The hunger

A cura di Gian Mario Mollar

Quello della Carovana Donner è sicuramente uno degli episodi più cupi e tragici della storia del West. La scrittrice americana Alma Katsu ha costruito il suo ultimo romanzo, The Hunger (La fame), proprio intorno a questa vicenda, aggiungendo ai dati storici una sfumatura horror e soprannaturale. Il risultato è una fiction storica – quasi un ossimoro, in un certo senso – in cui realtà e oscuri spunti fantastici si intrecciano e si fondono, dando vita a un romanzo avvincente e ben costruito.
La storia inizia nel mese di giugno del 1846, con una carovana di coloni che ha lasciato l’Illinois per dirigersi verso la California. I teli bianchi dei loro carri sono simili a vele di navi che solcano la prateria: ad attenderli c’è un futuro migliore, l’embrione di quello che diventerà il sogno americano. In testa al gruppo, due famiglie: i Donner e i Reeds. Ben presto George Donner assumerà la leadership: le persone si fidano di lui, più per i suoi modi affabili e cordiali che non per le sue reali doti di capo.
Nel romanzo, non c’è un protagonista vero e proprio: la scrittrice cambia frequentemente inquadratura passando da un personaggio all’altro, in modo da fornire una visione polifonica e corale della vicenda. Leggendo, conoscerete quindi Tamsen, l’affascinante moglie di Donner, che molti considerano una strega e una poco di buono, e sua figlia Elitha, che sente la voce dei morti. Incontrerete Charles Stanton, un dongiovanni tormentato dal ricordo di un antico amore, e il suo amico Edwin Bryant, un medico con la passione per l’antropologia e lo studio delle usanze indiane, e poi ancora il violento Lewis Keseberg, con cui nessuno vuole giocare a carte.
Arrivati a Fort Bridger, un avamposto fondato dal celebre avventuriero Jim Bridger, i coloni decidono di tentare la sorte e di prendere una scorciatoia. La nuova via, descritta in un libro di Lansford Hastings, passa attraverso i Monti Wasatch invece di aggirarli, e dovrebbe permettere di risparmiare trecento miglia. Gira voce, però, che la variante sia estremamente dura da affrontare con i carri e, soprattutto, che quelle terre siano frequentate da spiriti malvagi e affamati, e da una strana tribù indiana che offre loro sacrifici umani, nel tentativo di placarli.
Malgrado gli oscuri presagi, la carovana si lancia nell’ignoto: seguiranno giorni di fatiche disumane e di fame, dovuta all’assottigliarsi delle scorte e all’assoluta mancanza di selvaggina per rimpiazzarle. L’inverno incombe, la neve inizia a cadere e quella che doveva essere un’avventura gloriosa si trasforma progressivamente in un incubo.
Il viaggio nel “cuore di tenebra” – e la citazione di Conrad non è del tutto a sproposito – non riguarda soltanto il paesaggio, che si fa vieppiù inospitale, ma anche, e soprattutto, l’interiorità dei personaggi. Il passato non è rimasto dietro alle loro spalle: le colpe, i rimorsi di ciascun personaggio riaffiorano in un crescendo di angoscia e colpi di scena, che la scrittrice dosa e diluisce con sapienza, tenendoci sempre sul filo del rasoio. I mostri non sono soltanto quelli che assediano la comitiva, razziando vite per combattere una fame insaziabile e atavica, ma anche gli esseri umani stessi, che non tardano a rivoltarsi gli uni contro gli altri, creando barriere e divisioni che rendono la carovana ancora più vulnerabile.
Gli appassionati di storia del West conoscono anche il tragico epilogo di questa vicenda, che qui non riveliamo per non guastare il piacere della lettura.
Uno degli elementi più interessanti, che l’autrice fa emergere nella sua post-fazione, è che la storia della Carovana Donner contiene già, in nuce, tutte le problematiche e le contraddizioni della storia americana: il “Destino Manifesto” che porta alla scoperta e all’espansione nasconde in sé anche un lato oscuro e inquietante, che ha a che fare con lo sterminio dei nativi, la distruzione della natura e la soppressione di vite umane.
Aggiungendo parti inventate, Alma Katsu devia necessariamente dai fatti storici, ma ne salva, per così dire, l’essenza, regalandoci uno spaccato della società dell’epoca che convince e tiene incollati alla pagina..
Il libro, da poco pubblicato negli Stati Uniti, non è ancora stato tradotto in lingua italiana. Per chi desiderasse leggerlo in inglese, è facilmente reperibile online. Stando alle dichiarazioni dell’autrice, inoltre, il libro sarà il soggetto per un film.
Buona lettura!

Titolo: The Hunger
Autrice: Alma Katsu
Editore: Bantam Press
Anno: 2018
Rilegatura: Brossura leggera
Pagine: 382
Prezzo: Euro 15,06 (versione cartacea) e Euro 11,99 (versione Kindle)

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