Seth Kinman, trapper e cacciatore

A cura di Paolo Scanabucci


Seth Kinman era proprio un tipo singolare! Tra i primi coloni della Contea di Humboldt in California, si era stabilito come cacciatore nell’omonimo forte. Era anche un rinomato fabbricante di sedie ed un uomo di spettacolo riconosciuto a livello nazionale. Nato il 29 settembre del 1815, lasciò questo mondo il 24 febbraio del 1888. Alto circa 1 metro e 83 cm, era ben conosciuto per la sua abilità come cacciatore nonché per il modo brutale con cui trattava orsi ed Indiani indistintamente.
Kinman si vantava di aver sparato ad un totale di circa 800 orsi grizzly. Tra le sue vittime anche più di 50 alci, spacciati in un solo mese. Per non farsi mancare nulla bisogna dire che era anche, locandiere, barista e musicista, uno che, in quest’ultima veste, si era esibito addirittura di fronte al Presidente Lincoln con un rudimentale violino ricavato dal teschio di un mulo.
Kinman era altresì un cultore della propria immagine ed un maniaco della pubblicità; appariva spesso vestito come il tipico uomo delle montagne con pelle di daino della costa orientale degli Stati Uniti e vendeva carte da visita personali e delle sue famose sedie.
Le sedie erano fatte di corna di alce e pelle di orsi grizzly e Kinman ne faceva spesso omaggio ai presidenti statunitensi. I Presidenti che godettero di un tale onore furono James Buchanan, Abramo Lincoln, Andrew Johnson e Rutherford Hayes. Sembra che Kinman fosse particolarmente amico con il Presidente Lincoln, apparendo in almeno due delle processioni funebri per Lincoln, affermando di aver assistito anche all’assassinio del presidente.
Ad un tipo cosi’ non poteva mancare l’autobiografia che, dettata ad uno scrivano nel 1876, fu pubblicata per la prima volta nel 2010 ed è ricordata per la frase “il valore di intrattenimento di una storia viene prima dei fatti reali”. La sua descrizione degli eventi cambiava ogni volta che raccontava di nuovo lo stesso fatto. Giornalisti e scrittori contemporanei erano consapevoli delle fandonie contenute nella biografia ma ognuno sceglieva quale versione accettare.
Il padre di Seth, James Kinman, mandava avanti l’attività di traghettatore lungo la diramazione occidentale del fiume Susquehanna nella Pennsylvania centrale, in una zona che si chiamava Uniontown ed ora Allenwood nella municipalità di Gregg, nella contea di Union.
James fu anche tecnico dei mulini e locandiere; i suoi antenati erano quaccheri provenienti dalla Contea di Bucks, sempre in Pennsylvania. La madre di Seth, Eleanor Bower Kinman, era di origini tedesche e la sua famiglia era di Reading, ancora in Pennsylvania. Seth nacque a Uniontown nel 1815.Mentre si trovava in Pennsylvania, imparò a leggere e a scrivere. Era solito dire: “Potevo comporre delle belle lettere con una penna ma non ho mai imparato a sillabarle per bene”. Nel 1830 suo padre migrò con tutta la famiglia nella Contea di Tazewell nell’Illinois.
Anche il padre ebbe un posto di rilievo nella autobiografia di Seth il quale affermò che il suo genitore partecipò alla guerra di Falco Nero in Illinois nel 1832. A detta di Seth, il padre e Abramo Lincoln combatterono insieme in quella guerra e diventarono amici in seguito.Il nostro protagonista ebbe modo di conoscerlo durante i giorni in cui il futuro presidente, agli esordi della propria carriera legale, girava di città in città mettendo in mostra le indubbie capacità oratorie.


