La battaglia di Apache Pass

A cura di Gianluca Pozzi


La battaglia di Apache Pass si svolse nel 1862 ad Apache Pass, in Arizona, negli Stati Uniti, fra un gruppo di guerrieri Apache ed i volontari dell’esercito dell’Unione della California Column in marcia tra la California ed il Texas (1400 km) con lo scopo di andare a combattere le forze Confederate dell’Arizona e allo stesso tempo di rinforzare l’armata dell’Unione in New Mexico. Fu una delle maggiori battaglie che si siano svolte fra l’esercito Americano ed i Chiricahua durante il periodo delle guerre contro gli Apache. I 2500 uomini della California Column viaggiarono attraverso l’arido sud-ovest americano a gruppi scaglionati al fine di ottimizzare il rifornimento delle risorse d’acqua.
Nei primi mesi del 1862 il Colonnello James H. Carleton inviò delle unità da Fort Yuma verso Tucson (Arizona) che era caduta, nel frattempo, nelle mani dalle forze Confederate della Company A, gli Arizona Rangers. Dopo un rapido conflitto conosciuto come la battaglia di Picacho Pass, a nord di Tucson, fra un distaccamento della cavalleria di Carleton e le sentinelle Confederate, le forze dell’ Unione continuarono a muoversi verso Tucson in tre distinte colonne. Arrivarono a Tucson il 20 Maggio costringendo la più numerosa guarnigione Confederata a ritirarsi verso il Texas senza dovere ingaggiare alcuno scontro armato.
James H. Carleton
Dopo aver catturato l’avamposto occidentale Confederato in Arizona, in Luglio, Carleton si preparò a marciare verso est con il suo nucleo principale di uomini con l’intento di entrare in New Mexico attraverso Apache Pass, nel sud-est dell’Arizona. Al fine di preparare meglio l’avanzata del suo nucleo principale, mandò in avanscoperta una colonna mentre si spostavano da Yuma a Tucson. La colonna era comandata dal Capitano Thomas L. Roberts della Compagnia E, del 1° Reggimento Volontari di Fanteria “California” equipaggiata con cannoni da montagna da 12 libbre Howitzer e scortata da 22 uomini della compagnia B di cavalleria, secondo Reggimento volontari “California” guidata dal Capitano John C. Cremony con 21 carri e 242, fra muli e cavalli.
Dopo che Roberts raggiunse il fiume San Pedro, gli si rese necessario capire se la sorgente di Dragoon Springs situata ad ulteriori 28 miglia di distanza potesse essere in grado di rifornire d’acqua entrambe le compagnie o se fosse necessario invece continuare l’avanzata a gruppi meno numerosi. Il Capitano Roberts scelse la seconda ipotesi e guidò l’avanzata della sua Compagnia di Fanteria portandosi appresso tre carri, i cannoni Howitzer e sette fra i migliori uomini di Cremony come esploratori e/o corrieri.


La marcia dei soldati

Il Capitano Cremony rimase perciò indietro con 15 cavalleggeri e 10 uomini della fanteria di Roberts per costituire un presidio che si stabilì nei pressi del fiume San Pedro dove una costruzione di argilla utilizzata precedentemente come stazione di sosta per diligenza avrebbe provveduto a fornire il necessario riparo per uomini, carri ed animali. Roberts,una volta arrivato a Dragoon Springs, verificò che la sorgente aveva acqua necessaria per rifornire entrambe i reggimenti e Cremony lo raggiunse il giorno dopo. Decisero quindi di avanzare verso Apache Pass utilizzando la stessa tecnica e lasciando quindi indietro Cremony con un distaccamento di guardia.
A mezzogiorno del 15 Luglio, Roberts ed il suo distaccamento arrivarono ad Apache Pass.


Apache Pass

Dopo aver percorso circa due terzi del tragitto le sue truppe vennero attaccate da circa 500 guerrieri Apache guidati da Mangas Coloradas e Cochise (Geronimo affermò di aver partecipato a questa battaglia ma questa dichiarazione non è mai stata pienamente confermata).
I soldati dell’Unione non si trovarono certo in una situazione a loro particolarmente favorevole. Avevano viaggiato per dozzine di miglia attraverso il caldo deserto dell’Arizona con l’obiettivo di raggiungere la fonte d’acqua di Apache Pass ed ora la via era bloccata da guerrieri Chiricahua armati fino ai denti. A corto d’acqua, Roberts giunse alla consapevolezza che un eventuale ritirata verso Tucson gli sarebbe costata una perdita troppo elevata di uomini e decise quindi di combattere.


Cochise

Gli Apache avevano eretto a loro difesa delle fortificazioni temporanee fatte di pietra. Inoltre avevano sorpreso gli invasori con un’imboscata aspettando che i soldati arrivassero fra i 30 e gli 80 metri dalla loro posizione prima di aprire il fuoco. Dietro quasi ad ogni albero di Mesquite e ad ogni masso si nascondeva un Apache dotato di fucile, revolver e coltello. All’inizio, i soldati potevano a malapena vedere i loro aggressori.


