Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 10

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.


TECUMSEH

Si chiamava in realtà Ticamthi o Tecumtha, equivalente a Tigre Accucciata ed era nato, secondo le testimonianze indiane, ad Old Chillicothe, territorio dell’Ohio, nel marzo 1768.
Suo padre Puckeshinwah, o Pekshinwah, era stato un valoroso capo degli Shawnee caduto nella battaglia di Point Pleasance, nell’ottobre 1774. La madre Methotasa era una donna della stessa tribù, sebbene spesso gli storici l’abbiano confusa con la prima moglie di Puckeshinwah, appartenente ai Creek. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 9

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.


BATTAGLIA A FALLEN TIMBERS

Il contingente statunitense continuò la sua avanzata nell’Ohio, sostenuto da pezzi di artiglieria e facendo marciare la cavalleria al centro e i fanti sui lati. Ai propri ufficiali, Wayne disse senza mezzi termini che non avrebbe tollerato né ripiegamenti, né indecisioni tattiche e li invitò a condurre una manovra “a tenaglia” sui fianchi, cercando di chiudere l’avversario in una morsa. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 8

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.


LITTLE TURTLE

L’unificazione delle tribù era stata soprattutto merito di questo capo dei Miami, di Pachgantschilhilas dei Delaware e di Weyapiersenwah, o Giacca Blu, condottiero degli Shawnee.
George Washington, eletto presidente degli Stati Uniti nel 1789, era combattuto fra l’esigenza di riservare agli Indiani un trattamento equo – secondo quanto scrisse al marchese di Lafayette, suo alleato durante l’insurrezione americana – e la necessità di garantire la pacifica espansione dei coloni verso i nuovi territori. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 7

A cura di Domenico Rizzi
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LA FRONTIERA

La rivolta di Pontiac non era stata l’unica ad insanguinare la Frontiera nella seconda metà del XVIII secolo. Nonostante fra i Cherokee e gli Inglesi vi fossero sempre stati rapporti di amicizia e collaborazione, suggellati nel 1730 dal trattato di Dover, dopo la costruzione dei forti Prince George in South Carolina e Loundon nel Tennessee le relazioni cominciarono a guastarsi. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 6

A cura di Domenico Rizzi
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LA COSPIRAZIONE DI PONTIAC

Pontiac era nato dopo il 1720, lungo le rive del fiume Maumee, nell’Ohio nord-occidentale, da padre ottawa e madre ojibwa. Secondo altre fonti, discendeva invece dai Chippewa e aveva scelto di vivere presso la tribù materna.
Racconti non sempre confermati sostengono inoltre che questo guerriero aveva partecipato, alla testa degli Ottawa, alla vittoriosa battaglia contro gli Inglesi del generale Braddock, nel 1755, mentre testimonianze più precise collocano la sua prima apparizione ufficiale nel 1757, allorchè tenne un accorato discorso in lingua francese alla guarnigione di Fort Duquesne. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 5

A cura di Domenico Rizzi
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LA GUERRA DEI SETTE ANNI

Il 18 maggio 1756 l’Inghilterra dichiarò lo stato di guerra, schierandosi con Federico II di Prussia contro la Francia e l’Austria alleate.
I Francesi replicarono il 9 giugno con un’analoga dichiarazione, inviando in Nordamerica 3.500 uomini al comando di un generale molto abile, il marchese Louis Joseph de Montcalm.
La Gran Bretagna si affidò a strateghi come il trentenne generale Jeffrey Amherst, governatore della Virginia e il suo collega John Abercrombie, che avrebbero dovuto espugnare le roccaforti di Louisbourg, Ticonderoga e Fort Duquesne. Leggi il resto

Le guerre indiane dal 1680 al 1840 – 4

A cura di Domenico Rizzi
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IL TERZO CONFLITTO COLONIALE

Francia e Inghilterra non resistettero a lungo senza riaprire le ostilità, che misero nuovamente a soqquadro le rispettive colonie. Nel 1744, come conseguenza della Guerra di Successione europea, divampò in America la cosidetta Guerra di Re Giorgio, che registrò, da parte britannica, la conquista della fortezza di Louisburg, porta d’accesso verso il Canada. Leggi il resto

Warren Earp, una vita difficile

A cura di Omar Vicari

Warren Earp a 25 anni
Diciannove anni dopo lo scontro all’OK Corral, Warren Earp, il fratello più giovane di Wyatt, veniva ucciso in un saloon di Willcox nel sud dell’Arizona.
Alcuni giornali dell’epoca ricondussero la faccenda a una vendetta per i fatti avvenuti dopo lo scontro tra il clan Earp e quello dei cowboy. Alla morte di Morgan Earp erano seguite le uccisioni di Frank Stillwell a Tucson e poi quelle di Indian Charlie e Curly Bill Brocious. Insomma ce n’era abbastanza per pareggiare i conti.
Altri giornali invece insistettero sul fatto che Warren, un carattere difficile, si era semplicemente cacciato nell’ennesimo guaio.
Warren BaxternEarp aveva solo nove anni quando il padre, Nicholas Earp, nel 1864 condusse la famiglia da Pella (Iowa) in California, nella contea di San Bernardino.
Sarah Jane Rousseaus, la cui famiglia faceva parte della carovana, ebbe modo di descrivere nel suo diario il comportamento di Warren e lo scontro avuto con un ragazzo di nome Jimmy Hatten. Leggi il resto

Storia del Far West

La Storia del West, un gran bel libretto di circa 100 paginette scritto da Viviana Zarbo, ha due pregi ed un piccolissimo difetto (assolutamente irrilevante rispetto ai pregi!).
Il piccolo difetto è che tratta ben un secolo di storia in uno spazio ridotto (a causa delle esigenze editoriali della collana “100 pagine, 1000 lire”). Ne deriva una cadenzatura dei fatti che forse appare talvolta troppo pressante. Niente di grave, per l’appunto.
Il primo pregio è che fa piazza pulita di tutte le dicerie e di tutte le incrostazioni derivanti dalla cinematografia, restituendoci i fatti nudi e crudi nella loro originale dimensione. In questo l’autrice dimostra di essere davvero padrona degli avvenimenti e di nutrire un sincero amore per il Far West.
Il secondo pregio è che consente a chi si accosta alla saggistica sul West americano di crearsi un’ottima base di partenza in poco tempo, riuscendo ad inquadrare i fatti, il tempo, le persone con grande facilità e con la giusta precisione. Leggi il resto

Buffalo Bill in Italia (e, in gondola, a Venezia)

A cura di Luciano Guglielmi

Buffalo Bill a VeneziaIl Wild West Show di Buffalo Bill, Cody, venne in italia 2 volte, rispettivamente nella seconda tournèe Europea, del 1890, e nella terza tournèe, del 1906.
In quest’ultima approdò a Torino all’inizio d’Aprile e vi rimase per tutto il mese.
L’accampamento era situato in piazza d’armi del tempo, tra corso Siccardi e via Montevecchio, in un area di 40.000 metri quadrati.
La troupe arrivò trasportata da cinque treni speciali, i giornali cittadini ne parlarono tutti i giorni, al tempo il giornale cittadino più importante era “La Gazzetta del Popolo”, venivano dopo “La Gazzetta Piemontese” e “La Stampa”.

GDP del 5 aprile 1906
“Il Colonnello Cody, non ha risparmiato nulla per far conoscere ai torinesi che l’arrivo della sua troupe e le operazioni di attendamento costituivano per se stesse uno spettacolo interessante”.
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