Il duello dimenticato di Lincoln

A cura di Sergio Mura


Un giorno, mentre infuriava la guerra civile, il presidente Lincoln era in riunione con gli ufficiali dell’esercito dell’Unione. Ad un certo punto, d’improvviso, uno di quelli gli chiese: “Ma è vero che una volta lei è uscito per combattere un duello in nome della donna che aveva al suo fianco?” Lincoln rispose con un tono di voce calmo e deciso: “Non posso negarlo. Ma se lei desidera la mia amicizia, è bene che non ne parli mai più.” Dopo questa brusca risposta , la conversazione si spostò rapidamente e quanto mai opportunamente su un altro argomento.
L’episodio a cui quell’ufficiale faceva riferimento risaliva a quasi 20 anni prima che Lincoln varcasse la soglia della Casa Bianca; fu allora che venne coinvolto in una “questione d’onore”.
Perché si sa così poco di questo episodio della vita di Lincoln? Non è chiaro del tutto, ma considerato il tenore della risposta data al curioso ufficiale, probabilmente sulla questione era stata gettata una cappa di silenzio.
Ma eccoci oggi a parlare di quel giorno in cui Abe Lincoln si gettò anima e corpo in un duello.
Era il 1842 a Springfield, capitale movimentata dell’Illinois. Allora Lincoln era un semplice avvocato con una gran voglia di emergere e con una gran voglia di corteggiare e conquistare Mary Todd, una vivace bellezza del Kentucky. Le cose sembravano andar assai bene per l’allampanato avvocato di 33 anni.


Il giovane Abraham Lincoln e James Shields

Da anni Lincoln aveva un ottimo rapporto di lavoro con un rappresentante dello stato, il democratico James Shields. Quando Shields fu eletto revisore dei conti, le cose iniziarono ad andare male tra loro, non perché fossero cambiati i caratteri dei due, ma perché nel suo nuovo ruolo, Shields prese delle decisioni assolutamente non condivise da Lincoln. Il punto di frattura maggiore fu quando Shields smise di accettare il denaro cartaceo dell’Illinois in pagamento delle tasse, nel tentativo di sostenere le finanze dello stato che versavano in condizioni disastrose. Questa decisione creò grandissime difficoltà agli agricoltori e più in generale ai lavoratori. Su questo punto Lincoln e Shields si divisero in un modo irrecuperabile, al punto che, come spesso accade in queste situazioni, la disputa divenne rapidamente personale.
Lincoln mise per iscritto la sua avversità alla decisione di Shields e lo fece in forma anonima, cosa che a quel tempo era tranquillamente accettata. Shields era noto a Springfield e dintorni per essere una persona pomposa, bizzarra, persino vanitosa. E proprio su questi difetti Lincoln scrisse senza alcuna pietà in una lettera stampata con un nome di fantasia sul Sangamon Journal.

“Carissime ragazze, è angosciante, ma non posso sposarvi tutte”, la lettera di Lincoln canzonava brutalmente Shields. “So fin troppo bene quanto soffrite; ma ricordatevi che non è colpa mia se sono così bello e così interessante!”

Nella lettera c’era molto, molto di più, ma con questo piccolissimo estratto si riesce ad avere un’idea dei toni e dei contenuti.
Lincoln lasciò che Mary – la sua fidanzata – leggesse la lettera prima di inviarla al giornale. E lei la approvò definendola un vero spasso e aggiungendo spunti per un’eventuale successivo scritto.
Ma non fu Lincoln a scrivere la lettera successiva… Lo fece Mary!


Lincoln con la fidanzata Mary

Senza dir nulla a Lincoln, la giovane scrisse nuovamente al giornale firmando come “Cathleen” e prendendo in giro Shields a un livello molto forte. E, com’era logico aspettarsi, quel nuovo testo palesemente anonimo fece andare Shields su tutte le furie.
Preso da un accesso incontrollabile di ira, Shields si precipitò nell’ufficio del giornale, chiedendo di sapere chi aveva scritto le lettere. Fin dalla consegna della prima, Lincoln aveva dato chiare istruzioni al redattore affinché, qualora la vittima dei lazzi si fosse presentata lì, rivelasse tranquillamente la sua identità. Ovviamente, al momento di parlare con il giornalista, Lincoln non sapeva che la fidanzata avrebbe scritto un’ulteriore lettera anonima, ma una volta che ciò accadde, lui decise di prendersi la responsabilità di entrambi i testi satirici, per proteggere lei dalle inevitabili polemiche.
Shields, conosciuta l’identità dell’autore dei testi, scrisse a sua volta una lettera che fece consegnare a Lincoln. In essa stava scritto:

“Sono diventato oggetto di calunnia, vituperio e abusi. Solo una ritrattazione completa può oggi prevenire conseguenze di cui nessuno si pentirà più di me.”

