Iron Shield

Iron Shield (Scudo di Ferro, inizio XIX secolo – 7 settembre 1876) è stato un valoroso e stimato guerriero Lakota Sioux durante il lungo periodo di guerra contro i bianchi che va dal 1860 al 1876, anno in cui morì. La sua cattura e la morte sono state parte di una lunga serie di sconfitte patite dai Sioux dopo la storica vittoria nella battaglia di Little Big Horn (25 giugno 1876).
Di Iron Shield, talvolta confuso con American Horse, si sa abbastanza poco e non è nota neppure la sua data di nascita… Gli storici americani gli hanno attribuito una buona amicizia con Nuvola Rossa (1822-1909) e un altro Lakota, Cavallo Pazzo (1844-1877).
Iron Shield venne ritenuto un buon leader. A periodi di forte tensione e di incertezza nelle relazioni tra bianchi e indiani, fece seguito il Trattato di Fort Laramie del 1851 che stabiliva che una parte dello Wyoming settentrionale sarebbe stato utilizzabile dai Lakota per la caccia.
Il trattato, oltre a stabilire pacifiche relazioni tra i popoli del nord-ovest, sanciva il diritto degli Americani a tracciare strade e impiantare postazioni militari in quel territorio.
Nel 1862, però, il Congresso approvò lo “Homestead Act”, in virtù del quale oltre trecentomila coloni attraversarono le pianure, disturbando le mandrie di bisonti e causando molti attriti con i Sioux. Inoltre, venne scoperto l’oro nel Montana.
Nel 1862, John M. Bozeman (1835-1867) segnò una pista che attraversava tutto il territorio delle genti Lakota e dal 1863 al 1864, la Bozeman Trail fu il principale itinerario verso i campi auriferi del Montana. In seguito a tutti questi cambiamenti, i Lakota scelsero di attaccare tutti i viaggiatori che si trovavano lungo il Bozeman Trail.
Era l’inizio delle guerre dei Lakota.
Nel 1865, i Lakota che vivevano più a sud firmarono un nuovo trattato di pace, ma fu subito abbastanza chiaro che a quel trattato non avevano alcuna intenzione di aderire i Lakota del nord e perciò i comandi militari disposero di avviare nuove trattative di pace che portassero ad un accordo che potesse essere accettato da tutti i Sioux. Un ennesimo trattato fu così siglato nel 1868.
Nuvola Rossa
Il nuovo Trattato di Fort Laramie stabiliva che Lakota, Cheyenne e Arapaho avrebbero potuto continuare a muoversi e cacciare negli enormi territori dell’alto Missouri, almeno finchè ci fossero state mandrie di bisonti in circolazione. Il trattato impegnava gli indiani a mandare i loro figli a frequentare le scuole dei missionari bianchi e garantiva che Fort Phil Kearney sarebbe stato abbandonato.
Nell’estate del 1870, Iron Shield, Nuvola Rossa e altri leader Lakota viaggiarono fino a Washington dove poterono vedere con i propri occhi quanti fossero i bianchi che abitavano i territori a est negli Stati Uniti e quanto fossero potenti. In seguito a questo viaggio molti dei leader accettarono di trasferire la loro gente nelle riserve che gli erano state assegnate. Altri, tra cui Toro seduto (1831-1890), Iron Shield e Cavallo Pazzo, rifiutarono.
Nel 1874, mentre si trovava sulle Black Hills in missione esplorativa, il generale George Armstrong Custer (1839–1876) scoprì l’oro.
questa scoperta portò una nuova ondata di minatori sulle colline nere. A questo punto una commissione del senato decise di incontrare nuvola rossa e altri capi per offrirgli di acquistare la loro terra, poiché non sembrava che ci fosse alcuna altra alternativa per mantenere la pace.
Ben 7000 indiani Lakota presero parte a un gran consiglio indetto nel settembre 1875. Nuvola Rossa disse subito e con grande forza che non avrebbe accettato alcun pagamento inferiore a 70 milioni di dollari oltre a bestiame bastante per sette generazioni di indiani. Altri Sioux protestarono vibratamente e dissero chiaramente che sarebbe stato meglio scendere in guerra per proteggere la propria terra sacra.


