Storia e immagini di Dodge City attraverso un secolo

A cura di Omar Vicari

Nel 1821, un cocciuto mercante nord-americano di nome William Becknell, col proposito di avviare un commercio verso i territori del sud-ovest, spinse i propri carri su una pista che partiva dal Missouri e che arrivava a Santa Fe, a quel tempo ancora territorio messicano.
Sulle prime, gli indiani delle pianure stettero un po’ a guardare incuriositi i primi uomini bianchi che attraversavano quelle terre selvagge. Quando però col tempo la fiumana di carri e persone divenne incontrollabile, iniziarono i primi attacchi alle carovane. Per favorire l’avanzata verso ovest, nel 1847 fu allora costruito Fort Mann lungo la pista per Santa Fe che, a dire il vero, era più che altro una stazione per la riparazione dei carri che vi sostavano. Nel 1850 il forte fu sostituito con Fort Atkinson che a sua volta fu abbandonato per far posto a quello che ancora oggi è conosciuto come Fort Dodge. A pochi chilometri a ovest del forte fu fondata quella che sarà considerata la più selvaggia delle città di frontiera : Dodge City.
Nel 1871, Henry L. Sitler, uno dei pionieri della prima ora, tirò su da quelle parti una casa fatta con mattoni di paglia mista a fango (sod-house), posta proprio sulla pista per Santa Fe.


Henry L. Sitler e il primo edificio di Dodge City

La baracca divenne presto un posto di ristoro per quanti si avventuravano in quelle terre dove la civiltà non era ancora arrivata. Era quello il primo edificio della futura Dodge City. La ferrovia arrivò nel settembre 1872 e George M. Hoover, futuro sindaco della città, fiutando i profitti che la ferrovia favoriva, piantò una tenda con lo scopo di vendere whisky ai soldati del forte.


George M. Hoover, futuro sindaco di Dodge

Col tempo altri pionieri contribuirono alla crescita della città. Herman J. Fringer e A. J. Peacock avviarono un drugstore a nord della ferrovia, il primo edificio su quella che sarebbe diventata
la famosa Front Street.


1872: la ferrovia arriva a Dodge City

Anche altri due pionieri, Robert M. Wright e Charles Rath avviarono le loro attività commerciali su Front Street.


Herman J. Fringer


Front Street


Robert M. Wright


Charles Rath

Sino al novembre 1875, Dodge City non poteva considerarsi ancora una città. Non esistevano un sindaco, un consiglio cittadino e neppure nessun rappresentante della legge.
Nel 1925, J. B. Edwards, nel ricordare la sua esperienza in quel posto di frontiera, ebbe a dire che a Dodge non c’era uno straccio di legge e che il cimitero locale ogni giorno accoglieva un nuovo ospite.
Alle prime elezioni del giugno 1873, Charles Rath, Fred Zimmermann e A. C. Myers furono eletti membri della commissione per la contea di Ford.
Herman J. Fringer fu eletto amministratore della contea e assistente giudiziario della corte. Charles Bassett fu il primo sceriffo della contea di Ford e tenne quella carica sino al 1878 quando fu sostituito da Bat Masterson.


Charlie Bassett, seduto a sinistra

Nel 1872, con una popolazione di cinquecento anime, l’economia della città si basava interamente sulla caccia al bufalo. Si contavano circa duemila cacciatori nell’intero Kansas tra il 1872 e il 1873.


Pelli di bufali a Dodge City

David (“Praire Dog Dave”) Morrow fu uno dei primi cacciatori di bufali a stabilirsi a Dodge City.


David (Praire Dog Dave) Morrow

Amico di Bat Masterson e Wyatt Earp, molto abile con lo Sharp 50, uccise il leggendario “White Buffalo”, un bufalo albino che vendette a Robert M. Wright per la somma di 1000,00 dollari.
Altro famoso cacciatore fu George W. Reighard che risiedete a Dodge City per 64 anni. Nella sua “carriera” uccise più di 3.000 bufali.
Orlando (Brick) Bond (fu con Bat Masterson ad Adobe Walls) e Thomas C. Nixon furono altri due esperti cacciatore di bufali. Nixon, per inciso, fu ucciso nel 1884 da Dave “Mysterious” Mather.