Lincoln restituì la lettera a Shields, chiedendogli di rivolgersi a lui in “una maniera più garbata”.
A quel punto Shields reagì come era in uso tra gli uomini del 1842, ossia sfidando Lincoln a duello.
Abraham Lincoln aveva molte qualità, sia buone che cattive, ma tra esse non allignava la vigliaccheria. Non temeva mai il confronto fisico, come testimoniano i molti episodi in cui si impegnò nella lotta con chiunque lo sfidasse… eppure Lincoln pensava che il duello come mezzo per risolvere i disaccordi fosse generalmente ridicolo e che lo fosse ancor più in quella circostanza.


Lincoln durante una lotta

Tuttavia, ancora una volta, non volle apparire codardo facendo la marcia indietro richiestagli con veemenza e ritrattando le lettere anonime.
Duellare era illegale in Illinois, ma non lo era nella vicina Missouri. Quindi i due contendenti decisero di comune accordo di incontrarsi a Bloody Island, un isolotto al centro del fiume Mississippi, vicino a Saint Louis. Era un luogo molto vicino ad Alton, nell’Illinois, ma ben al sicuro lungo la linea di confine. Il punto era perfetto per quello scopo, al punto che l’isola prese il nome da tutti i duelli che sono stati combattuti su di essa.
Poiché Lincoln era stato sfidato, a lui spettava il diritto di scegliere le armi. Prese spallacci enormi e pesanti di cavalleria. Dato che era molto alto e certamente lo era di più di Shields, Lincoln pensò bene di utilizzare le spade. Sperava di ricavarne un buon vantaggio, in considerazione della maggiore lunghezza delle sue braccia, mentre sapeva che avrebbe corso il rischio di essere ucciso se avesse optato per le pistole.
Entrambi gli uomini erano assai conosciuti a Springfield e perciò a molti parve che a radunarsi ad Alton quel 22 settembre ci fosse almeno metà della città di provenienza dei due. Lincoln e Shields attesero che i due giudici ed i loro secondi fossero giunti a Bloody Island.
Una volta dato inizio al duello vero e proprio, gli uomini si fronteggiarono sui lati opposti di una tavola di legno, che non potevano attraversare. Erano tesi. I pochi spettatori ammessi sull’isola erano preoccupati.
Improvvisamente e senza alcun preavviso, Lincoln issò la sua spada sopra la sua testa e con un colpo secco spiccato con gran forza tagliò un ramo.
Questa dimostrazione di forza scosse i presenti, ma Shields era ancora disposto ad andare avanti con il duello. I suoi amici, invece, non lo erano per nulla. Lo tirarono in disparte e gli parlarono, cercando di convincerlo a desistere, ricercando un accordo dignitoso. Probabilmente gli dissero qualcosa tipo: “Sei pazzo? Hai visto cosa ha appena fatto? Ti ucciderà.”


Il taglio del tronco e il conciliabolo con Shields

Cosa accadde nei minuti seguenti non lo sappiamo, ma è certo che venne raggiunto un compromesso tra i due contendenti. Infatti, Lincoln ammise pubblicamente la sua colpa e accettò la responsabilità dell’intera faccenda. Shields – con bene in mente la dimostrazione della forza del braccio di Lincoln – accettò senza indugio. La questione fu così risolta, senza alcuno spargimento di sangue. Ma Lincoln era e restava Lincoln, perciò non poteva finire senza un qualcosa che avesse a che fare con il suo senso dell’umorismo.
Mentre le persone che erano ad Alton guardavano verso l’isolotto, improvvisamente si vide arrivare una barca con un corpo insanguinato accasciato. La gente si sollevò in piedi cercando di vedere e molti si avvicinarono subito alla riva per capire chi avesse perso il duello. Una volta che la barca fu vicina, scoprirono che non c’era un corpo insanguinato, ma un ceppo con una camicia rossa sopra. A quel punto apparvero anche Lincoln e Shields che salirono sul molo e risero a squarciagola. La folla si unì a loro e tutti tornarono a casa felici e contenti.
Lincoln e Shields rimasero in buoni rapporti per il resto della loro vita.
Shields fece carriera in politica e continuò a servire come senatore americano dell’Illinois, del Minnesota e infine del Missouri. All’inizio della Guerra Civile viveva in California e fu mandato ad est come generale di brigata.
Nel marzo del 1862 Shields divenne l’unico generale yankee a sconfiggere il leggendario Stonewall Jackson in battaglia. Ma questo fu l’unico episodio ragguardevole sul campo di battaglia. Fu presto promosso a maggiore generale, ma poi la promozione venne ritirata; poi proposta ancora una volta e alla fine venne accantonata definitivamente.
Imbarazzato dal comportamento dello Stato Maggiore, Shields lasciò l’esercito. Il Dipartimento della Guerra lo lasciò andare.
Lincoln invece… sappiamo tutti come proseguì la sua carriera.

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