Charles W. Read, “falco di mare” della Confederazione

A cura di Renato Panizza

Le navi corsare del Sud. Speciale in 5 puntate: 1) CSS Sumter 2) CSS Florida 3) Charles W. Read, il “falco di mare” della Confederazione 4) Navi corsare del Sud: CSS Alabama 5) Le navi corsare del Sud. CSS Shenandoah

Charles W. Read
Il 6 Maggio 1863, la corsara CSS Florida catturò il brigantino Clarence che portava un carico di caffè, ma questa volta il comandante Maffit non bruciò la nave: l’avrebbe usata in “appoggio” alla sua. Un caso analogo fu quello del veliero Lapwing, utilizzato come nave carboniera. Fu un ufficiale di Maffit, il tenente Charles William Read, che era stato imbarcato a Mobile, a proporsi per un piano: avrebbe guidato personalmente il Clarence per tentare una missione di sabotaggio ad Hampton Road, al fine di abbordare e bruciare i mercantili all’ancora. Maffit acconsentì e gli diede 20 marinai e un piccolo obice. Quando fu in mare con la barca catturata, Read si rese presto conto che era troppo lenta e impacciata per portare a compimento un piano così arduo. Nonostante ciò, Read si propose di continuare la missione, se non altro per portare avanti la caccia ai mercantili.
Ebbe inizio così una delle più audaci azioni sul mare della guerra civile americana, e ciò che fece questo ardimentoso ufficiale di Marina ha dell’incredibile!
I primi giorni di Giugno del 1863, Read riuscì a intercettare tre navi, l’Union Whistling Wind, l’Alfred H.Partridge e il May Alvina. Il primo e l’ultimo vennero bruciati, il secondo rilasciato sotto vincolo [nda: “bonded”= rilasciate sotto vincolo. Il proprietario della nave catturata si impegnava solennemente a pagare a guerra finita alla Confederazione una somma pari al valore presunto della nave.] .
Il 12 Giugno, Read vide navigare davanti a sé un bel veliero, un brigantino, ma era troppo veloce per essere intercettato, e il cannone da 6 libre montato sul Clarence non garantiva di essere abbastanza efficace per fermarlo. Allora, Read pensò di ricorrere a un trucco: alzò la bandiera dell’Unione capovolta. Questo era il segnale internazionale di “nave in difficoltà”. Read sperava che dal veliero lo vedessero, e così fu. Il capitano del veliero (tale William Munday) sulle prime esitò, poi, probabilmente tentato dal “premio di salvataggio”, e facendosi inoltre lo scrupolo che il suo dovere di marinaio era di rispettare le leggi del mare e intervenire, invertì la rotta e si diresse verso la nave in difficoltà per soccorrerla. Contemporaneamente, Read calò in mare una scialuppa con dieci marinai (la metà di quelli che aveva sul Clarence) che si avvicinarono al veliero.


Il CSS Florida cattura un clipper

Gli uomini di Read si arrampicarono rapidamente a bordo della nave, spianarono le armi (avevano dei revolvers), e nella sorpresa più totale si impossessarono della nave, senza bisogno di sparare un solo colpo. Un’azione veramente piratesca!
Read fece trasbordare a bordo del veliero catturato (che si chiamava Tacony) tutti i suoi marinai, armi e cannone compresi, e diede fuoco al Clarence. Il cambio era stato estremamente vantaggioso! Con la nuova nave, interamente a vela, iniziò a dare la caccia ai mercantili nemici, tenendosi molto vicino alla costa, cosa che nessuno avrebbe mai pensato possibile per una nave con intenzioni corsare: Read contava sul fatto che il Tacony fosse scambiato per un innocente veliero privato! Incominciò a catturare e distruggere navi mercantili con una frequenza che ha dell’incredibile: in neanche un mese si contarono 13 navi bruciate e 5 “bonded”! Nella Marina dell’Unione si diffuse il panico! Subito, il ministro della Marina dell’Unione, Gideon Welles, ordinò a tutte le navi che era possibile reperire nei dintorni di gettarsi alla caccia di quel corsaro: ne arrivarono 40! Ma Read era invisibile e imprendibile.
Temendo che col tempo i rischi di essere preso aumentassero troppo… Read cambiò nave! Affondò il Tacony, e passò sull’ultima nave catturata, la goletta Archer.
La prossima mossa del giovane ufficiale della Marina confederata sarebbe stata la più ardimentosa!
Read si diresse a nord, verso il lontano Maine. Arrivato nella baia di Portland, il 26 Giugno 1863, lasciò a bordo della Archer solo pochi uomini e calò in mare due scialuppe. Fungevano da guida due pescatori del posto, catturati da Read e convinti (non si sa se con le buone o con le cattive) ad aiutarlo nell’impresa. Read prese di mira una lancia armata, il Caleb Cushing, che si trovava nel porto. L’equipaggio del Caleb se la dormiva saporitamente; gli uomini di Read ebbero facilmente il sopravvento sulle sentinelle, si impossessarono della barca e si diressero in alto mare.


Il USS Tacony, poi distrutto da Read

Read si era procurato un’altra “nave appoggio”! Ma fu tradito dalla mancanza di vento (il Caleb aveva solo vele), e venne facilmente raggiunto da due unità ausiliarie nordiste e tre rimorchiatori carichi di soldati. Read ebbe ancora il coraggio di ingaggiare il combattimento a fuoco con il cannoncino di bordo, ma sparati i 5 proiettili a disposizione, fu catturato con tutti i suoi uomini. Poco dopo fu presa anche la Goletta Archer.
Le mirabolanti azioni di Read erano durate solo un mese… per buona sorte delle navi dell’Unione!
Read, soprannominato “Sea Hawk” of the Confederacy (il “falco di mare” della Confederazione), fu rinchiuso in prigione a Fort Warren, nella baia di Boston, ma dopo un anno lui e tutti gli altri prigionieri vennero scambiati. Continuò la guerra, sempre in Marina, in Virginia e poi in Louisiana. Fu nuovamente catturato e tornò in prigione a Fort Warren, per essere poi definitivamente liberato nel Luglio del 1865.

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