Perché il nord ha vinto la guerra civile e il sud l’ha persa

Intorno alle cause della guerra, ai motivi che ne decretarono l’esito e persino al suo stesso nome sono state fatte moltissime discussioni tra esperti e storici. Al termine del conflitto, gli stati del nord e dell’ovest videro aumentare la loro prosperità, mentre i ricchi stati del sud andarono incontro ad un periodo di recessione che perdurò per circa un secolo; il potere politico nazionale dei proprietari di schiavi e dei ricchi sudisti andò quindi a concludersi. Gli storici sono tuttavia meno certi circa i risultati della cosiddetta “Era della Ricostruzione” post-bellica, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza di seconda classe dei liberati e la loro povertà.
Gli storici hanno discusso anche se la Confederazione avesse avuto delle concrete possibilità di vincere il conflitto o meno. La maggior parte degli studiosi, come James McPherson, sostengono che la vittoria confederata fosse in realtà possibile. McPherson sostiene che il vantaggio del Nord per quanto riguarda la popolazione e le risorse rese la loro vittoria più probabile ma non garantita fin dall’inizio. Egli sostiene anche, che se la Confederazione avesse combattuto usando tattiche non convenzionali, avrebbe potuto resistere più a lungo, tanto da esaurire le forze dell’Unione.
I Confederati non avevano bisogno di invadere e mantenere del territorio nemico per vincere, ma necessitavano solo di combattere una guerra difensiva al fine di convincere il Nord che il costo della vittoria fosse troppo alto. Il Nord, d’altro canto, aveva bisogno di conquistare e mantenere vaste distese di territorio nemico e sconfiggere gli eserciti confederati per cogliere la vittoria. Lincoln non era un dittatore militare e poteva continuare a combattere la guerra solo fino a quando la popolazione americana lo avesse sostenuto. La Confederazione cercò di ottenere l’indipendenza estromettendo Lincoln; tuttavia, dopo la caduta di Atlanta e la sconfitta di McClellan alle elezioni del 1864, tutte le speranze per una vittoria politica per il Sud svanirono.

A quel punto, Lincoln aveva assicurato il sostegno dei repubblicani, dei democratici favorevoli alla guerra, degli stati di confine, degli schiavi emancipati e della neutralità della Gran Bretagna e della Francia. Sconfiggendo i democratici e McClellan, sconfisse anche i Copperheads e le loro proposte di pace.
Molti studiosi sostengono, invece, che l’Unione avessero un vantaggio insormontabile a lungo termine rispetto alla Confederazione per quanto riguarda la forza industriale e il numero della popolazione; essi sostengono che le azioni dei Confederati abbiano solo ritardato una sconfitta inevitabile.
Una minoranza di storici ha asserito che la Confederazione sia risultata sconfitta perché, usando le parole di E. Merton, “la popolazione non ha fatto abbastanza e non abbastanza a lungo per vincere”. Lo storico marxista Armstead Robinson concordò, aggiungendo che vi fosse la presenza di una lotta di classe nell’esercito Confederato tra i proprietari di schiavi e i non-proprietari, questi ultimi numericamente in maggioranza. Egli sostiene che i soldati non proprietari erano demotivati nel combattere per preservare la schiavitù, attribuendo le maggiori sconfitte confederate a questo motivo. Tuttavia, la maggior parte degli storici respinge tali argomentazioni.
James M. McPherson, dopo aver esaminato migliaia di lettere scritte da soldati confederati, riscontrò in esse un forte patriottismo che perseverò fino alla fine, deducendo che essi credettero veramente che stavano combattendo per la libertà e l’indipendenza.
Inoltre sono stati considerati importanti al fine del risultato l’eloquenza di Lincoln in grado di razionalizzare l’obiettivo nazionale e la sua abilità nel mantenere gli stati di confine impegnati per la causa dell’Unione. Il proclama di emancipazione fu uno strumento efficace dei poteri di guerra del presidente. Il governo confederato fallì nel suo tentativo di ottenere il coinvolgimento degli stati europei nel conflitto, in particolare della Gran Bretagna e della Francia. I leader sudisti avevano bisogno dell’aiuto delle potenze europee al fine di spezzare il blocco che l’Unione aveva creato attorno ai porti delle loro città. Il blocco navale voluto da Lincoln si dimostrò efficace al 95% nel fermare i traffici commerciali; di conseguenza, le importazioni e le esportazioni da e verso il Sud diminuirono in modo significativo. L’abbondanza del cotone europeo e la contrarietà della Gran Bretagna verso la schiavitù furono elementi decisivi che fecero diminuire la possibilità che gli stati europei entrassero in guerra.

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