Gufo Grazioso (Pretty Owl), moglie di Nuvola Rossa

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Gufo Grazioso
“Quando eravamo giovani, ero gelosissima di lui.”

I nomi, talvolta persino accompagnati da immagini, di grandi capi Lakota come Nuvola Rossa, Toro Seduto, Gall e John Grass, risultano familiari anche all’immaginario dell’ascoltatore meno interessato alla storia dei Nativi Americani.
Le loro gesta più note hanno ormai raggiunto anche un’ampia cerchia di lettori, aiutate anche dalle grande produzioni cinematografiche western degli ultimi decenni. Film e fumetti western sono però anche parzialmente responsabili dello spazio ristretto concesso alle donne Native, viste perlopiù come strumento di conforto e sollazzo dei guerrieri dopo la battaglia o improbabili protagoniste passive di rocambolesche storie d’amore con bianchi ora ostili, ora amici.
Curiosamente, le sparse notizie che ci restano della moglie di uno più grandi, se non il più grande capo dei Lakota Oglala, Nuvola Rossa, ci danno un ritratto femminile straordinariamente più vivo e complesso delle figurette stereotipate cui siamo abituate.
Questa donna energica e risoluta, conosciuta con i nomi di Gufo Grazioso (Pretty Owl, in Lakota probabilmente “Hinhan Hopa Win”), Donna Scarna (Lean Woman, Lak. “Win Tamaheca”) e Strada Buona (Good Road Woman Lak. probabilmente “Ocanku Win”, che, deformato in, “Oca ze win” è il nome che compare sul sua tomba nel cimitero della Holy Rosary Mission di Pine Ridge, assieme al suo nome cristiano “Mary Red Cloud”), fu la compagna del grande condottiero Lakota per più di sessant’anni, sostenendolo nelle sue battaglie militari e politiche, ma anche anche esercitando su di lui l’influenza tipica di una forte personalità femminile.
Le foto che ci restano di Gufo Grazioso la ritraggono già in età avanzata, intorno ai sessant’anni ( secondo i censimenti effettuati nella riserva di Pine Ridge nel 1886 e nel 1904, la sua data di nascita andrebbe collocata intorno al 1835); tuttavia, sotto i segni dell’età, i suoi tratti intelligenti e decisi lasciano intuire il fascino che intorno al 1848 la giovanissima Oglala dovette esercitare su Nuvola Rossa, allora un giovane e promettente blotahunka o capo guerriero della banda Oglala consciuta come Facce Cattive, Ite Sica. Tra gli Oglala, il corteggiamento di una ragazza doveva seguire regole comportamentali ben precise e per il successivo matrimonio era buona norma il pagamento di un adeguato numero di cavalli, coperte o altri beni alla famiglia della sposa. Questo non impediva però la nascita di un vero sentimento d’amore tra le parti interessate e questo fu anche il caso di Gufo Grazioso e Nuvola Rossa, che anni più tardi confidò al mercante bianco suo amico Sam Deon come lui “fosse innamorato” di Gufo Grazioso e come anche lei “ricambiasse i suoi sentimenti”.
L’amore per un guerriero Oglala non coincideva tuttavia con la monogamia e l’esclusività e Nuvola Rossa non era certo un’eccezione. Insieme a Gufo Grazioso, un’altra giovane donna aveva attirato la sua attenzione e suscitato in lui una forte passione amorosa. La ragazza, Foglia di Pino, doveva essere coetanea o poco più grande di Gufo Grazioso; certo è che Nuvola Rossa dovette corteggiarle entrambe nello stesso periodo, senza che nel loro accampamento nessuno trovasse da ridire. Se era in grado di mantenerle adeguatamente, un guerriero poteva prendere quante mogli desiderava; i matrimoni plurimi erano anzi spesso un ottimo modo per stringere parentele e alleanze politiche con più tiyospaye (o famiglie allargate) e spesso anche le mogli non trovavano nulla da ridire, considerandosi fortunate ad aver sposato un uomo talmente ricco da potersi permettere tante spose.
Gufo Grazioso con un nipotino in una foto del 1880 circa
