Una trave ad Adobe Walls

A cura di Giacomo Ferrari

Billy Dixon
Sulla battaglia di Adobe Walls si è discusso lungamente grazie a preziose testimonianze apparse a più riprese nel tempo. In particolare ha sempre colpito la fortunata casualità che aiutò i cacciatori ad accorgersi dell’arrivo degli indiani. Di quel fatto esistono altre interpretazioni e tra queste una è molto attendibile perciò ve la proponiamo.
«Quel mattino i cacciatori sarebbero stati tutti trucidati nel sonno, poiché non avevano predisposto neppure un minimo servizio di sentinelle. Invece una delle travi del tetto di una delle costruzioni si ruppe rumorosamente svegliando Billy Dixon che, trovandosi ormai sveglio, anche senza una ragione precisa decise di uscire all’aperto.»
Nel suo libro – Buffalo Day -, Mooar sostiene che fu Jim Hanrahan, proprietario del saloon e commerciante di pelli, alle prime luci dell’alba del 27 giugno, a estrarre silenziosamente la pistola, puntarla verso l’alto, premere il grilletto e gridare: «Fuori tutti! La trave si sta spezzando».


Il luogo in cui si svolse la battaglia di Adobe Walls

Gli uomini che dormivano nel saloon svegliarono, per il trambusto creato, tutto il campo. Alcuni cacciatori salirono sul tetto per alleggerirlo delle zolle che lo ricoprivano; altri si recarono alle cataste di legna per trovare un tronco in grado di sostituire la trave “danneggiata”. Per “puro caso” venne trovato prontamente un tronco delle giuste misure per sostituire la trave rotta.
Secondo alcuni studiosi quel tronco era stato accuratamente predisposto in precedenza da Hanrahan.
Perché questo strano comportamento di Hanrahan?
Il 26 giugno, i fratelli Mooar, passando per Adobe Walls, avvertirono Hanrahan (che in quel momento era praticamente il solo presente nel campo) della rivolta di Quanah Parker e che i suoi guerrieri avevano già scalpato alcuni cacciatori.


Il campo di J. Wright Mooar, cacciatore di bisonti

Quando i cacciatori e gli scuoiatori ritornarono al campo, Jim si guardò bene dall’avvertirli del probabile pericolo, ben sapendo che essi avrebbero immediatamente abbandonato luogo e pelli per ritirarsi al sicuro a Denver.
Anche Hanrahan sarebbe stato costretto a lasciare Adobe Walls rinunciando a tutte le sue pelli, che in quel momento costituivano la sua unica ricchezza, per lasciarle divenire preda degli indiani. Inoltre non voleva rinunciare nemmeno alla nuova società che proprio in quei giorni aveva costituito con Billy Dixon. Dixon era sicuramente il migliore cacciatore di bisonti ma aveva degli scuoiatori mediocri. Hanrahan invece aveva degli ottimi scuoiatori ma dei pessimi cacciatori, perciò sperava di ottenere da questa fusione degli ottimi guadagni.
Ancora una foto di Billy Dixon
Nella notte tra il 26 e il 27 le preoccupazioni lo tennero sveglio. Hanrahan era agitatissimo. Se gli indiani avessero attaccato all’alba sarebbe stata una strage, poiché non c’era nessuno di guardia sarebbero stati sorpresi nel sonno. D’altra parte, svelare quello che aveva taciuto significava, indipendentemente dal fatto se gli indiani avessero attaccato o no Adobe Walls, essere immediatamente impiccato dai suoi compagni. Questo spiega il suo comportamento, bisognava allertare i cacciatori senza dover confessare che li aveva svegliati perché sapeva che c’erano in giro indiani sul sentiero di guerra.
La trave venne sostituita in breve tempo e gli uomini manifestarono il desiderio di ritornare a dormire. Come fare per tenerli svegli senza farli dubitare? Semplice, offrì da bere a tutti. Inoltre consigliò il suo nuovo socio, Billy Dixon, visto che l’alba era prossima, di recarsi a preparare i carri per poter partire di buon’ora alla caccia dei bisonti. Questo ritenne la proposta ragionevole e si diresse verso i carri.
In quell’istante vide gli indiani…
Secondo alcuni storici Dixon, forse ripensandoci in seguito, aveva intuito il vero svolgimento della situazione, perché alcuni anni dopo riferì che il fracasso della trave che si rompeva sembrava davvero un colpo di fucile.

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