Bastardi per stirpe

A cura di Domenico Rizzi

Recitava un’antica canzone di Bixio e Cherubini che l’Arizona era “terra di sogni e di chimere”, dove alle note di una chitarra rispondevano “mille capinere”. Immagini romantiche, fra le quali quella di un cavaliere sul cui cavallo bianco spiccava “la vampa di una rosa”…
L’Arizona descritta da Stefano Jacurti, noto collaboratore di Farwest, scrittore e regista cinematografico – ricordiamo la raccolta di racconti “Il baule nella prateria”, l’opera “Avrei voluto essere ucciso da Clint Eastwood” e il film “Inferno bianco” – si presenta assai più vicina alla realtà. Nell’arido scenario descritto nel suo ultimo romanzo “Bastardi per stirpe” figurano uomini spietati, assetati di vendetta e determinati a sbarazzarsi degli avversari con qualsiasi mezzo, fosse anche con l’impiego di un pezzo di artiglieria e di una mitragliera Gatling a canne rotanti, tanto per calarsi nell’atmosfera ideale dei western più cruenti. Sui loro cavalli, che se fossero stati bianchi avrebbero creato un bel contrasto con le nere divise dei Mc Pherson, non spiccano rose, bensì pistole Colt, fucili Spencer e Winchester pronti a seminare morte. Leggi il resto

La forza e il coraggio di Suor Blandina

Suor Blandina
Suor Blandina, il cui nome completo era Rosa Maria Segale (Cicagna, 23 maggio 1850 – Cincinnati, 23 febbraio 1941) è stata una religiosa e missionaria cattolica italiana che operò in terre particolarmente pericolose in tempi veramente duri e lo fece con un coraggio ed una forza unici.
Venne conosciuta come la “suora del Wild West” e durante gli anni che trascorse alla frontiera portando avanti la sua opera di missionaria ebbe occasione di conoscere Billy the Kid e alcuni capi di bande Apache e Comanche.
Trasferitasi all’età di quattro anni con la famiglia a Cincinnati, l’8 dicembre 1868 prese i voti entrando nel convento delle suore della Carità con il nome di Blandina in memoria di santa Blandina, martire nel 177 durante il regno di Marco Aurelio. Insegnava nelle scuole di Steubenville e Dayton quando, a ventidue anni, il 27 novembre 1872, fu inviata come missionaria a Trinidad, in Colorado. Leggi il resto

La boot-hill di Tombstone

A cura di Cesare Bartoccioni

Durante gli anni selvaggi e prevalentemente senza legge della conquista del West, qualcosa di molto simile ad un cimitero finiva per trovarsi vicino a quasi ogni città o accampamento.
Il cimitero era in genere l’ultimo dei pensieri dei fondatori di una cittadina del west e non ci si deve stupire di questo.
Infatti, quando parliamo di cittadine, noi europei moderni siamo portati a pensare a qualcosa di abbastanza ordinato e simile ai nostri paesi. Non era certamente così.
Le cittadine, o villaggi com’é meglio definirli, nascevano e morivano con una velocità che oggi è complicato immaginare ed accettare. Leggi il resto

I poster di Farwest.it

Se la visita in questo sito “di frontiera” è stata di tuo gradimento, prendi in esame l’ipotesi di aiutarci a farlo conoscere tra i moltissimi appassionati della penisola (e oltre…).
Per farlo basta scaricare uno dei poster che trovi in questa pagina, stamparlo e consegnarlo a qualche amico, oppure appenderlo in una bancarella, in una bacheca universitaria, farlo vedere agli studenti di una scuola, regalarlo a qualche amico appassionato, ecc.
Non ci sono limiti alla fantasia! In ultima analisi, il posterino può anche essere inviato in allegato ad una email. Leggi il resto

William Selby Harney

A cura di Cristina Uderzo

Se si cercasse di nominare qualcuno dei famosi Generali della storia degli Stati Uniti, probabilmente non si menzionerebbe mai William Selby Harney. Eppure ai suoi tempi era già molto conosciuto e considerato una sorta di celebrità.
Passò gran parte della sua vita al servizio del suo Paese, impegnandosi in diverse competenze; il suo servizio agli Stati Uniti iniziò nel 1818 con la carica di Secondo Luogotenente.
Iniziò la sua carriera militare in Louisiana costituendo un valido aiuto nella caccia ai contrabbandieri (incluso Jean Lafitte) che agivano nel Golfo del Messico.
Si spostò poi nel Nord Ovest lavorando con i Nativi Americani e aiutando nella costruzione di Fort Winnebago a Portage, nel Wisconsin e prestando servizio nella Guerra di Falco Nero. Sono gli anni della Prima Guerra Seminole, in Florida, dove Harney si distinse per le sue capacità di condottiero astuto e determinato e sviluppò tecniche efficaci per stanare i Seminole che si opponevano all’esercito. Leggi il resto

Chirurghi in prima linea

A cura di Luca Barbieri

Dottori in prima linea
“Chi intende dedicarsi alla chirurgia, dovrebbe unirsi a un esercito”, parole di Ippocrate, famoso, sebbene non quanto il Dr House, medico greco del IV secolo a.C. Questo sacrosanto principio si basa sull’elementare fatto che in guerra se ne vedono di tutti i colori (anche se in realtà il colore che predomina è il rosso granata…), il che rappresenta una formidabile palestra per ogni aspirante chirurgo. Fare pratica sulla pelle dei pazienti senza nessun dovere di chiedere scusa in caso di errore è in fondo il sogno proibito di moltissimi segaossa; la Frontiera americana, in questo senso, non fu certo un’eccezione! Leggi il resto