La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini


Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Le mappe del vecchio west


In questo speciale abbiamo messo insieme le mappe degli stati che componevano gli USA ai tempi del west. Per essere precisi si tratta di mappe pubblicate nel 1895 e che vanno a collocarsi alla fine della frontiera, ma considerati i poveri mezzi tecnici del tempo si tratta di una preziosissima testimonianza che fotografa la geografia di parecchi anni prima.
Per vedere le immagini ingrandite è sufficiente cliccare sulle miniature, mentre se si ha piacere di ottenere l’immagine originale ad alta risoluzione si deve cliccare sulla didascalia e scaricare il file. Leggi il resto

“Iron Brigade”, nordisti di ferro!

A cura di Renato Panizza


Nell’esercito dell’Unione che combattè contro il generale Robert E. Lee nei teatri di guerra della Virginia, del Maryland e della Pennsylvania, diverse unità a livello di brigata si distinsero per il valore dimostrato in battaglia, ma una sola acquistò fama a tal punto da potersi forgiare del titolo di “Brigata di ferro”. Una brigata che fra tutte riportò la più alta percentuale di caduti.
Quando si udivano le note di “Hell on the wabash” intonate dalla banda del Reggimento, arrivavano loro: i famosi “cappelli neri” della “Iron Brigade of the West”! Erano rudi uomini del Mid-West, provenienti dal lontano Wisconsin, dal Michigan e dall’Indiana.
L’elemento distintivo della loro uniforme era un cappello alto e nero, cui venivano spesso applicati una piuma scura e un fermaglio che ne teneva sollevato un lembo: si chiamava “Hardee Black Hat”, dal nome del generale William Joseph Hardee, comandante dei cadetti di West Point prima dello scoppio della guerra, e in seguito generale dell’esercito confederato. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 2

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36.


OMBRE ROSSE
“Stagecoach”, ricavato dal racconto “Stage to Lordsburg” di Ernest Haycox, viene tuttora considerato come il capostipite del nuovo genere, del quale contiene tutti gli ingredienti principali. Infatti sulla diligenza che effettua il servizio da Tonto, in Arizona, fino a Lordsburg, nel New Mexico, si concentra una gamma di personaggi che formeranno la base di moltissime altre pellicole.
Il protagonista Ringo Kid (John Wayne) è un ricercato per omicidio che si reca all’appuntamento con tre fuorilegge – i fratelli Plummer – per compiere una vendetta. Dallas (Claire Trevor) è una prostituta scacciata dalla sua città su iniziativa della Lega della Moralità a causa del mestiere che svolge. Hatfield (John Carradine) è un giocatore di professione che nasconde un passato aristocratico nel profondo Sud sconfitto dalla guerra, mentre il dottor Boone (Thomas Mitchell) è un medico ubriacone a cui nessuno più faceva credito. Leggi il resto

La strage di Massacre Canyon

A cura di Paolo Brizzi e Anna Maria Paoluzzi


La battaglia di Massacre Canyon, combattuta il 5 Agosto 1873, Martedì, fu l’ultimo grande scontro delle guerre intertribali nell’Ovest americano. In questo remoto angolo del Nebraska sud-occidentale forze preponderanti di guerrieri brulè e oglala assalirono il contingente di circa 350 Pawnee, uomini, donne e bambini, recatisi nel bacino del fiume Republican per quella che sarebbe stata la loro ultima caccia al bisonte sulle pianure. Oggi, due miglia a est di Trenton, Hitchcock County, si erge un obelisco di granito, fatto apporre dal governo americano a ricordare quei tragici fatti all’interno dell’odierno parco. Mezzo miglio più a ovest la Highway 34 si incurva all’interno del Canyon, percorso da un torrente che a sud si svuota nel Republican; due miglia più a monte il Canyon si abbassa e restringe e lì si svolse l’attacco. Leggi il resto