Tom Nixon e Orlando “Brick” Bond. Tra loro uno Sharp 50.

Altri cacciatori famosi per ragioni diverse furono William Cody, Wyatt Earp, Bat Masterson e Bill Tilghman.
I primi dieci anni furono quelli in cui Dodge City si conquistò la nomea di città più malvagia in America.
“Dodge City è tale e quale a Deadwood; entro i suoi confini si ritrovano i peggiori elementi degli stati limitrofi, non esiste la decenza e la sua morale è quella dei ladri”. Questo è quanto si poteva leggere sul “Sentinel” di Hays City (Kansas).
Lo “Yates Center News” (Kansas) definì Dodge City un covo di ladri e tagliagole, una città in combutta per rapinare gli incauti viaggiatori di passaggio.
Dodge City, paradiso di giocatori di professione, assassini e prostitute, dove ognuno porta ai fianchi un revolver e quando qualcuno muore, lo fa regolarmente con gli stivali ai piedi. Anche qui, come in ogni altra città, esisteva un cimitero. A Dodge, però, era chiamato “Boot Hill”, cioè la collina degli stivali, perché la maggior parte degli occupanti erano appunto morti ammazzati con gli stivali ai piedi. Nel 1880, Mike Sutton, procuratore legale, ricordò che nel 1872 un uomo fu ucciso a pochi metri dalla sommità della collina. Il corpo dell’uomo rimase là per terra per alcune ore sino a quando verso sera fu scavata una buca dove il cadavere dell’uomo fu interrato. Era il primo uomo a essere sepolto su quella collina, subito seguito da altre venti o trenta persone. La collina divenne così il cimitero di Dodge City. Nel 1878 fu decisa la costruzione di un nuovo cimitero, il “Prairie Grove Cemetery” dove furono trasferite le salme giacenti al “Boot Hill”.
Il 28 gennaio 1879 il “Ford County Globe” annunciava che il corpo di tale Alice Chambers era stato rimosso e seppellito nel nuovo cimitero come tutte le altre salme. Il “Boot Hill” chiudeva i battenti e subito iniziava la sua leggenda.
Le morti per armi da fuoco erano frequenti dato che a Dodge nel 1872 non c’era ancora la legge.
Nel dicembre 1872, un personaggio pittoresco, tale Billy Brooks, già marshal di Newton, fu assunto da alcuni mercanti di Dodge come vigilante. Brooks fu implicato in un paio di uccisioni. La sua carriera come rappresentante della legge durò poco. Nel 1874, a capo di una banda di ladri di cavalli fu catturato e in seguito impiccato.


Billy Brooks

Dodge City si guadagnò la reputazione di città violenta perché popolata in massima parte da cacciatori di bisonti, soldati e ruffiani di confine, uomini che vivevano secondo gli standard della vita di frontiera. A Dodge City i cacciatori di bisonti trovavano il posto ideale per il commercio delle pelli e anche il posto, dove approvvigionarsi di armi e munizioni.


Boot Hill a Dodge City


Targa all’entrata del “Boot Hill Cemetery”

Un uomo, Frederick C. Zimmermann, nato in Prussia, ma trasferitosi negli Stati Uniti, arrivò a Dodge City nel 1872, dove iniziò a vendere armi e munizioni ai cacciatori di bisonti.


Frederick C. Zimmermann

In breve Zimmermann divenne uno dei più importanti mercanti di Dodge. Nell’autunno del 1872, nuove costruzioni furono edificate a nord di Front Street.


Piantina di Dodge City come appariva nel 1872

All’angolo tra la Seconda Avenue e Front Street c’era il negozio di selleria e pellame di Isaac Young e il drug store di Herman J. Finger. Allo stesso angolo, ma dalla parte opposta, c’era l’emporio di Charles Rath, quindi il saloon di George Hoover, l’armeria di Fred Zimmermann, il saloon di A. J. Peacock e il saloon di P. L. Betty e James H. Kelly. Quest’ultimo, conosciuto anche come Alhambra, era stato smontato a Hays City e rimontato tale e quale in Front Street.
All’angolo della Prima Avenue c’era la drogheria del futuro sindaco di Dodge, A. B. Webster.
Subito dopo veniva il saloon di Moses Water e James Hanrahan che un paio di anni dopo si sarebbe trovato, assieme ad altri frontiermen, ad Adobe Walls a combattere i Comanche di Quanah Parker.
Infine, all’angolo tra Front Street e la RailroadAvenue c’erano la Dodge House hotel e la Dodge House saloon di proprietà di George B. Cox e F. W. Boyd.
Tutte queste attività commerciali stavano a nord della ferrovia. A sud invece, lungo la pista per Santa Fe, c’erano altri saloon, il negozio di un fabbro, quello di un barbiere e varie tende piantate che fungevano da saloon.


