Jim Baker, il grande trapper

A cura di Sergio Mura


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Quando la frontiera iniziava a mostrare il suo volto, il giovane Jim Baker cercava la sua fortuna nel west, trovandovi una vita traboccante di avventura, pericolo e persino romanticismo.
Sia lo stato del Wyoming che quello del Colorado rivendicano come “proprio figlio” Jim Baker perché se da un lato si ritiene che sia stato il primo colono dell’allora Territorio del Colorado, altrettanto si crede che lui abbia costruito la prima casetta (“cabin” in inglese) permanente nel Territorio dello Wyoming.
E se è vero che era un uomo bianco e che ebbe tanti incontri ostili con gli indiani d’America, è anche verissimo che coltivò una buona amicizia con alcuni indiani e che sposò donne indiane, cose che lo portarono ad essere chiamato “the red-headed Shoshone.”
La storia di Jim Baker prende avvio a Belleville in Illinois, dove è nato il 19 dicembre 1818. Alcune fonti indicano che il suo amore per il west cominciò in gioventù, quando ebbe occasione di ascoltare i racconti di un uomo sopravvissuto all’attacco di un gruppo di guerrieri indiani vestiti con bellissime giubbe di pelle di daino.
Ad un certo punto della sua giovinezza Baker si diresse verso St. Louis, Missouri, dove accettò l’offerta, fattagli dal pioniere Jim Bridger, di lavorare per l’American Fur Company negli anni del declino del commercio delle pellicce. Il gruppo di cacciatori lasciò St. Louis il 15 maggio 1838 e viaggiò su un battello a vapore. Il contratto di 18 mesi permise al giovane Jim Baker di viaggiare e di godere le meraviglia della vita all’aria aperta. Baker imparò assai rapidamente da Bridger i segreti della caccia e della sopravvivenza alla frontiera e cacciò anche con un altro famosissimo pioniere di allora, Kit Carson, con cui condivise alcune scorrerie nelle montagne Uinta in una vasta zona che ora è condivisa da Wyoming e Utah. Quando il suo contratto con l’American Fur Company si concluse, Jim Baker fece ritorno in Illinois.


Un battello a vapore

Ma ormai l’emozione di vivere nel West era entrata nelle vene di Baker. Nel maggio del 1841 partì nuovamente verso ovest. Questa volta viaggiò con il gruppo Bartleson-Bidwell, la prima carovana di coloni a mettersi in viaggio via terra lungo la Oregon Trail per raggiungere la California. Alcune fonti riportano che Baker fece una parte del viaggio da solo.
Ai primi di agosto del 1841 Baker raggiunse il campo di Jim Bridger presso l’Henry’s Fork del Green River. Bridger espresse viva preoccupazione per un amico e collega cacciatore, un tale Henry Fraeb, a volte indicato come Frapp. Fraeb si era probabilmente impegnato in qualche pericoloso commercio di cavalli e Bridger temeva che gli indiani ostili lo avessero catturato. Dopo una ricerca il gruppo scoprì che l’amico era al sicuro accampato con altri cacciatori nei pressi del fiume Snake in un punto che oggi è nel centro-sud del Wyoming.
Al 21 agosto 1841, Baker e un altro uomo erano impegnati nella caccia a lungo il fiume, a breve distanza dal campo di Fraeb. Ad un certo punto si accorsero che dalla montagna che avevano di fronte si stava avvicinando un’inquietante nube di polvere. Ci fu giusto il tempo di comprendere bene di cosa si trattava e già stavano precipitandosi al campo. Si trattava di un grosso gruppo di guerra Sioux, Cheyenne e Arapaho che in pochissimo tempo si avventò contro i cacciatori, ingaggiandoli in una lotta feroce.
Fraeb fu uno dei primi ad essere ucciso. Di Baker si dice che subito dopo guidò una carica contro gli indiani. A conclusione di due giorni di schermaglie, si contarono quattro morti nel gruppo dei cacciatori e quasi tutti i loro cavalli vennero uccisi. Alcune stime arrivano a indicare circa 100 indiani uccisi, ma lo storico William F. Stock afferma che quel numero è certamente esagerato e che non esiste modo di verificare la consistenza delle reali perdite degli indiani. Secondo Stocks il numero dei cavalli di entrambe le parti che vennero uccisi fu di più di 100.
Il 27 agosto Baker fece ritorno al campo di Bridger con gli altri sopravvissuti. La città – oggi defunta – di Battle, collocata allora nelle montagne della Sierra Madre a ovest di Encampment nel Wyoming, prendeva il suo nome dal conflitto, come pure il fiume Battle Creek vicino a Battle Pass e persino l’autostrada “Battle”.


