Il Pow Wow

A cura di Pietro Costantini


Un pow wow
Il Pow Wow, insieme di danze e canti tradizionali degli Indiani d’America, pur essendo una manifestazione recente, consolida nella sua struttura numerosi elementi tribali appartenenti ad antiche tradizioni. Le danze che lo costituiscono sono un segno di riaffermazione etnica, l’espressione di elementi ideologici e spirituali che contraddistinguono la cultura ancestrale dei Nativi nordamericani. Il Pow Wow si evolve, arricchisce i suoi mezzi espressivi, si adatta alle esigenze comunicative dettate dagli eventi storico-sociali, realizzando un graduale adattamento dei suoi modelli che, iniziati come cerimonia rituale, si sono ridefiniti in una forma competitiva più spettacolare.
All’origine il concetto tribale di danza era associato al desiderio di comunicare con il mondo spirituale, alla profonda connessione con la terra e il battito del tamburo, alla personificazione dell’aquila durante la danza eseguita dal guerriero, mezzo efficace per comunicare con lo Spirito. Nell’affermazione della propria identità, connessa a valori tradizionali, la danza è utilizzata per comunicare con la società e rappresenta il desiderio di rispetto per l’integrità della propria cultura. L’esigenza di proteggere l’identità tribale, salvaguardare antichi valori e conoscenze, si combina con la necessità politica di tutelare i propri diritti di popolo nativo.
Il percorso realizzato dalla danza attraverso l’evoluzione storica di questo popolo, sembra tracciare una linea che nel tempo si riadatta evolvendosi in diverse forme e modalità espressive. Le elaborate forme utilizzate per tramandare antiche conoscenze, racconti mitologici e spirituali, si adattano alle esigenze sociali contemporanee.


La madre prepara i figli

Il Pow Wow, quindi, nel rispetto delle proprie funzioni, si elabora in tre differenti forme: il Pow Wow rituale, dove trovano spazio valori spirituali che utilizzano forme coreutiche drammatiche, imitative e convenzionali; il Pow Wow tradizionale, che si manifesta in un insieme di attitudini sociali aggregative mantenendo alcuni aspetti cerimoniali della tradizione; il Pow Wow competitivo, nel quale si delineano e promuovono politiche pan-indiane in un contesto urbano.
La funzione spirituale, sociale o politica della danza individuata in queste diverse forme di Pow Wow, determina ed influenza le scelte coreutiche utilizzate da questi popoli i quali, fin da tempi memorabili, danzavano per aprire un dialogo con il mondo, manifestare valori e credenze e comunicare il loro modo di percepire la creazione. La veloce metamorfosi di questa forma cerimoniale divenuta in seguito spettacolare, porta con sé tracce di tribalismo, tradizioni e contemporaneità in un tutt’uno allegorico.
Negli anni ’50, in risposta a repressioni governative che imposero lo scioglimento dei consigli tribali, alla vita nelle riserve ed alla conseguente proibizione di numerose forme cerimoniali, i tradizionalisti che aderirono ai vari movimenti di resistenza utilizzarono la danza come mezzo di aggregazione, promozione ideologica e rivendicazione sociale. La necessità di integrarsi in una società “civile” ha lentamente trasformato la coreutica di questi popoli: gli sforzi per mantenere la propria integrità si inseriscono in contesti sempre più occidentalizzati e competitivi, dove la danza elaborata nei suoi virtuosismi diventa sempre più un espressione estetica della forma.


Pow Wow rituale: il Pow Wow dell’Uccello di Tuono di mezza estate 2014

Si inseriscono così nuovi stili che custodiscono il seme del contatto europeo, in un tutt’uno allegorico in cui tradizione e contemporaneità si confrontano per dare vita ad una creativa forma spettacolare. Il percorso di ricerca che, verso la fine dell’Ottocento, le discipline antropologiche intrapresero, contribuì a definire con il tempo, diverse aree di studio le quali utilizzavano differenti approcci metodologici. Nella prima decade del Novecento alcuni antropologi, intenti a definire la struttura sociale aborigena, dovettero confrontarsi con la presenza dominante della danza entro aspetti religiosi, sociali e politici di queste culture. La presenza di organiche e strutturate società di danza interessò lo studio di Clark Wissler, il quale già nella prima decade del Novecento si interessò alla divulgazione fra i vari gruppi etnici di antichi culti sciamanici appartenenti alle società dei guerrieri, ma l’impostazione storico-evolutiva della ricerca penalizzò un’analisi descrittiva delle cerimonie. Altri antropologi tra cui, Barrett e Slotkin, si cimentarono invece in un’attenta descrizione delle modalità cerimoniali senza però definirne la coreutica al loro interno.


