Gli Skidi Pawnee

A cura di Franco Nunzi

Un guerriero Pawnee
La tribù dei Skidi Pawnee o Wolf Pawnee è una delle quattro che, confederate, popolano la Nazione Pawnee e che, una volta, era composta da diciannove villaggi lungo il fiume Loup, nel Nebraska.
Essi vissero lì sino a quando si unirono alle altre tre tribù Pawnee nel 1858, disponendosi nel sud del Nebraska e spostandosi poi, parecchi anni dopo, in Oklahoma. Le tribù Pawnee si somigliano tutte, ma la Skidi si contraddistingueva dalle altre per la sua organizzazione sociale.
Gli Skidi abitavano in rifugi di terra, ma anche in tende coniche di pelle di bufalo. I rifugi erano di solito strutture a cupola, circa 12 mt. di diametro e 4,5 di altezza. Leggi il resto

La morte di Warren Earp

A cura di Omar Vicari

Warren Earp
A volte nella vita ci sono situazioni per le quali un episodio, un evento cruento possono concorrere a creare una leggenda. Basta essere, come si dice, al posto giusto nel momento giusto. Si prenda, per esempio, il caso di Warren, il più giovane dei fratelli Earp. Questi, dal più vecchio al più giovane, rispondevano ai nomi di Newton (un fratellastro nato dalla prima moglie di Nicholas Earp, il patriarca di famiglia), James, Virgil, Wyatt e Morgan.
Nel 1863 la famiglia mosse dall’Iowa verso la città di Colton in California e Warren diventò adulto da quelle parti vedendo i suoi fratelli allontanarsi dalla casa paterna uno dopo l’altro. Newton, James e Virgil si erano già arruolati sotto la bandiera dell’Unione ed avevano preso parte alla guerra civile. Warren, data la sua età, rimase a Colton dove suo padre era giudice e gestore di un saloon allo stesso tempo.
Warren, dietro al banco del locale, più volte aveva avuto modo di sentire i racconti delle imprese dei suoi fratelli nelle diverse città di frontiera. Leggi il resto

La battaglia di Shiloh, la più sanguinosa della guerra civile

Un grazie a Wikipedia

La Battaglia di Shiloh, conosciuta anche come Battaglia di Pittsburg Landing, fu uno dei maggiori fatti d’arme del fronte occidentale della Guerra di secessione americana, avvenuto tra il 6–7 aprile 1862, nel SO del Tennessee. Le forze confederate sotto i Gen. Albert Sidney Johnston e Pierre Gustave Toutant Beauregard lanciarono un attacco a sorpresa contro l’esercito unionista di Ulysses S. Grant e furono a un passo dal vanificare la sua invasione del Tennessee. Una fiera resistenza unionista e l’arrivo di rinforzi dal Gen. Don Carlos Buell il 7 aprile fecero mutare la sorte del combattimento e le forze confederate furono costrette a ritirarsi da uno dei più cruenti campi di battaglia fino a quel momento dell’intera storia degli Stati Uniti d’America.
Dopo la perdita dei Forti Henry e Donelson nel febbraio 1862, il Generale confederato Albert S. Johnston si ritirò con le sue forze nel Tennessee occidentale, a N del Mississippi e dell’Alabama, per riorganizzarsi. Leggi il resto

Il “complotto Lincoln”, una strana storia di banche e di mummie

A cura di Andrea Carlucci

L’assassinio di Lincoln
Secondo una nuovissima tesi, che va acquistando un sempre maggior credito non solo tra il pubblico, ma anche tra molti tra gli storici più conosciuti e stimati, i retroscena della morte del presidente Abraham Lincoln furono molti ben diversi da quelli a cui la storiografia tradizionale ci ha abituato con la sua narrazione e con il suo argomentare.
Si tratta di una tesi particolarmente dettagliata e fondata su prove e ricostruzioni, una tesi in cui ambienti in vista ed altri più occulti hanno tutti contribuito affinché un presidente ritenuto scomodo venisse messo da parte con violenza.
In questo nostro articolo, l’autore prova a ripercorrere tutti i passaggi che sono oggi noti per arrivare a conclusioni davvero non convenzionali che meritano di essere portate a conoscenza del nostro pubblico di appassionati. Leggi il resto

Ben Thompson, un pistolero temibile

A cura di Omar Vicari

Ben Thompson
Knottingley è una piccola e tranquilla cittadina dello Yorkshire nei pressi di Leeds nella parte centrale dell’Inghilterra. La cosa di per se non desterebbe alcun interesse se non fosse che tale cittadina ha dato i natali nel 1843 a uno dei più micidiali pistoleri del vecchio west: Ben Thompson. Molto è stato scritto sui fratelli Thompson e spesse volte a sproposito. Le cronache del tempo descrissero spesso l’incredibile abilità di Ben nell’uso della colt, ma anche la sua lealtà verso gli amici, il suo onore, il coraggio, la generosità e l’intelligenza.
Tutti i più grandi gunfighter dell’epoca tra i quali Wyatt Earp, Doc Holliday, Wes Hardin, Buffalo Bill, Bat Masterson e Wild Bill Hickok fecero la conoscenza di Ben Thompson.
Qualcuno di questi uomini considerò Thompson un amico, qualcun altro un micidiale nemico. Tutti questi giganti, compreso Thompson, esercitarono comunque rispetto e considerazione negli anni crudi della frontiera. Leggi il resto

