Flossie Thelma Parker, la figlia di Butch Cassidy

A cura di Omar Vicari


Il ranch argentino di Butch Cassidy, Etta Place e Sundance Kid
In tarda età, Butch Cassidy che ormai viveva a Leeds (Utah) sotto falso nome (…era conosciuto da tutti come Old Bob), confidò al suo amico Art Davidson di avere una figlia che stava vivendo a Johnnie, una vecchia e desolata cittadina mineraria del Nevada.
Art Davidson da sempre sospettava che Old Bob fosse il famoso fuorilegge. Non sprecò quindi tempo e raggiunse subito quella ghost-town in pieno deserto nella Pahrump Valley in cerca della figlia di quel vecchio che una volta era il ricercato numero uno di tutte le polizie del West.
Davidson trovò Flossie e il marito che vivevano in una casa semi diroccata in quel paese abbandonato da Dio. La donna gli sembrò essere sui cinquant’anni, vestita con abiti adatti alla vita nel deserto e dai tratti resi duri dalla vita nella miniera.
Suo marito, “Mister” Beene (…Davidson promise che mai avrebbe rivelato il suo vero nome) sembrava essere un uomo tranquillo, di bell’aspetto, forse dominato dal modo autoritario che Flossie mostrava.
Davidson si spacciò come cercatore d’oro e questo lo rese più accettabile ai due. Divenne un ospite quasi fisso in quella sgangherata casa, ma per quanto si sforzasse non riuscì a capire totalmente la personalità della donna.
Flossie sembrava essere enigmatica quanto il vecchio Old Bob. Talvolta diceva che il suo nome era Florence Thelma Parker un’altra si etichettava come Thelma Topping Beene.


Pearl White e Elza Lay

All’inizio, quando Davidson la incontrò per la prima volta, affermava che suo padre, il cui nome diceva era Bert Topping, era morto per un incidente mentre tornava dal Messico e che aveva conosciuto Butch Cassidy in Colorado negli anni ottanta o novanta. Bert Topping era forse uno dei tanti alias usati da Cassidy?
Ci vollero alcuni anni a Davidson prima di riuscire a vincere la diffidenza di Flossie ed entrare in confidenza con lei.
Solo dopo la morte di Old Bob (l’ultimo alias usato da Cassidy) avvenuta nel 1956, Flossie si aprì apertamente con Art Davidson confidandogli che era veramente la figlia di Robert Leroy Parker…alias Butch Cassidy e di Etta Place.
Mostrò a Davidson foto di Butch dal suo album fotografico, foto che ritraevano Cassidy con abiti da cowboy con armi appese ai fianchi, oppure vestito elegantemente simile a un uomo d’affari.
C’erano foto di Butch con donne che lei diceva di non conoscere, sebbene Davidson sospettava che in quelle donne Flossie sicuramente riconosceva Etta Place e Ann Basset che erano state legate sentimentalmente con Cassidy.
C’erano foto dell’attrice del muto Pearl White che era una amica di Flossie oltre ad altre foto che ritraevano Cassidy assieme a Elza Lay, forse il migliore amico di Butch. Altre ancora con Tex Rickard, Wyatt Earp e Death Valley Scotty.
Flossie li conosceva tutti e raccontò a Davidson aneddoti su Wyatt Earp e Tex Rickard. Gli confidò di essere stata molto affezionata a Walter Scott (Death Valley Scotty) che chiamava “Uncle Scotty” perché al tempo della rivoluzione messicana venne a salvarla dopo che Pancho Villa uccise l’uomo che stava molestandola.


Tex Rickard e “Death Valley” Scot

Flossie aveva conosciuto molto bene anche Elza Lay, il compagno di suo padre dei tempi del Mucchio Selvaggio.
Disse che una volta Elza le donò un bauletto pieno di gioielli, frutto di una rapina ad un treno anni prima.
Flossie disse a Davidson di essere madre di due figli, i nipoti di Butch, uno dei quali viveva in California e l’altro, proprietario di una gioielleria, che viveva nel Nevada. A quest’ultimo Flossie aveva donato il bauletto donatogli da Elza Lay, forse per aiutarlo nella gestione del negozio.
E’ stato solo dopo molti anni di amicizia tra loro (solo dopo il 1965) che Flossie confidò a Art Davidson il suo più intimo segreto e cioè che suo padre, Butch Cassidy, era morto ed era stato sotterrato a Johnnie nel Nevada.
In accordo a quanto disse Flossie, lei e il marito lavorarono in quella sperduta località nella speranza di trovarvi dell’oro in una di quelle miniere. Nel loro lavoro, i due furono aiutati da Butch, il padre di Flossie e da Arthur Parker, uno dei suoi fratelli. Il 16 Marzo 1944, una puleggia nella miniera cadde sulla testa del fratello di Butch uccidendolo all’istante.



Rovine di Johnnie nel Nevada

Il fratello di Butch, Arthur Parker, fu sepolto in una tomba segreta a circa mezzo miglio da Johnnie.
Flossie disse a Art Davidson che sotto quella tomba sconosciuta a tutti e difficile da trovare, c’era invece il corpo del padre, probabilmente per proteggere Butch che invece stava ancora vivendo ormai ottantenne col nome di “Old Bob” a Leeds (Utah).
Il 12 Dicembre 1956, quando Old Bob, novantenne, morì a Leeds, il suo corpo fu portato a Johnnie e sepolto accanto al fratello. Solo dopo il 1965 Art Davidson avrebbe saputo da Flossie che suo padre Butch era stato sepolto a Johnnie accanto al fratello Arthur.


La tomba di Butch Cassidy nel Nevada

Butch Cassidy richiese di essere sepolto rivolto verso il nord perché disse “la stella del nord mi ha guidato per l’intera vita”.
Il leggendario cavaliere del Mucchio Selvaggio era morto e finalmente aveva raggiunto la fine del suo “Outlaw Trail”.

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