La ribellione di Esh Kin Ya e la chiusura della riserva Chiricahua

A cura di Gian Maria Tolu

Cochise
Nel 1872, nel famoso incontro tra il generale Howard e il capo Chiricahua Cochise, era stata istituita la riserva destinata agli Apache Chiricahua, che comprendeva il territorio della banda di Cochise, i Chiricahua Chokonen (le montagne Chiricahua, Dos Cabezas e Dragoon). Tuttavia, nel periodo immediatamente successivo alla stipulazione del trattato, i Chiricahua si erano impegnati in un’intensa attività di saccheggio nei confronti degli stati messicani del Sonora e del Chihuahua. I Chiricahua non pensavano di violare il trattato, perché esso riguardava i loro rapporti con gli Americani, non avevano fatto pace con i loro storici nemici, i Nakayè (messicani). Cochise, sebbene non incoraggiasse queste incursioni, non vi si opponeva, ma , in seguito alle proteste messicane e americane, capendo che le cose potevano mettersi male per la sua gente, si decise a proibire le incursioni. Leggi il resto

John Joshua Webb

A cura di Omar Vicari

J. J. Webb (al centro)
Nato nel 1847 nella contea di Keokuk nell’Iowa, settimo di dodici figli di William Webb e Innocent Blue Brown, J. J. Webb nell’arco della sua vita fu soprattutto un uomo di legge, ma anche un cacciatore, un doganiere e un pistolero legato a quella banda del crimine nota nell’ovest come la “Dodge City Gang“ che spadroneggiava negli anni tra il 1879 e il 1880 a Las Vegas nel New Mexico. Nel 1862 la famiglia si spostò nel Nebraska e più tardi a Osage City nel Kansas. Nel 1871, ormai adulto, Webb girò per tutto il west divenendo un cacciatore di bufali.
Si impiegò come doganiere in Colorado e, facendo altri mestieri, passò per Deadwood, Cheyenne e Dodge City. Nel corso della sua vita avventurosa Webb sarebbe stato un tutore della legge, peraltro apprezzato, in una città come Dodge, ma anche un fuorilegge.
Egli ebbe modo di conoscere molte delle celebrità della frontiera. Uomini come Wyatt Earp, Doc Holliday, Bat Masterson, Charlie Bassett e altri ancora. Leggi il resto

James Bowie

A cura di Rino Di Stefano

James Bowie
James Bowie nasce nella primavera del 1796 a Terrapin Creek, nella Louisiana francese, dal presbiteriano Rezin Bowie e dalla metodista Elve Catesby Jones. Aveva cinque fratelli.
Nel 1803 il presidente Jefferson acquista la Louisiana dalla Francia.
L’8 gennaio 1815 James si arruola insieme al fratello Rezin nella compagnia del capitano Coleman A. Martin che darà poi forma ai 17°, 18° e 19° Consolidated Louisiana Militia Regiments. I due fratelli stanno sotto le armi soltanto per due mesi e 23 giorni ricevendo ognuno 23,93 dollari di paga.
Sono tempi di grandi cambiamenti. Nel 1808 il Congresso degli Stati Uniti aveva abolito il traffico di schiavi dall’Africa. Leggi il resto

OK Corral, 1881. Intervista a Domenico Rizzi.

È finalmente uscito il libro di Domenico Rizzi, uno dei principali autori di Farwest.it, dedicato alla drammatica serie di eventi che sono sfociati nella famosissima e sanguinosa sparatoria dell’OK Corral del 1881.
Noi abbiamo avuto il libro in anteprima e dopo averlo letto siamo rimasti molto contenti e lo abbiamo recensito in questa pagina.
Adesso, dopo una breve attesa, siamo finalmente in grado di proporvi una lunga intervista con l’autore del libro, Domenico Rizzi, per capire qualcosa di più grazie alla sua ben nota disponibilità.
Le domande e le risposte sono raccolte nel testo che segue. Leggi il resto

Gli indiani e le comunicazioni

I segnali di fumo
Apparivano dal nulla e si trovavano di fronte, senza sapere altro che le proprie intenzioni nei confronti dell’altro. E spesso non parlavano la stessa lingua. Gli indiani avevano bisogno di comunicare, di farsi capire da chi non apparteneva alla stessa banda o alla stessa tribù. Un incontro casuale lungo una pista o in una foresta poteva anche finire in tragedia se non si chiarivano gli intenti velocemente.
Ogni tribù parlava la propria lingua che poteva essere compresa solo dai membri di quella tribù.
Come si poteva comunicare se non si conosceva la lingua di una tribù?
Comunicare era molto importante, per esempio quando si praticava il baratto o quando si conducevano trattative per la pace. Leggi il resto

