La boot-hill di Tombstone

A cura di Cesare Bartoccioni

Durante gli anni selvaggi e prevalentemente senza legge della conquista del West, qualcosa di molto simile ad un cimitero finiva per trovarsi vicino a quasi ogni città o accampamento.
Il cimitero era in genere l’ultimo dei pensieri dei fondatori di una cittadina del west e non ci si deve stupire di questo.
Infatti, quando parliamo di cittadine, noi europei moderni siamo portati a pensare a qualcosa di abbastanza ordinato e simile ai nostri paesi. Non era certamente così.
Le cittadine, o villaggi com’é meglio definirli, nascevano e morivano con una velocità che oggi è complicato immaginare ed accettare.
Spesso si trattava solo di un pugno di tende erette da qualche disperato in cerca di lavoro, specialmente nei dintorni della ferrovia o delle stazioni ferroviarie. Altre volte si trattava di baraccopoli spontanee nelle zone in cui si cercava l’oro o altri metalli preziosi.
In generale, dunque, la sopravvivenza finiva per impegnare duramente quei coraggiosi pionieri e il cimitero era una roba di cui non si voleva sentire l’esigenza. Il fatto è, però, che la gente moriva come e più che in altri posti…


Un’immagine della boot-hill di Tombstone

Poiché molta della gente in tali insediamenti moriva piuttosto rapidamente e all’improvviso, di solito con gli stivali (boots) indosso, e veniva sepolta con gli stivali ancora ai piedi, questi cimiteri divennero noti come “colline degli stivali” (boot hill).
La boot hill di Pioche
La prima e più famosa di tutte è la collina degli stivali di Tombstone, che fu disposta a luogo di sepoltura nel 1878 e venne chiamata all’inizio il Cimitero di Tombstone.
Su quella rocciosa collina al limite della città riposano molti dei personaggi leggendari della “città troppo dura per morire”.
Quando il resto del mondo ebbe notizia alla fine degli anni ’70 del 1800 che Ed Schieffelin aveva trovato una montagna di argento dal valore di 85 milioni di dollari nel mezzo del territorio Apache, i forestieri arrivarono in massa alla nuova boom town (1) nel Territorio dell’Arizona. Tombstone non aveva altra legge all’infuori di quella della pistola e del coltello e la popolazione della boot-hill crebbe rapidamente.

Allora come oggi, boot-hill è ricoperto fittamente di mesquite, cactus, ocotillo e crucifixion thorn (2).
L’ingresso del cimitero di Hays City
Strette pile di rocce segnano il luogo del riposo finale che fronteggia le Dragoon Mountains. In cima ad ogni tomba si trova una piccola lapide con un epitaffio che indica il nome dell’occupante, la data in cui egli od ella cessò di esistere ed a volte la causa della morte. Naturalmente, c’è una moltitudine di ragioni per cui gli occupanti finirono per giacere sotto questi stretti mucchi di roccia su questa collina battuta dal vento.
Un certo numero di tombe è contrassegnato dalla scritta “Unknown” (sconosciuto) e non vi è possibilità di identificare chi giaccia lì sotto. Nella maggior parte dei casi le identità erano sconosciute anche al tempo della sepoltura. Tombstone era la più selvaggia delle boom towns e i forestieri si riversavano nella zona giornalmente. Non portavano alcun documento di identità e spesso usavano falsi nomi (3). Le storie di questi sconosciuti sono state dimenticate, ma ci sono moltissimi “noti” a boot-hill le cui storie continuano a vivere. Ecco alcune di esse.


Una lapide di cui parliamo in questo articolo

John Hicks reclamò il suo lotto a boot-hill all’inizio del gioco. Ebbe il merito di essere il primo uomo sepolto lì con la camicia bianca. Durante un duello nel 1879 con Jerry McCormick ed un minatore di nome Jackson, John Hicks venne ucciso e suo fratello Boyce fu ferito alla testa e reso cieco per tutta la vita. John Hicks non visse tanto a lungo da poter vedere Tombstone raggiungere la sua massima gloria. In solo altri due anni, sarebbe cresciuta tanto da avere più saloons – 110 –, più sale da gioco – 14 – e più morti premature di qualsiasi altra città nella Nazione.

