La rapina alla banca di Belle Fourche

A cura di Omar Vicari

La rapina
Il 7 settembre 1876 a Northfield (Minnesota), la banda James-Younger assaltò la banca locale con esiti disastrosi. Bill Chadwell, Clell Miller e Charlie Pitts ci lasciarono la pelle. Bob, Jim e Cole Younger furono feriti gravemente e i soli Jesse e Frank James riuscirono a sfuggire alle squadre degli inseguitori.
A Coffeiville (Kansas), il 5 ottobre 1892, nel tentativo di rapinare in contemporanea le due banche del posto, persero la vita Grat e Bob Dalton assieme a Bill Powers e Dick Broadwell.
Il solo Emmett Dalton salvò la vita. Condannato alla prigione a vita, fu rilasciato anni dopo per buona condotta. Nel West di fine ottocento le banche sembravano essere l’obiettivo preferito delle bande che ancora imperversavano in una frontiera ormai al tramonto.
Il 27 giugno 1897 la “Butte County Bank” di Belle Fourche (South Dakota) era in procinto di aprire gli sportelli quando tre uomini della banda di Kid Curry (Harvey Logan… quello del Mucchio Selvaggio) irruppero all’interno della banca con le pistole spianate.


La banca di Belle Fourche (South Dakota) 1903

Le persone all’interno ubbidirono all’ordine ma, come il cassiere Arthur Marble in seguito testimoniò, i fuorilegge mostrarono una certa indecisione su quello che avrebbero dovuto fare al momento.
I banditi sembravano smarriti, correvano da una parte all’altra, intimando alle persone presenti di tenere le mani alzate. Approfittando del loro nervosismo, Marble afferrò una pistola nascosta sotto un bancone.
Arthur Marble, cassiere della banca
Coraggiosamente il cassiere puntò l’arma in direzione del più vicino fuorilegge e fece fuoco. Il proiettile mancò il bersaglio forse a causa della confusione o della tensione o forse perché Marble non aveva abbastanza dimestichezza con le armi.
Il reverendo Clough che si trovava nella stanza sul retro intento a scrivere una lettera, al rumore dello sparo si precipitò a vedere cosa stesse accadendo. I fuorilegge lo immobilizzarono subito intimandoli di alzare le mani.
“Sono un predicatore”, disse Clough pregandoli di lasciarlo andare. Per nulla inteneriti, i banditi gli intimarono di allinearsi assieme agli altri.
Alanson Giles, proprietario del negozio di ferramenta posto di fronte alla banca, vide attraverso le finestre alcune persone all’interno con le mani alzate. Intuendo che qualcosa non quadrava, attraversò di corsa la strada dirigendosi verso la banca. Appena dentro, accortosi dei banditi, Giles tentò un rapido dietrofront gridando a squarciagola che la banca era stata assaltata.
Tom O’Day
In quell’istante Tom O’Day e Walter Punteney, due dei banditi, si precipitarono fuori dalla banca iniziando a sparare all’impazzata su e giù per la strada.
Al rumore degli spari, il cavallo di Tom O’Day, spaventato e per di più che non era stato legato, iniziò a correre lungo la strada lasciando a piedi il bandito.
Vistisi scoperti, i banditi persero l’occasione di accaparrarsi i 30.000dollari che la banca custodiva. Nella fretta uno della banda poté solo raccogliere i pochi spiccioli trovati : 97 dollari.
Il “City Marshal” Lee Brooks precipitatosi alla banca vide che il cassiere Arthur Marble stava ingaggiando con un winchester la sua battaglia personale con i banditi.
Marble e il Marshal presero di mira i cavalli e a quel punto Tom O’Day tentò di giocare d’astuzia.
Gridò al Marshal di non sparare sui cavalli perché tra quelli c’era anche il suo. Nessuno aveva ancora realizzato che Tom O’Day faceva parte della banda sino a quando lo si vide montare un vecchio mulo e galoppare in direzione di Sundance Hill, la strada che portava fuori dal paese.
Walter Punteney
Il mulo non era la soluzione migliore per cui O’Day abbandonò l’animale nel tentativo di trovare un mezzo migliore. Rusaw Bowman, il macellaio del posto, fu il primo a realizzare che Tom O’Day, che stava cercando disperatamente di recuperare il proprio cavallo, era invece uno dei banditi.
Bowman vide O’Day nascondersi dietro un piccolo edificio in legno e quando il bandito uscì nel tentativo di arrivare ai cavalli, gli si gettò sopra bloccandolo sino all’arrivo dei rinforzi.
Bowman perquisì O’Day nella cui tasca della giacca trovò una Colt .44 e 392 dollari.
Regnava una gran confusione e tra quel trambusto Frank Bennett, consigliere comunale, erroneamente prese di mira Joseph Miller, il fabbro del paese. Il colpo di fucile uccise il cavallo, ma mancò fortunatamente lo stesso Miller.
I fuorilegge, a parte Tom O’Day, riuscirono a fuggire. James T. Craig, che era stato proprietario di un ranch nel Wyoming e aveva qualche volta avuto modo di vedere qualcuno di quegli uomini, riconobbe nei banditi alcuni membri del famigerato Mazzo Selvaggio facente capo a Butch Cassidy.