Fred C. Zimmermann (in piedi, con la barba) accanto al suo negozio di armi


Front Street: attività commerciali e cacciatori di bufali


L’emporio di Robert M. Wright in Front Street

Prima del 1885, quando a Dodge City non esisteva ancora una banca, l’emporio di Robert M. Wright & Beverly (una volta Charles Rath &Wright), fungeva da quartier generale per le contrattazioni tra allevatori e acquirenti. Appena una porta accanto c’era il famoso “Long Branch”
saloon.


Dodge House hotel e saloon in Front Street: qui si stabilì Doc Holliday


Il Great Western hotel (a sud della ferrovia) che rivaleggiò col Dodge House hotel


Hamilton Bell (futuro sceriffo di Dodge) e la sua Livery Stable a sud della ferrovia

Nel frattempo, molto più a sud, il Texas stava letteralmente sprofondando sotto gli zoccoli di milioni di capi di bestiame che non aspettavano altro che essere inviati ai mercati del nord.
I “Long Horn”, attraverso la pista Chisholm arrivavano ad Abilene, la prima delle città del bestiame. Man mano che la ferrovia avanzava verso ovest, fu la volta di Ellsworth, Newton, Wichita e infine Dodge City.


La pista Chisholm


Cowboys posano in un roundup


Cowboys e bestiame a Dodge City lungo la ferrovia

I cowboys non entravano mai in città al passo o al trotto; i cavalli erano lanciati al galoppo mentre le pistole venivano scaricate in aria o contro le insegne dei negozi. Facevano molto fracasso e dopo qualche bicchiere di whisky diventavano pericolosi.
La sera del 9 aprile 1878, il marshal Ed Masterson ci rimise la vita nel tentativo di disarmare Jack Wagner, un cowboy ubriaco.
Molti ottimi rappresentanti della legge cercarono di arginare la violenza e portare l’ordine a Dodge City. Tra questi, Wyatt Earp che arrivò da Wichita nel maggio 1876.
Wyatt dapprima servì come Deputy Marshal sotto il Marshal Larry Deger e solo un mese più tardi Wyatt , Bat Masterson e Morgan Earp erano Deputy Sheriff di Charlie Bassett. Questo è quanto dichiarò Lo stesso Wyatt Earp nel 1929 poco prima di morire.


Ed Masterson, Larry E. Deger, Wyatt Earp e Bat Masterson

Larry E. Deger era arrivato nel Kansas nel 1868 al seguito di George A. Custer provvedendo a rifornire Fort Hays e Fort Dodge durante la campagna del Washita River. Più tardi raggiunse Dodge City, dove fu eletto nel 1875 primo Marshal della città.
Nel novembre 1875, Dodge City finalmente fu elevata a rango di città e nel dicembre 1875, P. L. Beatty, socio di Jim H. Kelley, fu scelto come primo sindaco.
Beatty tenne la carica sino al mese di aprile 1876 quando nelle elezioni regolari, fu eletto George M. Hoover. Nel 1877, in aprile, a Hoover, come sindaco, successe Jim H. “Dog” Kelley.
Il 2 giugno 1877, il “Dodge City Times” riportava che le mandrie texane che si stavano avvicinando alla città si contavano nell’ordine di migliaia di capi. La settimana seguente il sindaco Kelley nominò Ed Masterson e Joseph W. Mason Deputy Marshal. Quest’ultimo, particolarmente bello, era molto appetito dalle donne che lo apostrofarono “Apollo di Dodge”.