Il 24 luglio 1880, T. J. Waters fece due cose: comprò una nuova camicia di plaid blu e nera e quindi si ubriacò. Si rese poco conto che la camicia dai colori sgargianti avrebbe potuto causare la sua morte. Commenti amichevoli ma ironici sulla sua camicia da parte di alcuni uomini al banco del whiskey provocarono l’ira di Waters. Alla fine disse, “Ora, se a qualcuno non piace la mia camicia, venga a dirmelo. Io comando qui e metterò a terra ogni uomo che aprirà la bocca di nuovo sulla mia camicia!” In quel momento entrò nel saloon L. Bradshaw – senza sapere nulla della minaccia di Waters – sorrise e fece dei commenti sulla camicia. Waters lo colpì con un potente pugno, mettendolo fuori conoscenza. Bradshaw si riprese e trovò una pistola. Rintracciò Waters all’ingresso del Corrigan Saloon e gli sparò quattro volte. Waters stava cadendo al secondo colpo ed era morto al quarto. Bradshaw fu arrestato e portato davanti al Giudice Gray, ma essendo i tempi quelli che erano, venne lasciato libero. Waters andò a boot-hill.


Uno scorcio di boot hill a Tombstone

Nel 1887, il pistolero “Buckskin Frank” Leslie si trovò una nuova ragazza, la formosa Mollie Williams. C’era solo un piccolo problema: il suo ragazzo era E. L. Bradshaw. Il problema sembrò essere risolto una mattina quando Bradshaw venne ritrovato in un vicolo con un foro in testa. Molti credono che Leslie lo avesse ucciso per avere Mollie. Buckskin Frank non negò mai di avergli sparato, ma neanche lo ammise mai. Bradshaw prese il suo posto in una tomba senza lapide a boot-hill e non venne detto più nulla sull’incidente.

Johnny Blair era un componente della banda di “Double” Dobe. Era in giro a razziare bestiame quando contrasse il vaiolo. Due dei sui compagni fuorilegge lo portarono da una donna messicana che era immune alla temuta malattia. Ella si prese cura di lui per circa una settimana prima di dichiararlo “molto morto”. Uno degli amici di Blair andò a boot-hill e scavò la tomba. L’altro cavalcò fino alla capanna e gettò una corda ai piedi ed intorno alle caviglie del morto. Quando fu certo che la corda fosse ben assicurata, legò l’altro capo al pomo della sua sella e speronò il suo cavallo per iniziare il corteo funebre. Fu quasi certamente il corteo più rapido mai visto nel vecchio campo argentifero. Una volta giunto alla tomba che l’attendeva, Blair venne velocemente coperto con un piede di terra e roccia dell’Arizona. Il suo epitaffio racconta la storia in modo completo: “Johnny Blair. Morì di vaiolo. Un cow-boy gli gettò la corda ai piedi e lo trascinò fino a questa tomba”.

Una lapide “importante” in Arizona
Charley Storms era considerato da Wyatt Earp una delle pistole più micidiali del West. Ciò che causò la sua disputa con Luke Short a Tombstone giace dimenticato negli archivi ammuffiti della Storia. Short veniva chiamato con frequenza “l’amico del becchino”. Short non rimase a lungo a Tombstone ma vi stette abbastanza per spedire Storms a boot-hill. Al tempo del duello, il 25 febbraio 1881, Short stava giocando a faro (4) all’Oriental. Arrivò Storm, ubriaco, agitando una pistola carica. Dopo un breve alterco con Short egli lo chiamò fuori in strada, dicendogli che lo avrebbe ucciso. Quando i due si incontrarono davanti all’Oriental entrambi erano considerati tiratori di prima classe. Charley Storms era giudicato migliore di Short con una ‘sei colpi’… almeno fino al loro duello. Storms offrì a Short il tiro (5) e Short non si fece pregare, sparandogli due volte al petto. A terra con una ferita mortale, Storms riuscì comunque a sparare diversi colpi, ma non abbastanza accuratamente. Luke Short rinfoderò la pistola e ritornò all’interrotto gioco di faro, lasciando il cadavere in strada. L’epigrafe dello sconfitto ora riporta: “Charley Storms, ucciso da Luke Short, 1881”.