Una delle sedie realizzate da Kinman – clicca per INGRANDIRE

Quasi nello stesso periodo i Kinman acquistarono un fucile, conosciuto come Old Cotton Bale (vecchia balla di cotone) che Seth tenne per tutta la sua vita. Il fucile aveva una canna lunga 4 piedi (1,2 mt) e si pensa abbia ucciso il Gen. Peckenham nel 1815 durante la battaglia di New Orleans.Con qualche scetticismo, Anspach riferà di una lunga storia circa il fucile, raccolta da un racconto su Kinman trovato nel 1864 su un giornale locale, di un cecchino rinnegato del Kentucky che aveva sparato al generale britannico mentre conversava con il generale americano Andrew Jackson.
Seth lavorò nel mulino di suo padre nell’Illinois per circa 10 anni, segando legname e macinando grano.Dopo che suo padre morì, Seth vendette il mulino e si mise a fare il contadino.
Si sposò con Anna Maria Sharpless di Catawissa in Pensylvania nel 1840. Dall’unione nacquero 5 figli, James (1842), Carlin, talvolta chiamato Calvin (1846), Austin (1847) Ellen (1849) e Roderick (1851). Purtroppo nell’inverno del 1852-53, mentre Seth era in California, Anna Maria e due dei loro bambini, James e Austin, persero la vita.
Dal 1848 Kinman gestiva l’Hotel Aquila a Pekin, Illinois, in riva al fiume Illinois. L’albergo era conosciuto meno per le sue comodità che per l’interpretazione con il violino del motivo Il viaggiatore dell’Arkansas.
Kinman sostenne anche di aver fatto anche il cercatore del metallo giallo dopo essere emigrato in California nel 1849 durante la grande Corsa all’Oro; fece parte della squadra di Pierson B.Reading sul fiume Trinity vicino l’attuale Douglas City. Dopo essere ritornato in Illinois per due anni, nel 1852 si recò in California ed esplorò la zona della baia di Humboldt vicino all’attuale Eureka, in California appunto.La Baia di Humboldt è stata recentemente riscoperta dai cercatori d’oro per cercare una via più veloce ed economica per trasportare provviste. Un antico insediamento nell’area fu anche chiamato Uniontown ma ora è conosciuto come Arcata.
In quest’epoca, i minatori e i loro fornitori divennero ricchi sfondati ma avevano poco da spendere.
Nel Natale del 1852 Kinman fu assunto per esibirsi al violino all’incredibile cifra di 50 dollari nonostante la sua totale incompetenza in campo musicale. Un suo compagno del ’49 ne parlò così:
“A Seth Kinman, il famoso cacciatore e costruttore di sedie di corna di cervo e a me stesso vennero offerti 50 dollari ciascuno per fungere da orchestra per un ballo di Natale a Uniontown nel 1852. Il repertorio di Kinman consisteva principalmente di un alternativa al Viaggiatore dell’Arkansas e Inferno sul Wabash e la mia era di poco più varia e pretenziosa. Lui rispose: la mia coscienza non ha ancora raggiunto quel certo livello di elasticità.” (David Rohrer Leeper)
Nell’inverno del 1852-53 visse in quella che ora è Ferndale, nella capanna di Stephen Shaw. Come già riportato, Kinman in quell’occasione perse sua moglie e due dei loro bambini ed egli può essere ritornato in Illinois per riprendere sua madre ed i tre figli superstiti a partire dal 1854. Nel 1853 cominciò a lavorare come cacciatore, rifornendo le truppe statunitensi a Fort Humboldt. Mentre si trovava nel forte conobbe il futuro presidente Ulysses S. Grant ed il futuro generale George Crook. La tradizione racconta che in quel tempo Kinman portò la prima mandria di bestiame nella contea di Humboldt.
Di questo lontano periodo non si hanno notizie certe su alcuni avvenimenti ed i loro tempi. Non si sa quando esattamente Kinman portò la sua famiglia dall’Illinois in California. Carranco parla di un primo ritorno in Illinois nel 1850. Poi ci fu tutta una serie di andirivieni fra i due Stati, molte volte viaggiando a piedi. Nel corso di 6 anni, esattamente tra il 1849 ed il 1854, Kinman, con sua madre, due bambini ed una mandria di bestiame, attraversò le Grandi Pianure, le Montagne Rocciose e la Sierra Nevada almeno 5 volte.
Kinman visse in diversi luoghi della contea e fu il primo ad acquistare della terra nel distretto di Humblodt sancito da un Atto del Congresso nel marzo 1858. Poi vennero un hotel ed un bar sempre nello stesso posto.
Il nostro eroe divenne famoso prima come cacciatore, specialmente di orsi grizzly. Suo figlio Carlin raccontò che una volta videro 40 grizzly in una sola volta. La cosa triste è che dal 1868 nella contea di Humboldt non c’era più un orso grizzly vivo. E dire che la California era rinomata per la sua densa popolazione di grizzly…


