Golden Boot

A cura di Sergio Mura

“Chuck aveva un’età in cui i padri hanno già da tempo insegnato ai figli a maneggiare una pistola. Ma a lui non interessava sparare. Nella sua testa, già da quand’era bambino, si era formata una distinzione chiara. Le persone che sparano, oltre a sparare, puzzano. Suo padre, che col fucile andava alla miniera, puzzava.” Questo poche righe sono estratte dal libro e servono solo a rendervi l’idea della bella prosa di Paolo Nelli, autore di questo bel libro che abbiamo letto con piacere. Paolo non è certo un novizio della scrittura, avendo già prodotto alcuni libri ed avendo ricevuto alcuni importanti premi, ma è certamente un nuovo arrivato nella pattuglia degli scrittori western italiani.
La prima, bella sorpresa è che questo romanzo è western. Solo western, senza le ormai immancabili contaminazioni di generi letterari diversi.
La seconda, bellissima sorpresa, è che l’autore si è ben documentato prima di cimentarsi nella scrittura di un’intricata trama ambientata nel mondo dei cercatori d’oro.
La terza sorpresa riguarda una fitta serie di riferimenti letterari che paiono essere anche una speciale cifra dello scrittore che non è nuovo a queste meraviglie, ma vi lasciamo anche il gusto di scoprirne alcune (o tutte) da voi stessi!
Golden Boot è un paese di frontiera in cui si vive più o meno come in tutta la frontiera, ossia in maniera alquanto rude e poco adatta alla cultura. Perciò Chuck, un ragazzino di 15 anni ha ben poco da rivendicare una passione per i libri, quando tutto intorno il massimo dell’aspirazione è riuscire a unire il pranzo con la cena e restando sempre ben armati per difendere la pelle da chi cerca di togliertela di dosso in ogni istante… Ma improvvisamente, in paese arriva un reverendo che prova a coinvolgere la gente del posto nell’allestimento di una tragedia, Medea, che curiosamente finisce per realizzarsi concretamente nella vita stessa di Chuck a cui, di colpo, uccidono il padre, lasciandolo con la responsabilità di prenderne il posto e occuparsi della madre. Il destino di Chuck parrebbe segnato, ma le sorprese non mancheranno…

Il libro è DA NON PERDERE in quanto è ben scritto e vanta uno stile narrativo teso ed avvincente come pochi altri, oltre ad un’idea di fondo molto originale e ci sembra proprio che non possa mancare nella biblioteca di un vero appassionato di storia del west.

Autore: Paolo Nelli

Editore: Fazi Editore

Pagine: 221

Rilegatura: Brossura leggera

Dimensioni: 14 cm x 21 cm

Pregi: Ottimo romanzo. Documentato e coinvolgente

Prezzo: Euro 16,00

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Commenti

Una risposta a “Golden Boot”

  1. flavitie, il 25 febbraio 2012 05:28

    Ieri sera ho iniziato (e finito) golden boot. Prime impressioni: si legge tutto in una corsa, la trama e la scrittura scorrono e spingono a girare pagina. La storia è articolata e avvince, ma non troppo da confondere e stancare, la scrittura nitida e precisa, e insieme naturale, evoca il racconto orale.
    Bellissimo il personaggio della bambina psicotica e incendiaria: da brivido.
    Leggendo ho ricordato il Tesoro della Sierra Madre (più il filmone di Huston con Bogart che il libro di Bruno Traven forse per la scrittura visuale ed evocativa).
    A sorpresa la tragedia greca e il western di maniera si fondono a meraviglia, in entrambi parlano gli archetipi, le maschere, e parlano di se stessi: il bello, il giusto, l’amore, il tradimento, la vendetta.
    Ma non siamo sul piano della macchietta o del fumetto, i personaggi ritornano persone quando appare in essi la complessità e il conflitto: la bella è infernale, il predicatore è finto e peccatore, l’eroe è confuso e pasticcione, il cattivo sa perdonare.
    Confermo la tua valutazione: da non perdere.

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