Pow Wow Wacipi dei Shakopee-Mdewakanton Sioux

Dell’importante tema della funzione sociale della danza si occupò anche l’antropologo Franz Boas, il quale ne discusse gli aspetti osservando la tecnica e la forma delle danze degli indiani Kwakiutl dell’isola di Vancouver in Canada. Nel frattempo l’etnomusicologo Curt Sachs, nel 1933, pubblicava il libro Eine Weltgeschichte des Tanzes, dando ampio spazio alla definizione di temi e modelli coreutici delle più svariate culture del mondo. Un attento studio della danza e della musica degli Indiani d’America si concretizzò con lo studio dell’etnologa Gertrude Kurath, coordinatrice del Dance Research Centre di Ann Arbor, Michigan, che fin dal 1946 finalizzò le sue ricerche presso le tribù Iroquois, Cherokee, Ottawa, Chippewa, Menomini e Fox, dando un forte impulso allo studio scientifico delle danze etniche in tutti i loro aspetti e significati simbolici, religiosi e sociali. Nonostante il contributo delle discipline di antropologia ed etnologia allo studio della danza, sulle danze degli Indiani americani vi sono ancora molte lacune. Le ricerche effettuate all’inizio del ’900 presentano carenze nella descrizione dei movimenti eseguiti dai danzatori e con l’avanzare della colonizzazione e la disintegrazione delle società tribali risulta difficile risalire ad antiche tradizioni coreutiche smarrite nel tempo.


Pow Wow White Mountain Apache – settembre 2015

La danza tradizionale, nella vita degli indiani americani, nonostante le sue trasformazioni, risulta ancora molto forte e attuale. Nei suoi simboli significanti tenta di custodire valori e tradizioni che rafforzano l’identità etnica in una società che per decenni ha utilizzato la politica di assimilazione come unica vita possibile per i popoli aborigeni.
Un Pow Wow si compone di diversi elementi, che sono comuni a tutte le Nazioni indiane. Piccole differenziazioni nei particolari si possono avere da tribù a tribù.

LA GRANDE ENTRATA

Il Pow Wow inizia con la Grande Entrata. Viene chiesto a tutti gli spettatori di alzarsi mentre vengono portate dentro le bandiere e le aste d’Aquila delle tribù ospiti e in visita. Le aste d’Aquila e le bandiere rappresentano nazioni, famiglie e comunità. Mentre il tamburo comincia una canzone da grande entrata, il capo o il rappresentante della tribù ospite e i dignitari in visita entrano nell’arena. Essi sono seguiti da altri onorati membri e dalla guardia colorata dei veterani. Subito dopo seguono i reali eletti (principesse, guerrieri, ecc.), giovani persone che sono state scelte e onorate dalle rispettive tribù per rappresentare la comunità ai Pow Wow attraverso lo stato. Condotti dagli anziani, seguono poi i danzatori uomini, generalmente secondo il seguente ordine: danzatori tradizionali, danzatori dell’erba, danzatori fancy (“fancy” è un vocabolo che designa le ricche decorazioni degli abiti per queste danze; la danza fancy trae origine dalle danze di guerra e pare sia stata introdotta dai Ponca a partire dal 1920). Poi entrano le donne, anche queste condotte dalle donne anziane e nell’ordine danzatrici tradizionali, danzatrici dai vestiti con campanellini e poi danzatrici fancy dello scialle. Seguono i ragazzi adolescenti, seguiti dalle ragazze e poi dai bambini e dalle bambine più giovani e infine dai più piccini.



Due fasi della “Grand Entry”

I danzatori di ciascuna categoria sono annunciati mentre passano davanti al palco. Finalmente l’arena viene riempita da tutti i danzatori, ciascuno che balla nel suo costume più bello. La responsabilità di mantenere la canzone passa da tamburo a tamburo, attraverso il cerchio finché tutti i danzatori non stanno danzando e sono nel centro del cerchio. Con tutti che restano nel centro del cerchio, la canzone di preghiera e la canzone in onore dei veterani comincia. E’ una vista spettacolare piena di bellezza eccitazione e orgoglio.

IL TAMBURO

?Le persone dicono che non può esserci un Pow Wow senza un tamburo, perché trasmette il battito del cuore della Nazione Indiana. Si pensa inoltre che trasmetta anche il battito del cuore della Madre Terra, e che per questo possa richiamare gli spiriti e le Nazioni insieme.
Il tamburo del Pow Wow è una larga base coperta con una pelle (bufalo, cervo o mucca). Formando un cerchio, otto o più uomini colpiscono il tamburo all’ unisono con un mazzuolo di legno ricoperto. Gli uomini poi fondono assieme le loro voci con il battito del tamburo per creare la canzone. Le canzoni sono spesso nella lingua indiana dei membri del tamburo. E’ responsabilità dei membri del tamburo, e specialmente del cantante guida, di riuscire a cantare e suonare qualsiasi tipo di canzone, sia a richiesta dal maestro di cerimonia o dal direttore dell’arena per qualsiasi evento, sia in atto (ad es. innalzamento della bandiera, cerimonia d’onore, diversi tipi di danza).
Si narra che il tamburo sia stato portato al popolo degli Indiani da una donna, e perciò che vi sia lo spirito di una donna che risiede nel tamburo. Appropriatamente, deve essere trattato con cura e rispetto e un comportamento consono si richiede a chiunque venga in contatto con il tamburo.


