I fucili Sharps

Anche se non fu il primo fucile a retrocarica, lo Sharps fu il primo ad essere universalmente accettato e, con l’avvento della Guerra Civile Americana, ad essere prodotto su scala industriale.
Si dice che Christian Sharps, mentre lavorava alle dipendenze della Harpers Ferry Arsenal negli anni ’30 del 1800, ebbe modo di conoscere il fucile a retrocarica inventato dal capitano John Hall. Proprio le carenze di questo fucile lo stimolarono a studiare nuove soluzioni e ad introdurre parti completamente intercambiabili.
Sharps progettò un modello con una leva posta sotto il grilletto che abbassandosi sbloccava un congegno che otturava posteriormente la culatta. Scendendo, la leva rendeva accessibile la camera di scoppio alla cartuccia (completamente in carta) contenente polvere e proietto. Rialzandosi la leva spingeva verso l’alto il congegno richiudendo la culatta, mentre una piccola lama strappava la carta posteriore della cartuccia lasciando così la polvere a contatto con il canale di passaggio della fiammata dell’innesco. Il sistema limitava fortemente anche la fuoriuscita dei gas allo sparo.
I fucili Sharps furono prodotti in diverse fabbriche: il primo fucile, il Modello 1849, fu prodotto dalla A.S. Nippes & Co. a Mill Creek, in Pennsylvania; il secondo modello con innesco Maynard fu sviluppato per la produzione in serie presso la Robbins & Lawrence Company di Windsor in Vermont nel 1850; con il “secondo contratto” del 1851 per 15.000 fucili venne fondata la Sharps Rifle Manufacturing Company di cui, nonostante il nome, Christian Sharps non era il principale azionista.


Uno Sharps 1874

Quando Christian Sharps lasciò la Sharps Manufacturing Company nel 1853, Richard S. Lawrence continuò il lavoro come capo armaiolo fino al 1872, sviluppando le migliorie e le modifiche che dettero fama al fucile. C. Sharps fondò la sua azienda C. Sharps and Company nel 1853 a Philadelphia, e poi la Sharps & Hankins in partnership con William Hankins dal 1862 al 1866.
Nel periodo della Guerra Civile gli ordini arrivarono a totalizzare 89.293 tra fucili e carabine, tutti per i Nordisti.
Dopo la guerra, nel 1870, 8.609 di queste armi vennero spedite in Francia, impegnata in una guerra contro la Prussia. Le carabine Sharps furono l’arma più utilizzata dall’esercito nordista, ed erano talmente popolari che i Sudisti le copiarono per dotarne le proprie truppe a cavallo. Dopo un periodo di abbandono, il fucile Sharps tornò in auge presso i cacciatori di bisonti; alcuni si vantavano di aver ucciso con tale arma 120 bufali in 40 minuti.
Gli Sharps erano anche tenuti in grande considerazione come fucili da tiro, e largamente utilizzati nelle competizioni internazionali fino alla fine dell’800.
Il fucile Sharps aveva un’ottima reputazione per la sua affidabilità, semplicità, potenza, robustezza e precisione. Sulla leggendaria precisione dello Sharps si narrano moltissimi episodi, tra cui il più famoso è probabilmente quello di Billy Dixon.


Difendersi con lo Sharps

Sparando ad un gruppo di indiani nella battaglia di Adobe Walls in Texas nel 1874, ad una distanza (dibattuta) tra 940 e 1400 metri, riuscì a far cadere dal cavallo, anche se non lo uccise, un guerriero indiano. La coalizione di Comanche, Kiowa e Cheyenne si ritirò subito dopo: anche se si trattò di un tiro fortunato, la storia di Billy Dixon dimostra senza dubbio cos’era in grado di fare questo fucile nelle mani di un abile tiratore.
Sharps fabbricò fucili nelle versioni sportive (“Sporting”) dalla fine degli anni ’40 alla fine degli anni ’80 del 1800. Dopo la fine della Guerra Civile le armi militari vennero riconvertite in armi sportive personalizzate, inoltre la fabbrica Sharps produceva i Modelli 1869 e 1874 per i cacciatori e gli uomini di frontiera.
Questi fucili di grosso calibro portavano le cartucce a polvere nera più potenti prodotte fino ad allora. Sharps produceva anche i fucili stile Creedmoor per l’allora popolarissimo tiro long range a 1000 iarde (910 mt).

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