The salvation

E’ un buon tempo per i film western che arrivano in Italia. Oggi vi parliamo di “The Salvation” che è un film con un’accurata messa in scena e un consapevole utilizzo della macchina cinema: dalla ricostruzione ambientale con i piccoli villaggi sperduti nella vastità della prateria; all’utilizzo dei movimenti della macchina da presa e alle inquadrature classiche del genere che passano dai campi lunghi e lunghissimi ai primi piani dei volti dei protagonisti; dalla fotografia emotiva e un utilizzo impressionistico della luce.
Le riprese si sono svolte interamente in Sudafrica, tra Johannesburg e Cullinan.
Bello e violento il prologo.
I fratelli Jon (Madds Mikkelsen) e Peter (Mikael Persbrandt) sono in attesa in una stazione ferroviaria dell’arrivo della famiglia del primo. Jon ha attraversato l’oceano sei anni prima arrivando dalla Danimarca, nel 1865, per trovare nuove opportunità nelle terre promesse delle grandi pianure americane. Leggi il resto

Piombo, polvere e sangue: incontro con Mario Raciti


Il prossimo 22 giugno, a Catania, si svolgerà un atteso incontro tra gli appassionati di storia del west e Mario Raciti, autore del bellissimo libro intitolato “Piombo, polvere e sangue”.
L’incontro si terrà presso la Libreria Villaggio Maori, in Via Anzalone 14, a partire dalle ore 19.
Si parlerà del libro e della violenza nella storia del west, nel periodo tra il 1848 ed il 1900.
Sarà possibile ascoltare Mario Raciti che ci racconterà aneddoti gustosi e poco noti e che metterà a confronto la leggenda con la realtà dei fatti ai tempi del vecchio west. Nel corso della serata sarà anche possibile porre domande e scambiare opinioni, com’è d’uso tra noi appassionati di cose del west.
Chi è del sud Italia non può assolutamente perdere questa occasione. Chi è del resto dello stivale farà bene a organizzare una bella giornata di vacanza a Catania!

Billy The Kid

Il famosissimo pistolero e ribelle Billy the Kid, il cui vero nome è Henry McCarty, era conosciuto anche come Henry Antrim o William Harrison Bonney (Manhattan, 23 novembre 1859 – Fort Sumner, 14 luglio 1881) è stato un criminale statunitense.
L’anno esatto della sua nascita è, come spesso capita per i personaggi famosi e nonostante le indicazioni, incerto. La leggenda vuole che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Morì il 14 luglio 1881, dopo essere sfuggito all’ impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett.
McCarty era alto 1,72, aveva gli occhi blu, guance lisce e gli incisivi sporgenti. Si dice che a volte fosse amichevole e di bell’aspetto , ma poteva anche essere irascibile e risoluto. Ciò, unitamente alla sua abilità con le armi e la sua astuzia, fece di lui un fuorilegge molto pericoloso. Era famoso inoltre (a quanto pare) per indossare sempre un sombrero sugar-loaf con una grande fascia decorativa verde. Leggi il resto

Le donne della frontiera

A cura di Luca Barbieri

“Il Texas è il paradiso per uomini e cani; ma è l’inferno per donne e buoi”
Anonima casalinga texana

Le donne della Frontiera erano molto poche. Un censimento del 1850 evidenzia che in California, ad esempio, erano appena l’8% della popolazione, mentre in altre zone non ce n’erano affatto.
Questo poteva portare a bizzarre perversioni, come raccontato con una certa dose di surreale umorismo da Jim Jarmush nel suo film “Dead man”, dove un allucinato Johnny Depp viene catturato da tre omosessuali desiderosi di abusare di lui, uno dei quali, agghindato con abiti da donna, rappresentava l’anima femminile del gruppetto. In merito a questa antipatica situazione le cronache del West spesso riportano il seguente aneddoto, che, inventato o meno, rende perfettamente l’idea: i solitari minatori di un anonimo campo aurifero californiano, delusi dalla costante assenza di donne, risolsero brillantemente il problema agghindando un palo di legno con una coperta e un cappellino, ed intrecciando poi danze festose attorno a quell’assurdo simulacro femminile. Leggi il resto

Il cappello del cow-boy

A cura di Luciano Guglielmi

Tra i vari tipi di cappello che mantengono viva la storia del west, c’è un copricapo che è diventato una sorta di mito, esso è il tipico cappello che dalla fine del mito è divenuto l’emblema del cow-boy. Il design originale viene attribuito a John Batterson Stetson, il fabbricante di cappelli che per primo, alla metà degli anni Sessanta dell’Ottocento, ideò e successivamente mise in commercio il “Boss of the plan”, il capostipite del modello di cappello che oggi viene identificato come il tipico cappello da cowboy. Leggi il resto

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