Jim Baker

L’ultima parte del decennio è stata per Baker venata di un qualche romanticismo, visto che trascorse in un campo di indiani Shoshone vicino a quello che oggi è Medicine Bow, nel Wyoming. Jim salvò la figlia di un capo Shoshone quando venne rapita da una banda di scorridori Blackfeet e la riportò indenne a suo padre. Baker sposò la giovane donna nel mese di ottobre 1847. La sposa consegnò al suo sposo una giubba di pelle di daino decorata con una collana fatta di artigli d’orso, emblema del coraggio.
Nell’autunno del 1852, un gruppo di cacciatori, tra cui Baker e Jim Bridger, si incontrò presso la sede di Kit Carson a Rayado, nel Territorio del New Mexico, e da lì partì per una grande caccia dal fiume Arkansas al South Platte, North Platte, Sweetwater, fino al Wind River. I cacciatori passarono l’inverno lungo il Green River e nella primavera cacciarono lungo i fiumi Green, Little Snake ed Yampa, prima di tornare a Rayado. Quella fu l’ultima volta in cui quel gruppo di trapper ebbe occasione di cacciare insieme. Dopo quel viaggio Baker seppe della morte della sua giovane moglie, Marina.
C’è anche un altro episodio in cui Baker si impegna in un audace salvataggio e che volge al romanticismo. Questa volta Jim salva una donna Sioux, Flying Fawn, il padre Long Lance e ila cugino, Flash of Fire, da un’improvvisa bufera di neve nel mese di aprile. Gli indiani erano in viaggio verso un grande campo in cui si sarebbero ritrovate molte bande, ma la tempesta li colse 20 miglia a valle del fiume senza alcuna scorta.
In seguito Flash of Fire divenne assai geloso dell’amore di Baker per Flying Fawn e si decise a colpire lui con una freccia quando la coppia si sarebbe presentata davanti al padre per chiedergli di potersi sposare. Tuttavia, quando venne il momento, Long Lance fu sveltissimo ad uccidere suo nipote prima che Baker venisse colpito. Lo storico Nolie Mumey afferma in un suo libro pubblicato nel 1931 che non è noto se effettivamente ci fu il matrimonio.


Stobie, Oakes e Baker

Baker servì come scout per i militari nel 1850, fino a diventare capo degli scout al tempo del generale William Harney a Fort Laramie nel 1855. Nel 1857, durante la guerra dei mormoni, Baker guidò un distaccamento di truppe del colonnello Albert Sidney Johnston a Fort Bridger in quello che ora è il sud-ovest del Wyoming. Quell’anno, le truppe federali erano state destinate a marciare dal Kansas allo Utah per far rispettare la legge federale in quei territori, ma arrivarono solo fino a Fort Bridger e lì, a corto di rifornimenti e bestiame, si dovettero fermare per l’inverno.
Verso la fine dell’anno, il capitano. R.B. Marcy fu inviato da Fort Bridger a Fort Union nel New Mexico per l’acquisto di muli, dato che moltissimi animali dell’esercito erano stati rubati o fatti scappare dalle milizie mormoni. Baker guidò il distaccamento di Marcy da Fort Bridger verso sud-est attraverso ciò che è ora il Colorado. Lungo la strada si fermarono a Fort Massachusetts nella valle di San Luis per ottenere rifornimenti.
Marcy, citato in un articolo del Salt Lake Tribune, capì presto che alcuni suoi soldati sarebbero morti senza l’aiuto dell’esperto esploratore “a causa delle forti nevicate, del freddo intenso e della mancanza di cibo per sé e per gli animali, e per via del fatto che quella regione era selvaggia e deserta durante l’inverno.”
Durante il viaggio di ritorno da Fort Massachusetts, nei primi mesi del 1858, gli uomini di Marcy scoprirono casualmente la presenza dell’oro a Cherry Creek, nei dintorni di Denver.
Risulta che Baker abbia lasciato il servizio militare proprio in questo periodo. Nel 1858 operava con un suo traghetto lungo il tracciato dell’Overland Trail presso l’attraversamento del fiume Verde. In un’intervista rilasciata al giornale di Denver alcuni anni più tardi, Jim Baker ricordava che la tariffa che praticava per ogni attraversamento era pari a 10 $ per ogni carro. Lo storico Charles Leckenby scrisse in un suo libro, “Tread of the Pioneers”, che, quando un concorrente si trasferì nei dintorni, i due uomini provarono a risolvere la rivalità prima con grandi bevute di whisky e poi a colpi di fucile, finché non intervenne il capitano Marcy, ottenendo da Baker le scuse per il bere e per ciò che ne seguì.