Seth Kinman

Lo scrittore e vescovo metodista Oscar Penn Fitzgerald ci ha tramandato un ritratto abbastanza crudo di Kinman descrivendolo come un ubriacone estremamente violento con Indiani ed orsi. Fitzgerald aveva incontrato il cacciatore su un piroscafo mentre quest’ultimo si recava a consegnare una delle sue sedie presidenziali. Il vescovo immortalò il personaggio in un suo lavoro sulla caccia ai grizzly.
Gli occhi di Kinman dovettero impressionare particolarmente Fitzgerald se quest’ultimo a distanza di molti anni li paragonò a quelli del bandito californiano Tiburcio Vasquez. Il vescovo aggiunse che quegli occhi avevano un che di maligno, che aveva già visto qualcosa di simile solamente nello sguardo di altri due esseri umani. “…Era l’occhio di una bestia feroce, lo scintillio minaccioso che si vede negli occhi dei serpenti, pantere, coguari ed altre creature del genere felino o rettile.”
Poteva un tipo così non diventare anche un eroe? Accadde infatti che nella notte tra il 5 ed 6 gennaio del 1860, durante una terribile tempesta Kinman udì angoscianti segnali di allarme dal piroscafo Il nordista che era stato sfondato da una roccia sommersa. Dopo essersi legato ad un appiglio sicuro a riva tramite una corda, egli si avventurò in acqua riuscendo a trarre in salvo 70 persone mentre altre 38 purtroppo persero la vita. Kinman venne salutato come un eroe ed in premio ebbe una Bibbia ed un passaggio gratis a vita sui piroscafi della Compagnia delle Poste del Pacifico.
In quel periodo si ebbe un calo consistente della popolazione dei nativi americani del nord California ad opera degli euroamericani. La popolazione autoctona passò da circa 2000 persone ad appena 200 tra il 1850 ed il 1860.
A detta di James R. Duff, Kinman era un acerrimo nemico dell’uomo rosso a cui era capace di sparare a vista, Carranco affermò che Seth portava sempre un indiano con sé a caccia, in parte per farsi portare la cacciagione ma soprattutto per farlo mangiare dagli orsi! Lo stesso Carranco concludeva che talvolta Kinman considerava gli indiani come esseri umani ma altre volte come prede a cui sparare. Kinman una volta si spacciò per agente indiano ma ci sono scarse prove al riguardo.Collezionava manufatti indiani, scalpi compresi: Kinman sostenne di averli presi da solo…


Seth Kinman ritratto nel 1857

La reputazione di scotennatore di indiani lo coinvolse in un gravissimo fatto, quello del massacro del popolo Wiyot.
Questo popolo viveva – e vive tuttora – nel Table Buff vicino alla fattoria di Kinman in un insieme di ranch o riserva.
Nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio 1860 avvenne il massacro, circa un centinaio di Wiyot presso Indian Island.
Contemporaneamente ci furono altre stragi di Wiyot in altre zone forse anche a Table Bufff. Nonostante Kinman non fu mai identificato come uno degli assassini, nel maggio dello stesso anno fu eletto rappresentante di Bear River ad un incontro di importanza nazionale verosimilmente indetto per discutere sui modi di proteggere i coloni bianchi dagli Indiani.
Nel 1864 condusse in qualità di scout i volontari della California del capitano William Hull che, secondo Kinman, massacravano e catturavano Indiani e una volta portarono fino a 160 prigionieri a Forte Humboldt.
Mentre consegnava una sedia di corno d’alce al presidente Buchanan nel 1857, Kinman si scoprì finalmente famoso.Cercò scaltramente di sfruttare questa improvvisa fama nell’estate del 1861 aprendo una mostra insieme al ventriloquo e mago J.G.Kenion, dapprima in Eureka poi a San Francisco nell’agosto dello stesso anno.
Kinman espose le sue curiosità inclusa una sedia di corno di alce, orsi grizzly impagliati, diversi violini e scalpi e diede una conferenza.
La gente era come ipnotizzata quando parlava lui. Si arriva a vere e proprie scene di isterismo collettivo quando Kinman raccontava le sue vecchie storie. Tale esagerato entusiasmo da parte dei suoi spettatori aumentava quando Kinman suonava un violino fatto di ossa di teschio.
Kinman era l’esempio vivente di come la gente sia sempre andata in cerca di miti e lui era pronto a dare al pubblico proprio quello che voleva.
“Come gridavano e si appassionavano quando narravo qualcuna delle mie vecchie storie da bar e alle fughe all’ultimo secondo e suonavo quel violino fatto di ossa di teschio. Tutto ciò li prendeva così tanto! Davo loro la carica con Arkansas Traveler ed il loro entusiasmo saliva alle stelle. Prima che andassi a riprendere il mio “bar”, li spaventavo a morte dicendo loro che il “bar” squarciava in pezzi i bambini indiani e di come intrappolai il “bar” per mezzo di un giovane indiano morto. Poi il “bar” veniva condotto in scena, tirato da una catena. Si metteva a danzare ed alla fine il travestimento cadeva e veniva fuori un uomo. Poi dovevo dire qualcosa sulla pelle del “bar”. Allora dicevo al pubblico di quando toglievo gli scalpi a quegli Indiani e le signore sembravano spaventatissime. Poi descrivevo il modo di vivere degli indiani. Infine descrivevo la mia sedia di corna d’alce e di come l’avevo costruita” (Seth Kinman).