A sinistra, Frank Bennett; a destra, James T. Craig

Il “Belle Fourche Times”, per la prima volta nelle sue pagine descrisse il più inaccessibile dei rifugi dei fuorilegge del Wyoming, “l’Hole in The Wall” (il Buco nel Muro).
Nel frattempo a Belle Fourche, una folla inferocita si era riunita con l’intenzione di impiccare Tom O’Day.


Hole in the wall

Il fuorilegge fu rinchiuso in una cella in attesa del treno per Deadwood (South Dakota) dove l’avvocato W.O. Temple si occupò della sua difesa. Alcuni giorni dopo fu deciso che l’udienza preliminare si sarebbe tenuta a Belle Fourche.
Harry Longabaugh (Sundance Kid)
L’avvocato T.W. La Fleiche consigliò Temple di non presentarsi all’udienza perché, a prescindere dall’esito del processo, O’Day sarebbe stato linciato. A dispetto dell’avviso, l’avvocato Temple e O’Day decisero di correre il rischio. Dopo la testimonianza di otto di dodici testimoni, Temple aveva udito abbastanza e chiese alla corte di pronunciarsi sul da farsi. Il giudice C.T. Martin decise di avviare il processo e chiese 15.000 dollari di cauzione per Tom O’Day.
Nel frattempo, il 24 settembre 1897, alcuni componenti della banda tra cui Walter Punteney, Harvey Logan (Kid Curry) e forse Harry Longabaugh (Sundance Kid), furono catturati nel Montana e trasferiti a Deadwood.
Il 31 Ottobre 1897 tutti i banditi riuscirono ad evadere. Punteney e O’Day furono catturati di nuovo vicino Spearfish (South Dakota) e ricondotti a Deadwood per il processo.
Walter Punteney fu giudicato non colpevole per la rapina alla banca di Belle Fourche. Fu processato con la sola imputazione di aver sparato su e giù per la strada dinanzi alla banca, il che equivaleva al solo disturbo della quiete pubblica. Nel west, a quei tempi, la giustizia era davvero discutibile.
Harvey Logan (Kid Curry)
Anche Tom O’Day fu ritenuto non colpevole per la rapina alla banca. I due furono invece processati per l’evasione dalla prigione di Deadwood il 31 di Ottobre di quell’anno. Anche in questo caso comunque, grazie alla destrezza degli avvocati difensori, i due fuorilegge furono rilasciati.
Tom O’Day divenne presto una specie di idolo a Deadwood, cosa che indusse l’editore Shockley del Times a pensare che il futuro di O’Day potesse riservargli miglior fortuna.
A differenza di Walter Punteney che per qualche tempo lavorò con Buffalo Bill, O’ Day non fece mai parte del circo del famoso scout. Si stabilì in seguito da qualche parte del Wyoming dove tornò a fare il cowboy. Tom O’Day morì a Deadwood nel 1930.
Walter Punteney, negli anni successivi, si stabilì a Pinedale (Wyoming) e morì in quella città nel 1950 quando la seconda guerra mondiale era già finita da cinque anni. Altri tempi….e il west era veramente lontano.

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