Jim “Dog” Kelley, Joseph W. Mason

Nel luglio 1877, la città registrò il ritorno di Wyatt Earp che nel frattempo si era trasferito a Deadwood nel tentativo di trovare l’oro da quelle parti.
Il “Dodge City Times”, il 7 luglio 1877 scrisse sulle sue pagine “ Wyatt Earp, che è stato in forza alla nostra polizia l’estate passata, è di nuovo in città. Speriamo di vederlo ancora tra le forze dell’ordine della nostra città”. Wyatt Earp si fermò a Dodge il tempo esatto per dare la caccia a Dave Rudabaugh. A Fort Griffin in Texas, fece la conoscenza di Doc Holliday al quale chiese notizie sul fuorilegge.
Wyatt Earp lasciò Dodge nel 1879 e con Morgan, suo fratello, partì per Tombstone (Arizona).
Bat Masterson, forse più di Wyatt Earp, lasciò il proprio marchio sulla città di Dodge.
Nel gennaio 1878, Bat Masterson, assieme a John Joshua Webb, Charlie Bassett e “Praire Dog” Dave Morrow, mise le mani sulla banda di Mike Rourke, responsabile della rapina al treno di Kinsley. Gli eventi attorno alla rapina del treno di Kinsley evidenziarono ancora una volta la natura violenta della vita a Dodge City.
La città comunque si apprestava a nuove trasformazioni. George G. Hoover, per esempio, trasferì l’Alamo Saloon in un’altra parte di Front Street.
Chalk Beeson e Bill Harris, rilevarono il Long Branch saloon dopo aver lasciato il Saratoga.


Long Branch Saloon


Interno Long Branch Saloon

Sul fronte dell’amministrazione cittadina, Jim Kelley ripresentò la sua candidatura a sindaco per il secondo anno consecutivo. Alle votazioni del 1° aprile 1878, Kelley risultò vincitore su Jeems Dalton.


Bill Harris, Chalk Beeson e Jim Kelley

Dodge City, per quante trasformazioni si potessero fare, rimaneva ancora una città violenta.
Come abbiamo già detto, la sera del 9 aprile 1878, Ed Masterson, fratello di Bat, fu ucciso nel tentativo di disarmare due cowboys ubriachi.
Intanto in città, John Brown e Joseph Mason furono aggregati alle forze dell’ordine e Charlie Bassett fu chiamato a colmare il posto vacante di marshal.
Wyatt Earp, che nel frattempo stava seguendo le tracce di Dave Rudabaugh in Texas, tornò in città l’8 di maggio 1878. Wyatt sostituì Brown come Deputy Marshal di Charlie Bassett.
Il 17 agosto 1878 Wyatt Earp corse il rischio di essere ucciso da un gruppo di cowboys texani in Front Street. Viene salvato dal tempestivo intervento di Doc Holliday.
La stagione del bestiame era alle porte e si vociferava che circa 200.000 capi di bestiame erano pronti a partire per Dodge City.
C’era aria di cambiamento e la città cercava di liberarsi dei simboli del suo violento passato.
La zona occupata dal “Boot Hill”, per esempio, fu venduta a Herman Fringer con lo scopo di lottizzare il terreno per altre soluzioni.
Ma come è noto, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Infatti, il 13 luglio 1878, la cronaca locale registrò ancora una volta l’ennesimo fatto di sangue.
Alle quattro del mattino, il Deputy Marshal Harry Mc. Carty entrò nel Long Branch Saloon per una bevuta. Aveva avuto la nomina appena tre mesi prima e adesso a quell’ora del mattino si trovava appoggiato al bancone del bar parlando del più e del meno con tale Adam Jackson.
In un angolo del locale alcuni avventori stavano infastidendo un certo Thomas O’Herron, un tizio con problemi mentali. A un certo momento, O’Herron si alzò, si avvicinò al Deputy e, senza profferire parola, s’impossessò della sua pistola. Mc. Carty di scatto si voltò per vedere chi gli avesse preso l’arma e, accortosi di O’Herron, lo strattonò cercando di recuperare il revolver.
Quello, invece, scambiandolo forse per uno del gruppo che lo aveva deriso, armò la pistola e sparò.
Il grosso proiettile calibro 0.45 attraversò la coscia di Mc. Carty tranciandogli l’arteria femorale.
Il Deputy crollò in terra a causa dello shock e per la forte perdita di sangue. Harry Mc. Carty morì nel giro di una sola ora.
Con l’autunno alle porte, la città si trovò a fare i conti con la minaccia di un attacco indiano da parte di una banda di Cheyenne. Questi non si erano mai adattati alla vita presso la Darlington Agency e il loro capo, Dull Knife, nel tentativo di raggiungere le loro antiche terre a settentrione, doveva guidare la sua gente partendo dal Territorio Indiano (Oklahoma) attraverso le piste del Kansas.
A Dodge City, la gente seppe della fuga dei Cheyenne leggendo l’edizione del “Times” del 14 settembre. Il panico si sparse sulla città.


