L’agenzia Pinkerton

A cura di Luca Barbieri

Allan Pinkerton e lo stemma dell’agenzia
Fondata negli USA dallo scozzese Allan Pinkerton nel 1850 è, indipendentemente dal suo reale valore, la più celebre delle agenzie investigative, perché immortalata da dozzine di pellicole cinematografiche e romanzi.
Per rendersi conto della sua notorietà, basti pensare che il famoso termine gergale “private eye” in riferimento al detective privato prende spunto proprio dal logo della Pinkerton, e cioè un occhio aperto sotto il quale campeggia il motto “Non dormiamo mai”. Su questa insonne e costante attività di vigilanza, la Pinkerton costruì un mito di leggendaria infallibilità (un po’ come le Giubbe Rosse canadesi che “prendevano sempre il loro uomo”), a partire da quando sventò in tentativo di assassinare il neo eletto presidente Lincoln.
Il sodalizio col Governo portò molto lontano l’agenzia, attraverso un’intensa attività di spionaggio militare durante la guerra civile e, al termine delle ostilità, con una spietata caccia ai ribelli confederati, tra i quali il più noto bersaglio (fallito, perché venne ucciso da un suo compagno) rimane Jesse James, il Robin Hood del West.


Rapinatori uccisi dai Pinkerton

Fu in questo modo che la Pinkerton attirò su di sé l’odio mai del tutto cessato della popolazione civile degli stati del Sud, che si espresse anche nei modi non cruenti di ballate di dileggio, come la seguente, del 1892: “Hear the poor orphans tell their sad story / Father was killed by the Pinkerton men” (trad. “Ascoltate i poveri orfanelli che raccontano la loro triste storia / Il padre venne ammazzato dagli uomini della Pinkerton”).


Un classico manifesto con la taglia

Comunque la Pinkerton era fondamentalmente nata con l’intento di fornire un costoso servizio di polizia privata agli industriali del Nord che si sentivano minacciati dalla crescente (e sacrosanta) ostilità da parte degli operai.
I “Pinkertons”, dunque, si occuparono più volte di sedare con la forza gli scioperi di lavoratori sfruttati come bestie, come a Homestead (Pennsylvania), dove 300 detectives aprirono il fuoco sul corteo degli operai delle acciaierie Carnegie, uccidendone 11; l’episodio è alla base di uno stupendo episodio del fumetto Ken Parker, dall’evocativo titolo di “Sciopero”.


I Pinkerton contro gli scioperanti

Naturalmente gli industriali non furono i soli clienti di Allan Pinkerton. I servigi della sua agenzia vennero noleggiati anche da banchieri, titolari di compagnie di trasporto, società ferroviarie e da chiunque altro avesse necessità di affittare per qualche tempo delle buone pistole e talento investigativo.

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Commenti

Una risposta a “L’agenzia Pinkerton”

  1. Omar, il 1 giugno 2010 21:38

    L’uomo ritratto nella foto, ormai morto e sorretto dalle persone vicine, altri non è che Ben Kilpatrik, il noto bandito del mucchio selvaggio di Butch Cassidy ucciso a Sanderson (Texas) nel 1912. Kilpatrik non fu ucciso dai Pinkerton, bensì da un suo ostaggio di nome David Trousdale.

    Omar Vicari

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