Le 500 Nazioni: l’altopiano

Indiani Paiute
Con l’espressione nativi americani si intende indicare popoli indigeni dell’America che abitavano il continente prima della colonizzazione europea e i loro odierni discendenti. In questo articolo vi presentiamo i raggruppamenti tribali della zona chiamata “Altopiano”.
Nell’altopiano compreso tra l’Idaho, l’Oregon orientale, lo stato di Washington, il Montana occidentale e il Canada vivevano numerosi piccoli gruppi molto pacifici (tra cui i Nez Percé o Nasi Bucati, i Wallawalla, gli Yakima, i Flathead e i Cayuse).
Sopravvivevano grazie alla caccia, alla raccolta di frutti e alla pesca al salmone. La loro cultura era simile a quella dei loro vicini della costa nord-orientale, del Gran Bacino e della California.
Le lingue appartenevano per lo più alle famiglie penutiana e mosana.

NOTA BENE: Questo articolo è parte di una serie dedicata alle 500 Nazioni. In ognuno di essi, compreso questo, inseriamo le mappe cliccabili con la dislocazione delle tribù indiane. E’ anche possibile scaricare le immagini ad alta definizione cliccando sul loro nome.

La mappa dell’Ovest La mappa dell’Est

Chemehuevi
Gruppo isolato del ceppo degli Shoshoni Paiute, vivevano in piccole bande di cacciatori e raccoglitori lungo il fiume Colorado. La loro vita era simile a quella dei Mohave ed erano famosi per gli eccellenti canestri. Oggi alcuni abitano in una riserva che porta il loro nome e un altro centinaio circa vive lungo il confine tra la California e l’Arizona.

Gosiute
Legato dal punto di vista etnico agli Shoshoni occidentali, questo popolo di lingua Ute vive tuttora nel Grande Bacino, a ovest del Grande Lago Salato, una zona così poco fertile da spingere i suoi abitanti a rispettare le piante e gli animali in grado di sopravvivere in un ambiente ostile.

Paiute
I Paiute del nord (Paviotso), del sud (Chemehuevi) e della Owens Valley parlavano tutti la lingua Shoshonean. Con i Gosiute, i Panamint e altri, rappresentavano una particolare cultura tramandatasi per migliaia di anni nell’arida regione del Grande Bacino.


Una cerimonia Paiute

Utilizzavano per la sopravvivenza un gran numero di piante, animali (cervi, pecore di montagna), frutta, sementi e specialmente “pinon” (pinoli), che venivano raccolti in ceste finemente intrecciate, e nella cui produzione essi eccellevano. La religione del Grande Bacino attribuiva grande importanza al concetto di immortalità: nel 1889 Wovoka, uomo sacro dei Paiute, ebbe una visione di salvezza che si diffuse enormemente nelle forme e nel culto della Danza degli Spettri.

Shoshoni
Popolo di lingua Shoshonean che comprendeva gli Shoshoni orientali, settentrionali, occidentali e i Bannock. Dopo il 1840 gli Shoshoni settentrionali e i Bannock si avventurarono nelle pianure per cacciare i bisonti e vennero a contatto con tribù più ostili. Tra i personaggi più rilevanti della tribù ci fu Washakie (della riserva di Wind Eiver, Wyoming), nato quando il Missouri era ancora una terra inesplorata, che divenne un capo diplomatico ed esperto di grande fama.


Alcuni Shoshoni

Alleato degli Stati Uniti nelle guerre indiane del 1870, servì il generale George Crook durante le sue campagne nelle pianure. Washakie aveva compreso l’inutilità di resistere all’avanzata dei bianchi e accettò come inevitabile la vita in riserva. Morì nel 1900 e fu inumato a Fort Washakie.

Ute
Di lingua Shoshonean, gli Ute abitavano le valli tra le catene montuose del Colorado centrale e occidentale e lo Utah. Si dividevano in tre gruppi principali: Uintah, Yampa e Uncompahgre. Gli Ute acquistavano cavalli – che usarono dapprima come cavalli da soma – fin dal 1650.

Washoe
Piccola tribù del Grande Bacino; viveva presso il lago Tahoe e parlava una lingua diversa da tutte le altre.

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