La misteriosa morte di Pat Garrett

A cura di Omar Vicari

La mattina del 1° marzo 1908 un carro procedeva lentamente sulla strada che portava da Las Cruces (New Mexico) al piccolo insediamento di Organ, un gruppo di case posto a poche miglia a est della città. Due uomini sedevano sul carro, mentre un terzo procedeva a cavallo a lato del veicolo.
L’inverno stava per finire e nell’aria si potevano percepire i primi segni della primavera nella Tularosa Valley, una vasta regione a sud delle White Sands. All’alba del nuovo secolo la regione in questione era ancora ben lontana dal processo di modernizzazione che stava facendo degli Stati Uniti la prima potenza mondiale. Nella parte sud-occidentale del New Mexico il tempo sembrava essersi fermato e tutto o quasi era rimasto come trent’anni prima al tempo della guerra della contea di Lincoln.
Molte delle persone che abitavano la regione avevano ancora nella memoria quel conflitto violento e qualcuno anzi vi aveva preso parte come appunto uno dei due uomini che sedevano sul carro in quel tiepido mattino.
Nel tragitto quella persona stava sostenendo una conversazione piuttosto animata con l’uomo che procedeva a cavallo a lato del veicolo.
Quando arrivarono nei pressi di Alameda Arroyo, il conducente tirò le redini e fermò il carro al lato della strada. Scese e dopo un istante anche l’uomo che gli sedeva accanto, quello che pochi istanti prima discuteva animosamente con la persona a cavallo, fece altrettanto. Egli era il più anziano dei tre uomini; alto, con grossi baffi e due occhi penetranti. Vestiva in modo elegante, ma non in maniera che potesse passare per un uomo dell’est. Era una persona famosa da quelle parti e la sua fama era legata da sempre a un giovane uomo che trent’anni prima aveva legato indissolubilmente il proprio nome alla storia del New Mexico: William Bonney, più noto sulla frontiera col nome di Billy The Kid.
Ancora Pat Garrett
L’uomo in questione dal portamento elegante e dagli occhi penetranti era Patrick Floyd Garrett lo sceriffo che aveva assassinato il Kid nel luglio 1881. Il termine “assassinato” è probabilmente la parola esatta perché Garratt quella notte non concesse a Billy nessuna possibilità di difesa.
La morte del Kid era stata semplicemente il frutto di un agguato in piena regola.
Prima di diventare un uomo della frontiera, Garrett era stato un uomo del Sud. Nato in Alabama il 5 giugno 1850, Garrett si spostò pochi anni dopo con la famiglia in Louisiana dove passò parte della sua adolescenza. Dopo la capitolazione degli Stati Confederati, tutto il Sud era terra bruciata e la stessa famiglia Garrett, come tante altre, perse la propria piantagione che possedeva a Claiborne Parish. Nel 1869, costretto dalle circostanze, Garrett prese la via dell’ovest e, come molti altri sbandati, scelse lo stato del Texas. A quel tempo lo stato della Stella Solitaria rischiava seriamente di sprofondare sotto gli zoccoli dei bufali che letteralmente, a milioni, solcavano le sterminate praterie da ovest a est. Quei bufali in numero cosi elevato rappresentavano una irresistibile tentazione per uomini come Garrett che vedevano nella caccia a quegli animali la prospettiva di un sicuro guadagno. La caccia al bufalo era un lavoro duro, sporco, ma allo stesso tempo anche una attività che temprava il carattere di un uomo e Garrett in questo non fece eccezione.
Nel momento in cui il numero dei bisonti cominciò a diminuire a causa della caccia indiscriminata, Garrett mise da parte il suo sharp per impiegarsi come cowboy presso “LS Ranch” localizzato sul Canadian River vicino la città di Tascosa. Ogni volta che Garrett si recava in città era solito frequentare il “Ryan Saloon”, un locale malfamato posto nella zona cosiddetta a luci rosse.
Billy The Kid
Il saloon era anche quello preferito da un gruppo di cowboys provenienti dalla zona di confine tra il Texas e il New Mexico. A dire il vero costoro, più che l’appellativo di cowboys, avrebbero meritato quello di razziatori visto che trafugavano il bestiame dal ranch di John Chisum per poi rivenderlo nella zona del Panhandle nel Texas. A volte facevano il contrario, cioè rivendevano a Chisum il suo stesso bestiame che veniva riportato dal Texas nel New Mexico.
Tra quei razziatori c’era un ragazzo esile, dal sorriso accattivante che lasciava intravedere un incisivo sporgente dalla bocca. Quel ragazzo, nato a New York col nome di William Mc Carty era arrivato nell’ovest col fratello e la madre vedova. La donna, una volta nel New Mexico, si era risposata con un fabbro di nome Antrim. Col tempo, dopo essersi integrato in un gruppo di giovani cowboys, cominciò per qualche strana ragione a farsi chiamare William Bonney, per gli amici Billy Bonney e più tardi universalmente noto sulla frontiera col nome di Billy The Kid.
Pat Garrett e Billy a quel tempo si conoscevano appena; sicuramente frequentavano gli stessi locali e forse giocavano allo stesso tavolo di poker, ma senza avere un rapporto di vera amicizia.
Nel frattempo, al di là del confine, nel territorio del New Mexico, i contrasti tra la fazione Mc Sween- Tunstall e quella di Murphy-Dolan che sarebbero sfociati nella guerra della contea di Lincoln, covavano da tempo sotto la cenere, ma Garrett non ne era ancora coinvolto. Egli si trovò a passare il confine e ad entrare nel New Mexico solo perché inviato dai rancheri del Texas Panhandle a recuperare i numerosi capi di bestiame rubati.
Pat Garrett, che non ebbe all’inizio un ruolo diretto nella guerra della contea di Lincoln, rimase nel New Mexico sistemandosi nei pressi del vecchio Fort Sumner dove sposò Apolinaria Guitierrez, la donna alla quale rimase legato per l’intera vita.


