Gli oscar del cinema western – 35

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36.


LUGUBRI ATMOSFERE

Stando agli ultimi titoli presi in considerazione da questa rassegna, sembrerebbe esservi un nuovo, ennesimo revival del genere, che nel 2015-2016 ha distribuito sul mercato 19 film, dei quali 18 prodotti dagli Stati Uniti e 1 canadese.
Di questi, nelle sale italiane ne sono giunti soltanto un paio, peraltro assai reclamizzati: “The Hateful Eight” e “The Magnificent Seven”. Leggi il resto

Il massacro del fiume Sand Creek (29-11-1864)

L’attacco al Sand Creek
Mentre ad est le truppe americane si combattevano in una guerra fratricida, ad ovest nell’estate del 1864 il governo ordinò alle tribù di insediarsi nei dintorni di Fort Lyon, nel Colorado. Vuoi perchè alcuni gruppi non vennero a conoscenza dell’ingiunzione, vuoi perchè altri gruppi non si fidavano certo dei bianchi e vuoi, infine, perchè molti non intendevano obbedire alle ingiunzioni dei soldati, sta di fatto che gli indiani restarono prevalentemente dove si trovavano, senza preoccuparsi troppo. Perciò il colonnello Chivington organizzò il 3° Reggimento dei Volontari del Colorado, uomini senza troppi scrupoli reclutati per cento giorni soltanto, col compito di massacrare quanti più indiani possibile, rifacendosi ad un proclama di quell’anno del governatore di quel Territorio, Evans, che esortava la popolazione a cacciare ed eliminare il numero maggiore di Nativi. Leggi il resto

Agnes Lake, la legittima moglie di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli


Agnes Thatcher Lake e Wild Bill Hickok – clicca per INGRANDIRE
Quando si parla di Wild Bill Hickok e della sua grande fama di pistolero, un aspetto della sua vita viene regolarmente tralasciato, quasi non fosse mai esistito: il suo matrimonio con Agnes Thatcher Lake. Della signora Hickok non si parla quasi mai, laddove invece fiumi di inchiostro sono stati spesi per teorizzare una presunta liaison di Wild Bill con Calamity Jane che, con ogni probabilità, esisteva solo nei sogni di quest’ultima. Leggi il resto

Alabama 30 agosto 1813, il massacro di Fort Mims

A cura di Renato Ruggeri


Una scena del massacro di Fort Mims
I Creek erano un popolo numeroso e potente che abitava le fertili pianure dell’Alabama e della Georgia, tra verdi colline e boschi di noci americani, aceri e querce. Le loro città, o talwas, si trovavano sulle rive dei fiumi e erano circondate da campi coltivati a mais, zucca, fagioli e patate dolci.
Il termine Creek non aveva, però, alcun significato per i nativi del sudest americano nel diciottesimo secolo. Leggi il resto

Gli skinwalkers

A cura di Gian Mario Mollar


Skinwalkers – clicca per INGRANDIRE

“Skinwalker”, “Colui che cammina nella pelle”, è una parola inglese che traduce in modo impreciso il termine navajo “Yenaldooshi” o “Naglooshi”, che significa letteralmente “con esso, cammina su tutte e quattro”. Entrambe queste definizioni si riferiscono a un particolare tipo di “mutaforma” del folklore Navajo, uno stregone in grado di assumere le forme di diversi animali indossandone la pelle. Gli Skinwalkers possono tramutarsi in lupo, cervo, corvo, gufo o anche in palle di fuoco sfreccianti nel cielo, ma la metamorfosi più ricorrente che viene a loro associata è quella in coyote. Leggi il resto

Godless


Godless
Godless è una miniserie televisiva western in 7 puntate andata in onda in questi giorni su Netflix che l’ha prodotta. La trama è proprio western, nel senso abbastanza classico del termine: la serie ruota intorno all’ingegnosa lotta per la sopravvivenza del giovane bandito Roy Goode (Jack O’Connell), in fuga dopo aver tradito il compagno di rapine Frank Griffin (Jeff Daniels) e la sua banda di fuorilegge. Ma soprattutto Godless racconta la strenua resistenza di un gruppo di donne, tra cui la vedova Alice Fletcher (Michelle Dockery) presso la quale trova rifugio Roy, rimaste sole nella decadente città mineraria di La Belle. Leggi il resto

Butch Cassidy e la sua tomba

A cura di Omar Vicari

Sebbene nel corso degli anni Flossie (Florence Thelma Parker, figlia di Butch Cassidy) avesse messo al corrente Art Davidson di molte cose sulla vita di Butch, la donna rifiutò sempre di rivelare il luogo della tomba di suo padre.
Lui l’aveva supplicata adducendo la sua amicizia con Old Bob (uno degli alias di Cassidy) dicendo che avrebbe voluto almeno vedere il luogo della sepoltura.
Nel 1965, al Memorial Day, Art Davidson arrivò a Johnnie (Nevada) guidando per una strada tortuosa che conduceva verso la vecchia miniera. Leggi il resto

Wind River

A cura di Gian Mario Mollar


Wind River

Il corpo di Natalie Hanson giace nel deserto bianco della riserva indiana di Wind River. Ha corso scalza nella neve per miglia e l’aria, troppo fredda per essere respirata, le ha schiantato i polmoni. A trovare il cadavere è Cory Lambert – interpretato dal bravissimo Jeremy Renner – un cacciatore professionista di coyote e puma, predatori che minacciano le greggi. Leggi il resto

Mickey Free, lo scout apache

A cura di Marco Vecchioni

Mickey Free
Mickey Free è stato uno dei meno apprezzati di tutti gli scouts utilizzati dall’esercito americano nel corso delle guerre contro gli Apache. Non era un Apache, infatti aveva poco sangue indiano nelle vene.
Sua madre era messicana e suo padre si disse fosse irlandese. Egli aveva, infatti, capelli rossi ed occhi grigi.
Nessuno seppe mai l’origine del suo nome: potrebbe averlo scelto da solo, prendendo il nome in memoria delle sue presunte origini irlandesi, ed il cognome per la ritrovata libertà dopo aver trascorso l’infanzia prigioniero degli Apache. Il suo rapimento, dal Ranch Shabby, in Arizona all’età di 11 o 12 anni causò enormi problemi tra bianchi e Apache.
Nel 1861 l’esercito inviò un giovane ufficiale di prima nomina, il tenente George Bascom, con l’incarico di ritrovare il ragazzo. L’ufficiale ottenne un colloquio con il grande capo degli Apache Chiricahuas Cochise, il quale assicurò di non sapere nulla. Leggi il resto

Adobe Walls, 1874, battaglia al trading post.

A cura di Omar Vicari

Nella primavera del 1874, una trentina di persone, tra cui alcuni cacciatori di bisonti e una donna, raggiunsero una zona desertica a nord del Canadian River nella prateria della Panhanlde del Texas.
Seguendo le tradizionali piste dei bisonti, i cacciatori intendevano costruire una stazione commerciale che potesse servire da base per le loro battute di caccia.
Dal terreno circostante, i cacciatori ricavarono delle zolle erbose con le quali costruirono alcuni edifici che nel complesso presero il nome di Adobe Walls. Leggi il resto

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