Little Wolf e Dull Knife

Risalendo il Kansas, effettivamente gli indiani attaccarono alcuni ranch. Il 1° ottobre 1878, durante uno scontro con i soldati che li inseguivano, fu ucciso il comandante di Fort Dodge, il colonnello W. H. Lewis. Gli indiani si arresero in seguito a Fort Robinson e i responsabili dell’omicidio del colonnello furono trascinati a Fort Leavenworth. Li scortavano Bat Masterson, suo fratello Jim e Charlie Bassett.
Nel processo, Mike Sutton, l’avvocato amico di Bat Masterson, non riuscì a dimostrare la colpevolezza degli indiani per cui il processo finì con un nulla di fatto e le spese processuali furono addebitate alla contea di Ford.


Mike Sutton, avvocato, amico di Bat Masterson


I Cheyenne processati per omicido del colonnello W. H. Lewis

Messa da parte la vicenda dei Cheyenne, Dodge City fu testimone dell’ennesimo odioso omicidio.
La vittima in questione rispondeva al nome di Dora Hand, una ballerina arrivata a Dodge nell’estate 1878. Dora si esibiva presso l’Hamilton Bell’s Variety a sud della ferrovia.
La notte del 4 ottobre 1878, un uomo a cavallo si avvicinò a una piccola casa situata dietro il Great Western Hotel. La casa di proprietà del sindaco Jim Kelly, era temporaneamente occupata dalla ballerina.


Dora Hand

L’uomo a cavallo si avvicinò alla finestra e lasciò partire due colpi di pistola, quindi, spronato il cavallo, fuggì in direzione di Fort Dodge.
Dell’omicidio fu incolpato James M. Kennedy, figlio di un facoltoso allevatore di bestiame.
Il movente dell’omicidio non è stato mai chiarito. La versione più accreditata sembra coinvolgere nella vicenda il sindaco Jim Kelly. Pare che Kennedy covasse rancori verso il sindaco per una questione di porto d’armi abusivo e disturbo della quiete pubblica. Quella notte, Kennedy sparò pensando di uccidere il sindaco e non la ballerina.
Una squadra composta da Bat Masterson, Charlie Bassett, Bill Tilghman e Wyatt Earp arrestò il giovane Kennedy che fu comunque assolto per insufficienza di prove.
Con l’arrivo dell’autunno Dodge City finalmente conobbe un periodo di quiete. Sul finire di dicembre 1878 comunque, Bat Masterson fu inviato in Colorado per prendere accordi sull’estradizione del famoso ladro di cavalli Dutch Henry Borne che Masterson conosceva bene perché insieme avevano partecipato alla battaglia di Adobe Walls nel 1874.
Il processo a carico di Dutch Henry durò un paio di giorni e si risolse con un nulla di fatto.
Archiviato il 1878, il nuovo anno sembrava la fotocopia del vecchio, almeno nei primi mesi.
Il 5 aprile 1879 all’interno del Long Branch Saloon, Frank Loving, un giocatore, uccise in duello Levi Richardson, ex cacciatore di bisonti.
Il 5 maggio 1879, tre facinorosi missouriani in viaggio per Leadville (Colorado), pensarono di mettere a ferro e fuoco la città. Ci pensò Bat Masterson a fargli cambiare idea.
Stranamente l’estate del 1879 sembrò essere più tranquilla rispetto a quella di un anno prima. Le cose stavano forse cambiando anche a Dodge City. La città stava crescendo e nuove costruzioni in muratura stavano sostituendo quelle vecchie ancora il legno.
Come capitale del bestiame, Dodge City aveva fatto il suo tempo. Ai giorni “ruggenti” seguì presto la noia delle città di provincia. Dodge fu presto abbandonata dai cowboys e dalle cosiddette “celebrità”.
Nel settembre 1879, sollecitato dal fratello Virgil, Wyatt Earp si dimise dalle forze di polizia di Dodge e partì per Tombstone (Arizona) assieme a Celia “Mattie” Blaylock e il fratello James Earp.
Nello stesso mese anche Doc Holliday e Charlie Bassett lasciarono Dodge.
Bat Masterson vendette la sua quota di azioni del Lone Star Saloon al fratello Jim e partì per Denver.


