Frank “Pistol Pete” Eaton, il famosissimo sconosciuto

A cura di Gualtiero Fabbri

Frank Boardman “Pistol Pete” Eaton. Ecco a voi un’altra figura del vecchio e selvaggio west praticamente sconosciuta tra noi, pur essendo una delle più famose in Nordamerica.
Il materiale che si trova in giro è molto poco, ma ci sono alcune biografie ed un’autobiografia a disposizione. Vista la sua fama e la data della sua morte, potrebbe anche essere apparso alla televisione…
Detto questo, la sua vita attiva si è svolta nel pieno “wild west” come comunemente lo intendiamo e senza necessità di grandi stravolgimenti sarebbe già una trama per un classico film western.
Frank Boardman “Pistol Pete” Eaton nacque il 26 ottobre 1860 ad Hartford, nel Connecticut, ma stette lì per pochi anni, visto che la famiglia si trasferì in un ranch a Mounds Twin in Kansas nel 1868, dove ancora si sentiva forte il contrasto delle parti entrate in conflitto nella Guerra Civile Americana.
Il padre era un ex combattente dell’Unione e si trovò subito emarginato e disprezzato da ex soldati del Sud; in particolare urtò con un gruppo di ex guerriglieri di Quantrill e il dissidio sfociò nell’omicidio dell’uomo, nel suo ranch, ad opera di sei ex guerriglieri sotto gli sguardi impotenti dei familiari.
Frank con una delle sue pistole
Un amico di famiglia cominciò ad inculcare nel piccolo Frank la convinzione della necessità di vendicare il padre in tempi non troppo lunghi. In carenza della vendetta – lo convinse – ci sarebbe stata per lui una maledizione a vita… Per prepararlo, quel tizio cominciò ad insegnare al piccolo – che aveva solo otto anni – l’uso della pistola, anche se per questa pratica il giovane aveva un grosso handicap, ovvero un forte strabismo che gli impediva di poter allineare le mire dell’arma. Eppure, con la determinazione di chi sa di partire svantaggiato o di avere quella che considera una menomazione, Frank si applicò con tenacia all’allenamento, che divenne alla fine una specie di mania. Col tempo imparò a colpire senza dover puntare la pistola, ma solo dirigendola verso il bersaglio; ci mise come minimo almeno sette anni, ma questo gli dette una velocità di reazione che divenne ineguagliabile, la quale accoppiata al suo essere ambidestro lo rese senza dubbio uno dei più micidiali “shooters” del suo tempo, anche se tanta micidialità venne messa al servizio della legge. Frank Eaton era uno dei pochi che giravano con due Colt Single Action e che fossero in grado di usarle utilmente entrambe, contemporaneamente!
Quando arrivò all’età di novant’anni, le persone si stupivano della sua destrezza con la “sei colpi”.
A chi gli chiese in quale modo si poteva vincere uno scontro a fuoco dette questa risposta: “Throwin’ a lot a lead fast and straight!”, “Tirare una grande quantità di piombo in modo rapido e diritto!”
Il soprannome di “Pistol Pete” gli venne affibbiato dal comandante di Fort Gibson, in Oklahoma, quando aveva solo quindici anni e vinse alcune gare di destrezza contro i più abili tiratori dell’esercito.
All’età di diciassette anni si stabilì a Bartlesville, in Oklahoma, e divenne marshall nel Territorio Indiano agli ordini del giudice Isaac Parker detto “The Hanging Judge”.
Fu sicuramente il più giovane uomo di legge del violento “Territorio Indiano”, ma penso che la sua giovane età sia stata un record assoluto in tutta la storia del west, nonostante in quei tempi si fosse costretti ad essere precoci nelle cose della vita. Il dato di fatto è che a quell’età e in quei posti era meno rischioso essere fuorilegge che portare una “stella di latta” sul petto come bersaglio!
Come abbiamo detto all’inizio, non vi sono molti particolari sulle sue gesta… gli sono state accreditate fino a quindici uccisioni, ma il numero più ricorrente è undici, anche se occorre notare che uno scontro con un uomo di legge non portava necessariamente alla morte e nel caso di Frank Eaton la maggior parte dei suoi perseguiti erano ladri di bestiame.
Nel caso di uno scontro con un vero pistolero, un tale Bud Wells, “Pistol Pete” lo colpì alla mano che impugnava l’arma, limitandosi ad un ferimento ed a porre fine alla sua carriera di pistolero; con la mano menomata Wells “divenne da allora un onesto cittadino”.

In un altro scontro, Eaton salvò la pelle perché il proiettile dell’avversario colpì un pesante crocifisso d’acciaio che portava al petto che gli era stato donato da una pia ragazza di nome Jennie, morta poi di polmonite prima che il nostro uomo di legge potesse ringraziarla. Questo fu il suo commento allo scontro: “Nel bisogno è meglio la preghiera di una donna devota che sei fucili carichi; lei parla direttamente col quartier generale!”
Dopo essere diventato Marshall, Eaton si mise alla caccia degli assassini del padre e negli anni ne rintracciò e uccise cinque, il sesto pare che fosse già stato accoppato in una rissa.
Partecipò in seguito alla “Land Rush” in Oklahoma e a ventinove anni si sposò e si stabilì a Perkins, una cittadina di cui divenne presto lo sceriffo. Negli anni successivi esercitò anche l’attività di fabbro e per tutta la vita alternò quel mestiere a quello di marshall, sceriffo e vice-sceriffo.


Un’ultima, rara immagine di Frank Eaton

Morta la prima moglie si risposò e dai due matrimoni ebbe in totale dieci figli.
Nel tempo la sua figura fu presa ad esempio per identificare lo spirito del west e dell’Oklahoma.
Già dal 1923 fu scelto come immagine rappresentativa dall’Oklahoma State University e nel 1997, quando venne insignito del Director’s Award al National Cowboy Hall of Fame, la sua effige è diventata quella ufficiale dell’istituto.
Scrisse anche un’autobiografia il cui titolo è: “Veteran of the Old West: Pistol Pete, which tells of his life as a U.S. Deputy Marshall and cowboy.”
Trent’anni dopo venne pubblicato un nuovo libro, sempre tratto dai suoi ricordi: “Campfire Stories: Remembrances of a Cowboy Legend”.

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