Tali sensate considerazioni erano però spesso frutto di saggi consigli paterni e materni; le giovani donne Oglala, specialmente quando erano innamorate come Gufo Grazioso e Foglia di Pino, non erano estranee a sentimenti di gelosia, specie considerando che in nessun caso potevano essere celebrati matrimoni multipli. Se un uomo, come Nuvola Rossa, era interessato a due o più donne poteva sposarle tutte, ma non contemporaneamente: tra un matrimonio e l’altro dovevano trascorrere almeno uno o due mesi. Gufo Grazioso e Foglia di Pino erano di certo coscienti di tutto questo e sicuramente, quando Nuvola Rossa decise quale delle due giovani avrebbe preso in moglie, entrambe interpretarono quella scelta come un netto spostamento dell’ago della bilancia delle preferenze del loro innamorato. Fu certo una decisione sofferta per Nuvola Rossa, che alla fine decise di prendere Gufo Grazioso come prima moglie e fare una cospicua offerta matrimoniale alla sua famiglia. L’intera faccenda sin dall’inizio si rivelò tuttavia più difficile del previsto; Sam Deon, l’amico franco-canadese di Nuvola Rossa, ricorda così l’episodio narratogli dal capo che più tardi sarebbe diventato parte della sua Autobiografia:
“Dopo aver deciso di sposare per prima Gufo Grazioso, Nuvola Rossa informò i suoi parenti della sua scelta e le donne della sua famiglia iniziarono a prepararsi per l’evento, costruendo una nuovoa tenda per gli sposi con pelli d’alce conciate. Intanto gli uomini più anziani della famiglia avevano avviato delle trattative con la famiglia di Gufo Grazioso, che fissò il prezzo da pagare per la sposa in ben dodici pony.
Il giorno stabilito, Nuvola Rossa condusse quattro splendidi cavalli presso la tenda dei genitori di Gufo Grazioso. Gli abitanti del villaggio cominciarono subito ad accorrere e a commentare, con un chiacchiericcio eccitato quello splendido dono di nozze.
A mezzogiorno i cavalli erano ancora lì senza che nessuno di quelli a cui erano destinati prestasse loro la minima attenzione. La gente cominciò a chiedersi se per caso non si dovesse considerarlo un rifiuto. Proprio in quel momento, il giovane Nuvola Rossa, arrivò di corsa alla tenda con altri quattro cavalli anche migliori degli altri… Tutti gli occhi erano puntati lì, ansiosi di vedere la fortunata giovane che poteva pretendere un prezzo simile, ma le ore trascosero senza che nulla accadesse.. Altri curiosi arrivarono, mentre lo stupore degli astanti cresceva. Cominciarono a farsi più insistenti le voci di un definitivo rifiuto della proposta di matrimonio di Nuvola Rossa. Molti biasimarono la malignità di Gufo Grazioso, a cui ormai doveva essere ben chiaro di esser stata scelta per prima. Altri invece diedero dello sciocco a Nuvola Rossa, che avrebbe potuto avere di meglio a un prezzo assai minore. I commenti continuarono a scandire il tempo fino a pomeriggio inoltrato, quando apparve il giovane Nuvola Rossa conducendo altri quattro cavalli, i migliori di tutti, tra cui spiccava uno dei suoi preferiti… Gli animali vennero lasciati lì, insieme agli altri otto – dodici in tutto, proprio come avevano chiesto i genitori della ragazza – e il giovane pretendente andò via. Poco dopo Gufo Grazioso e suo padre uscirono dalla tenda e, dopo aver gettato due o tre sguardi distratti ai cavalli, Gufo Grazioso iniziò a slegarli. A quel punto, la folla dei presenti iniziò a gridare e ad applaudire”. Da questo racconto, appare evidente che, pur essendo giovanissima,Gufo Grazioso sapeva già quanto valeva ed era disposta a tutto per dimostrarlo. Pur ricambiando i sentimenti di Nuvola Rossa, si aspettava un riconoscimento pubblico della propria importanza e il prezzo preteso dalla sua famiglia aveva da questo punto di vista un valore simbolico. Tutto era ormai pronto per la cerimonia nuziale e i festeggiamenti, su cui tuttavia incombeva l’ ombra di Foglia di Pino.
La mattina successiva vennero celebrate le nozze. I festaggiamenti iniziarono con un banchetto e una danza eseguita dalle donne dell’accampamento che, insieme ai bambini, si disponevano in cerchio e danzavano al ritmo dei tamburi battuti nella parte più interna del circolo da quattro o cinque suonatore. Seguiva un momento di riposo in cui venivano distribuite porzioni di zuppa di carne ai partecipante e poi le donne ricominciavano a danzare, fino a quando ricadevano a terra esauste.
Mentre la danza era ancora in corso, la madre di Nuvola Rossa, assieme alcune donne anziane, eresse la tenda destinata al figlio e alla sua sposa. Scelse un’area presso il fiume, vicino a un grande pioppo i cui rami avrebbero protetto dal sole di mezzogiorno il tipi dei due sposi. Le donne prepararono quindi il letto, su cui distesero pelli di bufalo e coperte di lana; alla testa del letto disposero un ripode di rami di salice, cui appesero le armi e gli ornamenti di battaglia di Nuvola Rossa. Portarono quindi nella tenda gli abiti e gli effetti personali della coppia.


