Bat Masterson e lo scontro nella plaza di Dodge City

A cura di Omar Vicari

Bat Masterson
Il 16 Aprile 1881, un sabato, qualche minuto prima di mezzogiorno, due uomini camminavano nervosamente lungo i binari della “Atchinson, Topeka & Santa Fe Railroad“ nei pressi della stazione di Dodge City. Al fischio della locomotiva che stava per sopraggiungere, i due uomini volsero lo sguardo in direzione del treno e contemporaneamente scambiarono alcune parole tra loro. Istintivamente portarono le mani verso le loro pistole, quindi attesero impazienti che il treno si fermasse in stazione.
A bordo di una delle carrozze passeggeri del Santa Fe, un uomo leggermente tarchiato, con baffi scuri e una bombetta sul capo del tipo di quelle usate nelle città dell’est, tirò fuori dal taschino un orologio e controllò l’ora. Il treno era in orario, ma l’uomo non sembrava di buon umore.
Solo qualche giorno prima si trovava a Tombstone in Arizona come mazziere presso l’Oriental saloon di Wyatt Earp quando un telegramma lo costringeva a tornare di corsa nel Kansas.
Nel tornare verso Dodge City, città che conosceva bene per esserci stato come sceriffo, sperava solo di non essere in ritardo per quello che doveva fare. Il telegramma ricevuto a Tombstone era stato lapidario. Un amico di Jim Masterson, lo esortava a tornare poiché la vita di suo fratello era in pericolo.
Il nome del passeggero che si accingeva a scendere in stazione era William Barclay “Bat“ Masterson, uno tra i più noti sceriffi della frontiera.
Bat era nato in Canada il 27 novembre 1853 e venne battezzato col nome di Bartolomew. Un nome effettivamente lungo e sicuramente bizzarro per la frontiera. E’ probabile che non lo amasse egli stesso, fatto sta che in tutte le città dell’ovest dove prestò servizio come tutore della legge, venne sempre chiamato col nome di “Bat“, il suo nickname. La sua famiglia mosse di fattoria in fattoria attraverso il midwest per arrivare finalmente nel Kansas.
Ancor giovane, Bat divenne un cacciatore di bufali e nel1874 si trovò coinvolto ad Adobe Walls con altri famosi personaggi della frontiera come Billy Dixon nello scontro con alcune centinaia di Comanche, Kiowa e Cheyenne agli ordini di Quanah Parker, un indiano mezzosangue.


Un treno della “Atchinson, Topeka & Santa Fe Railroad”

La sua nascente reputazione di uomo della frontiera lo portò, sebbene ancora ventenne, ad essere uno degli scout del generale Nelson Miles nella campagna contro gli indiani stanziati nella zona del “Panhandle“ del Texas.
Nel gennaio 1876 Bat si trovava a Mobeetie, un agglomerato di case sorto da poco lungo il corso dello Sweetwater Creek. Fu proprio in quel piccolo avamposto che Bat iniziò ad acquisire la fama di pistolero veloce quanto micidiale. Egli stava ballando all’interno del Lady Gay saloon con una donna di nome Mollie Brennan quando Melvin King, un caporale dell’esercito di stanza nel vicino Fort Elliott, irruppe in malo modo nel locale. Il graduato, il cui carattere era ben noto a quanti lo conoscevano, considerava la ragazza come la sua donna. Nel vederli ballare insieme, cieco di rabbia, King estrasse la pistola e sparò sulla coppia. Il proiettile colpì la ragazza uccidendola all’istante e finì per colpire la gamba di Masterson.
La frazione di secondo che impiegò nel cadere in terra, fu il tempo necessario a Bat per sparare il colpo che uccise King all’istante. Per un po’ Masterson dovette far uso di un bastone per sorreggersi e questo ha suggerito a qualche storico che “Bat“, il suo nickname, derivasse proprio dall’uso di quel bastone. Nella lingua inglese, infatti, il termine bat può anche essere sinonimo di mazza.
La cosa certa comunque è che Masterson era noto con quel nomignolo già da tempo prima di quel fatto.
L’anno successivo Bat raggiunse Dodge City nel Kansas dove suo fratello Ed era sceriffo di contea.
Bat venne assunto come vice del fratello e quando Ed decise di accettare la carica di marshal della città, Bat prima si candidò e poi accettò la carica di sceriffo.
La sera del 9 Aprile 1878, una sparatoria tra due cowboy texani e Ed Masterson che tentava di disarmarli, si concluse con la morte di quest’ultimo.
La morte di Ed, uno dei migliori uomini di legge che Dodge abbia avuto, spinse Bat a continuare sulla strada del fratello.
In seguito alla morte di Ed Masterson, venne eletto marshal di Dodge Charlie Bassett e quando questi lasciò la città per andare in Arizona, il distintivo di marshal passò a un altro fratello di Bat, Jim Masterson.
Ed Masterson
Poco dopo anche Bat si trasferì in Arizona, ma prima di partire cedette la quota delle sue azioni investite nel Lady Gay saloon al fratello Jim che nel frattempo non ricopriva più la carica di marshal.
Jim aveva rilevato il saloon assieme a A. J. Peacock, ma le cose tra i due già dall’inizio non andarono per il verso giusto. Il problema riguardava una terza persona, un certo Al Updegraff cognato del socio di Jim Masterson.
Peacock lo aveva assunto affinché tenesse la conduzione del bar, ma l’uomo era spesso ubriaco e in più Jim Masterson sospettava che si appropriasse del denaro della cassa. Jim chiese al socio di licenziare Updegraff, ma Peacock rifiutò adducendo il pretesto di non credere a quanto Jim affermava. I due uomini, uniti da legami di parentela, si schierarono contro Jim Masterson e arrivarono a minacciarlo apertamente.
Immaginando quello che poteva accadere, un amico di Jim spedì a Tombstone un telegramma le cui parole non lasciavano dubbi. Egli consigliava Bat Masterson di tornare a Dodge poiché la vita del fratello era in pericolo.
Nel giungere in stazione col treno della “Santa Fe Railroad“, But non sapeva se il fratello era ancora vivo e di conseguenza ignorava come avrebbe dovuto comportarsi, in altre parole non sapeva se avrebbe dovuto combattere per vendicare Jim.
I due cognati, Peacock e Updegraff, avevano comunque degli amici in città e uno di questi aveva avuto sentore del telegramma spedito a Bat Masterson per cui temeva che questi potesse trovarsi sul treno di mezzogiorno quel 16 di Aprile.


