La battaglia di Dry Creek e un cimitero lontano da casa

A cura di Josephine Basile da un lavoro di Ollie Reed Jr


“Il tenente Thomas J.C. Maddox, un assistente chirurgo dell’Ottavo Cavalleria degli U.S., e 4 soldati semplici furono uccisi in uno scontro con gli Apaches 120 anni orsono [con riferimento al 2004, ndr]. Quattro dei soldati sono sepolti in un solitario cimitero nella Contea di Catron (Charlotte Hill/Tribune).”
Contea di Catron, Nuovo Messico.
È appena fuori dall’autostrada, ma sarei passato oltre la Collina degli Stivali (Boot Hill) se Howard non mi avesse detto dove andare. Accosto la macchina vicino al recinto di rete metallica del cimitero, che si trova nel vecchio Ranch WS (Wilson-Stevens), appena ad ovest della U.S. 180 e circa due miglia a nord della piccola città di Alma, nel Nuovo Mexico sud-occidentale. Non c’è nessuna serratura sul cancello arrugginito del cimitero, e così ci arrampichiamo su per il ripido pendio roccioso, circondato da cedri, in mezzo a poche e solitarie lapidi.
“Probabilmente ci sono altre persone sepolte qui”, dice Howard, “ma non vi sono lapidi”.

Questo risale al Settembre del 2004, in un primo pomeriggio soleggiato ma fresco e ventilato. Howard Bryan, giornalista e cronista in pensione dell’Albuquerque Tribune, autore di diversi libri sulla storia del New Mexico, sta viaggiando con me. Eravamo stati nella Riserva alla ricerca di storie su di un pistolero, un uomo di legge e pittoresco personaggio, Elfego Baca, quando Howard suggerì la gita al cimitero, un luogo che lui visitò più volte nel corso degli anni.
Da queste parti il paesaggio è bellissimo ma vicino allo stato selvaggio e fuori mano, ora come lo era oltre 100 anni fa. Qui, penso, sarebbe abbastanza facile per i morti con le lapidi essere dimenticati, figuriamoci per quelli che non ne hanno affatto. Boot Hill è il nome con cui nei vecchi tempi veniva chiamato il cimitero – dove venivano sepolti gli uomini che morivano in maniera violenta, con gli stivali addosso – e questo si qualifica meglio di qualsiasi altro che io abbia mai visto.

Tutte e sette le persone che si trovano qui e che conosciamo con certezza – perchè hanno le lapidi – furono scaraventate fuori da questo mondo da altri. Due furono “assassinati” nelle vicine città minerarie – uno nel 1888 (Charley Moore) e l’altro nel 1899 (Luke Flanagan, anche se sulla lapide vi è scritto Lake), mentre gli altri cinque furono “uccisi dagli Apaches” nel 1885.

Uno dei cinque uccisi dagli Apaches era un civile. Ma gli altro quattro erano uomini arruolati nella Cavalleria degli U.S., uccisi nel corso di un combattimento a Dry Creek, circa una dozzina di miglia a sud di Alma, il 19 Dicembre del 1885, 120 anni fa questa settimana.
Sepolti poco prima di Natale di quell’anno, questi quattro soldati hanno riposato qui per tutto questo tempo, lontano dalle loro case nell’Est e nel Midwest, e, probabilmente, sono stati visitati solo occasionalmente da estranei come Howard e me. Un quinto soldato – questo un ufficiale – morì a Dry Creek quel giorno di Dicembre del 1885. Fu sepolto qui, anche lui, ma fu riesumato dopo poche settimane per essere sepolto nella sua città natale nel Maryland, in un appezzamento vicino alla chiesa della sua giovinezza, un luogo più gentile ai ricordi di questo ripido e roccioso pendio.
Il 17 maggio 1885, 150 Apache Chiricahua, incluse donne e bambini, lasciarono la Riserva di San Carlos in Arizona perché insoddisfatti delle condizioni ivi presenti. Guidati da uomini come Geronimo, Naiche e Ulzana, irruppero a est nel Nuovo Messico, uccidendo, saccheggiando e bruciando mentre viaggiavano. Una delle loro prime vittime fu Edward W. Lyon, un civile che è sepolto nel nostro cimitero di collina. Lyon, di soli 25 anni, era un Inglese, in visita in questo paese con l’ex compagno di classe Montague Stevens, fondatore dei ranch WS e SU (Stevens-Upcher), entrambi in quella che ora è la Contea di Catron.

