La vera storia del giorno del ringraziamento

A cura di Domenico Rizzi

Il giorno del ringraziamento in un bel dipinto
Fra le ricorrenze storiche più osservate negli Stati Uniti vi è, oltre all’arcinoto Columbus Day (“Il giorno di Colombo”) recentemente fonte di polemiche e discussioni, anche il Thanskgiving Day, che tradotto letteralmente dall’inglese significa “Il Giorno del Ringraziamento”. Va premesso che entrambe le feste sono commemorative di eventi anteriori alla nascita degli Stati Uniti, essendo la prima stabilita il 12 ottobre (sbarco di Cristoforo Colombo a Hispaniola nel 1492) e la seconda il quarto giovedì di novembre di ogni anno.
Quest’ultima si riferisce comunque ad una data che anticipa di oltre 150 anni la rivoluzione delle colonie inglesi della costa atlantica contro la corona britannica, quando gli Americani non esistevano ancora. E’ lo sbarco avvenuto a Cape Cod, nell’attuale Stato del Massachussets, il 21 novembre 1620 di 102 “Padri Pellegrini” – 41 maschi adulti e 61 donne e bambini – giunti in America a bordo della nave Mayflower, salpata da Plymouth nella prima metà di settembre.


La Mayflower in navigazione

A quell’epoca il continente nordamericano era abitato prevalentemente da popoli dalla pelle rossastra di lontana derivazione mongolico-siberiana – chiamati poi Pellirosse o Indiani d’America e oggi semplicemente Nativi – che nell’insieme non contavano più di 1 milione e mezzo di persone nell’immensa fascia compresa fra i due oceani, dall’Alaska alla Florida. Molto più consistente era invece la popolazione del Messico, dove il solo regno degli Aztechi superava probabilmente i 3 milioni e mezzo di abitanti.
Quando la Mayflower toccò terra, la colonizzazione delI’America settentrionale era già iniziata da un secolo, perché gli Spagnoli avevano assoggettato il Messico nel 1520, Olandesi e Francesi si erano avventurati alla conquista delle regioni fra i Grandi Laghi e la costa atlantica pochi decenni dopo, mentre gli Inglesi avevano fondato in Virginia la loro prima città, battezzata Jamestown in onore di re Giacomo I, il 14 maggio 1607. Di questa spedizione faceva parte anche il capitano John Smith, che la storia avrebbe ricordato, più che per le sue imprese non sempre vere, per la presunta relazione sentimentale con la giovanissima Pocahontas, una delle figlie predilette di Wahunsonacock, il capo di una potente confederazione di Algonchini.


Pocahontas

I Padri Pellegrini, di religione cristiana puritana, si imbarcarono alla volta del Nuovo Mondo diversi anni dopo, giungendovi al termine di un viaggio massacrante, durante il quale alcuni di essi erano stati colpiti dallo scorbuto, malattia dovuta alla carenza di vitamina C di cui soffrivano spesso gli equipaggi delle navi, a corto di verdure fresche. Il loro fine era di prendere possesso delle terre ottenute dalla London Company in America. Dopo lo sbarco nel luogo chiamato Roccia di Plymouth, essi dovettero affrontare un inverno rigidissimo con scarsissime risorse a disposizione, tanto che 49 morirono prima dell’arrivo della primavera. Senza perdersi d’animo, i superstiti dissodarono il terreno e si diedero alla coltivazione del suolo, stipularono accordi di pace con le tribù algonchine del luogo, soprattutto con quelle che obbedivano a Massasoit, capo dei Wampanoag, che nel mese di ottobre 1821 festeggiarono il primo raccolto insieme ai contadini giunti dall’Inghilterra. I Pellegrini, rimasti in 53, offrirono agli Indiani presenti, che erano poco meno di 100, un banchetto a base di anatre e tacchini, gradendo in cambio i cervi che i nativi avevano portato loro in dono. Gli Indiani soprannominarono i nuovi arrivati yankee, una deformazione del vocabolo english che sarebbe passato ad indicare più tardi, in senso ironico e spesso dispregiativo, gli abitanti degli Stati Uniti, con particolare riferimento a quelli del Nord.


L’arrivo dei padri pellegrini

Il Giorno del Ringraziamento ebbe dunque la sua origine in questa occasione, sebbene la denominazione attuale si stata adottata un paio d’anni dopo.
La tradizione si è conservata fino ai nostri giorni, ma la festa viene celebrata in Canada il primo lunedì di ottobre, mentre negli Stati Uniti, come si è detto, è posticipata a novembre. Caratteristica comune, al di là della differenza delle date, è la presenza del tacchino in tavola, per mantenere un legame ideale con il lontano passato. Al di là del banchetto, la ricorrenza contiene o dovrebbe rivestire un significato religioso profondo, che simboleggia da un lato l’aiuto offerto da Dio ai Pellegrini e dall’altro il patto di amicizia con gli indigeni del nuovo continente che insegnarono loro a coltivare il mais e alcune varietà di ortaggi ancora sconosciute nella vecchia Europa.
Purtroppo le premesse pacifiche che avevano seguito lo sbarco dei Puritani non assicurarono a lungo la pace fra le due diverse etnìe. Sotto la guida di William Bradford i Bianchi impiantarono una prospera colonia chiamata New Plymouth, ma alcune tribù del luogo, preoccupate della crescente espansione sia degli Inglesi quanto degli Olandesi (questi ultimi avevano acquistato dagli Indiani l’isola di Manhattan nel 1624, facendone un emporio commerciale che avrebbe formato il primo nucleo della futura città di New York) manifestarono la loro inquietudine. Particolarmente ostili i Pequod stanziati nella valle del fiume Connecticut, una tribù algonchina avvezza a dominare sulle altre popolazioni indigene del territorio. La situazione precipitò quando essi presero di mira gli insediamenti europei, massacrando alcuni coloni. Gli Olandesi del fiume Hudson, dove si erano assicurati lauti guadagni con il commercio delle pellicce grazie all’aiuto dapprima dei Mohicani e poi dei Mohawk, decisero di passare alla controffensiva, appoggiati dagli Inglesi di New Plymouth e della Massachussets Bay, nonché da alcune tribù indiane, fra cui i Narragansett, i Niantic e i Mohegan.


Il rapporto con gli indiani fu difficile da subito

Il risultato fu una spedizione congiunta, condotta di sorpresa e col favore delle tenebre il 26 maggio 1637 dai capitani John Mason e John Underhil, contro i villaggi dei Pequod sul fiume Mystic. Vennero barbaramente uccisi 600 Indiani in una sola volta, comprese le donne e i bambini, mentre nelle rappresaglie successive la tribù fu quasi annientata. John Winthrop, fondatore della città di Boston, scrisse nella sua History of the New England che alla fine “i terribili Pequod erano stati distrutti dalle armi del popolo di Dio”, un’affermazione che suscita ovviamente perplessità.
Più verosimilmente, la tribù era stata spazzata via dagli egoismi umani e il Giorno del Ringraziamento dovrebbe indurre oggi ad una seria autocritica, che soltanto da alcune parti è stata sollevata.

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