Tamburo da Pow Wow

Spesso si crede che il tamburo aiuti a riportare in contatto la parte fisica e mentale di una persona con il suo lato spirituale e del cuore. Come con molte cose nella cultura Indiana, il tamburo è usato per portare equilibrio e ringiovanimento a una persona tramite la partecipazione nelle danze, nel canto o ascoltando il battito del cuore.

LE DANZE

?Le danze al POW WOW hanno una dimensione personale e spirituale molto forte. Ci sono molte storie e interpretazioni diverse per ciascuna danza, a seconda del background della tribù o della famiglia. Anche se possono differire nei fatti, sono tutte considerate vere… poiché la verità può esistere in molte forme. Esse sono:

DANZA TRADIZIONALE DEGLI UOMINI – Questa è la più antica forma di danza nella cultura Indiana. Gli abiti sono spesso pensati per rappresentare gli animali che il Creatore ha messo sulla terra. I movimenti raccontano delle azioni di caccia dei guerrieri, mentre inseguono la preda, o combattono un nemico. L’abbigliamento è un’espressione molto personale di creatività e capacità artistica. Mentre non esiste nessun look prescritto, molti elementi possono riflettere accessori indossati da antichi guerrieri: una piastra da petto realizzata con ossa di animali o conchiglie per protezione contro le frecce; un collare per protezione contro i coltelli; campanelle alle caviglie o zoccoli con sonagli; o uno scudo realizzato di cuoio e decorato con importanti simboli tribali. Spesso un danzatore tradizionale porta un singolo bustle contenente penne d’aquila, che sono considerate sacre al popolo Indiano.


Danza Tradizionale degli Uomini – Indiani delle Pianure

L’aquila vola più in alto di tutti e porta le preghiere della gente al Creatore. Le penne d’aquila sono spesso aggiudicate per imprese eroiche o per adempimento.

DANZA TRADIZIONALE DELLE DONNE – La danza tradizionale delle donne necessita di una enorme quantità di concentrazione e grazia. I movimenti sono molto focalizzati. Le donne muovono i loro piedi in tempo con il tamburo tenendoli vicino al terreno. Mentre il tamburo suona “l’onore batte”, le donne sollevano i loro ventagli per onorare il tamburo e i loro parenti maschili. Un elemento molto importante nella danza tradizionale delle donne è l’abbigliamento. Quello tradizionale delle donne di solito include uno scialle con frange, tenuto graziosamente ripiegato sopra un braccio, un astuccio contenente una lesina e un coltello appeso alla cintura e un ventaglio di penne (spesso d’aquila). Lo stile tradizionale delle donne del Sud o Oklahoma spesso include pelle di daino o abiti di tessuto per accompagnare i loro movimenti di danza più apertamente ritmici. Gli abiti sono decorati con bellissimi lavori in perline (usualmente creati dalle stesse danzatrici) con motivi e colori che riflettono l’affiliazione tribale e familiare.


Abbigliamento tradizionale per la Danza delle Donne

I motivi dei Dakota, per esempio, spesso hanno i colori dell’arcobaleno e forme geometriche, riflettendo i colori e i motivi della terra natia nelle praterie. Quelli degli Ojibwe o Winnebago spesso riflettono motive floreali e i colori dei boschi, mostrando la provenienza dai boschi di questi Indiani.

LA DANZA MASCHILE DELL’ERBA – Si raccontano molte storie sulle origini della danza dell’erba. Una di queste narra che la danza dell’erba deriva dai movimenti dei primi scout che avvistano un sito. Siccome in nuove aree l’erba è piuttosto alta, gli scout danzerebbero in un modo speciale per appiattire l’erba e renderla accettabile per un nuovo accampamento o come sito per un meeting.


Danza maschile dell’Erba dei Blackfeet

I movimenti della danza dell’erba inoltre riflettono i movimenti dei guerrieri come inseguire una preda e combattere un nemico (incluso un movimento che rappresenta una gamba del guerriero steccata per cui impossibilitata a muoversi mentre combatte con questa gamba tenuta in una certa posizione). Si dice spesso che la danza dell’erba rifletta il bisogno di equilibrio nella vita, infatti ogni movimento che viene eseguito su un lato deve essere ripetuto dall’altro. Alcune persone si riferiscono alla danza dell’erba come a un dono dal Creatore per celebrare la gioia. C’è tutta una ricca mitologia che circonda questa danza. I vestiti per questa danza comprendono lunghi fasci di fili, nastri o stoffa attaccati a una tenuta di base per rappresentare l’erba o secondo altre teorie gli scalpi dei nemici. Si indossa un copricapo chiamato roach.


Acconciatura per la Danza dell’Erba

Il roach ha due piume attaccate in modo tale da muoversi o avvitarsi a seconda di come si muove il danzatore. Come in tutte le danze, il danzatore si deve muovere seguendo il rullo del tamburo, finendo con entrambi i piedi sul terreno al battito finale.