Billy Claibourne, di 19 anni, sparò a James Hickey uccidendolo, nella vicina Charleston, il 1 ottobre 1881. Hickey era ubriaco, dall’umore cattivo e pensò che il giovane avrebbe aggiunto una facile tacca (6) alla sua pistola. Quindi si mise a seguire Claibourne dovunque andasse, sfidandolo al duello. Billy lasciò il Ben Wood Saloon ed attraversò la strada verso il J. B. Ayer Saloon, con il provocante Hickey giusto dietro di lui. Claibourne se ne andò di nuovo a causa di Hickey e si diresse verso lo Harry Queen Saloon. Hickey lo fermò prima che potesse entrare allo Harry Queen. Claibourne disse, “Stai lontano da me!”. Con queste parole estrasse la ‘sei colpi’ e sparò. Un foro blu apparve tra gli occhi di Hickey e questi si accasciò sul marciapiede di tavole. L’agente Clark arrestò Claibourne, che venne processato a Tombstone, ma venne assolto a causa della persecuzione da parte di Hickey.

Una boot hill poco famosa
“Old Man” Clanton e cinque altri uomini stavano portando una mandria di bestiame su dal Messico nell’agosto del 1881 quando caddero in un’imboscata. Solo due uomini si salvarono; gli altri vennero uccisi. Clanton e gli altri morti vennero portati a Cloverdale e sepolti. All’inizio della primavera successiva, Ike e Phin Clanton trasferirono il corpo del loro padre a boot-hill in modo che fosse vicino al loro fratello Billy Clanton. Billy aveva incontrato la sua fine il 26 ottobre 1881, quando tre dei fratelli Earp – Wyatt, Morgan e Virgil – e Doc Holliday si erano incontrati vicino allo Hafford Saloon, avevano camminato lungo Fourth Street fino a Fremont Street, nei dintorni dell’O.K. Corral ed erano entrati nelle pagine insanguinate della Storia di Tombstone. Uno scontro con Tom e Frank McLaury ed Ike e Billy Clanton ebbe luogo nello spazio aperto accanto alla pensione di Fly. Le armi ruggirono e tuonarono per 30 secondi, lasciando Billy ed entrambi i McLaury morti. Dalla parte opposta, Morgan Earp fu trapassato da un proiettile, da spalla a spalla e Virgil Earp ricevette una dolorosa ferita al polpaccio. Alle vittime fu tributato un impressionante funerale e vennero deposte a boot-hill.

Un’altra lapide lassù riporta: “Margarita. Pugnalata da Gold Dollar”… Quest’ultimo era il nome ‘da lavoro’ di una prostituta conosciuta come Little Gertie, the Gold Dollar (il Dollaro d’Oro), che era bionda, carina, piccola e particolarmente appassionata di belle monete. Viveva con un cowboy da salotto di nome Billy Milgreen. Un’altra prostituta, la seducente Margarita dagli occhi scuri, cercò di mettersi in mezzo con Billy e riuscì a portarlo via da Gold Dollar. La piccola Gertie piantò su una grana sulla perdita del suo uomo e Margarita divenne offensiva. Gold Dollar infilò una mano sotto la gonna e la ritirò fuori impugnando un coltello dall’aspetto pericoloso che piantò proprio sotto lo sterno di Margarita. Quindi tutto ciò che restò da fare fu tenere il funerale e metter su la lapide.

Probabilmente l’epitaffio più notevole a boot-hill riporta: “M. E. Kellog, 1882. Morì di morte naturale”. Non molti che ebbero lo stesso destino si possono trovare a boot-hill.


