I Rurales

A cura di Sergio Mura

Un Rurale
“I Rurales!” Quando qualcuno urlava queste due parole tutte le persone che erano in qualche modo coinvolte in attività illecite si davano velocemente alla fuga e lasciavano il campo ai soldati. Poco importa che in genere si trattasse di un puro e semplice falso allarme. Bastava poco per liberare una zona dall’infausta presenza dei banditi.
I Rurales erano una speciale forza di polizia messicana incaricata di vigilare sulle immensità desolate del territorio messicano su cui spadroneggiavano indiani ostili e desperados anche americani. Il termine Rurales è un termine spagnolo che ha finito per significare Guardia Rural.
I Rurales hanno svolto il loro servizio fondamentalmente nel periodo compreso tra gli anni ’60 del XIX secolo e gli anni ’10 del XX secolo, ma ancor oggi è possibile vedere all’opera qualche piccolo reparto di volontari part-time che mantiene ancora il vecchio nome.
Il corpo dei Rurales iniziò le sue attività durante il regime liberale di Benito Juarez nel 1861, ma come Guardia Rural ebbero vera notorietà nel loro paese e negli Stati Uniti al tempo del Presidente Porfirio Diaz (1876-1911).


Rurales schierati

I primi tempi furono durissimi per i Rurales. Quel che potevano fare, pochi e male organizzati, contro un banditismo diffusissimo e feroce era davvero troppo poco rispetto alle aspettative della classe politica e del popolo stesso.
Non bastò, infatti, avere come modello la Guardia Civil spagnola, né darsi una struttura militare, per essere da subito l’atteso corpo mobile di contrapposizione alla delinquenza organizzata delle province più remote.
La normale attività di controllo del territorio e repressione del banditismo stava appena iniziando a mostrare qualche buon risultato quando il corpo dei Rurales venne fatto confluire nelle forze armati regolari messicane per meglio fronteggiare l’intervento francese in Messico tra il 1861 e il 1865.


Un gruppo di Rurales armati di tutto punto

L’Arciduca Massimiliano si attivò per dare vita ad un nuovo corpo di Rurales, ma la cosa non funzionò e la Guardia Rural fece il suo vero ritorno solo quando al potere venne insediato Porfirio Diaz.
I Rurales operarono sotto lo scudo della legge, ma finirono per essere tanto temuti quanto richiesti dalle povere genti messicane. Richiesti perchè enormi fasce di territorio erano cadute nelle mani dei banditi feroci che infestavano le zone del confine con gli Stati Uniti. Temuti perchè tra le fila dei Rurales finivano a forza – specialmente nei primi anni – quegli stessi bandidos che venivano catturati durante i rastrellamenti. E il lupo perdeva difficilmente il vizio! Accadeva spesso che gruppi organizzati di Rurales senza controllo si insediassero nelle stesse zone da cui erano stati scacciati i fuorilegge, riscuotendo tangenti e usando violenza contro la popolazione inerme di pastori e artigiani.
Gli elementi della divisa
Solo dopo il 1885 il sistema di reclutamento venne normalizzato, evitando certi sconci del passato. Gli ufficiali erano in genere dei novellini provenienti dai ranghi dell’esercito regolare e questo non contribuiva all’efficacia generale delle decisioni prese dai Rurales, specialmente in situazioni di emergenza. Anche per questo i Rurales erano generalmente pesantemente armati: sciabole, pistole e carabine, oltre agli immancabili cinturoni carichi di munizioni che venivano portati sia intorno alla vita che in quella posizione resa famosa dal cinema, incrociati sul petto e sulla schiena.
L’organizzazione militare del corpo era estremamente semplice con dieci reggimenti d’armata suddivisi a loro volta in tre compagnie di almeno 76 soldados.
L’immagine un po’ crudele e brutalmente efficiente con cui i film western ed i fumetti hanno diffuso nel mondo l’idea dei Rurales è abbastanza fasulla, ma dobbiamo dire che a soffiare sul fuoco di un’immagine deformata fu per primo lo stesso Porfirio Diaz che aveva tutto l’interesse a incutere il terrore per i Ruales.
Un caporale con la sciabola
Si arrivò a diffondere la voce che i Rurales non facevano prigionieri e che quando questo accadeva, per loro non vi era scampo in quanto veniva regolarmente applicata la cosiddetta “ley de fuga”. SI fingeva o si favoriva, cioè, la fuga del prigioniero per poterlo uccidere comodamente nel finto rispetto della legge.
A sentire cose del genere una parte dei banditi messicani o degli indiani che razziavano cercava di non incontrare i Rurales e dunque Porfirio diaz poteva dire di aver ottenuto una parte del suo scopo.
Era un modo come un altro di usare a fini legali la propaganda, anche perchè studi abbastanza recenti hanno dimostrato che in realtà i Rurales non erano (in genere) nè troppo cattivi, né troppo efficaci. Anzi, sembra ormai assodato che con il loro numero massimo di arruolati pari a 4.000 unità i Rurales non siano mai riusciti nell’intento di pacificare le sterminate campagne messicane. Quattromila uomini dispersi in un territorio enorme equivalevano ad uno sforzo molto limitato di imposizione della legalità.