Kinman ed il suo amico fecero il giro dei campi vicino alle miniere d’oro e della Baia di San Francisco come uomini di spettacolo. Kinman aprà anche un museo di curiosità itinerante che toccò le città di Eureka, San Francisco, Sacramento e Los Angeles.
Durante il suo viaggio verso la Costa Orientale nel 1864-1866, Kinman mostrò alcune amenità incluse le sue famose sedie, specialmente in Pennsylvania e Illinois. Prese con se, in questo viaggio, un ragazzo di dieci anni, nativo americano, di nome Burtch o Burtchfield. Il ragazzo però mori nel dicembre 1864. Kinman disse di aver preso il ragazzo perché gli aveva ucciso entrambi i genitori…
Forse Kinman riuscì ad esporre le sue sedie anche al Centenario della Mostra di Filadelfia nel 1876. Non più tardi del 1885 Kinman aprì un museo a Los Angeles con i figli Carlin e Roderick.
Kinman per primo usò le tantissime corna d’alce sparse vicino alla fattoria ogni anno per costruire uno steccato. Con l’aiuto di George Hill, verso il 1856 creò la prima sedia fatta con le corna di alce che diede al Dr.Josiah Simpson di Fort Humboldt in cambio di un telescopio. La costruzione di una sedia di corna d’alce comprendeva l’uso di corna che combaciassero per fare le gambe e le braccia della sedia stessa. Queste corna di alce si incastravano con altri pezzi che formavano le gambe posteriori ed il retro della sedia.Veniva aggiunta una sedia fatta con del pellame di alce, insieme ai reali piedi dell’alce che fungevano da piedi della sedia e le corna venivano attaccate sotto la sedia.
Ispirato dall’elezione a presidente USA di James Buchanan, un compatriota della Pensilvania, Kinman costruì la sua prima sedia presidenziale fatta da corna di alce e la portò a Washington.
“Uccido cervi e alci per procurarmi carne nella contea di Humboldt. Il mio raggio d’azione va dalla Bear Valley fino all’Oregon. Questo inverno ho accumulato molto carne per cui ho pensato di prendermela comoda e spedire la sedia a Washington per il vecchio Buck.Dopo aver finito, comunque, i ragazzi pensavano che fosse un lungo viaggio; così ho lasciato mia madre e i miei quattro figli a casa e sono partito con nient’altro che il mio fucile ed il mio corno per la polvere da sparo”
Con il lungo fucile da caccia
Riuscì ad ottenere viaggi gratis sulla nave Golden Age che andava a Panama poi a New York e finalmente a Washington. Con qualche aiuto da Peter Donahue e Hom Wozencraft, il 26 maggio 1857, dopo una presentazione da parte del Commissario degli affari indiani James W. Denver, Kinman presentò la sedia a Buchanan. Il presidente fu così contento del regalo che in cambio comprò a Kinman un fucile e due pistole.
Nel 1861 Kinman disse a tutti che avrebbe fatto un’altra sedia regalandola a Napoleone III.Più tardi a causa del coinvolgimento francese in Messico, egli abbandonò l’idea. Kinman espose altre due sedie dopo un viaggio nella costa orientale.
La presentazione della sedia di corna d’alce al Presidente Lincoln alle 10 di mattina di Sabato 26 novembre 1864 fu immortalata dall’artista Alfred Waud, nell’unico quadro dove si vede Lincoln che accetta un regalo. Il dipinto mostra il Presidente che esamina il fucile di Kinman, chiamato il vecchio Cottonblossum. Kinman presentò anche il violino fatto da un teschio e da una costola del suo mulo favorito e suonò lo strumento.
Meno di tre settimane dopo Lincoln affermò che avrebbe preferito mangiare la sedia di Kinman, le corna e tutto piuttosto che conferire nomine ad un certo cacciatore di cariche politiche.
L’aprile seguente Kinman marciava con il corteo funebre del presidente Lincoln a Washington.
Si dice che Kinman fosse nel Teatro Ford la notte dell’assassinio del Presidente e fu testimone dell’omicidio. Scortò la salma di Lincoln verso la sepoltura fino a Columbus nell’Ohio. Il 26 aprile del 1865 anche il New York Times parlò di lui mentre descriveva la sua partecipazione durante il corteo funebre. “Il signor Kinman ha fatto parlare molto di se mentre camminava con un completo da cacciatore fatto di pelle di daino e pelliccia, fucile in spalla. Il signor Kinman, come ricorderete, presentò a Lincoln, qualche tempo fa, una sedia fatta di corna d’alce della California; egli ebbe la ventura di fare anche una lunga chiacchierata con il Presidente proprio il giorno prima dell’omicidio”.