Pat Garrett negli ultimi anni della sua vita

Il 2 novembre 1880, Garrett venne eletto sceriffo della contea di Lincoln col beneplacito di John Chisum stanco delle continue ruberie del suo bestiame.
Per diversi mesi la contea era stata afflitta da fuorilegge che si combattevano tra loro. Billy The Kid, legato al clan di John Tunstall, alla morte di questi era stato certamente protagonista di episodi di violenza contro l’avversa fazione di Murphy-Dolan. Dopo la sanguinosa battaglia presso la casa di Mc Sween, Billy era riuscito a scappare e si trovava ancora a piede libero quando Garrett come nuovo sceriffo si mise sulle sue tracce. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Garrett riuscì a individuare Billy e i suoi compagni in una baracca presso Stinking Spring. Nello scontro ci lasciò le penne Charlie Bowdre, mentre Billy venne arrestato. Egli passò alcuni mesi in prigione passando il tempo a scrivere al governatore del territorio Lew Wallace (l’autore del romanzo Ben Hur) nella speranza di ottenere il perdono per i suoi delitti in cambio di una sua testimonianza sui fatti che avevano portato alla guerra della contea. Billy non ottenne il perdono, anzi nell’aprile 1881 egli venne trovato colpevole e condannato all’impiccagione. La sentenza non venne mai applicata perché Billy il 28 aprile riuscì a scappare non prima di aver accoppato Bob Olinger e James Bell le due guardie che lo avevano in custodia.
Carl Adamson
Pat Garrett di nuovo dovette mettersi sulle sue tracce per consegnarlo una volta per tutte alla giustizia. La fine del Kid arrivò la notte del 14 luglio 1881, quando Garrett e due deputy arrivarono al vecchio Fort Sumner alla casa di Pete Maxwell, un amico del Kid.
Garrett da una soffiata aveva saputo della presenza di Billy nella casa di Maxwell quella notte.
Il Kid, che non sospettava nulla, a una certa ora della notte uscì dalla stanza in cui stava riposando e, armato di un coltello, andò nel portico per procurarsi del cibo. Nel tagliare la carne, il suo sguardo incrociò quello dei due deputy, ma senza preoccuparsene troppo credendoli due lavoranti alle dipendenze di Maxwell. Tornato all’interno della casa, gli occhi del Kid si avvidero di una figura nella penombra accanto a Maxwell. “Quien es”? chiese in spagnolo Billy rivolgendosi a Maxwell. In quel preciso istante Garrett, riconosciuta la voce del Kid, tirò fuori la pistola e gli sparò da distanza ravvicinata. Il colpo andò dritto al cuore del Kid che cadde fulminato sul pavimento.
Wayne Brazel
La carriera di Billy era finita, ma come sempre accade in circostanze del genere, quella notte nacque la leggenda di un ragazzo di appena ventuno anni con gli occhi azzurri e dalla pistola facile.
L’anno successivo venne dato alle stampe il libro “The autentic life of Billy The Kid” il cui autore, lo stesso Garrett, descrive i fatti sulla vita e la morte di William Bonney.
A dire il vero, il libro è stato materialmente scritto per Garrett, ma non da Garrett, da Ash Upson un suo amico ed è il risultato di un vistoso miscuglio di fatti e fantasie.