Celia “Mattie” Blaylock

In città rimase Bill Tilghman, uno tra i migliori sceriffi della vecchia frontiera. Fu sceriffo per un cinquantennio e in quel lasso di tempo si guadagnò il rispetto anche dei fuorilegge a cui dava la caccia.


Bill Tilghman


Dodge City tra il 1878 e il 1882. Nuovi edifici si sono aggiunti alla città.


Notare il numero maggiore di costruzioni a Dodge rispetto alla cartina del 1872

Il sipario, comunque, non calò ancora sul palcoscenico di Dodge City. Ancora un’ultima battaglia doveva essere combattuta: “La cosiddetta guerra dei pianoforti”.
Nell’aprile 1883, il consiglio cittadino di Dodge, su ordine del sindaco, emise un’ordinanza che vietava la musica in tutti i locali con la scusa di preservare la quiete pubblica e abolire la prostituzione.
Luke Short, noto pistolero e padrone, con Bill Harris e Chalk Beeson, del Long Branch saloon, il 27 aprile, ai marshal Jack Bridges e Lou Hartman che gli notificavano l’ordinanza, disse che avrebbe fatto a meno della musica.


Luke Short

La sera seguente, però, la musica riecheggiava forte in un solo locale: quello del sindaco Alonzo B. Webster, proprietario dell’Alamo saloon. Short non la prese bene e allora per la notte successiva ingaggiò una banda che suonasse al pari di quella di Webster.


Alonzo B. Webster, sindaco di Dodge

Appena un’ora dopo Luke Short e la sua banda furono arrestati. Il 29 aprile 1883, per il suo rilascio, Short pagò una multa di duemila dollari più l’ingiunzione di lasciare la città.
Ma Short aveva più di un asso nella manica. Egli sapeva di poter contare su alcuni amici che a quel tempo erano probabilmente i migliori tiratori della frontiera. Egli chiamò tutti e tutti vennero dandosi appuntamento a Kansas City dove Short già si trovava.
Il 31 maggio 1883 Wyatt Earp arrivò a Dodge assieme a Dan Tipton, Texas Jack Vermillion e Johnny Green. Arrivarono anche Bat Masterson, Charlie Bassett , Frank Mc. Laine e Neal Brown.
Si temette il peggio ma quando Wyatt Earp incontrò il sindaco Webster si arrivò a più miti consigli.


Texas Jack Vermillion


Dan Tipton

Onde evitare il ricorso alle armi, il sindaco Webster fu costretto ad arrivare a un compromesso.
Wyatt Earp ricevette l’assicurazione che Luke Short sarebbe potuto tornare a Dodge senza molestie.
Il 15 giugno 1883 Short e i suoi amici posarono insieme per una foto ricordo che sarebbe diventata una delle più famose fotografie nella storia del west. La foto pubblicata qualche tempo dopo nella “National Police Gazette”, è nota come la “Commissione di pace di Dodge City”.


Commissione di pace di Dodge City. Da sinistra, seduti: Charlie Bassett, Wyatt Earp, Frank Mc. Laine, Neal Brown. In piedi: Bill Harris, Luke Short, Bat Masterson e W. F. Petillon.

