Cowboy Joe

A cura di Omar Vicari


Cowboy Joe è l’ultimo a destra
Lo sapevate che Butch Cassidy e Wyatt Earp si conoscevano ed erano amici?…insieme andarono in Alaska nel 1912 per cercare l’oro. Nel West a volte succedeva che sceriffi e banditi potessero coesistere insieme…
Joseph Claude “Cowboy Joe” Marsters è stato nei primi anni del 900’, più o meno nel 1908, l’addetto ai cavalli per Butch Cassidy nel suo ranch a Linwood (Utah).
Era sopravvissuto a un’impiccagione, la punta di un dito gli era saltata via sparando ed era stato testimone di due omicidi per mano di Sundance Kid.
Quando Butch e Sundance fuggirono in Sud-America, Joe, appena quindicenne, partì per la sua strada. Egli vagabondò senza meta sino a che un giorno incontrò il frontiersman Gordon W. “Pawnee” Bill che lo esortò a raggiungere il famoso “Miller Brothers Wild West Show” in Oklahoma. Sotto la tutela del Colonnello Joe Miller e di suo fratello Zack, la sua vita entrò in una nuova fase.


1915. San Francisco al tempo dell’Esposizione Universale

Col titolo di “Cowboy Joe”, Marsters divenne un famoso performer di rodeo, amico di personaggi a quel tempo molto famosi come Tom Mix, Art Acord, Slim Pickens e molti altri.
Nel 1915 il circo dei fratelli Miller si unì al “Buffalo Bill Wild West Show” per una esibizione all’Esposizione Mondiale di San Francisco.
Cowboy Joe recitò nello show e in quell’occasione disse: “Avevo appena fatto una cavalcata su un giovane manzo su e giù per la pista scaricando in alto le mie pistole, quando un cowboy del circo saltò il recinto dell’arena e si complimentò con me per la mia performance dicendomi che ero molto migliorato da quando mi aveva visto l’ultima volta”.


Joseph Claude Marsters “Cowboy Joe”

Finito lo spettacolo il pubblico iniziò a defluire e in quel momento Cow boy Joe vide qualcuno dalle tribune, che si sbracciava nel tentativo di farsi notare.
“Chi vedo? Niente di meno che Butch Cassidy che mi faceva cenno con le braccia alzate affinché lo vedessi”.
Cowboy Joe allora corse nella tenda di Buffalo Bill situata dietro all’arena principale. All’interno William Cody stava intrattenendo un distinto signore sulla sessantina, quando eccitatissimo, Cowboy Joe si rivolse verso Cody dicendo: “Non immagineresti mai chi ho visto adesso sulle tribune”.
“Chi?” rispose Cody.
“Butch Cassidy… sì, proprio lui” ribattè Cowboy Joe.
Il distinto signore che aveva ascoltato in silenzio, saltò su dalla sedia e rosso di collera gridò: “Per i tutti i diavoli dell’inferno, tu non puoi andare in giro a gridare quello che hai appena visto… noi sappiamo che lui è qui, ma non per questo andiamo a gridarlo ai quattro venti”.


Miller Brothers Wild West Circo

“Chi diavolo siete?” disse Cowboy Joe rivolgendosi risentito al distinto ospite di Cody.
“Il mio nome è Earp… Wyatt Earp” – replicò l’uomo.
“Wyatt Earp? Io pensavo che quel Wyatt di Tombstone fosse un uomo di legge e trovo strano che vogliate proteggere un fuorilegge”.
Wyatt allora gli confessò che lui e Butch erano vecchi amici e che erano stati compagni in Alaska a cercare l’oro pochi anni prima.
“Inoltre, aggiuse Wyatt, i fuorilegge non nascono fuorilegge… lo diventano”.
Cowboy Joe ebbe una lunga e varia carriera. Alcuni storici lo hanno denigrato definendolo uno sbruffone per via delle sue convinzioni sul ritorno di Cassidy negli Stati Uniti.
Nel 1924 Joseph Claude Marsters fu nominato agente del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti divenendo uno dei primi agenti del nascente FBI di Edgar Hoover.
Qualche anno dopo Joe ricevette dal Presidente Truman una targa onorifica per il suo stato di servizio. Egli rimase sempre un agente, seppure a riposo negli ultimi anni, sino al momento della sua morte avvenuta nel 1978 a 84 anni.
A metà degli anni 70’, Cowboy Joe venne coinvolto in un fatto di cronaca rimasto famoso sulle pagine dei giornali di quegli anni.
Il fatto riguardava il rapimento (lo ricordo bene anche io) di Patricia Hearst, figlia del multimilionario William Hearst, a sua volta nipote del potentissimo editore William Randolph Hearst.


Buffalo Bill con i cowboys del circo

La ragazza venne rapita da una formazione di estrema sinistra, la Symbionese Liberation Army (SLA) alla quale la ragazza si associò per poi partecipare a una rapina in banca.
Joe in quel frangente scoprì che la ragazza e i suoi rapitori erano accampati in una zona vicina al suo ranch in Lassen County in California. La ragazza venne poi liberata dagli agenti dell’FBI grazie anche all’intervento del vecchio Joe.
In gioventù Joe lavorò anche come stuntman per il cinema di Hollywood a Los Angeles.
Insieme al suo amico ed attore Slim Pickens, Joe partecipò al film di John Ford “Stagecoach” (1939) con John Wayne nel ruolo di protagonista del film.
Nel 1973, lo scrittore Kerry Ross Boren (con il quale sono in corrispondenza dallo Utah) fondò la “National Center and Association for Outlaw-Lawman History (NOLA).


Wyatt Earp 1915-1916 circa

Come fondatore e primo presidente, nel 1974 lo scrittore riunì alcune persone che avevano un legame di parentela con fuorilegge e sceriffi del vecchio West.
Insieme si ritrovarono:
– Lula Betenson Parker (sorella di Butch Cassidy)
– Marvel Lay Murdock (figlia di Elza Lay)
– Boyo e Joyce Warner (figli di Matt Warner)
– Leonore Conway (figlia di Vic Button, al quale Cassidy dette il suo cavallo in seguito alla rapina della banca di Winnemucca)
– William C. Linn (Vice Presidente della Pinkerton Agency)
– Joseph Cowley (fratello dell’agente FBI Sam Cowley)
– Cowboy Joe Marsters, amico personale dello scrittore Kerry Ross Boren.


1974. Foto della riunione. Cowboy Joe è al centro della foto.

Nel 1975 la riunione si fece a Vernal (Utah) e il vecchio Joe fu ancora l’attrazione principale. In quell’occasione Cowboy Joe ebbe l’opportunità di ripercorrere vecchi sentieri dove una volta aveva cavalcato accanto a Butch Cassidy.
Dal 1976 al 1981, Kerry Ross Boren e l’attore Robert Redford, lavorarono insieme per il National Geographic Magazine su un film documentario al quale seguì il libro dello stesso Redford “Outlaw Trail.
In quel frangente Kerry R. Boren ricostruì tutti gli spostamenti di Butch Cassidy in Sud-America.
Più tardi lo stesso scrittore avrebbe detto : “Ero assente quando nel 1978 il mio grande amico Cowboy Joe Marsters passò a miglior vita”.

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