La Gente di Petun

A cura di Armando Morganti

Nelle valli boscose delle Blue Mountains e sugli altopiani a sud e a ovest della Nottawassaga Bay del lago Huron, “dopo un viaggio di due giorni a ovest degli insediamenti di frontiera degli Huron vi sono nove villaggi della Nazione del Tabacco”, nota anche come “Tionnontates”. Questa popolazione viene ricordata dalle fonti con vari nomi e sinonimi quali “Etionontates”, “Tuinontatek”, “Dionondadies”, “Khionontaterrhonons”, “Peteneux”, “Nation du Petun” e “la Gens de Petun”. La tribù fu sempre nemica degli Irochesi ed anche dopo la loro sconfitta riuscì a mantenere una propria organizzazione tribale all’interno della nuova nazione Wyandot; infatti, dopo il 1650, i resti dei Tionontati e degli Huron si spostarono sull’isola di Mackinac, nel Michigan settentrionale, per dar vita alla nuova tribù.
Nelle loro sedi originarie i Tionontati si dedicavano anche alla coltivazione del tabacco, principalmente a scopo commerciale, ma i loro vicini Huron non erano particolarmente contenti che la tribù attraversasse il suo territorio per commerciare con i francesi. A sud dei loro insediamenti vivevano gli indiani Attiwandarons (Neutrals), mentre a sud e a sud-est vi era la “Nazione del Gatto” (Erie).
Il nome tribale dei Tionontati significava “la Gente dell’altro lato della Montagna”, ma essi erano anche conosciuti come “Huron del Tabacco”, o più semplicemente come “Petun” o “Tobacco”; altri termini per indicarli, aventi sempre lo stesso significato, erano “Conkhandeerrhonon” e “Quieunontati”, significanti “Quelli che Vivono sulle Montagne”.
Un guerriero
Quasi tutte le popolazioni vicine preferivano chiamarli “Wendat”, ovvero “gli Abitanti della Penisola”. I loro principali insediamenti erano “Ehouae” con le due missioni di St. Pierre e St. Paul; “Ekarenniondi” con la St. Mathieu; “Etarita” con la St. Jean; ed altri villaggi con nomi francesi come St. André, St. Barthelemy, St. Jacques, St. Philippe, St. Simon, St. Jude e St. Thomas. La tribù era culturalmente e linguisticamente affine agli Huron, ma i Tionontati mantennero sempre una propria autonomia politica e mai divennero membri della Confederazione Huron, rimanendo sempre ottimi patners commerciali e fedeli alleati nelle guerre contro gli Irochesi.
La loro valutazione numerica è molto incerta, ma stando a padre Dablon potevano raggiungere anche le 15 mila anime. Il dialetto dei Tionontati era simile a quello dei gruppi meridionali degli Huron, ciò farebbe supporre che i vari gruppi delle lingue “Irochesi-Wendat” avevano una forte associazione politica che risalirebbe a ben prima della fondazione della Confederazione degli Huron e di loro stessi; probabilmente essi parlavano la forma più arcaica delle lingue Irochesi, il che potrebbe significare che hanno sempre mantenuto la loro identità etnica. I rapporti con gli Huron furono sempre amichevoli, ma ci fu anche un periodo in cui si fronteggiarono in battaglia, infatti, un rapporto dei gesuiti, risalente al 1640, dichiarava che “una volta hanno intrapreso guerre crudeli l’una contro l’altra”.
Nel 1616, un anno dopo che il Champlain aveva raggiunto le terre degli Huron, l’esploratore entrò in contatto con la tribù, dove trovò un forte disprezzo per la religione portata dai bianchi, disprezzo che si mantenne anche negli anni successivi nonostante la creazione di parecchie missioni. Il colpo mortale ai Tionontati avvenne poco dopo la distruzione degli Huron (inverno 1648-49), quando molti fuggiaschi del villaggio huron di Attignawantan raggiunsero i loro insediamenti, così, a partire dal dicembre 1649 si intensificarono gli attacchi irochesi, e il villaggio di Etarita venne completamente distrutto, mentre la missione di St. Jean data alle fiamme e i due gesuiti presenti, Charles Granier e Noel Chabanel torturati mortalmente. Sconfitti duramente, i Tionontati fuggirono a ovest e si stabilirono nel Michigan settentrionale con i resti degli Huron, poi, nel 1651, si divisero dai gruppi Huron e andarono a stabilirsi su un isola della Green Bay.
Gli Irochesi però non mollavano la presa e, nel 1655, una spedizione di guerra dei Seneca scatenò un violentissimo attacco contro il loro villaggio, provocando gravissime perdite; comunque, il loro destino in questo periodo rimane piuttosto sconosciuto. Del gruppo della Green Bay sappiamo che, nel 1652, si fusero con un gruppo Huron e, qualche tempo dopo, furono proprio questi a diventare noti come “Wyandot”. Dopo la loro dispersione i Tionontati avrebbero vagato disperatamente attraverso il Wisconsin e il Michigan superiore, e probabilmente anche in alcune terre del Minnesota, per circa un cinquantennio, con loro vi erano gruppi sparsi di Huron, di Neutrals e successivamente anche di Erie. Soltanto nell’anno 1701 sarebbero rientrati, come “Wyandot”, nell’Ohio, stabilendosi nelle terre comprese tra Detroit e Cleveland.
Scambi commerciali
Alcuni studiosi ritengono che questi Petun non fossero propriamente gli “indiani del tabacco”, infatti, l’attento esame della letteratura gesuita dell’epoca dimostra che nessun francese abbia realmente visitato questa popolazione e dalle fonti sembra che masticavano soltanto tabacco. Alcune fonti dell’epoca ci parlano degli indiani Attiwandarons, i Neutrals, ed un commerciante francese affermava che questa popolazione, con i Tionontati e gli Huron coltivava il tabacco, e che il termine “petun” doveva essere affibbiato a tutte e tre queste genti.
Padre Gabriel Sagard, che visitò l’Huronia nel 1623-24, conosceva i Tionontati come “Petun”, “Nation du Petun”, “Peteneux”, “Peteneuses” e “Quieunontateronons”, ma ricordava che i grandi campi di tabacco esistevano presso i villaggi dei Neutrals. I gesuiti dicevano che il tabacco veniva usato dagli sciamani e che i Petun e i Neutrals credevano di andare così a “combattere i demoni”, comunque, anche gesuiti famosi come padre Ragueneau o padre Brébeuf non parlavano mai di sciamani che facevano uso del tabacco per scopi allucinogeni, una pratica quasi sicuramente da affibbiare agli indiani Nipissing dell’Ontario canadese.
La prima missione costruita fu quella di St. Marie, comunicabile con il lago Huron e quindi particolarmente adatta al missionariato presso gli Huron e i loro vicini; i gesuiti inviarono 2-3 missionari nelle terre dei Tionontati, fra questi vi erano padre Granier e padre Jogues poi, successivamente, furono costruite altre missioni, ma alcuni missionari rischiarono seriamente la vita negli insediamenti della tribù.


