Thomas John Wilder

A cura di Gualtiero Fabbri

Thomas John Wilder
Nato il 31 gennaio 1830 nello stato di New York, da sempre appassionato di macchinari e metallurgia, una volta trasferitosi in Indiana, Thomas John Wilder divenne un giovane imprenditore e costruttore di macchine idrauliche.
Discendente di una lunga stirpe di combattenti, allo scoppio della guerra civile, nell’aprile del 1861, si arruolò come soldato semplice nelle file del 1° Indiana Battery e in breve si guadagnò il grado di Capitano, probabilmente sull’onda della spinta degli stessi soldati di cui godeva la stima e grazie anche alla sua cultura e alle sue capacità. Comunque sia, nel marzo dell’anno dopo, già Colonnello, comandava il 17° Indiana Infantry.
Nella battaglia di Shiloh, pur rimanendo Colonnello, si guadagnò il comando di una Brigata.
A Munfordville, con soli 4.000 uomini tenne testa per tre giorni ai 20.000 soldati e cento cannoni Confederati di Bragston Bragg che lo avevano circondato finché, il giorno 17 per non essere annientato si dovette arrendere.
Liberato dopo qualche mese di prigionia, tornò di nuovo al comando della sua brigata e con questa partecipò con successo alla Campagna di Tullahoma diretta dal Generale W. S. Rosecrans e in quell’occasione, di sua iniziativa, trasformò la propria brigata di fanteria in una specie di “forza di intervento rapida” cercando di dotare i propri soldati di cavalcature per potersi spostare in modo celere ed efficace; mancando i cavalli per tutti, molti uomini dovettero ripiegare su muli da traino e poi, siccome la sciabola non era dotazione di fanteria, gli improvvisati cavalieri furono dotati di asce, meritandosi in breve il nomignolo canzonatorio di “Hatchet Brigade”.
L’iniziativa del vulcanico comandante non si fermò lì! Visti i tentennamenti e la resistenza del comando supremo al riguardo dell’adozione di armi a ripetizione – gli avevano già respinto una richiesta da lui inoltrata per 900 fucili Henry – firmò un prestito personale garantito dai propri beni ed acquistò 1.400 fucili Spencer a sette colpi che distribuì agli uomini del suo reggimento. Per chiarire il rischio che corse Wilder calcoliamo che pagandoli 35$ l’uno più le munizioni, firmò cambiali per oltre 50.000 dollari americani del 1863, una fortuna! I suoi uomini, solidali, si accollarono ciascuno una quota del debito come contributo anche se, alla luce dei risultati ottenuti grazie all’adozione di quelle armi, L’Ordnance Dep. alla fine autorizzò le cavalcature e pagò anche le armi.


La battaglia di Chikamauga

Grazie allo spostamento rapido consentito dai cavalli e ai nuovi fucili, nella campagna di Tullahoma, Thomas John Wilder raccolse un clamoroso successo a Hoover’s Gap dove la brigata si conquistò il soprannome di “Lightning Brigade”.
La Brigata era composta da cinque reggimenti, 17° e 72° Indiana e 92°, 98° e 123° Illinois; alla Brigata era aggregata la batteria comandata dal capitano Eli Lilly del 18° Indiana Battery, dotata di sei cannoni Rodman da tre pollici.
La sanguinosa battaglia di Chickamauga, combattuta nel settembre del 1863, colse Wilder e i suoi uomini mentre stavano presidiando la zona del torrente Chickamauga dove vi erano due ponti, il Reed e l’Alexander, di importanza strategica. La Brigata di Wilder era composta allora di soli quattro Reggimenti per un totale di 2.000 uomini, essendo il 92° Illinois dislocato a Chattanooga appena occupata. Wilder era affiancato dalla cavalleria di Robert Minty, forte di altri 1.100 soldati.
In questi due punti i Confederati decisero di attaccare all’alba del 19 e il caso volle che una pattuglia di cavalleria di Minty ne segnalasse l’arrivo così che Wilder potè disporre in qualche modo le difese, mentre l’allarme veniva portato al comando centrale.
Al ponte Alexander gli uomini di Wilder furono attaccati dal Corpo d’Armata di Walker, composto da due Divisioni, e dagli uomini di Johnson e Buckner, in tutto 8.000 soldati.
Wilder aveva mandato la cavalleria di Minty a difendere il ponte Reed, ma qui la Divisione di cavalleria del leggendario Nathan Forrest stava già attraversando.
Minty non potè impedirne il passaggio, ma fronteggiò quei soldati validamente, facendo arretrare in continuazione gli uomini e coprendosi con parte dei cannoni ed approntando linee di difesa sempre più arretrate. Così facendo, solo verso le 16 del pomeriggio dovette cedere completamente. Wilder, che aveva tenuto la posizione fino ad allora, si ritirò a sua volta per evitare la cattura.


La battaglia di Chattanooga

La notizia dell’attacco fu portata al comandante del Corpo d’Armata Critteden, che era il più vicino ai ponti, prima dalle staffette di Wilder e in seguito da Minty. Incredulo, Critteden fece avanzare la sola Brigata di fanteria di Wood con l’ordine di disperdere eventuali forze ribelli mentre Wilder e Minty – che sapevano invece di avere di fronte l’Armata Sudista o gran parte di essa – riorganizzarono i propri uomini in posizione favorevole dietro le spalle di Wood, nei pressi di Viniard, e quando questi dovette ritirarsi di fronte alle forze preponderanti degli assalitori si ritrovarono in prima linea ad arginare l’avanzata sudista con l’impressionante volume di fuoco dei loro Spencer e dall’alto della loro posizione riuscirono a fermare due attacchi frontali mentre la cavalleria compiva assalti di alleggerimento ai fianchi del nemico. In quell’occasione uomini motivati, armati in modo ottimale e con un valido e lungimirante comandante bloccarono un attacco che se fosse riuscito avrebbe rischiato di aprire un varco nelle forze nordiste. Verso le 22 i sudisti desistettero dagli attacchi e la Lightning Brigade poté finalmente ritirarsi dalle posizioni… per entrare nella leggenda.
Il giorno dopo, Wilder era di riserva al Quartier Generale situato nei pressi della casa della vedova Glenn, e dovette intervenire quando le due brigate nordiste ad ovest della fattoria vennero travolte dai confederati; li attaccò nella località che sarà chiamata poi “bloody pond”, respingendoli e vanificando l’avanzata degli uomini di Maginault. Forte del successo decise di attaccare ai fianchi la colonna di Hood, ma fu bloccato dal Segretario della Guerra, Dana, che asserendo fosse la battaglia ormai perduta gli impose di scortarlo al sicuro a Chattanooga.


Monumento alla Lightning Brigade

Wilder fu uno dei rari esempi nella storia delle guerre in cui un comandante comprese il potenziale di un’arma e soprattutto, caso ancor più raro, ebbe le capacità di sfruttarle appieno.
Anche a seguito di queste azioni Wilder ricevette l’anno dopo il Brevetto di Generale di Brigata, partecipò anche a gran parte della Campagna di Atlanta, si dimise dall’esercito verso la fine del 1884 per motivi di salute.

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