Gli indiani della Nuova Olanda

A cura di Pietro Costantini

Si presume che i primi abitanti di Long Island giungessero nella zona circa 20.000 anni fa. Conosciamo i nomi delle tribù e il loro linguaggio solo a partire dalle epoche storiche, ma non sappiamo con certezza se fossero le stesse genti giunte nella preistoria. Le informazioni che abbiamo in merito si basano principalmente su studi archeologici, e dimostrano che il modo di vivere praticato da quegli Indiani cambiò molto lentamente in un lungo periodo di tempo. Questi cambiamenti erano portati dalle periodiche migrazioni di nuovi popoli e l’introduzione di nuove idee, mutamenti dell’ambiente in cui gli Indiani vivevano, e la tendenza ad adattare lo stile di vita al mondo della natura che li circondava.
Un metodo per capire lo svolgersi della preistoria degli uomini di Long Island è la divisione in “periodi”, ciascuno dei quali caratterizza un modello di vita basato soprattutto sulla nostra conoscenza dei loro cibi, armi e strumenti. Leggi il resto

Secondo Contest Scrittori del West di Farwest.it

A seguito della felicissima esperienza dello scorso Natale, noi di Farwest.it ci siamo decisi a riproporre il Contest riservato a scrittori di racconti western o aspiranti scrittori. Lo spirito è lo stesso del precedente: offrire un’ampia e valida platea di interessati lettori a scrittori che vogliano cimentarsi con il genere nostro preferito, quello western, sia esso a sfondo storico o meno, sia western puro o contaminato da altri generi, sia esso basato sulla guerra civile che sul west dei bianchi, che quello degli indiani.
In palio mettiamo ben due cose, entrambe importanti (o almeno lo speriamo per voi):
1) pubblicazione del racconto nell’apposita sezione di Farwest.it;
2) pubblicazione del racconto all’interno del libro che uscirà.
Non stiamo proponendo una gara ad ostacoli con mille cavilli e mille cose da sapere prima di prendere in mano la penna o mettere le dita sopra la tastiera di un computer… Proponiamo piuttosto una simpatica competizione tra scrittori di storie western in cui il giudice finale – che potrà semplicemente apprezzare o meno lo sforzo di tutti noi – spetterà esclusivamente al pubblico di Farwest.it. Leggi il resto

Iron Shield

Iron Shield (Scudo di Ferro, inizio XIX secolo – 7 settembre 1876) è stato un valoroso e stimato guerriero Lakota Sioux durante il lungo periodo di guerra contro i bianchi che va dal 1860 al 1876, anno in cui morì. La sua cattura e la morte sono state parte di una lunga serie di sconfitte patite dai Sioux dopo la storica vittoria nella battaglia di Little Big Horn (25 giugno 1876).
Di Iron Shield, talvolta confuso con American Horse, si sa abbastanza poco e non è nota neppure la sua data di nascita… Gli storici americani gli hanno attribuito una buona amicizia con Nuvola Rossa (1822-1909) e un altro Lakota, Cavallo Pazzo (1844-1877).
Iron Shield venne ritenuto un buon leader. A periodi di forte tensione e di incertezza nelle relazioni tra bianchi e indiani, fece seguito il Trattato di Fort Laramie del 1851 che stabiliva che una parte dello Wyoming settentrionale sarebbe stato utilizzabile dai Lakota per la caccia. Leggi il resto

Algonquins

A cura di Gianni Albertoli

Gli Algonkin erano gli abitanti originari della Ottawa Valley, occupavano le terre sulle due rive dell’Ottawa, nelle attuali province canadesi dell’Ontario e del Quebec. Il 31 maggio 1613, remando sul Two Mountains Lake, il Champlain e i suoi attraversarono le rapide che gli indiani chiamavano “Quenechouan”, i francesi entravano nei domini degli Algonkins che, prima dell’arrivo degli europei, si estendevano dall’attuale Montreal fino al Lake Nipissing, e dai Rideau Lakes fino all’alto corso dell’Ottawa.
Prima del decennio 1650-60 il fiume era chiamato “Kichesippi” (“Kije-sibi”) dagli Algonkin e “Grand Rivière des Algoumequins” dai francesi. Con l’arrivo dei bianchi, le continue guerre, le vaste epidemie e i liquori introdotti da commercianti senza scrupoli avrebbero portato alla quasi disintegrazione di questi indiani che, alla fine del XIX secolo erano ormai ridotti a circa 1.300 anime. Il termine “Algonkin” è stato spesso confuso, da alcuni studiosi, con il termine “Algonkian”. Leggi il resto

