Processo ed esecuzione di John Doyle Lee

A cura di Omar Vicari


L’esecuzione di John Doyle Lee – clicca per INGRANDIRE

L’11 settembre 1857 presso Mountain Meadow nello Utah si verificò un sanguinoso episodio passato alla storia come il “Massacro di Mountain Meadow”
Circa 50 Mormoni travestiti da indiani con la complicità di veri indiani Paiute assalirono la carovana Baker-Fancher , pionieri provenienti dall’Arkansa e diretti in California. Ci furono centinaia di morti, tra i quali donne e bambini.
Responsabili principali del massacro, si disse, furono il vescovo Mormone John Doyle Lee, William H. Dame e Isaac C. Haight. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 14

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36.


LE PISTOLE CANTANO ANCORA
Nel 1966 sono ancora le pistole a tenere desta l’attenzione del pubblico, qualche volta con trame di tutto rispetto, ma è lo spaghetti western ad invadere gli schermi: infatti ne vengono girati 21, pari al 35% della produzione di quell’anno.
Fra i più degni di nota, “Il buono, il brutto, il cattivo” di Leone, con i soliti Clint Eastwood e Lee Van Cleef affiancati dall’istrionico Eli Wallach; “Django”, diretto da Duccio Tessari e interpretato da Franco Nero; “La resa dei conti” di Sergio Sollima; “Johnny Oro” di Sergio Corbucci e “Arizona Colt” di Michele Lupo. Leggi il resto

Razzie di Comanche e Kiowa

A cura di Valentina Magagnin


La guerra di secessione era finita: nel 1870 la popolazione degli USA era di 39 milioni di abitanti. La rete ferroviaria si estendeva per 40.000 miglia, c’erano grandi industrie e gli allevamenti di bestiame prosperavano. Negli stati delle Grandi Pianure vivevano 1.350.000 persone concentrate soprattutto nell’odierno Kansas e Texas; le popolazioni di nativi ostili (Comanche, Kiowa, Arapaho, Cheyenne e qualche Lakota Sioux) erano di circa 10.000 individui, di cui 2.000 guerrieri. Leggi il resto

Cowboy Joe

A cura di Omar Vicari


Cowboy Joe è l’ultimo a destra
Lo sapevate che Butch Cassidy e Wyatt Earp si conoscevano ed erano amici?…insieme andarono in Alaska nel 1912 per cercare l’oro. Nel West a volte succedeva che sceriffi e banditi potessero coesistere insieme…
Joseph Claude “Cowboy Joe” Marsters è stato nei primi anni del 900’, più o meno nel 1908, l’addetto ai cavalli per Butch Cassidy nel suo ranch a Linwood (Utah). Leggi il resto

Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Manuelito nacque nel 1818 a Bear Ears nel sud dello Utah, per il clan Bit’hani. Il padre era Cayetano, fermo oppositore dei bianchi e capo molto importante, tanto che in alcuni documenti dell’esercito americano Black Mountain viene chiamata “Mesa del Cayetano”. Ebbe tre fratelli, El Ciego, K’ayelli ed il più famoso Cayetanito. Da giovane divenne noto tra i Navajos con il nome di Hastiin Ch’ilhaajini, “uomo del luogo delle piante nere”, sposò la figlia di Narbona uno dei più importanti capi di allora ed andò a vivere presso di lui, nelle vicinanze dei monti Chuska. Alto e forte fisicamente divenne presto uno dei principali seguaci del capo e nel 1835, a diciassette anni, partecipò ad un imboscata ai danni di un numeroso contingente di neomessicani e pueblos, guidati dal notabile Blas de Hinojos al Washington Pass.
Dopo essersi distinto nella vittoriosa battaglia venne chiamato dai Navajos Nabaah Jilt’aa, “guerrierro che afferra i nemici”. Leggi il resto

La storia dei Potawatomi

A cura di Davide Zaccaria


I Potawatomi erano una tribù potente e vivevano nel Michigan sud-occidentale. In genere il nome con cui si definivano è “Bodewadmi”, ossia “custodi del fuoco”. I Potawatomi parlavano una lingua algonchina, molto simile alla lingua parlata dai Chippewa che erano tradizionalmente loro alleati.
I potawatomi, prima che arrivassero i colonizzatori bianchi, erano circa 10.000, ma per via delle malattie dai nuovi arrivati il loro numero calò drasticamente. Leggi il resto

