La misteriosa morte del famoso pistolero Johnny Ringo

A cura di Gualtiero fabbri

Johnny Ringo
Ogni tanto la misteriosa morte del famoso pistolero Johnny Ringo riaffiora con tutti i suoi lati oscuri e le sue incognite che forse sono destinate a rimanere tali, ma che stuzzicano la nostra curiosità e quella degli storici. Perciò proviamo a riportare in evidenza i fatti certi che si conoscono sulla vicenda e le considerazioni del notissimo storico americano Steve Gatto.
Dal Tombstone Epitaph 18 luglio 1882: “John Ringo il 2 luglio 1882 era a Tombstone. Sembrava depresso e beveva pesantemente. L’8 luglio, ha lasciato Tombstone. Il 9 luglio Ringo è stato visto a tarda notte a Galeyville, continuava a bere pesantemente. L’11 luglio ha lasciato la città.
Il 14 luglio 1882, John Ringo è stato trovato morto appoggiato ad un albero dal carrettiere John Yoast. Yoast, che aveva conosciuto Ringo dal Texas, ha subito chiamato aiuto. In breve tempo molti uomini sono arrivati sul posto.
Ringo è stato trovato con la schiena appoggiata a un albero, nella mano destra stringeva una Colt calibro 45 e aveva una ferita da arma da fuoco alla tempia destra, il proiettile era uscito fuori dalla sommità della testa. Ringo fu sepolto nel luogo dove fu trovato morto.”
Questo è il necrologio del giornale: “Egli fu riconosciuto da amici e nemici come uomo estremamente coraggioso, che percorreva qualsiasi distanza, e affrontava ogni pericolo per servire un amico o punire un nemico.”
Questo è estratto dalla relazione del coroner redatta dopo il sopralluogo: Per la sua morte indichiamo come causa “presunta” il suicidio. È stato trovato con i suoi stivali da una parte e con i piedi avvolti con strisce di stoffa ricavate da una canottiera. Gli uomini che hanno visto il corpo hanno concluso che doveva aver percorso una breve distanza con quelle calzature. Essi hanno anche notato che una delle sue cartucciere era girata alla rovescio, verso il basso. Sembrava esserci un taglio sul cuoio capelluto con una piccola porzione dei suoi capelli asportata…
Dopo queste righe non possiamo non notare che il suo cavallo non era sul posto, ma è stato trovato un paio di settimane più tardi, ancora sellato.


Un ritratto di Johnny Ringo

Altri (che però non avevano visto il corpo) pensarono invece che fosse stato assassinato e ritennero che vi fossero alcuni dettagli strani sulla sua morte. L’uomo che trovò il suo corpo ha testimoniato i seguenti dettagli sulla sua morte: 14 luglio 1882.Dichiarazione per il Coroner, Ufficio di Cochise County Clerk, Bisbee, Arizona. “È stato trovato dal sottoscritto John Yoast il corpo di un uomo in una macchia di querce 20 yards a nord della strada che porta al mulino di Morse e a circa un quarto di miglio ad ovest della casa di B. F. Smith. Il sottoscritto ha visto che il corpo si trovava in posizione seduta, girato verso ovest, la testa inclinata verso destra. C’era un foro di proiettile nella tempia destra, il proiettile è uscito dalla parte superiore del lato sinistro (della testa). Apparentemente c’è una parte del cuoio capelluto asportata assieme ad una piccola porzione della fronte e parte dei capelli, sembra come se sia stata tagliata da un coltello. Questi sono gli unici segni visibili di violenza sul corpo. Altri, e il sottoscritto, hanno identificato il corpo come quello di John Ringo, noto a Tombstone. Era vestito con cappello chiaro, camicia blu, gilet, pantaloni e mutande, (drawers, mutandoni) ai piedi aveva un paio di calze e una canottiera strappata e avvolta in modo da proteggere i suoi piedi. Si notava in modo evidente che aveva viaggiato con questa “calzatura” ma per una breve distanza. Stringeva il revolver nella mano destra e il suo fucile era appoggiato all’albero vicino a lui, aveva addosso due cartucciere, la cintura per le cartucce di pistola era allacciata ma girata in basso.