Butch Cassidy, il ritrovamento del pistolero

A cura di Arturo Zampaglione

Butch Cassidy
Quando i Sioux galoppavano ancora nelle praterie, le locomotive della United Pacific sbuffavano e i cercatori d’ oro partivano per l’avventura, Butch Cassidy era il bandito più temuto del West. Assaltava i treni, rapinava le banche, rubava mandrie di cavalli, in barba a sceriffi e agenti privati. Un giorno sparì, in compagnia dell’ amico Sundance Kid (Harry Alonzo Longabaugh). Si rifugiò in Sud America e anche lì continuò a spargere il terrore. Poi se ne perse ogni traccia. Chi diceva che era tornato in incognito negli Stati Uniti, a Spokane, conducendo una vita lussuosa e tranquilla. Chi invece giurava che era morto dopo una imboscata della polizia boliviana. Adesso, un gruppo di esperti americani afferma di aver risolto il mistero: in un piccolo cimitero nelle montagne andine, avrebbero trovato lo scheletro del bandito, assieme a quello del suo complice. Leggi il resto

Chi ha ucciso Liberty Valance

A cura di Domenico Rizzi

Il cinema western ha dato vita, nell’arco dei suoi 108 anni di esistenza, a circa 3.500 titoli, dei quali oltre 400 prodotti in Italia e almeno 300 realizzati da altri Paesi europei. La maggior produzione si concentrò soprattutto nei primissimi anni del Novecento, dopo l’uscita di “L’assalto al treno” di Edwin S. Porter e la comparsa di registi come Thomas H. Ince e David W. Griffith, seguiti più tardi da Cecil B. De Mille, William S. Hart, George B. Seitz e John Ford. Alcune delle prime pellicole vennero finanziate o dirette da celebri uomini della Frontiera: “The Bank Robbery” del 1908 ebbe come regista Billy Tilghman che era ancora in attività come marshal; “The Indian Wars” nel 1914 fu interpretato da Buffalo Bill, che ne era anche coproduttore insieme alla Essanay Film Manufactoring Company.
Nel 1939, l’anno in cui apparve sugli schermi “Ombre Rosse”, il filone western occupava il 35.% dell’intera produzione hollywoodiana; nel 1956 si era attestato sul 30%, distribuendo oltre 80 film in un anno, ma un quinquennio più tardi il genere cominciava ad accusare un vistoso calo. Leggi il resto

Theodore Roosevelt, il cacciatore

A cura di Marco Vecchioni

Oltre ai sangue blu inglesi ed europei in generale, anche gli aristocratici americani, la crema della società, subirono il fascino del West e della caccia. Tra tutti, il più importante fu Theodore Roosevelt che attribuì all’esperienza vissuta nel West gran parte dei successi raccolti nel corso della sua straordinaria esistenza.
Senza dubbio le battute di caccia e la consapevolezza delle pressioni esercitate ai danni della fauna del West portarono Roosevelt a ricoprire un ruolo primario nella lotta per la conservazione delle specie.
Durante la stesura del suo secondo libro sulla caccia, Ranch Life and the Hunting Trail il suo intervento fu determinante per la costituzione di un’organizzazione nazionale che si sarebbe occupata della natura e della conservazione delle specie animali: il Boone and Crockett Club (1887). Tra i membri fondatori del club i più importanti furono l’artista Albert Bierstadt, il naturalista George Bird Grinnell e il fratello di Theodore Roosevelt, Elliot, padre di Eleanor.  Leggi il resto