Una tomba vuota?

A cura di Omar Vicari

Il giorno successivo all’uccisione, il corpo del Kid (Billy the Kid, ndr) fu coperto e adagiato su di una panca in attesa di una bara tirata su con quattro assi di legno. L’arida terra del vecchio cimitero militare di Fort Sumner accolse il corpo del Kid tra i suoi amici Tom O’Folliard e Charlie Bowdre.
Ancora oggi, chi si recasse sul posto (….e io ci sono stato), può vedere la pietra tombale con i nomi incisi dei tre desperados.
Al funerale erano presenti Pat Garrett, i suoi due Deputies e pressoché tutta la popolazione messicana del forte. Durante la cerimonia, Deluvina Maxwell, una donna Navajo adottata da Pete Maxwell, nonché una delle amanti del Kid, ebbe una crisi di nervi. Le lacrime che uscivano dai suoi occhi avevano solcato le sue guance. A un certo momento la ragazza si fece largo tra la folla e affrontò Pat Garrett apostrofandolo in malo modo: “Tu… ubriacone, tu… figlio di pu**ana”.
Avrebbe voluto cavargli gli occhi se non ci fosse stato qualcuno a trattenerla.
Garrett non fu particolarmente sorpreso dalla reazione della donna e si rimase impassibile di fronte alle sue minacce. Forse Garrett non sarebbe rimasto così impassibile di fronte alla donna se solo nove anni dopo l’uccisione del Kid avesse avuto sentore dei sospetti a proposito della sua morte e della sua sepoltura. Già la notte in cui il Kid fu ucciso, ci fu chi avanzò dei dubbi su quella morte. Un ottimo motivo per alimentare quei dubbi, poteva essere la presunta zona della tomba del Kid. Originariamente quella zona fu marcata con una piccola croce di legno. Col tempo la croce fu consumata dalle intemperie sino a scomparire totalmente a causa della piena del fiume Pecos nel 1904. Il vecchio cimitero fu totalmente sommerso dalle acque del fiume che scoperchiò la maggior parte delle tombe. Molteplici furono le ossa che si mescolarono rendendo impossibile in seguito la loro identificazione.
Deluvina Maxwell attorno al 1924
Anni dopo, molti storici e veterani sopravvissuti alla guerra della Contea di Lincoln, ritennero opportuno preservare la tomba del Kid.
Dopo l’esondazione del fiume Pecos e gli anni trascorsi, il problema principale era quello di stabilire con esattezza la posizione della tomba.
Nel 1926, un giovane e ancora poco noto scrittore, al secolo Walter Noble Burns, pubblicò il suo più importante libro “La saga di Billy The Kid”.
Sebbene Burns facesse diverse ricerche nella Contea di Lincoln (…egli intervistò numerose persone testimoni dei fatti del tempo), la sua decisione di fare di Billy un protagonista, era basata non tanto sui fatti quanto sulla drammaticità della situazione esistente tra grandi e piccoli rancheri. Una situazione che sfociò appunto nella guerra della Contea di Lincoln.
Il libro divenne presto un bestseller e un oscuro giovane fuorilegge divenne, grazie al libro di Burns, una figura leggendaria nel palcoscenico della vecchia frontiera. Il successo del libro fece si che molti altri scrittori si interessassero alle gesta del giovane desperado. I molteplici libri usciti alle stampe diedero nuova linfa alla sommersa economia della zona attorno a Fort Sumner. La Camera di Commercio decise addirittura di fare della tomba del Kid un’attrazione turistica.
Oggi, coloro che si avventurassero nelle vicinanze di Fort Sumner (…a dire il vero di ciò che rimane) e più precisamente sul posto del vecchio cimitero dove si trova la pietra tombale del Kid, sicuramente quei turisti sarebbero portati a credere che sotto quella pietra ci siano i resti di Billy The Kid, Tom O’Folliard e Charlie Bowdre. Sotto quei due metri di terra in cui è piantata la pietra con i nomi del Kid e dei suoi compagni, potrebbero invece esserci i resti di qualche soldato, di qualche messicano del vecchio forte o forse, perché no, anche quelli del Kid. Nessuno lo sa realmente e probabilmente nessuno lo saprà mai. Oltre alla furia del fiume Pecos che distrusse e scoperchiò le tombe del vecchio cimitero militare e che non permise l’identificazione della tomba del fuorilegge, c’è anche la possibilità che il corpo del Kid non sia mai stato sotterrato in quel posto, come qualcuno ha asserito. E in effetti, qualcuno si è chiesto se Garrett abbia veramente ucciso quella notte il Kid.
Il libro di Walter Noble Burns
Il documento del funzionario del tempo, stilato il 15 luglio 1881, diceva che Billy The Kid era stato ucciso, colpito nella regione del cuore da un proiettile sparato dallo sceriffo Pat Garrett e che la morte del giovane desperado poteva considerarsi, a ragion veduta, come un omicidio legalizzato.