I principali punti di controversia

I punti principali della controversia riguardante la morte di Ringo si sono concentrati sulla descrizione degli elementi elencati e non elencati dalla giuria del coroner.
La giuria del coroner ha osservato che la pistola di Ringo conteneva 5 cartucce.
Molte persone hanno ipotizzato che questo particolare indicasse che la pistola non aveva sparato, questa teoria si basa sul fatto che gli uomini che hanno scritto la dichiarazione non hanno espressamente detto che un colpo era stato sparato.
Il luogo della sepoltura
In quel periodo era consuetudine caricare le pistole con cinque colpi solamente, questo per motivi di sicurezza, caricando con sei colpi si aveva il cane a contatto con l’innesco della cartuccia sottostante, un urto accidentale poteva far partire il colpo.
Tuttavia, diverse persone erano note per tenere, a volte, 6 cartucce nella loro pistole.
Wyatt Earp, per esempio, a Wichita, in un saloon aveva fatto cadere accidentalmente la sua pistola carica ed un colpo era partito quando l’arma aveva battuto sul pavimento.
Per contro, la pistola di Curly Bill Brocius conteneva solo 5 cartucce al momento dello sparo accidentale che uccise il Marshal Fred White.
Quindi, la dichiarazione della giuria del coroner è coerente con la conclusione che la pistola di Ringo poteva o meno aver sparato un colpo, in realtà, questi uomini hanno pensato che Ringo non poteva essersi ucciso se l’arma non aveva sparato un colpo.
Molte persone hanno poi ipotizzato che, siccome nella relazione non vi era alcuna menzione di ustioni da polvere sul viso e sulla testa di Ringo, quest’ultimo non poteva essersi suicidato.
Henry Smith, il giovane figlio di uno degli uomini che avevano visto il corpo, anni dopo, ha sostenuto che non aveva visto ustioni da polvere sul corpo. Tuttavia, Robert Boller – uno degli uomini che hanno trovato il corpo di Ringo, in seguito scrisse che “nel momento in cui è stato trovato, il corpo era tutto nero”.
Boller scrisse questo decenni più tardi per cui occorre usare molta cautela quando si utilizzano i suoi commenti, come nel caso di qualsiasi testimonianza rilasciata molto tempo dopo un avvenimento, ma almeno è dimostrato che lui era sulla scena al momento dell’inchiesta del Coroner.
Quindi, se i commenti di Boller furono accurati, probabilmente sarebbe stato impossibile vedere le bruciature di polvere sul volto di Ringo o distinguerle facilmente a causa della cattive condizioni del corpo.
Il corpo di Ringo è stato esposto al caldo sole di luglio per quasi un giorno.
Robert Boller anni dopo scrisse una lettera a Frank King descrivendo la scena della morte di Ringo: “Yoast Mi mostrò dove il proiettile era entrato nell’albero sul lato sinistro. Sangue e cervello trasudavano dalla ferita e i capelli erano arruffati. C’era un bossolo vuoto nella sei colpi e il cane era poggiato su quello. Lo chiamai suicidio 52 anni fa e lo chiamo ancora suicidio. Credo di essere l’ultimo ancora in vita della giuria del Coroner.”
I commenti di Boller sembrano confutare sia la teoria della cartuccia che le bruciature di polvere. Non solo Boller ha affermato che c’era una cartuccia sparata nella pistola, ma ha anche affermato di aver visto dove il proiettile aveva colpito l’albero dopo l’uscita dalla testa di Ringo.
Sulle cause della morte le opinioni delle persone si divisero; alcuni sostennero la tesi del suicidio, altri che si trattasse di un omicidio.
Nel caso fosse valida la prima ipotesi il discorso si chiuderebbe e non ci sarebbe molto altro da dire, ma questa è anche la strada meno “affascinante” da percorrere…
La seconda ipotesi (l’omicidio), invece, apre altre strade su “chi” potrebbe essere stato l’autore e la maggior parte di queste ipotesi sono basate esclusivamente sul “sentito dire”. Torniamo a Steve Gatto per vedere quali sono state le sue conclusioni.
Ecco quali candidati omicidi che mette in campo.