La marina confederata

A cura di Romano Campanile

Del conflitto fratricida americano, molte imprese piccole o grandi sono state raccontate, ma la vita insegna che il potenziale umano spesso va oltre l’immaginabile. Questo è senz’altro vero riguardo alla storia della Marina Confederata. Nel 1861 allo scoppio delle ostilità, e col blocco navale imposto dal nord, tutto lasciava presagire il fatto che la Confederazione Sudista dovesse rinunciare alla lotta sui mari per il semplice fatto che non vi era una Marina, né navi da combattimento per il sud. Ma rinunciare in partenza a lottare sui mari e fiumi significava perdere la guerra già dall’inizio. Tuttavia riuscire – nonostante il blocco – a creare in breve tempo navi, formare marinai (in una terra di contadini), insomma, una marina dal nulla da mettere in mare contro le centinaia di navi armate che già componevano la Marina del Nord, era davvero un impresa al limite dell’impossibile. Leggi il resto

Jack Slade, pericoloso e sanguinario

A cura di Gian Mario Mollar


Jack Slade ha un solo e grande nemico, il suo peggior nemico… la bottiglia.
Ci fu un tempo in cui Jack Slade era considerato un eroe, il pacificatore della linea di diligenze Central Overland. Ora è sbronzo e di cattivo umore sulla strada principale di Virginia City, nel Montana. Spara a tutto quello che attira la sua attenzione.
Impreca, attacca briga, rovescia un carretto del latte, prende a pugni in faccia i suoi stessi amici, dopo aver brindato con loro. I suo amici li ha anche derubati, è risaputo. Adora spaccare i mobili dei saloon che frequenta, e li frequenta tutti. Leggi il resto

Il duello (The Duel)

Il duello, la locandina
Il Duello, un film di Kieran Darcy-Smith. Con Liam Hemsworth, Emory Cohen, Woody Harrelson, William Hurt, Alice Braga.
Texas, 1887. Abraham Brant, noto a tutti come “il predicatore”, ha una straordinaria presa su tutti gli abitanti di Monte Hermon, una cittadina di frontiera, nonostante lo seguano storie di guerra, uccisioni ed eventi inspiegabili. Non lontano dall’isolata località, una sfilza di cadaveri inizia ad apparire sulle rive del Rio Grande e, per capirne l’origine, il ranger David Kingston arriva con la moglie Marisol a Monte Hermon. Per uno strano scherzo del destino, David riconosce in Abraham colui che, da bambino, vide uccidere suo padre in un cruento duello. Combattuto tra il seguire la legge o il proprio bisogno di vendetta, Kingston scoprirà presto che niente di ciò che riguarda Abraham, Monte Hermon e gli omicidi, è ciò che sembra.
Questo è il primo western di questi ultimi anni che inizia ad essere perfettamente riconoscibile come tale solo da metà film! Leggi il resto

Un cavallo di pezza, intervista a Luca Barbieri

A cura di Sergio Mura

Luca Barbieri e Tex WIller – clicca per INGRANDIRE
Una nostra breve ed intensa intervista a Luca Barbieri, autore di Farwest.it, autore di acclamati libri dedicati al mondo del west, autore della famosissima scuderia Bonelli, la fabbrica dei sogni di carta che tutti noi abbiamo imparato ad amare e rispettare fin da bambini, quasi insieme al latte materno o a quello nei biberon.
Luca Barbieri, dunque, autore di storie a fumetti… fumetti ovviamente western. Ebbene, il nostro Luca è ora anche l’autore di quella bellissima e toccante storia di Tex, contenuta nel prestigioso contenitore Color Tex, intitolata “Un cavallo di pezza”, una storia incantevole e brevissima di segnata dal bravissimo Venturi.
Domanda: Luca, amico mio, ma com’è stato possibile riuscire a vedere la tua arte principale, quella della sintesi piena di significati, finire in una cortissima storia di Tex, un personaggio che le storie le distribuisce in genere su un paio di centinaia di pagine? Leggi il resto

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