Uno scorcio della vecchia Dodge City

Nessun uomo a Dodge City avrebbe affrontato Bat Masterson a viso aperto in un leale combattimento. A dispetto del fatto che avesse ucciso un solo uomo nella sua carriera, Bat era comunque assai temuto e rispettato. Questo lo sapevano bene i due cognati i quali avevano pensato di accogliere Bat di nascosto e con le pistole in pugno. Una volta ucciso il loro uomo, sarebbe stato facile appellarsi alla legittima difesa. Dopo tutto Bat Masterson era un cliente difficile e un famoso pistolero.
Il treno stava ormai per arrivare in stazione e nel momento in cui cominciò a rallentare, Bat si alzò dal sedile portandosi sulla piattaforma esterna che univa la sua alla carrozza precedente.
A treno quasi fermo, Bat scese con un piccolo balzo e si avviò verso l’edificio della stazione poco distante. Fatti appena pochi passi gettò uno sguardo lungo i binari e subito si avvide di due persone in atteggiamento guardingo nelle quali riconobbe A. J. Peacock e Al Updegraff.
Bat Masterson chiamò a gran voce i due uomini, ma quelli, dopo aver esitato un momento, corsero a cercare riparo dietro un edificio in legno che fungeva da prigione. Un attimo dopo, uno dei due, da dietro quel riparo, tirò un colpo di pistola in direzione di Masterson.
Bat sentì il proiettile sibilare sopra la sua testa per cui, estratta la sua colt , sparò a sua volta in direzione della prigione.
Per capire la dinamica dell’azione, è necessario a questo punto farsi una idea del posto in cui si svolse la sparatoria.
Le rotaie della ” Santa Fè Railroad “ correvano proprio davanti la famosa “ Front Street “ e tagliavano in pratica in due parti la città di Dodge City. Nella parte nord si trovavano, a circa 50 yard dalla ferrovia , gli edifici di alcune imprese commerciali inclusi numerosi saloon.
La parte sud, quella meno elegante, distava sempre 50 yard dalla ferrovia e comprendeva diversi bordelli. La zona di terra battuta compresa tra quelle due fila di edifici della larghezza di circa 100 yard, era nota col nome di “Plaza“.
Il solo edificio esistente in quello spazio aperto era la stazione dei treni di Dodge City. Privo di ripari, era improbabile per Bat Masterson raggiungere la stazione senza il timore di essere colpito.
Wyatt Earp e Bat Masterson
Con i proiettili che gli passavano sulla testa, Bat fece l’unica cosa che potesse fare in quel momento. Si buttò in terra dietro il terrapieno sul quale scorrevano i binari, un posto dal quale sporgendosi un poco poteva sparare in direzione dei due uomini.
Col pensiero rivolto al fratello del quale ignorava se fosse vivo oppure no, Bat Masterson continuò dal suo riparo a rispondere al fuoco dei due cognati.
I proiettili che sibilavano da ogni parte, non tardarono a richiamare l’attenzione di quelli che si trovavano nelle case a ridosso della Plaza.
Alcune persone, tra le più coraggiose, uscirono dai vari saloon della zona nord antistanti la Plaza e con circospezione cercarono di capire chi stesse mettendo a soqquadro Dodge City.
Non ci misero molto nel riconoscere nei due uomini Peacock e Updegraff e, con un certo stupore, Bat Masterson che tutti sapevano essere ancora a Tombstone.
Anche dai bordelli della parte sud della Plaza diverse persone, allarmate dal fragore degli spari e che forse temevano un’azione da parte di qualche fuorilegge, si fecero avanti e coi loro fucili iniziarono a sparare in direzione della stazione.
Bat Masterson dovette accovacciarsi ancora di più dietro il suo riparo onde evitare il gran numero di pallottole che gli volavano sulla testa.
L’intera zona della Plaza era ormai una vera bolgia, Bat Masterson che sparava verso i due cognati, questi che rispondevano da dietro la prigione e i cittadini di Dodge che sparavano sui tre.