Franklin Nashville Leslie, alias Buckskin Frank.
Alcuni pensarono che potesse essere stato lui ad uccidere John Ringo. Inizialmente questo sospetto fu basato sulla voce che Leslie era stato visto nella zona in cerca di Ringo. Per quasi Quarant’anni la morte di Ringo è stata considerata un suicidio oppure un omicidio eseguito da Frank Leslie mentre Ringo dormiva ubriaco sotto l’albero.
Franklin Nashville Leslie
Sembra peraltro che Leslie sia stato il primo a sostenere di aver ucciso Ringo.
Leslie, mentre era in carcere a Yuma per aver ucciso sua moglie, avrebbe riferito ad una delle guardie di aver ucciso Ringo. Sul momento l’affermazione di Leslie non fu presa seriamente da nessuno. Alcuni pensarono che Leslie aveva semplicemente tentato di prendersi la notorietà che questa uccisione gli avrebbe portato.
Un’altra diceria vorrebbe che Billy Claiborne (un sopravvissuto dell’OK Corral) fosse tornato a Tombstone verso la fine del 1882 per vendicare la morte di Ringo e per questo si sia scontrato con Leslie. Leslie uccise Claiborne in uno scontro a fuoco il 14 novembre del 1882, ma gli articoli dei giornali, con le parole dei testimoni, dissero che la discussione iniziale che portò poi allo scontro riguardasse la politica.

Wyatt Earp.
Sono diversi gli autori che affermano che possa essere stato lui ad uccidere Ringo.
La prima volta che questa possibilità è apparsa è stato in “Pioneer Days in Arizona”, un libro di Frank Lockwood del 1932 in cui lo stesso Lockwood affermò di aver avuto la notizia direttamente da Wyatt Earp che gli confidò di aver ucciso John Ringo e “Curly Bill” Brocius.
Wyatt Earp
Ma se fosse stato Wyatt ad uccidere entrambi avrebbe dovuto farlo entro l’aprile del 1882, prima di lasciare l’Arizona per sempre, e se l’uccisione di “Curly Bill” potrebbe anche essere veritiera essendo forse avvenuta nello scontro con la banda Earp-Holliday del 24 marzo del 1882, l’uccisione di Ringo no, essendo avvenuta in luglio tra l’11 e il 14.
Poi c’è anche un’intervista rilasciata da Earp nel 1896 ad un giornale di Denver e in quell’occasione Wyatt negò decisamente di aver ucciso John Ringo.
Nel 1960 il ricercatore John Gilchriese, che all’epoca stava preparando un libro su Wyatt Earp (il libro non è mai uscito), disse ad un giornalista che riteneva fosse possibile che Earp si fosse trasferito dal Colorado in Arizona e avesse ucciso Ringo, questo in circa sei giorni di tempo.
Occorre ripetere e precisare che Gilchriese sosteneva che questo fosse “possibile” non che fosse accaduto.
Più di recente Glenn Boyer ha sostenuto che fu Wyatt Earp ad uccidere Ringo, affermando che la notizia veniva da vecchie dichiarazioni di Josie Earp, moglie di Wyatt. In questo caso Boyer è partito più o meno da dove la teoria del “possibile” lasciata da Gilchriese si fermava.
La ricostruzione di Boyer contiene comunque l’errore dell’inserimento nel gruppo che uccise Ringo sia di Doc Holliday che di Fred Dodge. Le dichiarazioni rilasciate da Dodge contraddicono infatti l’affermazione di Boyer.