Il tesoro del west

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

I pionieri dell’avventura
Piero Pieroni, studioso entusiasta della Frontiera americana e autore di parecchie interessanti opere pubblicate in Italia diversi anni fa, curò un volume che tutti gli appassionati di letteratura western dovrebbero possedere.
Il libro, che ebbi la fortuna di rintracciare casualmente, in una veste ancora integra, presso una bancarella, si intitola “Il tesoro del West” e l’edizione originale risale al 1959. E’ una stupenda raccolta dei migliori classici della letteratura sull’argomento e seleziona racconti di Bill Gulick, Warner Bellah, Noel H. Loomis, Jack London e molti altri scrittori, un autentico compendio del meglio che sia stato scritto sulla leggendaria epopea del West. Sebbene il “western” sia un genere nel quale – a differenza, per esempio, del giallo e della fantascienza – il cinema ha avuto il sopravvento sulla carta stampata, esso contiene una ricchissima produzione letteraria che poche persone conoscono a fondo. Leggi il resto

Micanopy, in guerra coi Seminole

A cura di Carlo Galliano

Il capo Micanopy
Nacque circa nel 1780 in un villaggio vicino alla attuale città di St. Augustine (contea di Johns nella Florida Settentrionale), nella banda Alachua della tribù dei Seminole.
Questa banda era la diretta discendente della suddivisione Oconee dei Creek del Sud, che furono tra i primi ad arrivare, intorno al 1750, dalla Georgia centrale ed a colonizzare la Florida, diventando così il nucleo dei futuri Seminole.
Nell’ adolescenza il suo nome indiano era Sint Chakkee che significa “Frequentatore di
Paludi”. Nipote del famoso capo King Payne, diventò capo ereditario nel 1819, alla morte del capo Bolek (o Bowlegs “Gambe Arcuate”).
Da quel momento i bianchi lo conobbero con il nome Micanopy che deriva dalle parole del dialetto Hitchiti “miko” (capo) e “naba” (sopra).
Divenne anche conosciuto con il suo nome di battaglia Halpatter Hadjo (o Halputta Hadijo) che significa “Alligatore Pazzo”. Leggi il resto

Il sanguinario Miguel Narbona

A cura di Josephine Basile

Un guerriero ChiricahuaBenito, un guerriero Chiricahua
Secondo Edwin Sweeney, poco si sà dei primi anni di vita di Miguel Narbona, e in realtà, gli informatori Chiricahua di Eve Ball (tra questi Betzinez e Daklugie) non sapevano nulla di lui. Inoltre, la frammentaria storia orale tramandata presso gli Apache non lo menziona e le ragioni sembrano duplici: in primo luogo Miguel Narbona scomparve verso il 1856, prima dell’occupazione Anglo-Americana dell’Arizona del sud… Perciò egli era praticamente uno sconosciuto per gli Americani; in secondo luogo vi era il fatto che i vari tabù Apache a proposito della morte proibivano di pronunciare il nome dei defunti.
Quindi, a parte ciò che si trova nei meandri degli archivi messicani, se non fosse stato per Merejildo Grijalva – un prigioniero messicano catturato da Miguel Narbona e vissuto con lui – ne avremmo saputo ancora meno di questo potente e sanguinario capo di guerra Chiricahua-Tsokanendè. Leggi il resto

South Pass

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Esther McQuigg Morris
South Pass “è il West in un microcosmo: gli indiani, gli esploratori, i trappers, i minatori e gli emigranti. Tutti usavano questo passaggio attraverso le Montagne Rocciose.” Così scrive lo storico americano Gary Topping in un suo testo sulle Ghost Town.
Oggi, infatti, South Pass City (Wyoming) è solo una città museo, ben restaurata, con i suoi vecchi edifici compresi di mobilia d’epoca e le grandi costruzioni delle miniere, meta obbligata per i turisti appassionati del vecchio West.
Da quelle parti passò il grande scrittore Mark Twain che descrisse cosi il paesaggio incontaminato: “Negli occhi lo splendore del sole che spunta tra i picchi delle montagne illuminando ruscelli dopo ruscelli e cime dopo cime, come se un invisibile Creatore, incontrando vecchi amici ingrigiti, li volesse salutare con un sorriso.” Leggi il resto

Cercatori d’ossa nel west

A cura di Luca Barbieri

Dinosauri e Far West sono argomenti per i quali l’associazione mentale non è proprio immediata, ma esiste comunque tra loro un legame fatto non solo di qualche psichedelica avventura di Tex Willer nel ventre della terra.
Fu l’anatomista inglese Richard Owen a coniare il termine “dinosauri”; era il 1841, ma delle ossa delle “terribili lucertole” se ne parlava già da quasi cinquant’anni, da quando cioè il paleontologo francese Georges Cuvier aveva cominciato a guardarle con occhio scientifico alla luce dell’imperante razionalismo illuminista. L’intuizione di Owen, però, fu quella di avviare una sistematica revisione di tutte le catalogazione confuse e piuttosto approssimative avvenute negli anni precedenti, giungendo alla conclusione che tutte le ossa dissepolte appartenevano a un’unica grande famiglia: quella di rettili mostruosi e giganteschi estintisi milioni di anni prima. Leggi il resto

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