IL VESTITO DI CAMPANELLINI DELLE DONNE – Questa danza ha le sue origini nel Minnesota del nord e fu introdotta alla comunità Pan-Indiana dal popolo degli Ojibwe. Come racconta la storia, una nipote di un uomo di medicina era molto malata. Egli fece un sogno in cui uno spirito che indossava un vestito di campanellini venne a lui dicendogli di realizzare un vestito come il suo e farlo indossare alla ragazza per guarirla. Quando l’uomo si svegliò, lui e la moglie procedettero a realizzare il vestito come era stato descritto dallo spirito nel sogno. Terminato il vestito, i due, aiutati da altri, portarono la nipote nella sala delle danze e le fecero indossare il vestito. Durante il primo giro attorno alla stanza, ella dovette essere trasportata. Durante il secondo giro attorno alla stanza, riuscì a malapena a camminare. Nel terzo giro attorno alla stanza scoprì che poteva camminare senza assistenza e durante il quarto giro attorno alla stanza ella danzò. Il vestito di campanellini è realizzato da una base in tela, velluto o pelle con campanellini realizzati con un metallo luccicante. Tradizionalmente e ancora oggi i campanellini sono realizzati col coperchio delle lattine di tabacco da fiuto. Questi sono piegati e modellati in campanelli di forma triangolare e attaccati al vestito con nastri o tessuto secondo un motivo disegnato dal danzatore stesso. Necessitano dai 400 ai 700 campanellini per realizzare il vestito per un adulto.


Danza del Vestito di Campanellini

La danza stessa è progettata per incorporare il suono dei campanellini permettendogli di muoversi; questo per farli tintinnare o per renderli “felici”. I passi sono controllati o non prevedono calci alti o giravolte. Spesso i passi seguono un motivo a zig-zag per riflettere l’andamento a zig-zag che rappresenta il cammino nella vita. Simile alla danza dell’erba degli uomini, i piedi spesso compiono movimenti paralleli. Simile a una danza tradizionale femminile, anche la danzatrice con il Vestito di Campanellini innalza il proprio ventaglio quando i “battiti d’onore” vengono suonati sul tamburo. Come in tutte le danze, i danzatori dai Vestiti di Campanellini devono muoversi a tempo con il rullare del tamburo e fermarsi con entrambi i piedi sul suolo al battito finale.

LA DANZA FANCY DEGLI UOMINI – Una delle danze più moderne nel Pow Wow, la Danza Fancy degli uomini, è la più energica e atletica delle danze. Per essere bravo in questa danza, il danzatore si deve allenare per aumentare la stamina e l’agilità. La danza è veloce e comprende salti e giravolte. Si dice che il regalia (l’abito) rappresenti gli spiriti dell’arcobaleno nei suoi colori brillanti e piume e nastri svolazzanti. Il danzatore della danza Fancy solitamente indossa due fasci di piume con nastri annessi, pettini per capelli decorati con piume o crine di cavallo e vivaci bande alle braccia e in testa che ripetono i colori e i motivi. Il danzatore inoltre indossa un copricapo a roach decorate con crine di cavallo colorato e che esibisce due piume di aquila. Il roach è progettato per tenere le piume in costante movimento rotatorio o ondeggiante. E’ parte della danza mantenere le piume in costante movimento per tutta la durata della canzone. I danzatori inoltre portano con se dei coup stick riccamente decorati con nastri o piume.


La Danza Fancy maschile

Il coup stick era originalmente un piccolo bastone che un guerriero si portava con sé in battaglia. Era considerato un grande segno di coraggio essere in grado di toccare il nemico con il coup stick (azione molto più coraggiosa di quella di uccidere il tuo nemico).

LA DANZA FANCY DELLO SCIALLE DELLE DONNE – Questa è la più moderna delle danze femminili. Alcuni dicono che era originariamente chiamata la danza della coperta e che le donne danzavano con una coperta o uno scialle che ricopriva loro la testa. Era chiamata la danza Graziosa dello Scialle negli anni ’60 e i passi della danza erano più vicini al terreno e più piccoli di quelli che vengono eseguiti oggi. E’ una danza estremamente energica e atletica, che comprende calci e giravolte e movimenti veloci. Si avvicina alla Danza Frenetica Fancy degli uomini per velocità e stile.


La Danza Fancy dello Scialle

Le donne danzano con bellissimi scialli decorati spesso con lunghi nastri e frange di tessuto. Il regalia di questa danza include inoltre alti mocassini decorati con perline. I simboli e i colori realizzati sui mocassini con le perline hanno significati tribali o personali per il danzatore.