Jim Baker (anziano) e Jim Bridger

Nel 1859, Baker si stabilì nel Territorio del Colorado, dove poi confluirono moltissimi cercatori d’oro e commercianti. In seguito ottenne la proprietà della sua terra secondo i termini previsti dall’Homestead Act in una zona che sarebbe poi divenuta Denver. Il Clear Creek, invece, divenne “Baker’s Crossing”. Anni dopo, Baker dichiarò al “Denver Republican” di “aver trasportato a Denver il primo carico di carbone fossile estratto da quelle terre”.
Ma quando quella zona di frontiera venne raggiunta da sempre più persone, Baker se ne allontanò. Disse ad un giornale che la ferrovia, che era capace di trasportare merci a 2 centesimi la libbra, lo aveva di fatto spinto fuori dalla zona perché non riusciva a trasportare le merci con i muli a così buon mercato. Nel 1872 lavorò come scout in una missione esplorativa per la ferrovia in direzione di Salt Lake. L’anno successivo ritornò nel Territorio del Wyoming.
Nel 1873 costruì una capanna a due piani nei pressi dell’odierna Savery, nella valle del Little Snake River a sud del Wyoming e vicino alla linea di confine con il Colorado. La casa di legno sembrava un forte per come era robusta e protetta. Baker allevò anche del bestiame che segnava con il marchio JB.
Un articolo del “Cheyenne Daily Leader” del 17 gennaio 1877 descrisse l’ormai quasi sessantenne Jim Baker come “un tipico personaggio della frontiera, nodoso e brizzolato come uno dei tanti vecchi pini che segnano le cime delle montagne.” Il suo aspetto rustico era probabilmente il risultato di lotte con la natura, gli animali e anche gli uomini.
I problemi con gli indiani continuavano anche in quel tempo e la robusta capanna di legno di Baker era servita come una fortezza per i coloni della zona durante le tensioni che ci furono intorno al “massacro Meeker” del 1879, avvenuto nella vicina Meeker, nel Colorado. In quel tragico evento l’agente indiano Nathan Meeker dell’Agenzia White River e il Maggiore Thomas Thornburgh furono uccisi, tra gli altri, durante una tremenda battaglia con gli indiani Ute. In quel tempo Baker aggiunse un terzo piano alla sua baracca per avere un migliore punto di osservazione e guardia.


La casa (“cabin”) di Jim Baker

In seguito Baker guidò l’agente per gli indiani Ute, Daniel C. Oakes, al luogo dove sarebbe sorta l’agenzia del White River e in un altro viaggio viaggio condusse lì il colonnello Wesley Merritt e il suo 5° Cavalleria nella missione di salvataggio resasi necessaria dopo la morte di Thornburgh.
Il fotografo Merritt D. Houghton ha scattato una fotografia di Baker nel 1879 ed ha pubblicato quel ritratto nel suo libro “Views of Southern Wyoming”. Nella foto il vecchio esploratore tiene il suo fedele fucile Sharps da bufalo. Il giornale “Leader” definì quel fucile come “il suo caloroso amico e compagno inseparabile”.
Il “Denver Republican” dell’8 giugno 1893, dichiarò che il settantacinquenne Jim Baker era il più anziano trapper vivente e lo ha descrisse come “alto, con le spalle larghe, i capelli di colore chiaro, lunghi fino alle spalle, senza una traccia di grigio, con un viso luminoso.” Il suo incedere un po’ incerto, però, secondo il quotidiano denotava chiaramente l’età avanzata. Alcune fonti riportano che Jim Baker partecipò a ben 100 combattimenti con gli indiani durante la sua vita.


Jim Baker

Baker morì il 15 maggio 1898, nella sua “cabina”. Fu sepolto nel cimitero di famiglia alla base della montagna che porta il suo nome. Secondo l’autore Leighton Baker (con cui non vi era alcuna parentela), Jim Baker era padre di 14 bambini avuti da tre mogli. Da Marina aveva avuto i suoi figli William e Giuseppe e una figlia, Jane. Dalla sua seconda moglie, Mary, avevano avuto le figlie Maria, Isabel, Madeline, Nancy, Kate, Liza e Elsie, e i figli Thomas, Buck e Jim. Dalla sorella di Maria, Elisa ebbe Jennie.
Anche se in genere Baker viene descritto come ruvido e di poche parole, proprio come ci si potrebbe aspettare da un pioniere del suo tempo, egli è stato anche conosciuto come uomo buono e capace di gesti misericordiosi, affidabile e leale. Alcuni si riferivano a lui come “l’onesto zio Jim.”

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