Un consiglio per le letture di fine agosto

A cura di Sergio Mura


“Piombo, polvere e sangue” in vacanza al mare!
Cari amici, come è forse facile intuire dalla fotografia che apre questa piccola comunicazione, Farwest.it è in vacanza per il fine settimana. Il vecchio camper che porta in giro la nostra bandiera si chiama Tatanka ed è ora in un bellissimo posto della costa orientale della Sardegna.
Chi vi scrive ha deciso di portare un solo compagno di lettura per questi due giorni di riposo e di mare ed quello che appare nelle mie mani nella stessa fotografia: “Piombo, polvere e sangue”.
E’ l’opera prima del nostro Mario Raciti, un giovane talentuosissimo, certamente tra i massimi esperti di storia del west d’Italia.
Il libro l’avevo letto subito, non appena avevo avuto la mia copia tra le mani e ne ero rimasto veramente entusiasta. Ma avevo desiderio di rileggerlo da capo per mettere meglio a fuoco il mio giudizio. Ebbene, complice una certa mia velocità di lettura e la grande leggibilità del testo, sono qui (a buon punto nella rilettura) a dire nuovamente ciò che penso.
Penso, ad esempio, che questo agevole libro è una piccola enciclopedia della storia del west vista con l’occhio “bianco”, in quanto è altamente focalizzato sull’esperienza del popolo dei bianchi limitandosi a sfiorare i conflitti con il popolo rosso.
Un’enciclopedia piccola, ma anche ricchissima di spunti, di notizie, di autentiche rarità introvabili, di citazioni spettacolari di prima mano e riporti dai diari dei primi pionieri.
La bella copertina del libro
E dire che il libro nasce con la scusa di parlare della violenza nel west inteso come periodo compreso tra il 1848 e il 1890… Ma, credetemi, è solo una scusa per Mario Raciti per parlare di conquista del west a tutto tondo. C’è la sfida con la natura, la sfida con l’uomo nativo, la sfida tra uomini conquistatori, ci sono le cittadine, ci sono le sparatorie nei saloni, i duelli, le galoppate, il caldo estenuante del sud ed il gelo intenso del nord.
E’ un libro da leggere con la matita a fianco, sempre pronta a individuare e sottolineare lo spunto – sempre preziosissimo – che si nasconde tra una riga e l’altra.
Mi viene da chiedermi cosa sarebbe stato se Mario Raciti avesse deciso di scrivere un tomo anziché restare nell’ambito dimensionale delle 220 pagine… Anzi lo chiedo direttamente a lui: Mario perché non scrivi una grande storia del west? Una di quelle che non guardano al numero di pagine.
Tanto oggi non c’è più da temere per i costi della carta, dal momento che il mercato digitale ha raggiunto una grande professionalità ed un’altrettanto grande qualità.
Ritorniamo però al libro ed ai suoi spunti. Io li chiamo spunti, ma sono notizie vere e proprie, perlopiù introvabili in Italia. Notizie volutamente lasciate corte, stringate. Ma notizie importanti su questo o quell’evento, su questo o quell’oggetto. Mai visto un libro di queste dimensioni (e con i limiti dati dall’argomento a cui è stato affidato il titolo) contenere così tante notizie, comprese quelle su argomenti finora quasi sconosciuti, quali le malattie, le cause, le cure.
Già che siamo è importante sottolineare che Mario Raciti ha il dono della bella prosa, scrive in maniera godibilissima, non è mai verboso né noioso; propone ciò che scrive con un garbo di altri tempi, con un modo confidenziale da vecchio amico che ci parla intorno ad un fuoco e ricorda episodi del suo passato nel west.
Insomma, cari amici della frontiera, se ancora non avete acquistato una copia di questo libro, questo è il momento giusto per farlo, anche perché è sempre possibile azzerare i tempi tra acquisto e consegna scegliendo la versione digitale che potrà seguirvi discretamente dentro un tablet o uno smartphone.
Con questo bel libro potrete così gettarvi dentro una delle sparatorie (alcune anche veramente buffe) raccontate nel libro in continuazione, ritagliando una fetta di relax anche nella vita di tutti i giorni.

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