The Wilcox Train Robbery

A cura di Omar Vicari


The Wilcox Train Robbery – clicca per INGRANDIRE

Le identità dei fuorilegge che rapinarono il treno della Union Pacific Railroad a Wilcox (Wyoming) nelle prime ore del mattino di venerdì 2 Giugno 1899, sono sempre state oggetto di dibattito. Da alcuni resoconti sembra fossero Harvey Logan (Kid Curry), Sundance Kid, Lonnie Logan, George Currie (Naso piatto) e Elza Lay. Da altre fonti invece pare fossero Ben Kilpatrick, Bill Carver, Lonnie Logan e forse Butch Cassidy e Sundance Kid.
Nessuna prova evidente è stata mai prodotta circa la presenza di Butch e Sundance, ma testimoni sicuri hanno confermato la loro partecipazione alla rapina.


Quello che rimase del treno della Union Pacific

Harry Longabaugh (Sundance Kid), una settimana dopo la rapina fu visto vicino lo Snake River in Colorado, al confine col Wyoming, diretto verso il Brown’s Park, noto rifugio dei fuorilegge.
Lungo il percorso Longabaugh si fermò in un ranch per cambiare il suo cavallo ormai esausto.
Ann Bassett affermò che Elza Lay la cercò appena dopo la rapina e disse che le diede la mappa del luogo in cui aveva nascosto i 20.000 dollari a Powder Springs, con le istruzioni di recuperarli se non avesse avuto sue notizie in un certo arco di tempo.


Brown’s Park, noto rifugio dei fuorilegge

A far luce sulla controversia della rapina dovrebbero bastare le affermazioni che Sundance Kid, in tarda età, fece a Paul A. Miller. Egli disse che a rapinare il treno, oltre a lui, gli altri erano Butch Cassidy, Harvey Logan, Elza Lay, Bill Carver, George Currie, Ben Kilpatrick e Lonnie Logan.
Con cavalli freschi, egli disse che metà dei fuorilegge si diresse verso Hole in The Wall e l’altra metà verso il Brown’s Park.
Ann Bassett
Tutto iniziò con un telegramma inviato un’ora dopo la rapina il 2 Giugno 1899 da Medicine Bow (Wyoming) agli uffici della Union PacificRailroad a Omaha (Nebraska) in cui si diceva che il treno era stato fermato a circa un miglio a ovest di Wilcox, che uno dei vagoni era stato fatto saltare in aria, ma che non c’erano stati feriti a parte una persona.
I banditi mascherati in numero da quattro a sei, abbordarono il treno, circa quindici miglia a sud-est di Medicine Bow. Uno di essi, probabilmente Harvey Logan, avanzò in direzione del tender della locomotiva puntando una pistola verso l’ingegnere W.R. Jones intimandogli di portare il treno al di là del ponte poche miglia fuori di Wilcox. Appena dopo il ponte il treno fu fermato da un uomo con una lanterna rossa in mano.
I banditi costrinsero W.R. Jones a uscire fuori dal treno, poi raggiunsero uno dei vagoni postali dove i due impiegati Burt Bruce e Robert Lawson erano addetti allo smistamento della posta.
Il “Salt Lake Herald” il giorno dopo la rapina, riportò che c’era un altro impiegato sul treno: Len Dietrick, il terzo impiegato, aveva fatto parte dei Rough Riders ed era molto conosciuto a Salt Lake City. I banditi gridarono ai tre impiegati di aprire la porta del vagone postale, ma loro invece spensero le luci del vagone e aspettarono. I banditi allora minacciarono di far saltare il vagone.
Dopo dieci minuti dopo una tremenda esplosione danneggiò parte del vagone. I fuorilegge di nuovo gridarono ai tre impiegati che la prossima esplosione avrebbe distrutto l’intero vagone, al ché gli impiegati aprirono la porta e uscirono fuori.
Il treno appariva composto di due sezioni e i banditi chiesero cosa ci fosse nella seconda sezione.
Gli fu risposto che c’erano dei soldati nei due vagoni di quella seconda sezione, dopo di ché i banditi ordinarono al macchinista di spostare il treno più avanti. Nel salire il macchinista sfiorò la faccia di uno dei banditi come a volergli levare la maschera sul volto. Il bandito afferrò la maschera e, infuriato, lo minacciò di ucciderlo se ci avesse riprovato.