I “peones” in un villaggio

Quel che riuscirono ad ottenere fu una generale parvenza di ordine, non molto di più, specialmente intorno a Mexico City, dove maggiormente il governo messicano puntava a far arrivare gli investimenti degli stranieri.
Sul finire degli anni di Porfirio Diaz, i Rurales iniziarono ad essere utilizzati anche per sedare le rivolte operaie.
Il corpo dei Rurales, persino aldilà degli effettivi meriti sul campo, si conquistò una buona notorietà internazionale, arrivando quasi a raggiungere quella incontestata delle Giubbe Rosse canadesi o dei Rangers texani.


Una parata dei Rurales

Questa fama fu indiscutibilmente aiutata dalla divisa che caratterizzava i Rurales: ampio e riconoscibile sombrero di foggia elegante, una cravatta rossa o nera, pantaloni e giacca grigi con decori in argento secondo la foggia del classico cavaliere messicano, stivali decorati.
Grazie a questa uniforme e alla partecipazione e ad ogni genere di parata, sia nelle città che nei paesini più sperduti, l’attenzione dei forestieri si concentrò sui Rurales, contribuendo a diffonderne in tutto il mondo la fama. Nei giornali capitava spesso di leggere articoli dedicati ai famosi Rurales in cui si diceva che erano “il corpo di polizia più pittoresco del mondo”, ma anche che “erano prevalentemente dei banditi”.
Quando il corpo venne sciolto, alcuni stati decisero di mantenerne in vita una parvenza con capacità di intervento esclusivamente locale, ma in nessun caso si riuscì a ripetere il successo e la fama dei corpo federale.


Grazie ai Rurales gli spostamenti erano più sicuri

Dopo il rovesciamento di Porfirio Diaz, i Rurales continuarono ad esercitare il loro ruolo di tutori dell’ordine anche sotto Francisco Madero e Victoriano Huerta, ma le loro funzioni furono consistentemente ridotte e persino l’efficacia subì un drastico crollo, a causa dell’arruolamento di semplici “aficionados” del Presidente di turno, fedeli sì, ma incapaci di essere dei bravi soldados.


Drappello di Rurales

Huerta aveva anche un progetto molto importante per i Rurales: puntava ad aumentare il numero fino a 10.000 unità e a metterlo al servizio delle forze armate federali. In attesa di realizzare quest’idea, usò un distaccamento di Rurales per uccidere Madero dopo i “Dieci Tragici Giorni” del 1913…


Un rurale nel 1903

Dei Rurales si smise di aprlare quando nel luglio del 1914 l’intero corpo fu sciolto in seguito alla caduta e all’esilio di Huerta.

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