Vista su un cimitero

Quando Morgan Earp venne assassinato in una sala da biliardo di Tombstone il 18 marzo 1882, un’investigazione da parte di un pubblico ufficiale determinò che gli assassini erano Frank Stilwell, Indian Charlie, Pete Spencer, Joe Doe Freis ed un indiano non identificato. Wyatt, infuriato per l’omicidio del fratello minore Morgan e per la menomazione subita in precedenza dal fratello maggiore Virgil, si mise su un sanguinario sentiero di vendetta. Wyatt e la sua posse (7) uccisero Stilwell a Tucson il 20 marzo 1882. Due giorni più tardi cavalcarono fino all’accampamento di taglialegna di Pete Spencer al South Pass nei Dragoon Mountains. Spencer non si trovava all’accampamento, ma vi era Florentino Cruz. Wyatt e la sua posse lo riempirono di buchi e lo lasciarono lì. Portato a Tombstone, venne sepolto a boot-hill.

Billy Claibourne, che aveva ucciso James Hickey nell’ottobre del 1881 e che era stato testimone della sfida all’O.K. Corral, aveva un nemico mortale in Buckskin Frank Leslie. Una mattina Claibourne era posizionato fuori dall’Oriental, aspettando Leslie con il fucile in braccio. Invece di uscire dal davanti, Leslie passò per una porta laterale su Fifth Street e sparò a Billy al fianco. Il fucile di Claibourne sparò una volta, ma fece solo saltare delle schegge dal marciapiede d’assi. L’ennesima vittima di Buckskin Frank Leslie si guadagnò così un po’ d’immortalità sotto la lapide che riporta: “W. M. Claibourne. Ucciso da Frank Leslie. 1882”.

Due anni prima Leslie aveva collocato una nuova tomba a boot-hill sparando a Mike Killen. Aveva incontrato la Signora Killen, la padrona del Commercial Hotel, ad un ballo. Ella era separata dal marito, ma questi obiettava nondimeno al fatto che Leslie la accompagnasse a casa la sera tardi. Quando scoprì i due insieme sul portico principale, obiettò ad alta voce. Le sue obiezioni gli fecero guadagnare un lungo riposo sotto la lapide: “Killen 1880. Ucciso da Leslie” e Buckskin Frank Lesile sposò la formosa vedova qualche giorno dopo.

Un tumulo è contrassegnato con il semplice epitaffio che riporta: “Annie l’Olandese 1883”. Le parole non rivelano molto, ma una storia notevole giace sotto queste rocce. Come era frequente, nessuno la conobbe mai sotto altro nome che Dutch Annie (Annie l’Olandese). Molti minatori, falliti e disperati, vennero sfamati e rinfrancati da questa amica di tutti. Quando se ne andò al suo riposo eterno, più di 1.000 persone seguirono il feretro, pagando tributo a Dutch Annie – Regina del Quartiere a Luci Rosse!


Boot hill a Idaho City

Il 23 febbraio 1883, William Kinsman se ne stava davanti all’Oriental Saloon in Allen Street quando May Woodman camminò verso di lui e gli sparò. Qualche buontempone aveva messo un avviso sull’Epitaph secondo cui Kinsman intendeva sposare la Woodman, con la quale viveva. Kinsman aveva contestato la notizia inserendo il proprio avviso sull’Epitaph, dichiarando di non avere intenzione di sposare May Woodman. Grosso errore. La Woodman fu condannata a cinque anni per l’uccisione di Kinsman – ma evidentemente era così difficile da trattare nella Prigione Territoriale di Yuma che il Governatore le concesse il perdono dopo aver scontato meno di un anno. La sua vittima risiede a boot-hill.

Lester Moore era impiegato come agente della stazione della Wells, Fargo Co. nella città di frontiera di Naco. Hank Dunstan si presentò un pomeriggio per ritirare un pacco. Lo ricevette, ma era completamente rovinato. Seguì un alterco ed entrambi Moore e Dunstan estrassero le ‘sei colpi’. Quando il fumo si dissipò, Les Moore giaceva stecchito dietro lo sportello con quattro palle calibro 44 nel petto. Anche Dunstan giaceva morente, con un foro tra le costole provocato dall’unico colpo che Moore era stato in grado di sparare prima di cadere. A Les Moore venne dato uno spazio al boot-hill ed un epitaffio che lo ha reso famoso: “Here lies Lester Moore, four slugs from a 44, no les no more” (8). Non ci sono indizi su dove Dunstan fu sepolto.

