Butch Cassidy e la sua tomba

A cura di Omar Vicari

Sebbene nel corso degli anni Flossie (Florence Thelma Parker, figlia di Butch Cassidy) avesse messo al corrente Art Davidson di molte cose sulla vita di Butch, la donna rifiutò sempre di rivelare il luogo della tomba di suo padre.
Lui l’aveva supplicata adducendo la sua amicizia con Old Bob (uno degli alias di Cassidy) dicendo che avrebbe voluto almeno vedere il luogo della sepoltura.
Nel 1965, al Memorial Day, Art Davidson arrivò a Johnnie (Nevada) guidando per una strada tortuosa che conduceva verso la vecchia miniera.
Là vide Flossie in mezzo al deserto con dei fiori in mano, fiori che la donna avrebbe certamente messo sulla tomba del padre. Art lasciò la macchina sul ciglio della strada e si incamminò a piedi là dove stava Flossie. La donna non si accorse dell’uomo sino a quando non le fu vicino.
“E’ questo il posto?” chiese Art. Flossie annuì.
Essi stettero in silenzio accanto al luogo della sepoltura per alcuni minuti, poi Flossie disse all’uomo che se avesse tardato anche solo per pochi minuti, non l’avrebbe trovata lì.
“Non poserò i fiori sulla tomba” aggiunse Flossie. “Li adagio solamente, poi dopo aver parlato con lui, li porto via con me”. Flossie disse a Davidson che sarebbe partita subito per il Wyoming e poi avrebbe raggiunto l’Oregon per omaggiare la tomba di sua madre che sosteneva essere Etta Place.
Cinque o sei anni dopo, Art Davidson chiese allo scrittore Kerry Ross Boren di incontrarlo a Johnnie.


William T. Phillips, Lula Parker Betenson e Josie Bassett

La sua Pontiac bianca era parcheggiata sul ciglio della strada quando lo scrittore arrivò. Art Davidson lo stava pazientemente aspettando appoggiato al baule della sua macchina con le braccia incrociate. Quando gli fu di fronte, Davidson disse che lo aveva chiamato perché intendeva mostrargli la tomba di Butch Cassidy, sì… proprio il famoso fuorilegge sepolto in quella landa desolata e aggiunse che dovevano dirigersi verso un posto non ben precisato in cui si trovavano due tombe. Fatte un centinaio di yards, lo scrittore pensò di essere arrivato sul posto giusto dato che un sorriso di compiacimento apparve sulla faccia di Art Davidson. Il sito era difficilmente riconoscibile e per di più c’erano solo pochi segni di riconoscimento: due piccole pietre quadrate conficcate nel terreno, ciascuna alla testa di ogni tomba.
Alcune pietre sistemate a forma di circolo attorno alle tombe e un piccolo rilievo del terreno delle stesse rispetto alla terra circostante era tutto ciò che si poteva vedere. Kerry R. Boren scattò alcune foto del posto. Art Davidson invece, garbatamente rifiutò di scattare le foto su quelle due tombe. Più tardi, i due uomini si diressero verso la vecchia miniera dove lo scrittore Kerry R. Boren scattò ancora qualche fotografia, compresa la puleggia che colpì alla testa, uccidendolo, Arthur Parker.
Molti anni dopo, Kerry R. Boren tornò ancora una volta a Johnnie su richiesta di Lula Parker Betenson, la sorella di Butch Cassidy. Voleva vedere la tomba del fratello. Da tempo Lula aveva abbandonato l’idea che Butch fosse morto di cancro col nome di William T. Phillips nel 1937 a Spokane (Washington). Lei non credeva che Robert LeRoy Parker (Butch) e William T. Phillips fossero la stessa persona.
Lula aveva invece appreso da alcuni cugini (i McMullin) che la tomba di Butch si trovava a Johnnie nel Nevada.


Johnnie, ghostown del Nevada (foto di Ross Boren)

La stessa Josie Bassett aveva detto che Butch Cassidy era stato sepolto a Johnnie e la Bassett conosceva Butch molto meglio della sorella Lula.
Kerry R. Boren raggiunse a Circleville (Utah) il ranch della famiglia Parker. Il nocciolo della questione era sapere con certezza dove fosse sepolto Butch Cassidy.
Lula era consapevole di ciò che lo scrittore le disse a proposito di Johnnie. Lei chiese se veramente sapesse se Butch era sepolto in quella sperduta località del Nevada.
“Sono stato sulla sua tomba”, replicò Ross Boren.
Lula voleva toccare con mano. I due si incontrarono a Pahrump (Nevada), una località a circa 17 miglia da Johnnie.
Lula era ormai sulla novantina, ma fortunatamente il sito delle due tombe era solo a pochi passi dalla strada.
Appena sul posto, racconta Ross Boren:
“Fummo raggiunti da un Pick up e dalla macchina scese un operaio che iniziò a sistemare uno di quei segnali stradali. Io e Lula, allora tornammo verso Johnnie per dare tempo a quella persona di finire il lavoro. Passammo parecchio tempo in quella ghostown dove ormai solo il vento faceva compagnia a quelle case divelte”.
“Quando l’operaio finì il suo lavoro, noi tornammo verso il luogo delle due tombe. Una volta sul posto, mi sarei aspettato di vedere le lacrime di Lula, ma niente di tutto ciò accadde. Lula esaminò con circospezione il posto delle tombe e poi mi chiese come fossi riuscito ad arrivare sin là. Solo al momento di lasciare quel posto, Lula ebbe un attimo di commozione. Si chinò e raccolse due pietre. Ne sistemò una in cima alla piccola pietra in capo alla tomba di Butch, mentre tenne per se l’altra”.
Tornando verso Pahrump, Lula sembrò convinta che quella fosse veramente la tomba di Butch, poi mi chiese se avrei pubblicato quello che sapevo sul posto. Le risposi che avevo pianificato di scrivere la storia della tomba, ma che non avrei rivelato a nessuno la sua ubicazione.
“Spero che non rivelerai a nessuno quello che sai, dove mio fratello è sepolto”, disse Lula.
“Ho sempre avuto il timore che qualcuno potesse scavare la tomba per prendere eventuali suoi ricordi sepolti con lui.”
“Se non altro, almeno promettimi di non rivelare nulla sino a quando sarò in vita.”


La tomba di Butch Cassidy a Johnnie nel Nevada

Non poche sono le persone che hanno dubitato che Lula sia mai stata a Johnnie, inclusi alcuni membri della sua famiglia. Ci sono comunque delle conferme. Per esempio, una cara amica di Lula, Barbara Ekker di Hanksville (Utah), disse allo scrittore Ed Kirby che Lula le aveva confidato di essere stata a Johnnie sulla tomba del fratello Butch.
Nel 1980, in seguito alla morte di Lula Parker Betenson, lo scrittore Ross Boren accompagnò una troupe televisiva a Johnnie sul posto della tomba di Butch.
Prima di lasciare Salt Lake City, Kerry Ross Boren obbligò i componenti della troupe a non rivelare mai a nessuno il posto della tomba.

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