Perché il nord ha vinto la guerra civile e il sud l’ha persa

Intorno alle cause della guerra, ai motivi che ne decretarono l’esito e persino al suo stesso nome sono state fatte moltissime discussioni tra esperti e storici. Al termine del conflitto, gli stati del nord e dell’ovest videro aumentare la loro prosperità, mentre i ricchi stati del sud andarono incontro ad un periodo di recessione che perdurò per circa un secolo; il potere politico nazionale dei proprietari di schiavi e dei ricchi sudisti andò quindi a concludersi. Gli storici sono tuttavia meno certi circa i risultati della cosiddetta “Era della Ricostruzione” post-bellica, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza di seconda classe dei liberati e la loro povertà. Leggi il resto

La tomba solitaria nei pressi di Nevada City

A cura di Valentina Santoli


Un piccolo pioniere che solcò la pianura
Nel corso dell’800, migliaia di persone si avventurarono verso il selvaggio West in cerca di fortuna: alcuni di loro la trovarono, mentre altri non solo non riuscirono nel loro intento, ma furono colpiti da vere e proprie tragedie.
Prima del 1849 la maggioranza dei coloni si dirigeva verso l’Oregon ma, quando si sparse la voce che nel nord della California era stato trovato l’oro, in breve vi si riversò un’incredibile moltitudine di persone. Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 4

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4.


LE LINGUE, I POPOLI

Assumendo come lecita e non totalmente infondata l’ipotesi fin qui esposta, circa le vie seguite da popoli linguisticamente affini, nel processo di migrazione in Nord America, è possibile accendere una tenue luce sul passato più remoto dei popoli nativi storici, individuando intorno alle principali famiglie linguistiche, i diversi gruppi che alla fine del Pleistocene diedero vita al processo di colonizzazione del Nord america. Un passo ulteriore potrebbe essere quello di avanzare altre ipotesi sulla successione con cui questi popoli si sono avvicendati nel corso di questa migrazione. Leggi il resto

Kerry il Trapper un gioiello western-horror (di Tiziano Sclavi) dimenticato

A cura di Gian Mario Mollar

Mi piace pensare che il fumetto western italiano abbia da sempre flirtato con il genere horror.
È una storia d’amore antica, iniziata con gli albi disegnati dal trio EsseGesse (Sinchetto-Guzzon-Sartoris), che trasponeva nei deserti assolati della frontiera un po’ del fascino austero e misterioso di Torino.
Lo testimoniano Kinowa, scalpato dagli indiani e trasformatosi in diabolico persecutore del popolo rosso, e la fascinazione che traspare qua e là sulle pagine del Comandante Mark o del Grande Blek per elementi gotici quali tombe, castelli e caverne misteriose. Anche Tex Willer, l’espressione più genuina del western a fumetti all’italiana, si trova fin dall’inizio a fare scaramucce occasionali nel mondo dell’horror e dell’occulto, soprattutto grazie a Mefisto, prestigiatore e spia con connotati man mano più magici e inquietanti. Tra le pagine di Tex, nel corso degli anni sono apparsi anche alieni, stregoni, dinosauri, scimmioni tagliatori di teste e tribù indiane misteriose e letali. Leggi il resto

Tierra de los Jocomes

A cura di Gianni Albertoli

A ovest delle terre degli indiani Mansos e Sumas vivevano gruppi indigeni noti come Jocomes e Janos. Questi indiani avrebbero giocato un ruolo importante anche con i Mansos e i Sumas. Nel 1689 gli spagnoli dovettero intervenire per contrastare le continue incursioni, dal Presidio di Janos vennero inviate richieste di nuove truppe inoltre, i comandanti, richiesero l’aiuto di alleati nativi come gli Opatas e i Conchos. Circa 250 uomini armati si radunarono a Janos agli ordini dei capitani Juan Fernandez de la Fuente e Domingo Teran de los Rios, gli ordini del generale Jironza erano chiari, “distruggere il nemico nella loro nuova roccaforte Chiricahua”, chiara ed evidente allusione alle Chiricahua Mountains. I ribelli erano rappresentati dai “malcontenti Sumas che avevano vissuto nelle zone di Casas Grandes e di Carretas”, dai Mansos stanziati “a sud di El Paso”, da gruppi Chinarras provenienti dalle zone di San Buenaventura e di Torreon, da bande Janos del territorio e dai Jocomes delle Chiricahua Mountains e della vallata di Fronteras. Leggi il resto

Navi perdute del vecchio West

A cura di Gian Mario Mollar


La Nave della Morte sul fiume Platte
In Wyoming, nei pressi della città di Casper, c’è un’ansa lungo il fiume platte. Il luogo ha una fama sinistra perché, quando l’autunno cede il posto ai rigori dell’inverno, può talvolta accadere di vedere emergere un veliero tra la foschia che ricopre le acque.
Il primo avvistamento della “nave della morte” risale al 1862, quando Casper era ancora un semplice avamposto militare chiamato Platte Bridge Station, di frequente assaltato dagli indiani. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

Indeh

A cura di Gian Mario Mollar

Una storia delle guerre apache a fumetti, scritta da un famoso attore hollywoodiano e illustrata magistralmente. Questa, in estrema sintesi, la descrizione di Indeh, graphic novel edita da Mondadori lo scorso novembre.
Che Ethan Hawke sia un bravo attore non è certo una novità: con la regia di Richard Linklater, ci ha regalato interpretazioni indimenticabili e anche insolite, basti pensare alla trilogia di Prima dell’alba, o a Boyhood, un film sperimentale con una raffigurazione impressionante del trascorrere del tempo e del significato della vita umana. Nel corso della sua carriera ha esplorato molti generi: dalla fantascienza, con Predestination e Waking Life, al thriller, con il sottovalutato Regression, senza trascurare il genere western, con il remake de I magnifici Sette, ma, soprattutto, con l’interessantissimo Nella valle della violenza. Leggi il resto

Il destino della famiglia di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari


I fratelli Earp
Nelle prime ore di una mattina di gennaio del 1929 un vecchio di 81 anni moriva serenamente nel sonno nella sua casa di Los Angeles. La notizia di per se non fece molto scalpore visti i problemi di quegli anni in America relativi al crollo della borsa e alla conseguente crisi economica. Leggi il resto

Heck Thomas, il terrore dei fuorilegge

A cura di Omar Vicari

Heck Thomas
Negli anni turbolenti della frontiera mentre il west era giovane e selvaggio, un gran numero di uomini ha servito gli Stati Uniti dalla parte della legge. Questi uomini erano gli US marshals, uomini che nella loro carriera hanno arrestato i maggiori fuorilegge che il west avesse mai visto.
Uno degli ultimi di questi uomini leggendari fu Henry Andrew “Heck” Thomas. Heck Thomas nacque il 6 gennaio 1850 a Oxford (Georgia) da Lovick e Martha Thomas. Fu un uomo di forti principi, leale nell’amicizia, conosciuto soprattutto per il suo coraggio, una caratteristica che lo avrebbe contraddistinto per tutta la vita. Un coraggio che gli avrebbe procurato, nei numerosi scontri sostenuti con i fuorilegge dell’Oklahoma, almeno una mezza dozzina di ferite più o meno gravi. Leggi il resto

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