Osceola, capo dei Seminole

A cura di Isabella Squillari

Osceola Per capire la vita di Osceola e i tempi in cui visse (e il suo rapporto con essi) è necessario dare uno sguardo alla situazione degli Stati Uniti del tardo ‘700 – inizio ‘800, e ai loro rapporti con i Seminole. Durante questo periodo, i Seminole combatterono per mantenere le loro terre in Florida, e si opposero al tentativo del governo statunitense di costringerli a ritirarsi ad ovest nei territori indiani, l’attuale Oklahoma. Originariamente i Seminole facevano parte della confederazione dei Creek, e vivevano nei territori che oggi sono l’Alabama e la Georgia.
Tuttavia, all’inizio del 1700 la tribù mosse verso la Florida, che in origine era stata occupata degli spagnoli. Stabilitasi in Florida, la tribù divenne conosciuta con il nome di “Runaways” (Fuggitivi) o Seminole. Leggi il resto

Wyatt Earp giorno per giorno

A cura di Omar Vicari

Wyatt Earp
Una domanda che mi sono spesso posto come curioso di storia del west, è quella riguardante la vita quotidiana di qualche mostro sacro della frontiera. Le cronache riguardanti la loro vita sono spesso sommarie, quattro o cinque date circa la nascita, le imprese compiute, la data della loro morte e poi niente più.
La curiosità invece mi ha spinto spesso a chiedermi come viveva e cosa faceva ad esempio Wyatt Earp (tanto per citarne uno) nel periodo finale della sua vita. Dopo lo scontro all’OK Corral nel 1881 e la relativa fuga dall’Arizona, di cosa si occupava? E nel 1910 o nel 1915 o, se volete, nel 1920 o 1925, dove viveva e che cosa faceva giornalmente?
Probabilmente faceva le stesse cose che facciamo noi come ad esempio comperare il giornale oppure il pane o il latte. Leggi il resto

I Kiowa-Apache

A cura di Renato Ruggeri

I Kiowa-Apache sono una piccola tribù di origine Athapascan che si differenzia dai Kiowas, un popolo di origine Tanoan. Il nome Kiowa-Apache è un’invenzione dei bianchi. W. P. Clark, nel 1885, li chiamò in questo modo, menzionando la loro posizione nell’accampamento Kiowa. Il loro vero nome, o il nome con si riferivano a sé stessi, è Naishan-Dene, che significa “il nostro popolo”, secondo la traduzione di Mooney e Swanton, oppure “razziatori”, come suggerisce William Meadows. La loro origine, come quella dei Kiowas, rimane incerta. Sono inclusi tra i popoli che parlavano il Southern Athapascan e sono gli unici veri Apaches delle Pianure giunti fino a noi. Una prima ipotesi, formulata da Mooney, suggerisce che i Kiowa-Apaches siano migrati a sud dal Canada Settentrionale. Dopo aver attraversato il bacino del fiume Mackenzie e seguito il fronte orientale delle Montagne Rocciose, i Naishan sarebbero giunti prima nell’Alberta canadese e poi in Montana. Sarebbero, quindi, simili o cognati, come scrive Mooney, dei Sarsi, un altro popolo Athapascan che viveva in quelle regioni. Leggi il resto

La fondina

A cura di Andrea Carlucci

Pistola e fondina
Originariamente non vi era un modo particolare di portare le pistole, in quanto considerate armi secondarie non solo rispetto ai fucili ed alle carabine ma anche rispetto a quelle bianche. Così tali strumenti di offesa ebbero una parte minore nel trovare una propria collocazione nell’equipaggiamento del soldato, il quale generalmente non si poteva permettere di avere in dotazione questa arma se non privatamente e contro i regolamenti, tanto è vero che tali armi venivano acquistate in un numero tale che rispettava le capacità economiche e di carico del proprietario, usanza che si mantenne successivamente tra i guerriglieri della Guerra di Secessione americana.
Quasi tutte le prime pistole militari, ovvero quelle di grandi dimensioni con meccanismo a pietra diffusesi nel corso del XVII secolo, erano strumenti di offesa nate per essere impiegate soprattutto dalla cavalleria, in sostituzione delle armi lunghe. Leggi il resto

La capanna sudatoria (sweat lodge)

A cura di Gaetano Della Pepa

Crow davanti ad una capanna sudatoriaCrow davanti ad una capanna sudatoria
Il potere salutare dei bagni di vapore – utilizzato dagli indiani – è noto sin dai tempi antichi. Il cosiddetto bagno turco era già in voga presso gli antichi Greci, che lo avevano appreso dagli Egizi, e passato poi in tutto all’Oriente. I Romani appresero dai Greci l’uso dei bagni come cura del corpo. Quando in un ambiente il contenuto di vapore acqueo è superiore alla quantità di acqua presente nell’epidermide si forma sulla pelle uno strato di umidità che apporta calore al corpo. L’azione contemporanea del vapore e del calore aiuta la circolazione sanguigna e linfatica sciogliendo le tossine e favorendone l’espulsione attraverso i pori che si dilatano, mentre l’organismo reagisce e cerca di raffreddare il corpo emettendo appunto il sudore. Leggi il resto