Alle elezioni di aprile 1884, George M. Hoover sostituì Larry Deger come sindaco. Hoover nominò Bill Tilghman come nuovo marshal della città e Tom Nixon come suo vice.
In quell’anno Tilghman era stato Deputy dello sceriffo Pat Sughrue. In maggio 1884, Bat Masterson tornò di nuovo a Dodge come promotore di eventi sportivi. Bat Masterson ne aveva fin troppo della vita di frontiera e stava pensando seriamente di dedicarsi al giornalismo sportivo. Qualche anno più tardi, lasciò le praterie del Kansas e raggiunse New York, dove iniziò a scrivere per il “New York Morning Telegraph”.
Per le celebrazioni del 4 di luglio 1884, su idea dell’ex sindaco Webster, si tennero con successo alcune manifestazioni tra cui una gara di corsa di cavalli e un combattimento tra tori, due avvenimenti sportivi che attirarono molte persone anche dalle contee vicine.
Il giorno dopo il combattimento tra i tori, avvenne comunque un altro fatto di sangue presso
l’Old House saloon dell’ex sindaco Webster.
In quella circostanza, Dave St. Clair, un giocatore, uccise Bing Choate, il figlio di un importante allevatore texano. St. Clair fu arrestato, ma dopo aver sentito alcuni testimoni della sparatoria, il giudice dispose il suo rilascio.


Dave St. Clair

Ad allungare la scia di sangue a Dodge, ci pensò un’enigmatica figura che rispondeva al nome di Dave “Mysterious” Mather.
Mather era un individuo strano e molto temuto. La reputazione di “gunman” se l’era guadagnata in città come Las Vegas (New Mexico) e Trinidad (Colorado). Della sua vita si sa poco, se non che fu in qualche circostanza compagno di avventure di Dave Rudabaugh e di Dutch Henry. Ma Mather si trovava bene anche dalla parte della legge. A Dodge City, infatti, Mather si trovò a essere assistente marshal di Jack Bridges.
Dopo che Bridges fu sostituito da Bill Tilgman, Mather fu rimosso dalla carica e al suo posto fu nominato Tom Nixon. Tra i due non correva buon sangue sicuramente per la concorrenza tra i saloon che i due conducevano e probabilmente anche per questioni di donne.
Neanche dodici giorni dopo l’uccisione di Bing Choate, Tom Nixon attentò alla vita di Dave Mather. Nixon sbagliò il colpo e si giustificò con lo sceriffo Pat Sughrue dicendo che aveva sparato perché Mather aveva estratto la sua pistola.


Dave Mather, Pat Sughrue, George Hinkle

Tre giorni più tardi, alle otto della sera, Tom Nixon stava facendo il suo giro di pattuglia per Front Street, quando sentì qualcuno chiamare il suo nome ad alta voce. Fece appena in tempo a voltarsi nel mentre che Dave Mather lo uccideva con quattro colpi di pistola. Fu un omicidio bello e buono, perché Mather non dette a Nixon la minima possibilità di difendersi.
Dopo l’arresto, Mather disse cinicamente: “Avrei dovuto ucciderlo sei mesi fa”. Dave Mather fu assolto per legittima difesa poiché Nixon aveva tentato di ucciderlo a sua volta, giorni prima.
Un anno più tardi (1885), Dave, assieme a suo fratello Josiah Mather, uccise per questioni di gioco Dave Barnes all’interno dell’Junction Saloon.
Dave Mather pagò tremila dollari per il suo rilascio, lasciò Dodge City e sparì dal palcoscenico della frontiera. Della sua fine si hanno solo poche e frammentarie notizie.
Nel novembre 1885, a Dodge City scoppiò un disastroso incendio che distrusse il cuore del distretto degli affari della città. Locali storici come il Long Branch saloon, il drug store di Alonzo B. Webster, già Alamo Saloon, l’armeria di F. C. Zimmermann e altri ancora, andarono perduti.
Nuovi edifici in mattoni sostituirono quelli in legno stravolgendo completamente l’aspetto che Dodge City aveva solo qualche anno prima.
Front Street, teatro dei giorni violenti e delle sparatorie che avvenivano quotidianamente, era solo un lontano ricordo.
Il “Globe Republican” scrisse che la “Nuova Dodge City” nulla aveva a che fare con quella che era stata definita la “Babilonia” della prateria.
Per molti anni, sino alla seconda guerra mondiale, gli abitanti di Dodge erano restii a parlare del passato della loro città. Oggi invece, Dodge City è orgogliosa del suo retaggio storico.
Non è possibile dimenticare personaggi come Doc Holliday, Wyatt Earp, Bill Tilghman, Bat Masterson, Luke Short e perché no anche Dave Mather, Dutch Henry e mille altri ancora.
Impossibile cancellare le sparatorie e le mandrie texane che attraversavano Front Street.
Un alone di leggenda che pervade ancora oggi le strade della moderna Dodge. Io ci sono stato a Dodge City e quell’alone di leggenda, vi assicuro, l’ho respirato un po’.