Mangas Coloradas

Dopo cinque minuti di intenso scontro a fuoco Roberts ordinò la ritirata e le sue truppe si diressero verso la bocca di ingresso di Apache Pass. I suoi uomini si raggrupparono e prepararono i cannoni Howitzer per preparare una nuova avanzata verso gli Apache. Questa fu una delle prime occasioni dove i soldati dell’Unione utilizzarono l’artiglieria contro gli Indiani nel Sud Ovest degli Stati Uniti. Roberts ordinò alla sua fanteria di occupare le colline che si affacciavano sul passo mentre lui rimase nell’area sottostante il passo per meglio dirigere il supporto all’artiglieria. I soldati di prima linea avanzarono fino alla stazione abbandonata di posta della Butterfield Overland per cercare riparo. I soldati si trovavano ora a circa 550 metri dalla sorgente d’acqua. Ad est e a sud della sorgente si affacciavano due colline sulle quali gli Apache coi fucili, dietro le fortificazioni temporanee, ora stavano imponendo ai soldati il loro fuoco mortale.


Un momento della battaglia

Roberts allora avanzò con gli Howitzer e aprì il fuoco. L’efficienza dei cannoni era però limitata dal fatto che si trovavano 100-130 metri al di sotto delle difese costruite dagli Apache. Roberts allora decise di spostarli ulteriormente in avanti per raggiungere una posizione di sparo migliore, tutto ciò costantemente sotto l’intenso fuoco degli Apache. Una volta piazzati i cannoni in una posizione migliore, il fuoco dell’artiglieria divenne più preciso ed efficiente. Gli Apache mantennero le loro posizioni fino al calare della sera per poi ritirarsi, permettendo così alle truppe dell’Unione di raggiungere la sorgente d’acqua. Dopo aver concesso ai propri soldati, sfiniti, di consumare il pasto Roberts decise di ritirarsi per ricongiungersi con il distaccamento di guardia di Cremony. Il giorno dopo gli Apache tornarono per poi ritirarsi definitivamente non appena l’artiglieria aprì nuovamente il fuoco su di loro.
Due uomini del Capitano Roberts rimasero uccisi e tre furono feriti nella battaglia per la sorgente di Apache Pass. Secondo il report fatto dal Colonnello Carleton al Colonnello Richard C.Drumon del 20 Settembre 1862, 10 Apache furono uccisi.

“A causa dell’attitudine ostile dei Chiricahua, ho ritenuto assolutamente indispensabile istituire un insediamento militare presso la località conosciuta come Apache Pass; tale insediamento è conosciuto come Fort Bowie ed è presidiato da un centinaio fra graduati e soldati del Quinto Fanteria, dei Volontari California e tredici fra graduati e truppa della Compagnia A, Primo Cavalleggeri, Volontari California; ha lo scopo di vigilare e gestire l’utilizzo delle sorgente d’acqua presente sul passo. Nei dintorni della sorgente gli Indiani sono soliti posizionarsi per tendere imboscate e sparare alle truppe ed ai viaggiatori che raggiungono la sorgente per abbeverarsi. Così facendo hanno ucciso tre membri del gruppo di comando del Tenente Colonnello Eyre e nel tentativo di tenere lontani dalla fonte la compagnia del Capitano Roberts, il Primo fanteria e i Volontari California i Chiricahua hanno ingaggiato uno scontro a fuoco in cui due uomini del Capitano Roberts sono rimasti uccisi ed altrettanti sono stati feriti mentre gli Indiani hanno perso dieci uomini. Mi è stato riportato che in tali circostanze gli uomini della Compagnia del Capitano Roberts si sono difesi con grande coraggio.”

A detta del Capitano Cremony, un importante guerriero Apache che era presente allo scontro avrebbe riferito che 63 guerrieri sono stati uccisi dall’artiglieria e solamente tre sarebbero deceduti sotto il fuoco dei fucili. Tale Apache (che non ha un’identità conosciuta) ha detto:” Avremmo sicuramente avuto la meglio se non ci aveste puntato con i vostri carri”. Gli Howitzer, essendo su ruote, venivano chiamati carri dagli Apache che non avevano grande conoscenza dei mezzi dell’artiglieria tattica. Mangas Coloradas stesso fù ferito durante lo scontro, essendo stato colpito al petto mentre stava cercando di uccidere uno degli scout del Capitano Roberts.


La battaglia di Apache Pass

Il giorno dopo la battaglia, nella parte di Apache Pass appartenente al New Mexico, furono trovati i corpi, privi di scalpo, di nove civili. Carleton decise quindi che era necessario istituire un presidio sul Passo che servisse a prevenire le imboscate ai coloni che lo attraversavano. Il 4 Agosto la prima unità della California Column raggiunse Mesilla, nel New Mexico, lungo il Rio Grande. Allo stesso tempo, le ultime rimanenze delle truppe Confederate si ritiravano verso il Texas.
Al Quinto Fanteria California fu ordinato di costruire un forte presso Apache Pass e venne chiamato Fort Bowie, in onore del loro colonnello, George Washington Bowie. Carleton fu posto al comando del Dipartimento delle truppe delle Unione in New Mexico e continuò nella sua campagna contro gli Apache in quell’area.


La mappa degli eventi della battaglia

Oggi il campo di battaglia ed il forte sono preservati all’interno dell’area denominata Fort Bowie National Historic Site. Il conflitto è stato riprodotto, anche se in maniera alquanto inaccurata, in un film del 1952 dal titolo “The Battle at Apache Pass” (“Kociss, l’eroe Indiano”).

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