Stevens, a proposito, era il bisnonno del giornalista sportivo del Tribune, Richard Stevens.
Ad ogni modo, Lyon aveva cavalcato dal Ranch SU ad Alma per prendere la posta ma fu vittima di un’imboscata e ucciso dagli Apache il 20 Maggio del 1885, a nord di Alma, mentre tornava al Ranch. Quando non lo videro tornare, Montague Stevens e altri partirono alla sua ricerca e trovarono il suo corpo non lontano dai brandelli strappati della posta. Lyon fu la prima persona sepolta nel cimitero, ma prima che l’anno finisse si sarebbe trovato in compagnia.
Nel Novembre e Dicembre del 1885, Ulzana e circa 20 guerrieri viaggiarono in un raid di 1200 miglia attraverso l’Arizona orientale e il Nuovo Messico occidentale, uccidendo circa 38 persone. Nel Dicembre dello stesso anno, il tenente Samuel Fountain guidò la truppa C dell’Ottavo Cavalleria degli Stati Uniti alla ricerca dei predoni. Fountain e i suoi uomini raggiunsero e aggrovigliarono gli Apache il 9 dicembre nei Monti Mogollon, ma anche se l’esercito catturò due muli, 10 cavalli e scorte alimentari appartenenti agli Apache, gli stessi Indiani riuscirono a sgusciare via.
La mattina del 19 dicembre, la truppa C, composta da tre ufficiali, 28 soldati e 10 esploratori Navajo, trovò gli Apache a Dry Creek, a circa 12 miglia a sud di Alma. O meglio, gli Apache trovarono loro. Fountain era nella parte posteriore della colonna, cercando di affrettare alcuni ritardatari, quando i cavalieri, guidati dal tenente De Rosey Cabell e dal dott. Thomas J.C. Maddox, un assistente chirurgo con il grado di tenente, si trovarono di fronte tre Apaches vicino alla cima di una collina. Fu riferito che uno degli Apaches si mise a ridere prima che tutti e tre iniziassero a sparare sui soldati.
Mentre i cavalieri smontavano per trovare un riparo, altri Apaches, nascosti tra i massi e la boscaglia da entrambi i lati, cominciarono a sparare a loro volta. Maddox fu colpito al petto e cadde dalla sella. Un racconto dice che stava cercando di rimontare quando un secondo proiettile lo colpì alla testa, uccidendolo. I soldati George Gibson della Pennsylvania e Harry McMillan del Michigan furono abbattuti e uccisi mentre loro ed altri soldati, guidati da Fountain e Cabell, si spostarono verso il nemico nascosto in un tentativo di contrattacco. Nel corso dello scontro venne ucciso anche il carrettiere Frank Hutton dell’Illinois e il fabbro della truppa Daniel Collins del Massachussetts.

Gli Apache non persero uomini nel breve combattimento. Presero alcuni cavalli dell’esercito, pistole e munizioni e sparirono. Fountain, non appena fu sicuro che il nemico era sparito e valutate le sue perdite, andò dal fabbro Collins, che stava morendo a causa delle gravi ferite.
“Mi chiese di pregare per lui”, scrisse in seguito Fountain. “Avevo con me il mio piccolo libro delle preghiere e mi misi a leggere per lui le preghiere per i morenti. Si rese conto delle sue condizioni, ma restò calmo ed ascoltò le preghiere con apprezzamento. Morì poco dopo. Ho scritto la storia della sua morte a suo padre, perché sapevo che sarebbe stato un conforto per lui.” Mi chiedo se il padre abbia trovato conforto nella lettera del tenente. Mi chiedo se abbia mai avuto la possibilità di visitare la tomba di suo figlio.
La lotta con gli Apaches continuò fino al Settembre del 1886, quando Geronimo e la sua banda si arresero al generale Nelson Miles nello Skeleton Canyon in Arizona. Gli Apaches furono spediti in treno e imprigionati in Florida. Più tardi, alcuni di loro, tra cui Geronimo, sarebbero stati trasferiti a Fort Sill in Oklahoma.
ll corpo di Maddox fu prelevato dal suo primo luogo di riposo nel cimitero sito nel WS Ranch e sepolto nuovamente nel Maryland il 7 gennaio 1886. Ma i soldati semplici che morirono a Dry Creek sono ancora qui, su questa ruvida fetta di collina. Così come gli Apaches, hanno combattuto e sono finiti lontano da casa.

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