Gli indiani Kiowa

A cura di Sergio Mura

Two Hatchet, Kiowa
I Kiowa sono una grande nazione indiana che vive attualmente nell’Oklahoma sud-occidentale e che lì è giunta dalle floride pianure nord-occidentali dopo lunghi e tribolati spostamenti e – condividendo il triste destino di quasi tutte le tribù indiane – dopo lunghe e dolorose lotte con il popolo bianco che per mille motivi e con mille interessi si era trovato a sciamare lungo le stesse piste di caccia dei Kiowa. Nella riserva in cui vivono, i Kiowa sono riconosciuti come tribù e vivono sotto la protezione federale del Governo.
Il termine “Kiowa” non ebbe alcun significato per quelle genti, almeno fino al contatto con gli europei in arrivo negli Stati Uniti. Il loro nome, col quale essi stessi si riconoscevano, era “Kwu-da” oppure “Tep-da”, riferendosi ad un mito ancestrale. Leggi il resto

La battaglia di Fort Smith

A cura di Raffaele D’Aniello

Con la fine della Guerra Civile, l’avanzata della frontiera americana, quasi immobile durante gli anni più duri della terribile contesa, riprese forza e vigore. Migliaia di emigranti si spinsero all’ovest in cerca di fortuna e di terra da occupare. Soldati smobilitati degli opposti eserciti, l’unionista e il confederato; profughi del sud gettati sul lastrico dalla guerra; operai del nord disoccupati dell’ultima ora, da quando la grande industria bellica del Nord vincitore aveva cominciato a ridurre la produzione causa la pace; emigranti stranieri e contadini poveri americani attirati all’ovest da l’Homestead Act di Lincoln, 160 acri di terra gratis a chiunque sapesse coltivarli e difenderli con il fucile in mano. Tutta questa folla variopinta, in realtà un complesso movimento di centinaia di migliaia di persone, si mosse a ovest con ogni mezzo utilizzando le piste e le strade già tracciate in precedenza dalla prima grande corsa all’oro della California. Leggi il resto

Standing Bear (Orso In Piedi) e i Ponca

A cura di Marco Villa

Standing Bear
Gli Stati Uniti avevano deciso anche per loro. Nella primavera del 1877, i Ponca, popolo pacifico che viveva lungo le rive del fiume Niobrara, doveva spostarsi nel Territorio Indiano, dove erano già state ammassate alcune grandi tribù come quella dei Cheyenne e degli Arapaho.
Per i Ponca era strana questa decisione, avevano vissuto in pace con i coloni bianchi che erano andati a vivere nei loro territori, secondo un trattato del 1858 col quale i Ponca rinunciavano ad una parte delle loro terre per avere l’assicurazione di vivere per sempre nella loro terra natale.
Ma non è stato così.
Nel 1868 le terre dei Ponca sono state inserite erroneamente tra le terre da destinare ai Sioux, e quest’ultimi andavano dai Ponca con richieste di pagamento in cavalli e con l’intento di scacciare gli invasori dalla loro terra. Leggi il resto

Strade Rosse

Walter McClintock si recò nel Montana nel 1896 con una spedizione governativa che avrebbe dovuto gettare le basi per la creazione di un parco naturale.
Quando la spedizione si sciolse, lui e la sua guida indiana si recarono oltre le Montagne Rocciose a visitare la tribù dei Black Feet.
Ormai le tribù indiane erano state tutte rinchiuse nelle riserve ed era fortissimo il rischio (a causa delle pressioni in tal senso da parte del governo federale) di perdere completamente la memoria storica e culturale di centinaia di migliaia di pellerossa.
Il capo Lupo Pazzo adottò il giovane fotografo come figlio e lo ospitò negli anni a venire per lunghi periodi aiutandolo a trascrivere minuziosamente tutte le cerimonie e ogni altra cosa riguardasse la vita della tribù.
Il libro venne dato alle stampe nel 1926 impreziosito da molte fotografie dello stesso McClintock. Leggi il resto

Scatti da Deadwood

A cura di Omar Vicari

La città di Deadwood, se così poteva chiamarsi, venne fondata nei primi mesi del 1876 durante la corsa all’oro dopo la scoperta del prezioso minerale da parte di John B. Parson nella zona delle Black Hills.
A quelle quattro case di legno tirate su nell’arco di una notte venne dato quel nome a causa dei numerosi alberi colpiti dai fulmini e caduti lungo i pendii delle colline circostanti.
Nel 1874, sotto il comando di George A. Custer, venne sponsorizzata dal governo una spedizione affinché confermasse la presenza dell’oro nella zona delle Black Hills, una terra da secoli ritenuta sacra dagli indiani che vi vivevano e che, in base al trattato di Fort Laramie del 1868, era stata definitivamente assegnata ai Lakota-Sioux. Leggi il resto

Pagina successiva »