L’8 dicembre 1883 Dan Dowd, C.W. Sample, Dan Kelly, William Delaney e Tex Howard stavano rapinando il General Store (9) di Bisbee. Mentre due dei cinque uomini rapinavano il negozio, gli altri tre sparavano fuori in strada, uccidendo diverse persone. Si scoprì che John Heath, un proprietario di saloon di Bisbee era la mente dietro alla rapina. In seguito tutti e sei vennero arrestati e rinchiusi nella prigione di Tombstone. I cinque rapinatori furono condannati all’impiccagione. Tuttavia Heath, che richiese un processo separato, fu condannato all’ergastolo da scontare nel penitenziario di Yuma. A questa sentenza, l’intera contea divenne furiosa. Nella prima mattina del 22 febbraio 1884, 50 uomini armati cavalcarono fino alla prigione di Tombstone e portarono via il prigioniero Heath dallo Sceriffo Ward. Mezz’ora più tardi la folla di linciatori se ne andò, lasciando Heath penzolante da un palo del telegrafo in Second Street. Gli altri cinque furono lasciati in prigione per permettere che la legge avesse il suo corso. I cinque hanno un epitaffio comune il quale riporta che furono legalmente impiccati l’8 marzo 1884. L’epitaffio di Heath racconta che egli fu portato via dalla prigione della contea e linciato da una folla di Bisbee.

Nel 1886 un treno dal Messico all’Arizona venne rapinato a poca distanza da Nogales. I banditi uccisero il personale del treno. Due dei fuorilegge, Manuel Robles e Neves Deron, decisero di nascondersi nell’accampamento del fratello di Manuel, Guadalupe Robles. Taglialegna onesto e lavoratore, Guadalupe aveva il suo accampamento nel French Joe Canyon nelle Whetstone Mountains. Riluttante, accettò di nascondere i due finché potessero lasciare la zona. Lo Sceriffo della Contea di Cochise, John Slaughter era un uomo che riceveva un gran mucchio di informazioni e non passò molto tempo prima che venisse a conoscenza del luogo dove i due che stava cercando erano andati a nascondersi. Slaughter, Burt Alvord ed un altro Vice attaccarono il nascondiglio un mattino all’alba. Nella luce incerta, gli agenti spararono su qualsiasi cosa si muovesse. Di conseguenza, quando Guadalupe Robles e Deron corsero fuori dall’accampamento verso di lui, Slaughter sparò ad entrambi. Manuel Robles venne seriamente ferito dai colpi di Alvord, ma riuscì comunque a raggiungere un cavallo e fuggire. Il suo innocente fratello, Guadalupe, venne deposto a boot-hill insieme a Deron.

Una lapide con epitaffio a boot-hill è un po’ diversa dal solito. E’ il luogo di sepoltura di un ex schiavo che sopravvisse alla maggior parte dei buoni, brutti, cattivi e molti altri che vennero a trovarsi nelle strade di Tombstone. Il vecchio uomo nero era il servo dello Sceriffo John Slaughter ed il suo epitaffio riporta: “John Swain (Slaughter) Nato nel giugno del 1846. Ex-schiavo che venne a Tombstone nel 1879. Morì il 8 febbraio 1946. Eretto dal personale di Fort Huachuca e amici di Tombstone in memoria di un valente pioniere”.


