Il pueblo di Taos

La storia del Pueblo di Taos è estremamente particolare, antica ed intricata. Secondo gli stessi indiani Pueblo, venne probabilmente costruito tra il 1000 ed il 1450. I punti salienti attraverso cui si è sviluppata nei secoli sono l’organizzazione della Rivolta dei Pueblo del 1680, l’assedio dell’esercito statunitense del 1847 e la restituzione agli indiani di ben 194 km² di montagne da parte del presidente Richard Nixon nel 1970. Quelle terre erano state confiscate dagli Stati Uniti – presidente era Theodore Roosevelt – e, nei primi anni del ventesimo secolo, vennero trasformate nella “Foresta Nazionale di Carson”.
La restituzione delle terre ingiustamente confiscate alla tribù comprendeva anche il mitico “Lago Blu”, che gli antichi Pueblo consideravano sacro. I pueblo inseriscono la restituzione del lago sacro tra gli eventi più importanti della loro storia, a causa delle convinzioni religiose secondo le quali i Taos sarebbero nati dal lago stesso.
Il Pueblo di Taos (detto anche “Taos Pueblo”) è stato abitato per oltre un millennio ed è l’antico pueblo di una tribù di Nativi d’America, i Pueblo, che parlava la lingua Tiwa. Si trova a circa 1,6 chilometri a nord dell’attuale città di Taos, nel New Mexico, sul Red Willow Creek o Rio Pueblo, un piccolo fiume che sgorga dal Sangre de Cristo Range, nelle Montagne Rocciose. Copre un’area di 384 km² e al suo interno vivono circa 2.000 persone.
La maggior parte gli archeologi ritengono che gli indiani Taos, come anche i Pueblo, che si stabilirono lungo il Rio Grande, provenissero dalla regione dei Four Corners.


Una vecchia immagine del Pueblo di Taos

Le abitazioni di quella regione erano degli Anasazi, e si pensa che una lunga siccità nella parte finale del XIII secolo può aver causato il loro trasferimento nella zona del Rio Grande, dove l’approvvigionamento idrico era più affidabile.
In lingua Tiwa, il nome Taos diventa “Tua-tah”, che significa “il nostro villaggio”. Il Pueblo di Taos è uno degli “Otto Pueblo Settentrionali”.
La più interessante costruzione del Pueblo di Taos è un complesso residenziale di case costruite con mattoni di paglia e fango, diviso in due dal Rio Pueblo.
Gli edifici della parte settentrionale sono tra i più colorati e fotografati dell’emisfero occidentale. È la più grande struttura Pueblo ancora in piedi, e tuttora abitata. È costruita con mattoni di paglia e fieno che superano il metro di spessore. L’obbiettivo principale era la difesa. Fino al 1900 l’accesso alle stanze dei piani bassi era basato sull’uso di una scala che portava sul tetto, da cui si poteva scendere utilizzando una scala interna. In caso d’attacco la scala esterna poteva facilmente essere sollevata.


Una stupenda immagine del 1930

Le case erano composte normalmente da due stanze, la prima fungeva da salotto e stanza da letto, la seconda da cucina, sala da pranzo e magazzino. Non esistono collegamenti tra le varie abitazioni. Gli indiani Taos raramente usavano mobili in passato, ma al giorno d’oggi è comune l’uso di tavoli, sedie e letti. Nel Pueblo l’elettricità, l’acqua corrente e le tubature interne sono vietate.
Le mura cittadine racchiudevano l’intero villaggio ad eccezione dell’ingresso come simbolo dei confini comunali. Ora il muro è piuttosto corto, ma in passato serviva principalmente per difendersi dalle tribù confinanti. Il fiume scorre attraverso il Pueblo fornendo anche una fonte per bere e cucinare. In inverno il fiume non si congela mai del tutto, nonostante venga ricoperto da una sottile lastra di ghiaccio. A causa del suo scorrere veloce, il ghiaccio può essere rotto per raggiungere l’acqua fresca sottostante.


La mappa del pueblo. Clicca per ingrandire!

All’interno del Pueblo si trovano fedeli di tre religioni: Cristianesimo, la religione originaria degli indigeni e la Native American Church. Buona parte degli indiani sono cattolici. San Geronimo, o Saint Jerome, è il patrono comunale.
Molti archeologi credono che gli indiani Taos, assieme ad altri Pueblo, si insediarono lungo il Rio Grande dopo essersi spostati dalla regione dei Four Corners. Le case di quella regione vennero abitate dagli Anasazi, ma una lunga siccità nel tardo 1200 potrebbero averli obbligati a spostarsi sulle rive del Rio Grande dove l’acqua non era un problema.
Il forte spirito di comunità, sintetizzato nella frase “siamo in un nido”, ha cementato il popolo Taos. Uomini e donne offrivano i propri servizi alla comunità quando necessario. Bisognava essere cooperativi ed impedire che i propri desideri diventassero negativi per il gruppo.


Una bella immagine d’insieme

Una delle più forti istituzioni Taos era la famiglia. Le due famiglie d’origine (paterna e materna) erano ugualmente riconosciute. Ogni famiglia abitava un diverso edificio per cui, quando una coppia si sposava, i due nuovi coniugi si trasferivano in una nuova abitazione. Gli anziani insegnavano ai giovani i valori e le tradizioni che da sempre proteggevano l’integrità della cultura Taos.
Il Pueblo di Taos è stato inserito tra i “National Historic Landmarks” il 9 ottobre 1960, ed in seguito è divenuto un Patrimonio dell’umanità. Dal 2006, circa 150 persone hanno ripreso a vivere regolarmente al suo interno.

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