Le minacce

I fuorilegge ordinarono all’ingegner Jones di portare il treno più avanti e di fermarsi, mentre alcuni dei banditi ponevano delle cariche sulle travi del ponte. L’esplosione fu forte, ma non abbastanza per portare giù la struttura. Essi allora sganciarono il treno dietro la carrozza postale e ordinarono all’impiegato di aprire la porta della carrozza stessa. Dall’interno la voce dell’impiegato, Charles Ernest Woodcock risuonò alta con un netto rifiuto. I banditi, infuriati, posero allora una carica di dinamite sotto la porta della carrozza la cui esplosione distrusse l’intera struttura.
Malgrado l’esplosione violenta, Woodcock fu solo ferito leggermente. Con una carica maggiore di dinamite i banditi fecero saltare, oltre al vagone, anche la cassaforte che conteneva le banconote. Fatto questo i banditi si diressero verso i cavalli che li attendevano vicino.


La cassaforte del treno aperta con la dinamite

Sul treno viaggiava Finley P. Gridley, un manager di una delle miniere di carbone vicino Rock Springs. Dopo l’esplosione, Gridley fece una ricognizione della carrozza saltata in aria. Quando risalì sul treno si imbatté in Douglas Preston, l’avvocato di Butch Cassidy.
Prima che Gridley dicesse una parola, Preston alzando le mani in alto gridò: “Non sparare Grid….non sparare”. Gridley sospettava che l’avvocato sapesse cosa sarebbe successo al treno quella mattina. Anni dopo, l’avvocato Preston ammise che spesso si incontrava con Cassidy dopo le rapine delle banche o dei treni e che lo rendeva consapevole degli eventuali guai di natura legale.
Gli incontri tra l’avvocato Preston e Butch Cassidy avvenivano in pieno deserto tra Rock Springs e Brown’s Park.
Charles E. Woodcock implicato nelle due rapine di Wilcox e Tipton
La stima iniziale della refurtiva tra banconote e cose di vario genere fu intorno ai 30.000 dollari, ma nel 1904 il sovrintendente W. L. Park della Union Pacific stimò la perdita in qualcosa di più di 50.000 dollari, parte dei quali in oro. I fuorilegge si divisero dopo la rapina, alcuni andarono verso nord e altri verso sud. Il sabato del 3 di Giugno, le autorità della Contea di Natrona (Wyoming) organizzarono delle squadre assieme ai detective della ferrovia che si erano radunati a Casper (Wyoming). Il giorno successivo, la domenica, un uomo cavalcò sino a Casper per riferire che tre uomini si erano rintanati in una cabina sul Casper Creek, circa sei miglia a nord-ovest della città.
Una squadra composta dallo sceriffo Josiah Hazen della Contea di Converse e dallo sceriffo della Contea di Natrona Oscar Hiestand con nove altri uomini si diresse immediatamente sul posto.
I fuorilegge non furono trovati, ma le loro tracce erano evidenti. Essi furono raggiunti vicino un ranch circa a cinque miglia a ovest di Casper Creek. I fuorilegge aprirono subito il fuoco.
Lo sceriffo Hazen fu ferito all’addome da Harvey Logan (Kid Curry), dopo di ché fu riportato a Casper.