LE CANZONI – La musica in un Pow Wow viene creata principalmente dai gruppi di tamburi che circondano l’arena. I gruppi di tamburi di solito sono composti da diversi uomini, ciascuno con un mazzuolo rivestito, che circondano un largo tamburo coperto con pelle (bufalo, alce, mucca, ecc.). Gli uomini poi mescolano le loro voci con il battere del tamburo per creare una canzone. Le canzoni sono molto varie e di numero infinito: alcune sono tradizionali e vengono passate di generazione in generazione attraverso la storia; altre sono contemporanee e create per comunicare problematiche e interessi correnti. Molte canzoni sono cantate nelle lingue Indiane originali, un fatto che molti credono aiuterà a mantenere le lingue vive e vitali per i giovani in crescita. Ciascuna categoria di danza ha un suo stile specifico di canzone e un passo che sono appropriati per quella specifica danza. Il gruppo del Tamburo, particolarmente il cantante leader, è responsabile nel rendere immediatamente disponibile ciascuno stile di canzone sia richiesto.
Le canzoni sono molto importanti e hanno un intenso impatto personale.
Mike Hotaine, appartenente ai Dakota di Manitoba, spiega: “Ovunque vi è una canzone. Non importa dove vai, c’è una canzone. E questo è ciò che ci insegnano ad ascoltare. Ci sono canzoni nell’erba, perché è la sacra coperta della Madre Terra in estate. E ci sono canzoni in inverno quando i venti ululano attraverso le finestre e le porte, c’è una canzone. Ci sono canzoni nei canti particolari di alcuni uccelli e ci sono parole in quella canzone. Tutto quello che dobbiamo fare è imparare ad ascoltarle, le grandi canzoni della Madre Terra”; Dio ci ha dato uno dei doni più grandi , il cantare insieme, e il battere di quella particolare canzone, il battito in sé, che è il nostro cuore. Così il tuo cuore diventa il tuo battito di tamburo, e le tue canzoni sono i doni della vita… le canzoni della vita.”


Cantanti nel Pow Wow

Ron Davis, un Danzatore dell’Erba della Mille Lacs Band Ojibwa, dice “Tu senti una buona canzone, sei lì fuori che danzi, è come se tu entrassi in te stesso, nel luogo dove hai avuto la tua visione. Ritorni nel luogo dove ti senti a tuo agio nel tuo stesso stato d’animo. E niente attorno a te può interrompere questo. E quando senti quella canzone, è così bella, lo sai, risuona come il vento. E tu danzi solamente a quella, e ti fa sentire bene.”
Lillian Goodeagle, una Dakota/Cheyenne del nord, campionessa della Danza Fancy dello Scialle, spiega “Una canzone veramente buona, ti entra semplicemente dentro. E’ come se fosse nel tuo cuore, e il tuo corpo, i tuoi piedi, le tue gambe, le tue braccia – tutto – interpreta quella canzone.”

I REGALIA – Le tenute per la danza indossate nel cerchio durante il Pow Wow vengono chiamate regalia o semplicemente tenute. Nonostante siano altamente decorate, non ci si riferisce mai a queste tenute chiamandole “costumi”. Il termine costume denota artificio e un vestito che viene indossato per un evento che non fa parte della vita di tutti i giorni di una persona. Al contrario, queste tenute dei Nativi Americani sono molto personali e un’espressione artistica delle vite, dei sentimenti, degli interessi, della famiglia, e della ricerca spirituale dei danzatori. Spesso elementi dei regalia sono doni ricevuti dagli anziani o da persone considerate speciali nelle vite dei danzatori e sono onorificenze da portare con orgoglio e responsabilità. I regalia evolvono e cambiano mentre il danzatore evolve e cambia nel corso della sua vita. In ciascuna stagione vengono apportati dei cambiamenti a seconda della moda del momento o del personale cambio di gusto. Non vi è alcuna contraddizione nel fondere assieme elementi storici con elementi molto moderni, per esempio intrecciando il lavoro tradizionale di perline con ferma trecce di Minnie Mouse.
Siccome i regalia esprimono la vita di ciascun singolo danzatore, elementi di disegno provenienti da molte fonti diverse sono appropriati. Come Ron Davis, un Danzatore dell’Erba Objibwe, spiega “Ci vuole molto tempo per preparare una tenuta, sapete. Puoi continuare ad aggiungervi elementi per tutto il corso della tua vita.


Pow Wow Ojibwa

Perché vi sono circostanze diverse che circondano ogni differente articolo che tu aggiungi alla tua tenuta. Mentre stai danzando, queste cose che fanno parte della tua tenuta, tirano fuori uno splendore. Di fatto tu risplendi là fuori, e ti senti bene con te stesso. Chiunque può farlo. Non è soltanto per gli Anishinabe (Ojibwa). E’ alla portata di chiunque.”