Gufo Grazioso nel 1880 in un campo Sioux

A quel punto arrivarono Nuvola Rossa e Gufo Grazioso insieme ai loro amici e osservarono attentamente quella che sarebbe diventata la loro casa. Erano ancora nel tipi quando apparve lo sciamano che avrebbe celebrato il matrimonio, dicendo loro che era arrivato il momento di annunciare le loro nozze.
Gli sposi e gli invitati si disposero quindi in un corteo guidato dallo sciamano, cui seguivano quattro guerrieri che tenevano sollevata per i lembi una grande coperte a mo’ di baldacchino, sotto la quale si erano disposti Nuvola Rossa e Gufo Grazioso. Lo sciamano, dipinto e adornato di piume, annunciò a gran voce il nuovo vincolo nuziale; scuotendo poi un bastone di frassino, continuò a marciare per il villaggio cantando le lodi degli sposi, seguito da tutto il corteo. Di tanto in tanto, gli amici della coppia interrompevano la processione per congratularsi e poi la marcia riprendeva. Il corteo andò avanti fino al tramonto, seguito da lontano dallo sguardo cupo di Foglia di Pino. La ragazza si era sdegnosamente tenuta in disparte, rosa dalla gelosia, ma nessuno vi aveva badato, salvo naturalmente Nuvola Rossa. Convinto che la giovane ignorasse la sua intenzione di sposare anche lei, decise di avvicinarla non appena possibile e metterla al corrente della sua proposta di matrimonio. ?La festa di nozze andò avanti. Al termine del corteo nuziale, Gufo Grazioso rientrò nella tenda dei genitori, mentre Nuvola Rossa si recò dalla sorella maggiore. Quando fu buio, Nuvola Rossa entrò ufficialmente nella sua nuova dimora, dove accese il fuoco per la prima volta. Poco dopo, arrivarono i suoi amici più cari, che rimasero con lui ad attendere la sposa. A notte fonda, una processione composta di sole donne si avvicinò alla tenda del novello sposo cantando al lume di alcune torce. Al centro del corteo, sei fanciulle robuste reggevano una coperta su cui era seduta Gufo Grazioso. Le ragazze entrarono nella tenda con il loro carico, che deposero ai piedi di Nuvola Rossa. Il giovane sollevò quindi la bacchetta che usava per caricare il fucile e colpì con delicatezza la sua sposa, in un’imitazione scherzosa del “contar coup”, esclamando: “Sei mia!”. Gufo Grazioso e Nuvola Rossa erano ormai ufficialmente marito e moglie e trascorsero la serata banchettando con i loro amici.
La prima notte di nozze dovrebbe essere un ricordo indimenticabile per ogni sposa; per Gufo Grazioso tragicamente indimenticabile fu il risveglio. La mattina successiva, uscendo dalla tenda per preparare i suoi cavalli a una corsa mattutina, Nuvola Rossa si ritrovò davanti una vista orrenda: alla luce velata dell’alba, il corpo senza vita di Foglia di Pino penzolava appeso a uno dei rami del pioppo che sorgeva accanto alla tenda. Coprendosi il volto con una coperta per sfuggire allo sguardo fisso di quel volto che, anche distorto dalla morte, sembrava continuare a fissarlo, Nuvola Rossa fuggì verso la tenda della sorella, dove, gettatosi a faccia in giù su un giaciglio, rimase, impietrito dal dolore, per tutto il giorno. ?

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