Fine del sentiero di un “gunman”

A cura di Omar Vicari

Una tra le ultime foto di Wyatt Earp
Dopo una breve malattia, la domenica del 13 gennaio 1929, Wyatt Earp spirava nel suo letto a Los Angeles all’età di 80 anni.
A sentire Josie Marcus, sua moglie, l’ultimo amico a rendergli omaggio fu John P. Clum, il sindaco, e editore dell’Epitaph ai tempi della vecchia Tombstone. Il decesso del vecchio marshal fu riportato sulle pagine dei principali giornali della California.
Josie non era presente ai funerali perché si disse che era troppo affranta per assistervi. Ma quella era solo una pietosa bugia, perché a detta di John H. Flood, l’uomo che più di ogni altro stette vicino a Wyatt negli ultimi anni di vita, Josie Marcus non volle essere presente solo perché non disponeva di un nuovo vestito. Josie non era quella santarellina innamorata che il cinema ci ha propinato. Josie era una scialacquatrice di soldi, una rompiscatole formidabile che per tutta la vita ha rinfacciato a Wyatt la colpa di non essere diventato ricco.
Non contenta, lo derideva anche decantandogli le arti amatorie di John Behan, lo sceriffo col quale aveva avuto una breve relazione.
Secondo le parole di John H. Flood, Josie arrivò addirittura, in un impeto di rabbia, a scagliare contro un muro l’urna con le ceneri di Wyatt. Alla vista di quel gesto, John H. Flood inorridì.


John P. Clum alla sinistra di Wyatt Earp in Alaska

Sul “Los Angeles Times” datato 17 gennaio 1929, si poteva leggere che il funerale era stato celebrato presso la “Pierce Brothers Chapel” e che molti tra uomini e donne che lo avevano conosciuto anni prima erano arrivati a Los Angeles a rendergli omaggio.


John H. Flood, grande amico di Wyatt, in due foto, una del 1896 e l’altra del 1956

Da Colton in California dove gli Earp possedevano la casa di famiglia e dove venne sepolto Morgan Earp dopo il suo assassinio a Tombstone, venne il vecchio sceriffo George M. Easton.
Venne anche il notissimo attore del cinema muto William S. Hart col quale Wyatt aveva intrattenuto un lungo rapporto epistolare.
William S. Hart, ancora ragazzino, conobbe Wyatt Earp a Dodge City quando quel posto aveva la fama di essere una tra le peggiori città di frontiera.


William S. Hart

Anche Tom Mix, assieme a William S. Hart, uno dei più noti attori del cinema, era presente alle esequie di Wyatt Earp.


Tom Mix

Era presente anche la sig.ra Roma Thoirndyke vedova di Melburn Thoirndyke. Dagli occhi della donna scendevano calde lacrime quando ricordava che, ancora bambina, si era ritrovata a Tombstone in mezzo a Fremont Street nel momento in cui la sparatoria aveva avuto inizio.
Qualcuno l’aveva presa di peso e l’aveva spinta sul pavimento di una drogheria vicina salvandola da qualche proiettile vagante.
John P. Clum, sindaco di Tombstone e editore del “Tombstone Epitaph”, fu amico del clan degli Earp per tutta la vita. Le strade di Wyatt e di John P. Clum s’incrociarono di nuovo nelle terre selvagge dello Yukon e dell’Alaska attorno al 1900.
Wilson Mizner, un altro tra quelli che portarono a spalla la bara di Wyatt, conobbe Wyatt ai tempi della scoperta dell’oro nel Klondike. Col tempo Mizner sarebbe diventato un famoso sceneggiatore a Hollywood.


Wilson Mizner

Un altro personaggio conosciuto da Wyatt ai tempi della vecchia Tombstone e che fece parte di quelli che portarono a spalla la bara di Wyatt fu George W. Parsons.
Tutte queste persone portarono a spalla la bara di Wyatt Earp. Tutti insieme, presenti alle esequie del grande sceriffo, sembravano gli attori del melodramma dei giorni del vecchio west.
Seduti dinanzi alla bara di Wyatt, depositarono i loro fiori mentre un’arpa lasciava partire le prime note.
George W. Parson
Certamente questi uomini, per un momento, andarono indietro col pensiero ai giorni turbolenti della frontiera quando l’uomo che ora stava nella bara dette il suo apporto affinché il west di ieri fosse quello che è oggi.
Quando il Dr. Harper del Wilshire Boulevard Congregational Church iniziò a parlare, questi veterani tornarono al presente con la mente e si chinarono in avanti.
“ Noi siamo qui a portare il nostro rispetto a una persona che ha calcato per molto tempo le pianure di questo grande paese”, disse il Dr. Harper.
A un tratto nella chiesa entrò un tipo rubicondo con un garofano rosa sul pastrano e quando si sedette, si accorse dell’uomo che gli stava accanto, un uomo che non aveva più visto negli anni e al quale con una pacca sulla spalla disse: “vecchio amico mio, come stai?… anche tu qui…”
Essi mormorarono qualcosa tra loro durante il sermone apparentemente scambiandosi dei commenti.


W. J. Hunsaker (avvocato di Wyatt a Tombstone), George Parsons, John Clum, William S. Hart, Wilson Mizner e Tom Mix

Quando il breve discorso terminò, i vecchi amici di Wyatt si avvicinarono alla bara toccandola, quindi si avviarono verso l’uscita della chiesa all’esterno della quale c’erano molte persone con gli occhi pieni di lacrime. Tra questi, c’era Tom Grady, M C. Beckwith, il Dr. D. K. Dickinson che aveva conosciuto Wyatt molti anni prima a Tombstone; c’era Jack Cochrane, amico dei tempi dell’Alaska; c’era George B. Calnan, conosciuto a El Paso; Joe Treest, dei tempi di Tonopah e di Goldfield; E. H. Speegle, anch’egli dei tempi di Tombstone e Frank E. Cline, un amico di Wyatt da molti anni a Los Angeles.


Josephine Sarah Marcus in tarda età

Il “Los Angeles Times” pubblicò anche diverse foto di chi portò a spalla la bara di Wyatt fuori dalla chiesa. In una di queste si vede Tom Mix col suo cappello da cowboy tenuto all’altezza del cuore.
I resti di Wyatt furono cremati, ma prima di raggiungere il cimitero di Colma a San Francisco, l’urna con le ceneri tornò per un’ultima volta presso la sua casa di Los Angeles.


Tomba di Wyatt e Josie a Colma (San Francisco)

Qui purtroppo accadde l’odioso episodio che vide Josephine Sarah Marcus, moglie di Wyatt, tirare l’urna contro un muro della casa. Josie scrisse in seguito il libro “I married Wyatt Earp” che non ebbe la fortuna sperata. La donna arrivò a vivere sino al 1944 in ristrettezze economiche e oggi riposa accanto a Wyatt nello stesso cimitero di Colma.

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