Custer nelle Black Hills

Nel dicembre 1875, mentre infuriavano le bufere invernali su tutte le pianure, il Governo degli Stati Uniti ordinò a tutti gli indiani Sioux di recarsi immediatamente all’interno delle riserve loro assegnate. Quelli che non lo avessero fatto entro il 31 gennaio 1876 sarebbero stati considerati indiani ostili e combattuti dall’esercito.
Poiché era inverno e nessun indiano era in condizioni di trasferirsi a causa del maltempo, nessuno si mosse e gli accampamenti rimasero esattamente dove si trovavano. Ma il Governo non era in grado di comprendere le esigenze degli indiani e, visto che questi non rispondevano agli ordini impartiti, si decise di inviare l’esercito al comando del generale George Crook (1828–1898) per trascinare gli indiani all’interno delle riserve con le buone o con le cattive.
Il lavoro di Crook non tardò a produrre i risultati attesi dalle alte sfere militari… Il 17 marzo 1876 un distaccamento di soldati sorprese un piccolo campo Lakota, scaccio gli indiani e distrusse tutte le tende e le scorte di cibo per l’inverno.
il mese successivo Toro Seduto tenne un consiglio tra i Sioux per parlare di guerra. Al solo sentire che un guerriero così valoroso come Toro Seduto era ormai pronto per la guerra contro i bianchi, moltissimi indiani decisero di unirsi a lui. Ci furono molti piccoli combattimenti tra soldati e Lakota prima dell’estate di quell’anno. A partire da giugno tutti gli indiani che si riconoscevano in Toro Seduto e Cavallo Pazzo decisero di accamparsi nei dintorni del fiume Little Big Horn e delle Bighorn Mountains.
A seconda di chi racconta la storia fu Custer a sorprendere il campo di Toro Seduto oppure fu Toro Seduto a organizzare un’imboscata al 7° cavalleria. Qualunque sia la versione corretta resta il fatto che il 25 giugno 1876 morirono 189 soldati, 13 ufficiali e quattro civili nella famosa battaglia di Little Big Horn.
In quella occasione, stando ai racconti dell’esercito, centinaia di centinaia di guerrieri annientarono i soldati di Custer. Dopo aver festeggiato la vittoria gli indiani al seguito di Toro Seduto e Cavallo Pazzo decisero di dividersi in gruppi più piccoli per sfuggire meglio alla ricerca dei soldati e per poter cacciare meglio il bisonte.
Il generale Crook e altri comandanti militari dell’esercito degli Stati Uniti iniziarono la caccia agli indiani che avevano sconfitto Custer. Fin dal settembre 1876 però le truppe al comando del generale Crook rimasero senza scorte di cibo.
Toro Seduto
Fu allora che il generale decise di mandare un piccolo gruppo di soldati guidato dal capitano Anson Mills (1834–1924) alla ricerca di nuove scorte. Gli scout di Mills trovarono tracce di un accampamento Lakota a Slim Buttes e la mattina del 9 settembre 1876 i soldati misero in fuga tutti i cavalli degli indiani. Subito dopo si scatenò l’attacco e alla fine di questo un soldato trovò il guidone del settimo cavalleria appeso nella tenda di Iron Shield. Le truppe di Mills trovarono anche uniformi, fucili, munizioni, scorte e persino una lettera indirizzata a un soldato del 7° Cavalleria. Questa era la prova che Iron Shield aveva preso parte alla battaglia di Little Bighorn il giugno precedente.
in seguito alcuni Lakota ebbero modo di sostenere che American Horse non aveva partecipato alla battaglia del Little Bighorn e che tutti gli oggetti che erano stati ritrovati nel suo accampamento in realtà erano stati trasportati da altri indiani. Nessuno storico è mai stato capace di trovare le prove dell’effettiva partecipazione di Iron Shield alla battaglia del Little Bighorn.
Quando i soldati attaccarono all’accampamento, molti Lakota tentarono di scappare rapidamente sulle colline circostanti e subito dopo iniziarono a sparare per difendere i propri familiari. Alcuni indiani riuscì ad uccidere alcuni muli con le scorte dei soldati e a costringere questi ultimi all’interno di un piccolo burrone. Fu a questo punto che Mills è di un messaggio a Crook chiedendogli aiuto. dopo 2 ore di scambi di fucileria, il generale Crook ordinò di cessare il fuoco. 13 donne e bambini si arresero. Alcune di queste vennero mandate dai guerrieri per chiedergli di arrendersi; il generale Crook promise di trattare bene tutti quelli che si sarebbero arresi. un giovane guerriero aiutò Iron Shield a uscire da una gola insieme annovera tra donne e bambini. Altri due guerrieri, 1 donna e un bambino furono lasciati lì morti.
Iron Shield era stato ferito all’intestino. quando venne fuori dalla gola in cui si era riparato, con le mani cercava di tamponare la ferita. Consegnò il suo fucile al generale Crook e si sedette in prossimità di un fuoco acceso. Il guerriero morì in quella stessa notte a causa della grave ferita che aveva riportato durante il combattimento. quel giorno i Lakota subirono la prima di una serie di sconfitte che li avrebbe portati tutti all’interno delle riserve.

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