Garrett sperava solo di ricavare dalla vendita del libro un mucchio di dollari. La pubblicazione fu un vero fallimento sebbene negli anni a venire, dopo la morte di Garrett, il libro rimase in stampa per molto tempo ancora. Dopo la morte del Kid, Garrett decise di non ripresentarsi alle elezioni per il posto di sceriffo scegliendo invece di sfruttare il suo nome per un incarico nell’ambito della politica. Accarezzò infatti l’idea di poter essere eletto senatore per il territorio del New Mexico.
Prese la cosa molto sul serio tanto che durante un confronto con un rappresentante del partito opposto, perse le staffe, arrivò a estrarre la pistola e a minacciare di morte l’uomo. Garrett non venne eletto, uno smacco che gli procurò un profondo stato depressivo.
A corto di denaro, tornò nel Texas per lavorare come detective presso il vecchio “LS Ranch” dove anni prima era stato un semplice cowboy. Non contento, Garrett si licenziò presto e di nuovo tornò nel New Mexico dove venne coinvolto in un progetto per l’irrigazione della Pecos River Valley. Anche li le cose non andarono per il verso giusto tanto che tornò ancora nel Texas dove comprò un ranch nei pressi della città di Uvalde.
Jim Miller
Garrett vi rimase per diversi anni sino al 1896 quando la scomparsa e la presunta morte di una persona in vista quale era il colonnello Albert J. Fountain lo riportò di nuovo nel New Mexico.
Il colonnello Fountain era un avvocato, giornalista e una figura politica preminente in dissidio col suo avversario Albert B. Fall. Per uno strano caso del destino, Fountain era stato uno degli avvocati della difesa quando il Kid era stato processato per gli omicidi commessi a Mesilla.
Pat Garrett venne richiamato nel New Mexico dal governatore perché indagasse sul caso Fountain.
I sospetti di Garrett, ora sceriffo della contea di Dona Ana, caddero su due rancheri del posto, tali Oliver Lee e Jim Gilliland, che avevano avuto rapporti di lavoro con Albert B. Fall nel momento in cui si presumeva che Fountain fosse stato ucciso assieme al figlio. I corpi non vennero mai ritrovati, ma non c’era alcun dubbio sulla loro presunta morte. Saputo dell’interessamento di Garrett, i due, Lee e Gilliland si diedero alla fuga in un primo momento, ma poi si consegnarono spontaneamente alle forze dell’ordine, forse perché rassicurati da qualcuno sul buon esito del processo. I due vennero infatti assolti, dal momento che non si trovarono i corpi delle persone in causa. Disgustato, Garrett si dimise dalla carica di sceriffo.
Al giro di boa del ventesimo secolo troviamo Pat Garrett nel 1901 come ispettore della dogana di El Paso. La nomina venne personalmente dal presidente Theodore Roosevelt che non volle ascoltare le critiche che gli giungevano da più parti sul conto di Garrett di cui si diceva che l’unico suo vanto era stata l’uccisione di Billy The Kid. A torto o a ragione, effettivamente Garrett non si dimostrò all’altezza per quel tipo di lavoro.