La notizia della sedia donata al Presidente

Durante la sua permanenza sulla Costa Orientale, molte foto che vennero poi adattate a biglietti da visita vennero scattate da Mathew Brady. Kinman sostenne di aver pagato Brady 2.100 dollari nell’arco di tre mesi per fare delle foto a 8 centesimi l’una che, secondo lui, raggiunsero l’improbabile numero di oltre 26.000 foto. Kinman vendette queste fotografie, tra i vari luoghi, anche nella capitale statunitense. Egli viaggiò per tutta la nazione, mettendo su degli spettacoli dove si esibì nella sua pelle di daino come narratore di storie di frontiera e come suonatore di violino.
Il suo tour de force delle sedie presidenziali fu presentato al presidente Andrew Johnson l’8 settembre del 1865.
Johnson tenne la sua sedia nella libreria della Casa Bianca, la stanza gialla ovale.
Il 18 settembre 1876 Kinman presentò un’altra delle sue famose sedie al Governatore dell’Ohio Rutherford Hayes che sarebbe divenuto anche lui presidente degli USA. La sedia è ora in mostra nel Centro Presidenziale Rutherford B.Hayes a Fremont nell’Ohio. Più tardi Kinman omaggiò il vice Presidente William A.Wheeler di una sedia costruita con pelle d’orso ed altre parti dello stesso animale.
Nel 1876 Kinman dettò le sue memorie che però non vennero pubblicate fino al 2010. Egli tenne anche un grosso album di ritagli di articoli di giornale. Nel 1930 un vecchio vicino di Kinman, George Richmond, ricopiò le memorie e l’album di ritagli a mano. L’originale manoscritto ed il libro di ritagli furono allora inviati ad un potenziale editore o agente e perduti dopo la sua morte. La versione pubblicata viene dalla copia di Richmond il quale ricordò molti dei racconti di Kinman e ne raccolse altri dalla famiglia e dagli amici del cacciatore. Poi riprese queste storie in un libro pubblicato con il titolo “Ti narrerò una lunga storia”. Nei suoi ultimi anni Kinman visse a Table Buff in California con la sua famiglia. Là era proprietario di un hotel e di un bar.


Il saloon di Seth Kinman a Table Bluff

Il 1866 vide Kinman prepararsi a spedire sedie al Presidente Grover Cleveland e all’ex candidato presidenziale Generale Winfield Scott Hancock. Morì nel 1888 dopo essersi sparato accidentalmente ad una gamba. Fu sepolto nel cimitero di Table Buff a Loleta in California con il suo inseparabile vestito di pelle di daino.
La signora R.F. Herrick comprò il museo itinerante di Kinman che comprendeva la collezione di 186 oggetti, incluse almeno due delle sue famose sedie.
La signora allestì una mostra a San Francisco nel 1893. Portò poi la collezione a Chicago per esporle alla World’s Columbian dove – si dice – vendette gli oggetti singolarmente. Il museo storico Clarke ad Eureka mostra un abito fatto con le sue pelli di daino, completo di mocassini ornati da perline, come pure una cassapanca di legno che Kinamn possedeva. Il museo Ferndale mostra diversi oggetti di Kinman, inclusi altri vestiti in pelle di daino.

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