Nat Love, detto “Deadwood Dick”

A cura di Sergio Mura

Nat Love, il secondo in piedi da sinistra nel quadro
Nat Love, successivamente conosciuto come “Deadwood Dick”, era un cowboy afro-americano ed un ex-schiavo divenuto famoso nel periodo successivo alla guerra civile americana. Nacque schiavo nella piantagione di Robert Love nella Contea di Davidson, nel Tennessee, nel giugno del 1854 e morì a 67 anni nel 1921. Suo padre era una sorta di caposquadra tra gli schiavi ed aveva una certa responsabilità nei campi della piantagione e sua madre era la responsabile della cucina. Nat Love aveva due fratelli, una sorella maggiore, Sally, e un fratello maggiore, Jordan.
Nonostante al tempo della schiavitù l’alfabetizzazione degli schiavi neri fosse proibita, nelle maglie larghe dei controlli, Nat imparò a leggere e scrivere fin da bambino con l’aiuto di suo padre, Sampson.


Nat Love in due famosi ritratti scattati a Deadwood

Quando la schiavitù venne abolita, i genitori di Nat rimasero nella piantagione Love come mezzadri, tentando di coltivare tabacco e mais in circa 20 acri, ma il capofamiglia morì poco dopo aver piantato il secondo raccolto.


La mamma di Nat accudisce i figli

In seguito a questo triste episodio, Nat cercò un secondo lavoro in una fattoria della zona in cui viveva per contribuire al mantenimento della famiglia. Più o meno in quel periodo fu notato per via della sua innata capacità di addestrare i cavalli. Dopo aver lavorato in un ranch della zona, vinse un cavallo in una lotteria, cavallo che poi vendette al proprietario del ranch per 50 $.


Nat vince un cavallo

Quei soldi decise di investirli per sé stesso, per il suo futuro e li utilizzò per lasciare la zona in cui era cresciuto e andare nel west a costruire la sua vita. Aveva 16 anni.
Nat si recò anzitutto a Dodge City, nel Kansas, una cittadina assai vivace e turbolenta dove trovò lavoro come cowboy presso il Duval Ranch, situato sul fiume Palo Duro nel Panhandle texano.


La doma di un cavallo

Una parte della informazioni che possediamo è collegata alla sua autobiografia, “Life and Adventures of Nat Love”, in cui Nat ebbe modo di raccontare come divenne il più famoso eroe nero del Vecchio West.
Secondo la sua autobiografia, Nat Love visse la sua esperienza a Dodge City imparando al meglio il difficile e rude mestiere del cowboy, tra condizioni meteorologiche assai difficili e combattendo con i ladri di bestiame. Si allenò a lungo per diventare un bravo tiratore con pistola e fucile, oltreché un provetto cowboy che gli guadagnò la stima dei rancher della zona e anche il soprannome “Red River Dick”.


La conduzione di una mandria

Nel 1872, Love si trasferì in Arizona, dove trovò lavoro presso il Gallinger Ranch situato lungo il fiume Gila. Nella sua autobiografia Nat ci racconta che proprio in Arizona, mentre era impegnato nel suo lavoro, ebbe occasione di incontrare e conoscere autentici miti della storia del west quali Pat Garrett, Bat Masterson, Billy the Kid e altri ancora.


Nat conobbe anche alcuni noti fuorilegge

Successivamente condusse un’intera mandria di bovini a Deadwood, nel Territorio del Dakota, proprio nel periodo più travagliato per via della guerra dell’esercito ai Sioux che rifiutavano di essere chiusi nelle riserve. Arrivò sano e salvo a Deadwood con tutta la mandria e il 4 luglio 1876, allettato dal premio in denaro di 200 $, si iscrisse ad un rodeo. Vinse praticamente tutte le gare del rodeo e proprio per questo gli venne affibbiato un nuovo nomignolo, quello con cui sarebbe divenuto famoso, “Deadwood Dick”, in riferimento a un personaggio letterario creato da Edward Lytton Wheeler, un romanziere del tempo.


Il rodeo a Deadwood

Nell’ottobre del 1877, Love fu catturato da una banda di indiani Pima mentre radunava i capi di bestiame selvatici vicino al fiume Gila in Arizona.
Love scrisse di essere stato ferito ben 14 volte nella sua vita e che un buon numero di quelle ferite se le procurò proprio cercando di evitare la cattura da parte dei Pima. D’altra parte, Nat racconta che ebbe salva la vita perché una parte della banda di indiani era di sangue misto ed ebbe rispetto per il colore della pelle del cowboy.


Catturato dai guerrieri Pima

La banda di Pima lo portò al proprio villaggio e lo curò, mostrando l’intenzione di adottare Nat. Ma lui era di ben altro parere e fingendo di accettare quel destino, alla prima occasione utile rubò un pony e scappò nel Texas occidentale.
Dopo altri anni, arrivò il momento in cui Nat Love decise che era giunto il tempo di lasciare la vita del cowboy che iniziava a pesargli. Si sposò con Alice nel 1889 e nel 1890 si stabilì inizialmente a Denver, dove fu impiegato come facchino Pullman a bordo di vagoni letto lungo la linea ferroviaria che copriva la tratta tra Denver e Rio Grande. Negli anni in cui tenne questo lavoro, spostò la sua famiglia in diversi stati del west, prima di trasferirsi definitivamente nel sud della California.


Nat Love e la sua famiglia

Nel 1907, Nat Love pubblicò la sua autobiografia, “The Life and Adventures of Nat Love
Better Known in the Cattle Country as ‘Deadwood Dick’ by Himself”. Grazie a questo libro ebbe modo di raccogliere un buon gruzzolo che lo aiutò a vivere dignitosamente.
Nat ebbe un ultimo impiego come corriere e guardia per una società di sicurezza di Los Angeles.
Morì a Los Angeles nel 1921 all’età di 67 anni.

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