Il documento era firmato da sei membri della giuria e controfirmato dal giudice di pace Alejandro Segura. Il documento, in accordo con Pat Garrett, fu depositato presso il primo distretto di giustizia in Las Vegas (New Mexico).
Di quel documento però si sono perse le tracce e nel 1951, a sentire Josè E. Armijo, avvocato di quel distretto, sembrerebbe che quel documento non sia mai stato depositato nell’archivio di quell’ufficio. Mancando il documento, l’uccisione di Billy The Kid non può più essere considerato un omicidio legalizzato, ma solamente un omicidio se Pat Garrett avesse, quella notte, veramente ucciso il Kid o qualcun altro. Regnava la confusione e il vice governatore Ritch si oppose al pagamento della taglia che Garrett reclamava. Cominciarono a girare storie che il Kid era stato visto in Messico, chi lo vide in Sud-America e chi in Canada.
Una di queste storie riguarda un tale, al secolo O.L. “Brushy Bill” Roberts che affermava di essere il vero e autentico Billy The Kid.
All’inizio del 1948, l’avvocato William V. Morrison che patrocinava una causa di un vecchio di nome John Hines, che in tempi andati viveva a Lincoln, si sentì raccontare una storia strampalata dalla sua viva voce. Il vecchio confidò all’avvocato che Pat Garrett, quella notte, non aveva ucciso il Kid, ma un altro uomo. L’uomo continuò dicendo che Billy era vivo e vegeto e viveva a Hico in Texas.
Si faceva chiamare ora Brushy Bill Roberts. L’avvocato Morrison, incuriosito, si recò a Hico e lì vide un vecchio di circa novant’anni con due occhi grigio-azzurri, grandi orecchie e, cosa strana, due mani esili come i suoi polsi. Il suo corpo mostrava le cicatrici di ferite da arma da taglio e da arma da fuoco. Il vecchio conosceva bene i fatti della guerra della Contea di Lincoln e alcuni di questi neanche erano mai stati considerati nei numerosi libri usciti alle stampe.
Roberts raccontò all’avvocato Morrison di come i soldati sparassero sulla casa di McSween mentre questa bruciava. Insomma descriveva i fatti circa alla stessa maniera di come erano descritti da autorevoli studiosi.
Brushy Bill Roberts, era il Kid?
L’avvocato Morrison sentì che c’era del vero nelle parole di quel vecchio. Si mise in contatto con C. L. Sonnichsen di El Paso, un rispettabile scrittore e conoscitore della storia del sud-ovest americano. Sonnichsen e Morrison collaborarono insieme nello scrivere la biografia del vecchio Brushy Bill, una storia che intitolarono “Alias Billy The Kid”.
Sorgeva spontanea una domanda… chi era realmente Brushy Bill Roberts? Tutte le persone che al tempo vivevano a Lincoln si conoscevano tra loro e nessuno ricordava un certo Brushy Bill.
La sua storia personale come Roberts la raccontò all’avvocato Morrison non convinceva del tutto.
Nel novembre 1950, Brushy Bill Roberts chiese il perdono al governatore del New Mexico Thomas J. Mabry. Dinanzi al governatore Brushy Bill disse che conosceva Pat Garrett e che a Fort Sumner aveva deciso di starsene tranquillo il più possibile sino a quando si fossero calmate le acque.
Affermò che la notte del 14 luglio 1881, sentì degli spari nei pressi della casa di Pete Maxwell e che nel buio vide le sagome di alcuni uomini verso i quali sparò alcuni colpi. Quelli (Garrett, Poe e Mc Kinney) risposero al fuoco e ferirono Roberts al volto e alla spalla. Roberts cadde a terra, ma a suo dire, una donna messicana si prese cura di lui. Roberts affermò anche di aver sentito che Garrett aveva ucciso un uomo di nome Billy Barlow e che stava tentando di far passare quell’uomo per Billy The Kid, cioè per se stesso.
Comunque, sia Garrett nel suo libro “Authentic life of Billy The Kid”, sia John Poe nel “Death of Billy The Kid”, non fecero menzione dell’uccisione di Barlow. Ma di questo non c’è da meravigliarsi poiché sia McKinney che John Poe non conoscevano il Kid e quindi qualsiasi corpo che Garrett avesse loro presentato, poteva, ai loro occhi, essere quello del Kid. Pat Garrett avrebbe in tal modo intascata la taglia, come pure l’onore e il prestigio. Se questo fosse vero, e molti lo credono, allora chi c’era nella bara quella notte? Billy Barlow? William Bonney? O è vuota?
Non lo sapremo mai. Sono passati 133 anni da quella notte… e il Kid lo stanno ancora cercando.

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