La verifica dei doni ricevuti

I Tionontati furono sempre nemici degli Irochesi, ma restarono sempre al coperto dai loro attacchi grazie alle asperità delle loro montagne; quando però la “Guerra del Castoro” assunse toni drammatici, anche per loro la situazione divenne disperata, specialmente nel periodo 1630-40. Quando gli Irochesi sferrarono attacchi su grande scala, e a largo raggio, i primi a farne le spese furono i Wenro, stanziati nella parte occidentale dello Stato di New York e sconfitti definitivamente nell’anno 1639, anche se una certa resistenza continuò fino al 1643.
Poi fu la volta degli Huron, già indeboliti da alcune epidemie di vaiolo scoppiate tra il 1637 e il 1641; infine, nel 1649, la furia irochese, soprattutto quella dei Seneca, si abbatteva anche sui Tionontati.


Un gruppo di Chippewa

Distrutti dai meglio armati Irochesi, fuggirono nel Michigan settentrionale e, nel 1651, li troviamo nella parte occidentale della Green Bay, nel Wisconsin dove sarebbe iniziata la storia della futura tribù Wyandot, nata dall’unione di tre importanti clan, quello del Cervo, del Lupo e della Tartaruga, questo evento sarebbe storicamente avvenuto nell’anno 1649. Dopo la sconfitta degli Huron, dei Tionontati e dei Neutrals, alcuni gruppi si spostarono a ovest e, al clan della Tartaruga si sarebbero uniti alcuni tronconi dei clan del Lupo e del Cervo. Ma questa è sicuramente un’altra storia, quella della tribù Wyandot.

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