COMUNITÀ, FAMIGLIA e SPIRITUALITÀ – Il Pow Wow è un evento che riflette molti aspetti importanti della società dei Nativi Americani. Fra i battiti del Tamburo e gli incredibili regalia, vi sono altre tradizioni e attività che hanno come proposito il comunicare e rafforzare le usanze della comunità, della vita di famiglia e della spiritualità dei Nativi Americani.?Il Pow Wow è un ritrovo che rinforza i valori del lavorare assieme come una famiglia e del sentirsi uniti come una comunità. I Pow Wow sono luoghi dove i giovani sono esposti al linguaggio, ai valori e agli insegnamenti degli anziani e della comunità.
Questi sentimenti sono illustrati nelle parole di un Maestro di Cerimonia, appartenente ai Dakota da Manitoba: “Ochiapo significa venite e aiutatevi l’un l’altro. Venite facciamolo assieme. Hokahey ochiapo, [significa] darsi forza vicendevolmente, dare l’uno all’altro parole di incoraggiamento…gratitudine per il fatto che tu sia qui, e gratitudine per il fatto che noi oggi ci siamo incontrati e abbiamo parlato, e questo è ciò che il Pow Wow significa. E’ una celebrazione di persone che si ritrovano assieme per condividere e comunicare. Non è importante su quale parte della Madre Terra tu sia, quella parte di terra è relativa, e chiunque vi cammina sopra è tuo amico, il tuo ‘koda.’ Questo è come noi la vediamo. Quando ci troviamo a una celebrazione, un Pow Wow, è come se si trovasse assieme un gruppo di uccelli per comunicare, per parlare di faccende, della vita. Si tratta di un nuovo inizio che noi creeremo l’uno per l’altro, per due persone, per poi volare via. E questo è esattamente cosa accadrà qui. Noi ci ritroviamo questo weekend, e dopo che tutto è finito andremo a casa ognuno nella sua direzione e il Pow Wow sarà giunto a termine. E andremo a casa sentendo un inizio diverso, sentendo un principio diverso che è accaduto.”


Pow Wow Sioux Dakota (ballerino di 6 anni)

In gran parte della vita dei Nativi Americani, il secolare e il sacro sono intrecciati. Un Pow Wow è un evento sociale e una riunione di famiglia, mentre allo stesso tempo provvede una base di arricchimento spirituale attraverso rituali tradizionali e riflessi individuali. Danzare, come forma di espressione personale, identità culturale, piacere e venerazione fisici, incarna questa dualità di significati nel Pow Wow. Un altro aspetto della spiritualità dei Nativi Americani è la credenza che tutti gli elementi del mondo – il cielo, l’erba, le pietre, gli animali, il vento, i suoni, le persone – sono congiunti, e sono da riconoscere e da trattare con appropriato rispetto. Venerare, cantare, danzare e aiutare gli altri sono tutti significati di partecipazione spirituale grazie ai quali gli Indiani si uniscono con questi elementi e tra loro.
Litefoot, un cantante rap e attore Cherokee dell’Oklahoma, sente che “Se abbiamo problemi Indiani e abbiamo domande Indiane, non possiamo trovare risposte Indiane nella società di massa. Dobbiamo guardare alle nostre usanze Indiane. Penso che dovrebbe essere ristabilito quel cammino con il nostro Creatore. Voglio dire, siamo un popolo che prega.”
Barbara Feezor-Stewart, una Yankton Sioux Dakota e Antropologa: “Mentre sto seduta qui e il vento soffia, mi rendo conto che Dio è qui, che Wakantanka è qui per far si che il vento soffi, per far si che la mia bocca si muova e che ne escano delle onde sonore. La spiritualità degli Indiani d’America è intrecciata con la vita di tutti i giorni.”


Ballerino di “wacipi” Mdewakanton Sioux

Walter LaBatt, un danzatore tradizionale, fabbricatore di tamburi e artista dei Sisseton Wahpeton Dakota, dice. “Noi siamo il popolo originario qui, e abbiamo tentato di tenerci strette le nostre buone tradizioni, perché queste buone tradizioni devono sopravvivere per migliaia e migliaia di anni. Le nostre usanze non sono migliori, ma funzionano bene per noi.”
I Pow Wow non fungono soltanto da apertura per l’espressione creative e spirituale, ma anche come forum per presentare i rituali pubblici di onoranza e connessione. Per il popolo dei Nativi Americani, la comunità e la famiglia sono molto importanti, e perciò riconoscere pubblicamente successi o virtù è parte integrante di un ritrovo.