Ancora una boot hill

China Mary era la moglie di Ah Lum, co-proprietario del Ristorante Can-Can insieme a Quong Keel. Ah Lum era anche il “Venerabile Maestro della Loggia Massonica Cinese”. China Mary era il capo assoluto di “Hoptown” (10) e di tutti i suoi abitanti. Non solo li governava ma virtualmente li possedeva, anima e corpo. La sua parola e le sue decisioni erano legge indiscutibile e nessuno disobbediva. Era estremamente insolito per una donna, qualsiasi donna, occupare una tale posizione nel West americano. Nessun cinese poteva essere assunto se non attraverso China Mary; nessuno poteva essere pagato: se non attraverso China Mary. Ella controllava anche la prostituzione cinese e tutto il mercato dell’oppio in città. Possedeva anche un interesse nella maggior parte delle attività commerciali cinesi a Tombstone. Nonostante tutte le sue operazioni occulte e il fatto che fosse cinese, Mary era rispettata e benvoluta a Tombstone. Prestava denaro volentieri a chiunque le desse l’impressione di essere onesto e lavoratore. Nessun malato, ferito o affamato era mai scacciato dalla sua porta. Una volta portò un cowboy con una gamba rotta alla pensione Grand Central e pagò il conto finché questi si riebbe. Alla sua morte, un gran numero di persone partecipò all’inumazione nella sezione cinese di boot-hill. Il suo funerale ebbe tutta la pompa e il cerimoniale di una sontuosa stravaganza cinese.

Tre personaggi leggendari di Tombstone che evitarono di trascorrere l’eternità a boot-hill furono Doc Holliday, John Slaughter e Wyatt Earp. Holliday, probabilmente il pistolero con i nervi più saldi di Tombstone, morì di tubercolosi a Glenwood Springs, Colorado, sei anni dopo la sfida all’O.K. Corral. Mentre moriva, disse: “Questo è buffo”. E’ facile che intendesse che era buffo per lui morire in pace nel suo letto piuttosto che nel mezzo di pistole tuonanti.

Anche Slaughter morì pacificamente nel suo letto. Aveva servito per quattro anni, dal 1886 al 1890, come Sceriffo della Contea di Cochise. Durante quel periodo molto poco venne speso per i prigionieri perché Slaughter raramente ne riportava qualcuno indietro. Per la maggior parte, li lasciava a terra là dove li aveva trovati (11). La sua pistola veloce trasformò la contea da un rifugio per fuorilegge da quattro soldi (12) in un luogo di legge ed ordine. Poco prima di morire a Douglas, Arizona, nel 1927, Slaughter disse: “Non mi seppellite a boot-hill. Non voglio essere sepolto là perché Tombstone sarà una città fantasma”. Il suo desiderio venne esaudito ed egli giace ora nel cimitero di Douglas.

Wyatt Earp visse in molti luoghi dopo aver lasciato il Territorio dell’Arizona nel 1882. Si stabilì a Los Angeles nel 1906, dove morì il 13 gennaio 1929. Venne cremato e sua moglie, Josephine Sarah Marcus Earp, fece seppellire le sue ceneri in una tomba di famiglia in un cimitero ebraico a Colma, California, vicino ad Oakland. In effetti, nessuno dei fratelli Earp è sepolto a boot-hill.

Ed Schieffelin, l’uomo che fece nascere Tombstone, fu un altro che non voleva essere sepolto a boot-hill. Lasciò istruzioni per essere seppellito su una collina vicina dove aveva trovato per la prima volta le tracce del ricco giacimento argentifero. Il suo piccone, la sua pala e la sua borraccia sono sepolti accanto a lui, tra la cholla e il prickly pear (13).

Boot hill di Virginia City in Montana
La boot-hill venne usata fino al tardo 1884, quando si inaugurò il nuovo “Cimitero Cittadino” in Allen Street. Per ancora un po’ di tempo, boot-hill fu chiamato “il Vecchio Cimitero” e venne quasi completamente trascurato.
Gran parte di esso venne presto reclamato dalla natura. Le lapidi originali erano tavole di legno arrotondate in cima che in seguito marcirono, oppure vennero bruciate negli accampamenti di barboni, o furono rubate da cacciatori di souvenir.
Nel 1923, la Città di Tombstone contattò quelli dei vecchi tempi che potessero raccontare dove fossero sepolti i loro familiari ed amici. Vennero piazzate nuove lapidi di legno nelle tombe che essi indicarono.

