The Tipton Train Robbery

A cura di Omar Vicari

Tipton (Wyoming), era, ed è ancora, una piccola stazione ferroviaria situata sui binari della Union Pacific circa 65 miglia a ovest di Rawlins (Wyoming) e 2 miglia a est di un punto di riferimento chiamato Table Rock ( chiamato anche Pulpit Rock perché Brigham Young predicò ai Mormoni in quel posto nel 1870). Alcuni membri del Mucchio Selvaggio si riunirono a Table Rock il 29 Agosto 1900.
Si parlò di soli quattro o cinque fuorilegge all’inizio, ma furono molti di più quelli che parteciparono alla rapina di Tipton. Nove erano i banditi: Butch Cassidy, Kid Curry, Sundance Kid, Ben Kilpatrick, Bill Carver, Bill Cruzan, Tom Welch, Billy Rose e William Boren.
La presenza o no di Butch Cassidy nella rapina è stata lungamente dibattuta. I Pinkerton erano incerti, ma non i funzionari della Union Pacific.
Il “Denver Repubblican”, il 2 Settembre 1900, scriveva che un ranchero, il cui nome non è mai stato rivelato, affermò di aver visto Cassidy, che conosceva bene, assieme a quattro uomini ben armati nelle vicinanze del luogo della rapina qualche settimana prima.


Un’immagine del treno rapinato

Alcuni addetti al treno affermarono che uno dei banditi era “castano chiaro di capelli, ben rasato, con occhi grigi e alto cinque piedi e dieci pollici. A parte gli occhi grigi, (quelli di Cassidy erano azzurri, e qualcuno poteva anche confondere il grigio per l’azzurro), la descrizione ben si adattava allo stesso Cassidy. Tom Welch, uno dei partecipanti la rapina, anni dopo affermò che Cassidy pianificò la rapina in associazione con Harvey Logan (Kid Curry).
A sentire Tom Welch, i “cinque principali”, (Cassidy, Sundance, Curry, Carver e Kilpatrick) cavalcarono sino a Table Rock per individuare il posto migliore dove fermare il treno.
Il giorno della rapina, i cinque si arrampicarono sulla cima di Table Rock ispezionando coi loro binocoli il paesaggio circostante. Appena prima del tramonto, Kid Curry seguì i binari sino alla stazione di Tipton dove il treno doveva fermarsi.
All’ora del tramonto, Cruzan, Boren, Welch e Billy Rose arrivarono a Table Rock e si unirono alla compagnia. Billy Rose doveva occuparsi dei cavalli. I banditi ammucchiarono della legna lungo i binari pronta a essere accesa quando il treno sarebbe arrivato. Alla stazione di Tipton, Kid Curry salì sul treno come un normale passeggero pagante o forse come un clandestino.
Henry Wallenstein, il macchinista, fece partire il treno N° 3 dalla stazione di Tipton in direzione di Table Rock più o meno alle otto di sera. Era tranquillo quando ad un tratto sentì la pistola di Kid Curry premere sulle sue costole.
Harvey Logan (Kid Curry) esortò il macchinista a far andare il treno avanti lentamente sino a che non avesse visto del fuoco lungo i binari. Intanto sulla collina di Table Rock, Cruzan vigilava col suo binocolo e quando vide che il treno era partito, gridò ai complici di appiccare il fuoco sulla legna precedentemente depositata sui binari.
A non più di un miglio da Table Rock, Wallerstein, il macchinista, vide il fuoco sui binari per cui iniziò a frenare il treno sino a fermarlo del tutto.


Sundance Kid, Will Carver, Ben Kilpatrick, Kid Curry e Butch Cassidy – Clicca qui per ingrandire l’immagine

Ed J. Kerrigan, il capotreno, scese dal convoglio e mentre si avviava a passo svelto verso la locomotiva per capire il motivo della sosta, fu affrontato da Sundance Kid che gli ordinò di sganciare le carrozze della posta e dei valori dal resto del treno.
Kerrigan salì sulla piattaforma della locomotiva, ma Sundance lo afferrò per il braccio e lo tirò giù.
“Cosa stai tentando di fare?” gridò il fuorilegge.
Sundance premette la sua pistola contro la pancia del controllore e ordinò:
“Sgancia le due vetture e fallo velocemente!”
“Devo prima inserire i freni” protestò il capotreno.
“In caso contrario le carrozze sganciate scivoleranno indietro lungo il pendio e qualcuno potrebbe farsi male”, aggiunse.
“Ok… allora”, replicò Longabaugh.
“Non vogliamo che nessuno ne esca ferito, ma tu riferisci a tutti di non mettere la testa fuori dai finestrini o dovrò colpire qualcuno”, aggiunse Longabaugh.
Anni dopo Tom Welch affermò che Longabaugh si occupava spesso dei passeggeri, un lavoro a suo dire pericoloso perché tra essi poteva sempre esserci qualcuno che si improvvisava novello eroe, oppure che potesse esserci la presenza di uno sceriffo tra loro.
Circa quarant’anni dopo la rapina, il 27 Gennaio 1939, il capotreno Ed J. Kerrigan fu intervistato da un giornale del Wyoming, il “Green River Star”, in cui raccontò la sua parte in quell’evento criminoso.
“Ad un tratto il treno si fermò e quando io scesi per controllare andando avanti verso la locomotiva, un uomo mascherato con un Winchester mi ordinò di alzare le mani. Quando vide che ero il capotreno, quello mi ordinò di tornare verso le carrozze dei passeggeri e contemporaneamente di sganciare quella dei bagagli e quella della posta e dei valori. Altri fuorilegge raggiunsero la parte anteriore del treno e quando si fermarono ordinarono all’impiegato di aprire la carrozza valori e di uscire. L’impiegato rifiutò e quando i fuorilegge minacciarono di far saltare la carrozza con la dinamite, gli consigliai di uscire”.
L’impiegato all’interno non volle sentire ragioni.
“Voi potete anche farmi saltare in aria un’altra volta se volete, ma io non aprirò”, si sentì dall’interno.
A quelle parole, un sorriso apparve sulla faccia di Sundance Kid. In quella voce Sundance aveva riconosciuto il suo uomo: Era Charles E. Woodcok, l’impegato della Union Pacific che un anno prima, nella rapina di Wilcox, aveva sperimentato la dinamite che aveva fatto saltare il treno.