Nella dinamica dell’azione, protetto dal fitta foschia causata dallo scoppio della polvere da sparo, Bat indirizzò un colpo ben mirato che centrò le travi in legno della prigione le cui schegge volarono in aria in ogni direzione. Improvvisamente, da dietro quelle travi, una figura uscì allo scoperto con passo malfermo comprimendosi il torace con una mano e lasciando scivolare la pistola con l’altra.
Bat riconobbe nell’uomo che cadeva Al Updegraff, la persona a causa del quale si trovava ora in quella singolare situazione. Per un attimo il silenzio calò nella Plaza, i fucili e le pistole tacquero di colpo forse perché tutti pensavano che Updegraff fosse morto.
Alonzo Webster
Improvvisamente, in mezzo a quella calma surreale, un uomo con uno “shotgun“ in mano avanzò in direzione di Bat Masterson.
Bat guardò verso quella figura confusa tra il fumo della polvere da sparo e in lui riconobbe Alonzo B. Webster, il sindaco di Dodge City. Col fucile spianato Webster intimò a Bat di arrendersi e di consegnargli la pistola. Bat esitò un istante, poi, valutata la situazione, consegnò la pistola al sindaco. La sua colt era scarica e di fronte a un fucile a canne mozze non c’era molto da scegliere.
Prima di consegnare la pistola Bat chiese al sindaco notizie sul fratello e Webster lo rassicurò dicendo che Jim non solo era vivo, ma che era anche arzillo e vigoroso.
Rinfrancato dalla notizia, Bat si consegnò nelle mani di Fred Singer, il nuovo marshal di Dodge.
Nel frattempo Al Updegraff, seriamente ferito, ma non morto come si pensava, ricevette le prime cure mediche. Il proiettile passato attraverso il torace si era conficcato in uno dei suoi polmoni e sebbene nessuno scommettesse un dollaro sulla sua sopravvivenza, Al Updegraff mostrava una resistenza e un attaccamento alla vita fuori dal comune.
Bat Masterson venne incriminato per il mancato rispetto del divieto di portare armi in città, ma venne contemporaneamente assolto dall’accusa di aver colpito Updegraff dal momento che il proiettile che l’aveva ferito, si disse, poteva essere arrivato da qualsiasi parte della Plaza. Bat peraltro si dichiarò colpevole per il fatto di aver portato armi in città per la qual cosa venne multato con una ammenda di otto dollari.


La ”Commissione di pace di Dodge City“

Pagata la multa, Bat disse al fratello Jim che quella poteva essere l’occasione buona per lasciare Dodge City. Jim annuì, ma prima di partire cercò un accomodamento con A. J. Peacock.
Un combattimento era una cosa e gli affari un’altra. Jim cedette la sua quota del Lady Gay al socio dopodiché, assieme a Bat, lasciò Dodge City.
Bat Masterson lasciava la città, ma era destino che vi tornasse qualche tempo dopo per quella che venne chiamata la “guerra dei pianoforti“, nella quale assieme a gente del calibro di Wyatt Earp, Charlie Bassett, NealBrown e altri ancora, si schierò a difesa di Luke Short cacciato da Dodge dal sindaco Webster per una questione di concorrenza tra i loro due saloon.
Celeberrima è la foto che ritrae insieme quei famosi personaggi e che è conosciuta nella storia del west come la ”Commissione di pace di Dodge City“.
Al Updegraff sopravvisse alle sue ferite e negli anni insistette sempre nel dire che egli era stato soltanto una vittima di quel fatto e che non aveva mai rubato denaro dalla cassa del Lady Gay.
Ma quella, se vogliamo, era soltanto la sua verità, parole alle quali nessuno dava credito.
Bat Masterson, il grande sceriffo di Dodge e di Trinidad lo sapeva meglio di chiunque altro.

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