John Henry Holliday, detto “Doc”.
È anche lui uno dei “candidati all’uccisione”. Un grossolano difetto del racconto di Boyer è che Doc Holliday, l’11 luglio 1882, era in un tribunale del Colorado. E questo è stato tre giorni prima che il corpo di Johnny Ringo venisse scoperto. Chiaramente, dal momento che Holliday era in Colorado l’11 luglio, non avrebbe mai potuto essere coinvolto nella morte di Ringo.
Alcuni, nell’intento di rivalutare l’ipotesi di Boyer hanno ipotizzato che l’accusa contro Holliday sia stata formulata apposta per fornirgli un alibi o che, come si desume dagli atti del processo, il suo avvocato sia apparso in sua vece.
John Henry Holliday
Doc Holliday fu arrestato nel maggio del 1882 con l’accusa di rapina. Fu portato a Pueblo, in Colorado, dove pagò una cauzione e venne rilasciato in attesa della decisione del Grand Jury.
Il Grand Jury si riunì il giorno 10 luglio e il giorno 11 formulò un’accusa contro “Doc” Holliday, emettendo un mandato di cattura “per essere arrestato e portato davanti ad un giudice” e stabilendo che “poteva essere concessa la libertà dietro il pagamento di una cauzione”.
I documenti del tribunale relativi al giorno 11 luglio 1882 indicano che Holliday era presente “di persona, come pure il suo avvocato e si è dichiarato non colpevole”.
Alcune persone hanno affermato che il termine “di persona” potrebbe essere interpretato nel senso che il suo avvocato è apparso per lui (assente) l’11 luglio 1882.
Tuttavia, questa non è una pretesa ragionevole e basata su una serie nota di eventi… Holliday è stato incriminato l’11 luglio 1882, e quel giorno è stato emesso per lui un mandato di cattura.
Questo dimostrerebbe che Holliday l’11 luglio non era a Pueblo, tuttavia, questo era la normale procedura giudiziaria: Prima che lo sceriffo della contea potesse arrestare Holliday doveva essere emesso un mandato di arresto con l’ordine di prendere Holliday in custodia per rispondere alle accuse contro di lui.
Quindi se Holliday fino al giorno 11 non era ancora stato incriminato dal Grand Jury, non aveva l’obbligo di presentarsi per forza, lo avrebbe avuto se fosse già stato in carcere con un’accusa precisa, ma era fuori su cauzione, perciò quel giorno avrebbe potuto o meno esserci e sarebbe stata inutile la dichiarazione del suo avvocato, di essersi presentato in vece sua.

John O’Rourke alias Michael “Mike” O’Rourke alias “Johnny behind the deuce”.
Mike O’Rourke aveva ucciso un minatore, un ingegnere di nome Henry Schneider, e fu una folla di minatori che tentò l’assalto alla prigione, ma furono fermati dallo Sceriffo di Contea Johnnie Behan e dai suoi aiutanti.
O’Rourke fu subito portato a Tucson per evitare ulteriori incidenti. La scorta era composta di certo dallo Sceriffo Behan, dal vice Ben Sippy e dal vice Virgil Earp; se Wyatt Earp ebbe qualche ruolo nella vicenda, nessuno si prese la briga di menzionarlo. La moglie di Virgil disse che il cognato Wyatt non era neppure in città in quel periodo…
Che i nemici di O’Rourke fossero i minatori e non i “cow-boy” (di cui faceva parte John Ringo) lo si può dedurre dall’articolo di un giornale di Tombstone che pubblicò il telegramma di un minatore, Richard Gird, il quale metteva in guardia le autorità perché era venuto a conoscenza di un piano dei “cow-boy” per liberare O’Rourke.
Mike O’Rourke evase dal carcere (non si sa se aiutato o meno) nell’aprile del 1881 e non fu mai più catturato e le ultime notizie certe che lo riguardavano risalgono al maggio 1881 e dicevano che il fuggitivo era stato visto sui Monti Dragoon sopra Tombstone ed era in procinto di lasciare il territorio.
Qualcuno dice che Mike O’Rourke venne ucciso per cause di gioco a Sulphur Springs Valley nel 1882.
“Encyclopedia of western Lawmen e Outlaws”, riporta che Mike O’Rourke fu ucciso per vendicare la morte di Ringo da Pony Deal (sic) a Sulphur Springs Valley.
Wikipedia dice che fu ucciso forse per cause di gioco nel 1882 a Sulphur Springs Valley e che non vi furono testimoni del fatto e solo tempo dopo saltò fuori il nome di Pony Diehl, che in quel periodo era in città e si sapeva che riteneva O’Rourke coinvolto in qualche modo nell’uccisione di Ringo. Dihel fu in seguito perseguito e condannato per vari reati tra cui omicidi, ma nessuno di questi riguardò O’Rourke.

Ora possiamo dire di conoscere qualche fatto in più per poter esprimere il sospetto che si sia trattato veramente di un suicidio… Ringo, ubriaco, si è tolto gli stivali e li ha appesi alla sella del cavallo – era una prassi abituale in zone infestate da serpenti – e si è messo a dormire sotto ad un albero. Il cavallo, mal legato o addirittura sciolto, si è allontanato. Al risveglio, Ringo ha cercato di recuperarlo, si è fasciato i piedi con strisce di stoffa e lo ha seguito inutilmente; ad un certo punto, esausto, si è accasciato contro una quercia e lì il cocktail di alcool, rabbia, e scoramento può aver innescato la scintilla del suicidio.

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