Ancora un’immagine del treno

“Ehi…Woodcock….sei tu?”
“Si….sono io, ma non voglio ugualmente aprire, così voi potrete sistemare meglio la vostra dinamite e fare un grande botto”, replicò Woodcock.
“Amico….sarebbe un lavoro lungo” rispose Sundance.
A quel punto Harvey Logan, spazientito, gridò: “Woodcock, questa volta potresti non essere fortunato come l’ultima volta”.
“Prenderò i miei rischi” si sentì urlare dall’interno.
Logan allora si avvicinò al capotreno Kerrigan e lo esortò a parlare con Woodcock.
Il capotreno iniziò a parlare con l’impiegato mentre Logan, spazientito, cominciò a ingiuriare pesantemente i due uomini.
“Ok…Woodcock”, urlò Logan alla fine.
“Ho perso la pazienza con te….ora ascoltami bene. Se non aprirai quella dannata porta, ucciderò Kerrigan….è questo che vuoi?”
Sundance prese posizione con la sei colpi pronta accanto alla porta della carrozza ancora chiusa e iniziò a contare: “Uno… due… tre…”
“Hai tempo sino a dieci” urlò Logan
“Quattro… cinque… sei… sette… otto…”
No… aspetta un minuto” gridò Woodcock, “Sto venendo fuori.”
I fuorilegge spianarono le loro Colt verso la porta della carrozza mentre Woodcock usciva fuori.
Sundance lo prese per la spalla aiutandolo a uscire.
“Sei una brava persona Woodcock” disse Sundance facendogli un sorriso.
A quel punto Butch Cassidy e Sundance salirono sulla carrozza dei valori mentre Logan riuniva Woodcock e Kerrigan assieme al resto degli addetti al treno.
Sundance allora iniziò a sistemare la dinamite sulla cassaforte, ma Cassidy lo fermò.
“Kid… ricordi Wilcox?… non usare troppa dinamite…, mi piacerebbe che un po’ di quel dannato denaro non andasse distrutto”.
La prima esplosione non fece molti danni alla cassaforte. Cassidy prese allora una lanterna per verificare l’interno della carrozza.
“Allora Kid?” chiese Butch.
“Non abbiamo usato abbastanza dinamite… passami un altro candelotto e vedremo cosa succede”, rispose Sundance.
Alla seconda esplosione, l’interno della carrozza fu completamente devastato, ma la dinamite questa volta, a differenza della rapina di Wilcox, riuscì ad aprire la cassaforte senza danneggiare il denaro all’interno.
Mentre Butch recuperava il denaro, Sundance scese dalla carrozza e si avviò ad avvisare Logan che la cassaforte era stata aperta. Bill Cruzan, subito dopo fece il segnale a Billy Rose di portare i cavalli.
Sundance si avvicinò a Kerrigan chiedendo che ora fosse. Il capotreno tirò fuori il suo orologio e mentre guardava l’ora disse: “Immagino tu voglia anche questo”.
“No… tientelo, non rubiamo i ragazzi che lavorano per la forrovia… non ce l’abbiamo con te, sei una brava persona… tu fai il tuo lavoro e noi il nostro”.
I fuorilegge attaccarono i sacchi pieni di denaro alle loro selle e dopo un ultimo sguardo al treno scomparvero nel buio della notte.


La grinta di Bill Cruzan

In quel momento, qualcuno dall’interno del treno sparò in direzione dei banditi e un proiettile ferì accidentalmente Tom Wech ad una gamba.
I banditi si diressero verso sud-ovest in direzione del Brown’s Park, distante circa quaranta miglia.
Allo spuntar del giorno, Harvey Logan fermò il suo cavallo tra Bitter Creek e Vermillion Creek.
Uno dei due sacchi di denaro che portava con se stava logorando col suo peso la sua gamba.
Logan decise quindi di spartire il peso delle monete in egual misura nei due sacchi. Quando aprì il sacco più pesante, notò con disgusto che conteneva solo monetine di piccolo taglio.
Allora con rabbia, si avvicinò a una tana dei prairie dog (cani della prateria) e vi rovesciò l’intero ammontare delle monetine.
“Lasciamo che le prendano i Pinkerton”, disse Logan.
Due giorni dopo la rapina, il general manager della Union Pacific spedì dei telegrammi ai giornali di Denver affermando che i fuorilegge erano scappati con tre sacchi di monete del valore di soli 50 dollari e due sacchi di gioielli di poco valore.
Invece Woodcock, raggiunta Salt Lake City, rivelò che il frutto della rapina di Tipton era vicino ai 55.000 dollari.

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