Harvey Logan, Lonnie Logan, George Curry – clicca per INGRANDIRE

In un secondo momento Hazen, con uno speciale treno, fu ricondotto a Douglas, la sua città, dove morì il giorno successivo a causa della massiva perdita di sangue. I tre fuorilegge, ripresa la fuga, arrivarono a un ranch dove John DeVore, il mandriano, dette loro da mangiare. Lo stesso, in seguito, disse che i tre rispondevano al nome di George Curry (Naso Piatto) e a quelli dei fratelli Logan (Harvey e Lonnie). Il 15 di Giugno fu offerta una ricompensa di 18.000 dollari per la cattura dei tre banditi.
Joe LeFors, il famoso detective che avrebbe avuto una parte importante nell’incriminazione di Tom Horn, si mise a caccia dei fuorilegge. Seguì invano le loro tracce per cinque giorni spingendosi sino a “Hole in The Wall” (Il Buco del Muro…..Wyoming) e poi sino alla città di Thermopolis. I fuorilegge riapparvero tempo dopo presso il ranch di Emery Burnaugh sul Muddy Creek. Più tardi i Burnaugh riferirono che c’erano ora almeno cinque uomini compreso Butch Cassidy.
Josiah Hazen, lo sceriffo ucciso da Kid Curry
E’ stata solo una coincidenza che presso il ranch ci fosse anche l’avvocato Will Simpson al momento dell’arrivo dei fuorilegge?
Simpson più tardi affermò che Cassidy gli disse di non aver preso parte alla rapina del treno di Wilcox e che si trovava presso il ranch dei Burnaughs solo per parlare con Harvey Logan prima di partire per il Sud-America. Però Simpson affermò anche che Cassidy era presente quando il bottino del treno fu diviso e si prese la sua parte.
Tutt’ora persiste una storia attorno alla città di Lander (Wyoming). Si dice che Cassidy abbia nascosto la sua quota del bottino da qualche parte vicino South Pass. Egli nascose il denaro in un recipiente di ferro sotterrato a egual distanza tra quattro alberi a ognuno dei quali fissò un ferro di cavallo. Peccato solo che un incendio, divampato più tardi, distruggesse i quattro alberi e Cassidy non riuscisse più a recuperare la refurtiva. Ma questa, forse, è solo leggenda. Molte settimane dopo la rapina, due dei banditi furono visti condurre una dozzina di cavalli in direzione del Brown’s Park. Entro una settimana, gli stessi furono visti passare per Hanksville (Utah) e dirigersi verso sud. Anni dopo, Charley Gibbons, tenutario di saloon, rivelò che uno di quei due uomini era Butch Cassidy.


Joe LeFors (terzo da sinistra a cavallo)

Due agenti dell’Agenzia Pinkerton, Charles A. Siringo e W. O. Sayles, furono spediti a seguire le loro tracce.
Charles Siringo, cowboy del Texas, era presente a Dodge City nel Luglio del 1878 quando Wyatt Earp sparò a George Hoy. Nel New Mexico fece la conoscenza sia di Pat Garrett che di Billy The Kid. Fu Garrett stesso a dare ai Pinkerton le referenze per assumere Siringo nell’Agenzia Investigativa. Alla fine degli anni ottanta, Siringo si trasferì a Denver (Colorado).
Nel 1892 divenne celebre per l’abilità di infiltrarsi nel sindacato delle miniere in Idaho durante gli scioperi di quel settore. Rischiò anche la propria vita nel processo che portò alla condanna di diciotto sindacalisti minerari.


Charles A. Siringo e W.O. Sayles

Di W.O. Sayles non si hanno molte notizie. Alcuni ricercatori hanno creduto che sotto il nome di Sayles si celasse quello di Frank Dimaio, il detective di Pinkerton che seguì le tracce di Cassidy e Sundance in Argentina, ma questa ipotesi sembra essere priva di fondamento. Un giorno Siringo e Syles fecero visita a Tom Nichols nel suo saloon a Price (Utah). Alla vista di Siringo, Nichols si allarmò perché conosceva l’agente dei Pinkerton e visto che era un fuggitivo temeva per se. Ma Siringo aveva tutt’altro per la testa. Voleva solo avere notizie sui fuorilegge fuggitivi. Siringo non ebbe le notizie che si aspettava, ma Tom Nichols invece poté riconoscere nell’uomo che si faceva chiamare Sayles niente di meno che TOM HORN.

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