Durante gli anni ’40 del 1900 emmet Nunnelley si rese conto del valore storico di boot-hill e fece richiesta al Consiglio Cittadino di permettergli di restaurarlo e conservarlo. Si usarono lapidi di metallo per rimpiazzare le vecchie di legno che erano, per la maggior parte, scomparse. Harry Fulton Ohm, proprietario del Bird Cage Theater, fornì le nuove lapidi di acciaio dalla sua fabbrica dell’Indiana. Man mano che si rimpiazzavano i nuovi contrassegni, la storia di ogni tomba veniva controllata con i parenti, gli amici, i vecchi residenti e attraverso gli archivi di società storiche, allo scopo che fosse accurata. Il boot-hill di Tombstone è stato preservato come si può vedere oggi attraverso il duro lavoro di diversi cittadini di Tombstone, specialmente Nunnelley, che chiese di essere sepolto lì. Il suo desiderio fu esaudito.

NOTE FINALI

  1. Città della frontiera che venivano create in fretta e si espandevano velocemente come un’esplosione (boom), di solito dopo la scoperta di risorse minerarie, o come punto di raccolta del bestiame. Altrettanto rapidamente si spopolavano, una volta esaurite le miniere o dopo cambiamenti del sistema economico che le aveva nutrite, diventando città fantasma (ghost towns).
  2. Cespugli e cactus tipici della zona.
  3. Falso nome: alias. Nel bellissimo film Pat Garret & Billy the Kid di Sam Peckimpah, il personaggio interpretato da Bob Dylan si chiama semplicemente “Alias”, sottolineando la comune pratica di cambiare nome per ogni diverso luogo che si visitava da parte di molti uomini della frontiera. Purtroppo nella versione italiana del film il suo nome viene storpiato in “Elias” nei titoli di coda.
  4. O “faraone”, gioco d’azzardo (in voga in Francia nel XVIII secolo) dove il re di cuori è appunto detto faraone.
  5. Per dare una certa parvenza di legalità ai duelli, nelle poche volte in cui si tentava di far rispettare la legge ai tempi della frontiera, lo sceriffo valutava anche chi avesse estratto per primo, riconoscendo la legittima difesa all’altro, sempre che ne uscisse vivo. Si diffusero così diverse pratiche non molto etiche, tra le quali muovere la spalla improvvisamente dando all’opponente l’idea che si stesse estraendo. Questi quindi estraeva ma già l’altro si trovava preparato e sparava, sostenendo poi di aver estratto per secondo. Nel caso di Storms e Short probabilmente la concessione del tiro fu dovuta all’intenzione da parte di Storms di dimostrare la sua superiorità nel duello. Un gesto di strafottenza pagato con la vita.
  6. Pratica comune di pistoleri, cacciatori di taglie, fuorilegge, era tenere il conto degli avversari uccisi intagliando tacche nel calcio della pistola.
  7. Gruppo di cittadini radunati per inseguire i fuorilegge.
  8. Gioco di parole, l’epitaffio si può rendere con “qui giace Lester Moore, quattro colpi da una 44, niente di meno, niente di più”, ma “NO LES NO MORE” fanno riferimento sia al nome (abbreviato in Les, gioco di parole con Less: meno) sia al cognome (Moore, gioco di parole con More: più), quindi oltre a “niente di meno, niente di più”, anche: “niente più Les”.
  9. Date le difficoltà logistiche e di approvvigionamento, di solito nel West c’era solo un negozio o due per insediamento che vendeva un po’ di tutto, dagli alimentari ai finimenti per cavalli ai vestiti alle armi eccetera, appunto General Store, una specie dei nostri “Alimentari e Diversi” ancora comuni, ma sempre più rari, nei piccoli paesi di campagna.
  10. “Città dell’oppio”, termine usato per indicare il quartiere cinese.
  11. Non si può non notare il cognome davvero appropriato dello Sceriffo: Slaughter, in inglese ‘massacro’.
  12. Nel testo originale: two bit outlaws. Durante il tempo dei pirati dei caraibi (XVII secolo), una delle monete più in voga era il ‘pezzo da otto’. Si trattava di una grande moneta spagnola, che poteva essere fisicamente spezzata in otto parti, ognuna con un ottavo del valore nominale. La moneta aveva nel verso il disegno di un serpente avvolto intorno alle colonne d’Ercole. Tale segno è oggi il simbolo del dollaro statunitense, ed ancora oggi un quarto di dollaro viene detto two bit (due pezzi).
  13. Due tipi di cactus.

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