Il punto esatto in cui fu ucciso Pat Garrett

Egli preferiva passare il suo tempo nei saloon di El Paso e per questo non gli venne rinnovato l’incarico nel 1905. Ancora una volta, raccolta la sua famiglia, Garrett fece le valigie per tornare indietro nel New Mexico sistemandosi in un ranch vicino Las Cruces. Contrariamente alle sue aspettative, il profitto derivante dal raccolto e dall’allevamento del bestiame non copriva le spese della gestione del ranch, per cui Garrett fu costretto a porre una ipoteca sulla sua terra in cambio di denaro. Non riuscendo a onorare i pagamenti, il vecchio ex sceriffo dovette subire l’umiliazione di vedersi portar via il bestiame a saldo dei debiti.
Nel 1907 infine, oberato dai debiti, Garrett cedette il proprio ranch in gestione a Wayne Brazel e Print Rode, due cowboys locali con la postilla che i pascoli continuassero a essere destinati all’allevamento dei bovini. I due invece, a sua insaputa, portarono sulla terra di Garrett alcune greggi di pecore e la cosa non fece piacere al vecchio ex sceriffo.
Oltre a Brazel e Rode, altre due persone avevano messo gli occhi sul ranch di Garrett. Uno era un certo Carl Adamson, mentre l’altro era Jim Miller, un tipo assai noto nel Texas, certamente uno dei più feroci killer che la storia del west ricordi. Gli venivano attribuiti almeno una quarantina di omicidi e il suo personale palmares era, forse, secondo solo a quello di John Wesley Hardin.
Per rilevare il ranch, Miller e Adamson ponevano a Garrett una condizione, quella di liberare i pascoli da quelle dannate capre.


Il sentiero nei pressi di Las Cruces in cui morì Garrett

Garrett, che aveva un disperato bisogno di denaro, propose a Brazel di recarsi a Las Cruces assieme a lui e a Carl Adamson e di discutere l’eventuale vendita del ranch.
La mattina del 1° marzo 1908 i tre uomini si trovavano per l’appunto sulla strada per Las Cruces quando nei pressi di Alameda Arroyo, Carl Adamson che guidava il carro, si fermava per orinare al lato della strada. Pat Garrett fece la stessa cosa e quando il vecchio ex sceriffo si portò accanto a Adamson, uno sparo improvviso lacerò l’aria. Il colpo, mortale, alla nuca, fece stramazzare Garrett per terra. La morte , istantanea, si portava via in tal modo l’uomo che trent’anni prima aveva posto fine ai giorni del Kid.
Dopo i rilievi del caso da parte delle forze di polizia sorgeva spontanea una domanda : chi aveva ucciso Pat Garrett?
Carl Adamson, interrogato, dal canto suo dichiarò che quando sentì il colpo, poté solo vedere Wayne Brazel ancora in sella al suo cavallo con una pistola in mano dalla cui canna usciva ancora del fumo. Questi, a sua difesa dichiarò che aveva sparato poiché sapeva che Garrett aveva con se un fucile a canne mozze e perché conosceva bene la sua reputazione. Egli, disse, stavano litigando lungo il tragitto e temeva che prima o poi Garrett lo avrebbe ucciso col fucile che aveva sul carro.
Candidamente Brazel ammise che lo avrebbe soltanto prevenuto. Era una tesi piuttosto debole da sostenere, ma Wayne Brazel aveva i suoi santi in paradiso.
Albert Fountain
Meno di un anno dopo, al processo, Brazel venne difeso da Albert Bacon Fall che Garrett tempo prima aveva sospettato essere in combutta con gli autori materiali del delitto del colonnello Fountain. Non solo, la giuria era composta da persone legate a W. W. Cox, un grosso ranchero della zona in contrasto con Garrett per somme di denaro che l’ex sceriffo non aveva restituito. La sentenza non si fece attendere e fu di non colpevolezza perché l’imputato, si disse, aveva agito per legittima difesa.
Negli anni a venire non si spensero le voci sulle circostanze poco chiare della morte violenta di Pat Garrett. Si vociferava sotto voce il nome di Jim Miller, il killer prezzolato per eccellenza che aveva agito per conto di W. W.Cox. Ancora oggi, a distanza di tanti anni, non è possibile indicare con certezza il nome dell’assassino di Pat Garrett, ma come al solito la spiegazione più probabile è anche quella più semplice. Wayne Brazel realmente può aver sparato a Garrett per le ragioni che sosteneva. Essi stavano effettivamente litigando e forse per la paura oppure per la rabbia Brazel prese la pistola e sparò.
Dopo essere stato assolto, Wayne Brazel sparì nel nulla aggiungendosi alla lista dei misteri che ancora gravano sulla morte di Patrick Floyd Garrett, l’uomo che aveva ucciso a Fort Sumner William Bonney, alias Billy The Kid.

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