Front Street dopo il fuoco del 1885. Qualcuno la riconosce?


Ancora Front Street irriconoscibile, edifici in mattoni hanno sostituito quelli in legno


La casa di John Mueller, una delle prime in muratura a Dodge


Una strada a Dodge. Gli edifici sono il segno dei nuovi tempi


Un esempio di famiglia piccolo borghese, anche questa simbolo dei nuovi tempi.
Lontani sono i tempi in cui Chalk Beeson (qui nella foto) stava dietro il bancone del Long
Branch Saloon


Gara di corsa in Front Street attorno al 1890. Dove sono i vecchi edifici e i pistoleri?


1890. Lo stridore tra i vecchi e i nuovi tempi.


Eccezionale nevicata a Dodge durante il blizzard del 1886

Dopo il 1901, Dodge City entrò in un periodo di crescita e prosperità in cui il commercio e l’agricoltura si svilupparono in maniera esponenziale.
Poi venne il periodo della grande depressione attorno agli anni 30 del nuovo secolo e poi ancora un nuovo periodo di grande sviluppo.
Oggi Dodge City è una moderna città del midwest con centri commerciali, banche, strade alberate, scuole e chiese. Del passato non esiste più nulla se non un patetico tentativo di ricostruzione del Boot Hill e della famosa Front Street per i turisti di passaggio. Io ci ho messo piede, e vi assicuro di aver avuto rammarico nel vederli.


Ricostruzione della Boot Hill a Dodge City


Ricostruzione patetica di Front Street per turisti sprovveduti


1905, i cowboy sono spariti. Al loro posto macchine agricole.


1912, Front Street a Dodge. Ci sono ancora i cavalli, ma niente dei vecchi tempi.


1910, il City Hardware Store. Costruito nel 1872, sarà l’ultimo edificio a essere demolito.


1902, Chestnut Street, oggi Wyatt Earp Boulevard


1909, Dodge City, una tranquilla città di provincia


1914. Pavimentazione delle strade di Dodge City.

Hollywood s’interessò molto alla storia del vecchio west. Innumerevoli sono i film girati sul tema e numerosi sono gli attori di prima grandezza che hanno interpretato i personaggi dell’epoca.


Poster del film “Dodge City”

Nel 1939 il regista Michael Curtiz realizzò il film Dodge City con attori del calibro di Errol Flynn, Ann Sheridan e Olivia de Havilland.


Alcuni politici del Kansas e l’attrice Ann Sheridan sul set del film.

Notare il primo e l’ultimo uomo della fila. Sono Ham Bell e il Dr. Mc Carty, due autentici pionieri di Dodge City.


Joel Mc Crea nel film Gunfighter in Dodge City


Hugh O’Brien, interprete di Wyatt Earp nella serie televisiva

E infine l’altra serie televisiva Gunsmoke col grande James Arness. L’attore, più avanti negli anni, interpreterà la serie “Alla conquista del west”.


Gunsmoke col grande James Arness

Dedichiamo infine un’ultima fotografia al Presidente John F. Kennedy che nel 1959, durante la sua campagna politica si fermò e parlò a Dodge City. Nella foto lo troviamo assieme al vero Marshal di Dodge Ramon K. House.


John F. Kennedy con Ramon K. House, Marshal di Dodge City

Chiudo quest’articolo con un’ultima foto. Una fotografia che raggruppa alcuni dei veri personaggi che hanno fatto la storia di Dodge City.
La foto in questione è del 30 settembre 1926 e in essa appaiono cinque pionieri dei primissimi tempi di Dodge City. Da sinistra: Hamilton (Ham) Bell, Orlando Brick Bond, W. H. Lord, George Reighard, e D. W. Barton. La foto è stata scattata davanti alla pietra che ricorda Fort Mann, il primo Forte costruito lunga la pista per Santa Fe.


In posa davanti alla pietra che ricorda Fort Mann

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