GIVEAWAY – Si tratta di un rito per onorare.
Il modo in cui una comunità rende onore ai propri membri è un’importante illustrazione dei valori e dell’identità di quella cultura. La cultura principale americana valorizza l’indipendenza. Ai membri di quella comunità si rende onore per i loro successi mettendoli in risalto e premiandoli con un dono o una presentazione. (Un valido impiegato da lungo tempo potrebbe ricevere un orologio d’oro, uno scienziato potrebbe essere premiato con un premio Nobel). In contrasto, la comunità degli Indiani Americani valorizza l’interdipendenza e a qualcuno viene reso onore con una cerimonia pubblica in cui doni vengono distribuiti in suo nome alle persone che sono state importanti nella loro vita o che in qualche modo li hanno aiutati a raggiungere quel determinato successo.
Pow Wow Navajo
Per esempio, a un ragazzo adolescente che si diploma alla high school viene reso onore con doni dati a suo nome da sua madre agli amici e parenti che lo hanno supportato attraverso gli anni. Egli viene messo in risalto come una persona a cui rendere onore e quelle persone importanti nella sua vita vengono ringraziate per il loro coinvolgimento e per gli anni di aiuto e supporto. Questo approccio mette in risalto i valori dei legami e del lavorare assieme in una comunità. A ognuno viene ricordato che lui o lei non sono soli nella vita, che la gente li aiuterà in tempi difficili e che forniranno un riconoscimento nei tempi buoni.
Alcune onorificenze involgono cantare una canzone speciale in memoria o in onore di una persona. I partecipanti entrano nel cerchio e scuotono le mani dell’individuo o della famiglia a cui si rende onore. In gruppo completano il cerchio attorno all’arena, e poi la canzone ha inizio. Più spesso, comunque, i doni dati in una onorificenza includono stupende coperte o trapunte, tenute da danza fatte a mano, giacche, camicie di nastri o soldi. A volte frutta o dolci si usano come doni per bambini. A volte una mucca o un cavallo verrà donato come segno di speciale onore.

SNAGGING – Il Pow Wowow è un ritrovo di gente da tutto il Nord America. E’ un grande posto adibito a ricevere persone che condividono la stessa eredità, lo stesso insieme di valori, e gli stessi interessi. E’ inoltre un grande posto dove fare nuove amicizie, e questo include la possibilità di incontri romantici.
Buddy Whipple, un uomo dei Mdewakanton Dakota, spiega le basi storiche di tali incontri. Una coppia di “smoke dancers” (Eastern Woodlands)
“Non potevi sposare qualcuno appartenente alla tua stessa tribù, o alla tua stessa banda, specialmente se facente parte del tuo clan. Così quello che dovevi fare era andare da qualche altra parte e prenderti una moglie (o un marito). Questo era il modo per trovare qualcuno che non apparteneva alla tua stessa tribù.”
Leon Thompson, un danzatore Fancy dei Yakima Nez Perce aggiunge che “in questo consiste il Pow Wow – conoscere nuove persone e incontrare vecchi amici, e un altro termine chiamato “snagging”, tu sai, un ragazzo che incontra una ragazza o roba del genere. Lo chiamano snagging. L’annunciatore dice “Non fate snagging”, oppure “lasciala andare o lascialo andare”… È così che ho conosciuto mia moglie, sulla scia del Pow Wow trail a Eagle Butte, South Dakota. Ci siamo appena conosciuti e siamo finiti poi nella stessa scuola.”
Una storia simile viene ricordata da Harvey e Tania Goodsky della Mille Lacs Band degli Ojibwe: “Ci siamo conosciuti nove anni fa a un Pow Wow. All’inizio eravamo semplicemente amici, andavamo in giro assieme, ma questo è tutto, soltanto amici. Passeggiavamo insieme e parlavamo, e penso di averlo realizzato un giorno all’improvviso, credo. Questo è il modo in cui riesco a spiegarlo.”