Le banconote

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Il Dollaro
Un western senza dollari non può esistere. Eppure nessun film ci ha mai spiegato bene l’appassionante e intricatissima storia del dollaro.
Per semplicità di messa in scena, gli eroi hanno sempre avuto in mano delle banconote.
Però, nel vecchio West, gli unici dollari con valore indubitabile di denaro circolante erano quelli in oro.
La valuta cartacea, infatti, era molto poco diffusa e le autorità centrali esitavano a creare banconote nazionali di piccolo taglio. Leggi il resto

Gli sport nel vecchio west

A cura di Paolo Brizzi

Indiani che giocano a Lacrosse
Se tu dici sport e vecchio west, molti ti guarderanno perplessi. Eppure gli sport furono una parte della vita alla frontiera quanto il cowboy che percorre una recinzione, anzi di più, perchè lo sport nacque molto prima delle recinzioni per il bestiame.
I primi giochi dell’espansione a ovest furono quelli giocati dagli indiani. Ma uno esiste ancora oggi, il lacrosse. Vecchio di più di 500 anni, il lacrosse cominciò probabilmente come una pratica religiosa. Più tardi divenne un modo per preparare i guerrieri alla battaglia o per dirimere questioni intertribali. Centinaia di guerrieri giocavano in ogni schieramento, brandendo bastoni di circa novanta cm con un retino all’estremità. Le porte andavano da centinaia di metri a miglia di larghezza. La palla era di pelle di cervo, imbottita di pelo o legno. Non aveva limiti, veniva giocato dall’alba al tramonto, qualche volta più come una partita ad esaurimento fisico, e le ferite erano comuni. Leggi il resto

Gli indiani della Tampa Bay

A cura di Gianni albertoli

Cosa sappiamo degli indiani Uzita, Mocoso, e degli altri gruppi nativi della Tampa Bay dopo il contatto con gli uomini del de Soto e con le altre spedizioni spagnole? Subirono anche essi il triste destino, conclusosi con lo spopolamento del territorio, come avvenne nella Florida meridionale con i Tequesta e i Calusa? La spedizione di Hernando de Soto era sbarcata nella Tampa Bay undici anni dopo l’arrivo di quella di Panfilo de Narvaez (1528). Ma questa seconda spedizione riveste comunque grande importanza per le conoscenze storiche a noi giunte grazie ai cronisti della spedizione; il Garcilaso evidenziava l’efferata crudeltà del Narvaez nei confronti degli Uzita, ma riconosce le poche notizie sugli aborigeni della parte meridionale della baia ed anche delle zone poste più a est. La storia di queste popolazioni inizia indiscutibilmente nel 1539, l’anno della venuta di Hernando de Soto e delle sue truppe. Leggi il resto

La grande medicina delle sacre potenze

A cura di Pietro Costantini

“The Medicine Man” di Frank Mc Carthy
Il mondo indiano era totalmente governato e regolato da potenti forze metafisiche che avevano dimora in terra, nei cieli e nelle acque e si manifestavano in vario modo: alcune erano tangibili e visibili, come la forza sprigionata da un temporale o da una tempesta di neve delle Pianure; altre erano invisibili e immateriali, racchiuse nel soffio del vento o in un’ombra. Potevano essere minuscole quanto un granello di sabbia o grandi quanto l’universo: potevano essere compatte e immutabili come roccia, o di forme costantemente cangianti, oppure potevano manifestarsi tramite intermediari del mondo animale. Erano tutte potenze misteriose che trascendevano il consueto e la comune comprensione; gli uomini, però, potevano comunicare con loro, seguendo le prescrizioni e i divieti che le Sacre Potenze elargivano in sogni e visioni.
Una rigorosa fedeltà ai dettami delle Sacre Potenze arrecava una più profonda conoscenza della misteriosa essenza dell’universo e una più stretta comunione con le forze che lo controllavano, e inoltre elargiva un potere benefico. Leggi il resto

Gli Arapaho

A cura di Luana Leonini

Runs Medicine
Gli Arapaho, come i Cheyenne e i Sioux con i quali si erano associati strettamente nelle guerre indiane, erano forse provenienti da una regione a nord, forse dal Red River, ed erano arrivati nelle Grandi Pianure dell’est intorno ai secoli XVII e XVIII.
Come i Cheyenne, si dividevano in due gruppi: quelli settentrionali che si stabilirono ad est delle Montagne Rocciose, lungo le sorgenti del fiume Platte nell’attuale Wyoming, e quelli meridionali che si stabilirono invece più a sud, lungo il fiume Arkansas in Colorado.
Gli Arapaho settentrionali insieme ai Cheyenne settentrionali ebbero una parte importante nella Guerra dei Sioux. Leggi il resto

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