I Pow Wow sono eventi sobri. Sin dalle premesse non vengono permessi né droghe né alcolici.
Secondo quanto dice Kenny Merrick, Maestro di Cerimonie e membro del Devil’s Lake Sioux Tribe, «Un Pow Wow è un luogo dove si impara a cercare dentro se stessi per scoprire chi in realtà siamo. Questo per noi è molto sacro, il cerchio. E questo è il motivo per cui non amiamo vedere alcol o droghe coinvolte nel Pow Wow.»
Christina Gail, una Danzatrice adl Vestito di Campanellini degli Objibwe da White Earth, spiega ulteriormente che “Il mio namesake mi disse che quando gli Indiani bevono e si drogano, essi allontanano i propri spiriti. Quello spirito non vuole trovarsi attorno alcol e droghe, così se ne và. Ed è per quello che le persone se ne vanno in giro come se si fossero perse.”
Ed Godfrey, una persona dei Dakota/Lakota e direttore del Juel Fairbank Chemical Dependency Services in St. Paul, dice “Diventare euforici mentre si sta danzando là fuori seguendo una buona danza tradizionale, tu sai quella emozione che provi, è un vero tipo di emozione che diviene per te un’esperienza non artificialmente indotta.”
Nella società contemporanea, l’uso di alcol è un vero problema per la comunità degli Indiani Americani. Comunque, l’alcol non era una sostanza utilizzata nelle comunità delle origini dei Nativi Americani. Fu introdotto presso le popolazioni Indiane poco più di 200 anni fa dai coloni bianchi, soprattutto dagli uomini che viaggiavano attraverso le montagne e dai commercianti di pellicce. Molte persone la considerano una sostanza innaturale per la gente Indiana e che potrebbe esserci una predisposizione alla dipendenza. La dipendenza da alcol e da droga è una situazione complessa. Si cercano cause fisiche, cause emotive, circostanze sociali e incidenze di una perdita spirituale. L’apparizione di coloni bianchi nei territori degli Indiani Americani, diede il via a una catena di avvenimenti. Da quel momento la dipendenza da alcol, introdotta soltanto alle nazioni Indiane, ha ben presto indebolito il tessuto di una comunità che per decine di migliaia di anni era stata in grado di mantenere un equilibrio. Il Pow Wow fa l’esatto contrario di quello che alcol e droghe fanno a una comunità. Il Pow Wow mette in luce l’equilibrio della comunità e porta le persone a riunirsi con una connessione fisica, spirituale e in comune. Probabilmente uno dei punti di vista più interessanti è il ruolo del Pow Wow e delle usanze tradizionali come elemento di ripresa.
Buddy Whipple, un uomo dei Mdewakanton Dakota e membro del gruppo direttivo della Juels Fairbank Chemical Dependency services, ci ha raccontato la sua storia. “Mi recavo ai Pow Wow e potevo sentirlo. Non posso descriverlo. E’ soltanto una sensazione che avevo, che volevo danzare, e che volevo essere lì fuori, e che mi faceva sentire bene. E’ un fatto che tornando da oltre oceano e uscendo dal corpo dei Marine ho cominciato ad abusare seriamente di alcol. Per me, un weekend significava solamente bere. Uscivo dal lavoro, mi recavo al bar, cambiavo il mio assegno e ovviamente spendevo metà della mia paga lì al bar. Andando al Pow Wow, era un evento sobrio, e più ci andavo più mi piaceva. Smetto di abusare di alcol e droghe andando ai Pow Wow. Ed è per questo che sono sempre stato grato per aver ritrovato la mia strada.”
Per molte persone riscoprire le usanze tradizionali è stato uno strumento molto utile. Ed Godfrey pensa che non sia una semplice coincidenza il fatto che l’alcol si chiami “spirito” e che andasse a riempire proprio un “buco spirituale”. Trovare un salutare senso del sé e della comunità può aiutare notevolmente le persone a riprendersi. I Pow Wow forniscono naturalmente questa opportunità. Qui vi è un posto dove essere una persona Indiana è permesso e incoraggiato, dove le usanze tradizionali e moderne e i valori si intrecciano tra loro e dove il popolo Indiano Americano può celebrare la propria identità apertamente con orgoglio.


Il Pow Wow Mohawk-Kahnawake del 2017

Walter LaBatt, un danzatore, fabbricante di tamburi e artista dei Sisseton Wahpeton Dakota, spiega la propria storia. “Quando ero solito andare ai Pow Wow , ero solito bere e …pensavo di divertirmi. Ma nello stesso tempo vedevo alcune delle persone del Pow Wow, e come la loro vita era cambiata grazie al fatto di seguire le usanze tradizionali. Ero solito sentire qualcosa tipo, insomma, una dannata invidia, perché essi sapevano godere di se stessi e divertirsi – potevi vederli danzare e divertirsi – senza dover incamminarsi sulla via dell’alcol. Senza doversi mettere qualcosa in corpo per sentirsi bene. Inizialmente pensavo, mi faccio semplicemente passare la sbornia e in quel modo sarò soddisfatto. Ma qualcosa mancava, qualcosa mi mancava dentro. La sobrietà mi fece sentire bene, ma c’era qualcosa che mancava, e non sapevo bene di cosa si trattasse. Non so. Fortunatamente sono inciampato e ho trovato la giusta via.”
Ai Nativi Americani che hanno servito nell’esercito degli Stati Uniti viene reso grande onore nella comunità degli Indiani Americani. La traduzione per soldato, guerriero, protettore e aiutante è racchiusa in una stessa parola. In Dakota questa parola è Akicita e in Ojibwe è Ogichida.
Come Ed Godfrey, un veterano dei Dakota/Lakota spiega, “Era sempre il guerriero il primo a difendere la Madre Terra. Era suo dovere essere primo. E’ parte dei valori tradizionali, è parte del proteggere contro qualsiasi invasione esterna che potrebbe mettere in pericolo la gente, la nostra gente e il territorio.”

E’ un fatto notevole che il popolo Indiano abbia servito gli Stati Uniti molto tempo prima che gli stessi Stati Uniti concedessero loro la cittadinanza. Infatti, tra il 1917 e il 1918, oltre 10.000 Indiani Americani si arruolarono nei servizi militari per servire nella I Guerra Mondiale. Sebbene questo fosse il numero più alto di persone arruolate tra i gruppi non appartenenti alla cultura anglo-sassone, agli Indiani Americani la cittadinanza (con il diritto al voto) non fu concessa sino al 1924.
Si pensa che il guerriero abbia un ruolo importante e continuativo. Come spiega Chief Ernest Wabasha, capo ereditario del popolo dei Dakota. “Noi crediamo che prima o poi nel futuro torneremo per proteggere l’ambiente e tutto il resto.”

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