Amalgamation Polka

Nato nel 1845 in una famiglia di convinti abolizionisti nello stato di New York, Liberty Fish si ritrova a sedici anni con la giubba blu dell’esercito dell’Unione. Sua madre Roxana lo ha educato ai nuovi ideali liberali dopo che lei stessa, ragazza del profondo Sud, era scappata da una famiglia ostinatamente chiusa nella difesa dei propri valori.
Liberty attraversa l’immenso Paese a piedi, in un viaggio epico tra fiumi canali campi e pianure, lungo le terre devastate del Sud fino all’antica piantagione di famiglia, dove il nonno di Liberty, schiavista convinto, compie empi esperimenti di eugenetica per cancellare i negri dalla faccia della terra. E il ragazzo sarà costretto a confrontarsi con la stessa maniacale grettezza che qualche decennio prima aveva messo in fuga sua madre. Leggi il resto

I primi contatti degli europei con i Tlingit

A cura di Gianni Albertoli

Esistono delle possibilità che prima dell’arrivo degli europei, sulle coste nord-occidentali dell’America settentrionale, i Tlingit abbiano avuto contatti con marinai Cinesi o Giapponesi. Sembra che, verso la fine del XVIII secolo, una giunca giapponese sia stata spinta dalle correnti fino alle Aleutian Islands.
Nel 1815, il brigantino americano “Forester” raggiunse le coste della California rimorchiando una giunca giapponese che aveva perso il suo albero maestro a causa di un nubifragio, la giunca era stata recuperata proprio sulle coste dell’Alaska, era andata alla deriva nell’oceano per ben 17 mesi, e del suo equipaggio, composto da 35 uomini, ne erano sopravvissuti soltanto tre. Le navi spagnole che visitarono le coste dell’Alaska, nel XVI secolo, erano dei galeoni costruiti a Manila, che dalle Filippine erano diretti nel porto messicano di Acapulco. Leggi il resto

Gli indios della Patagonia e la conquista del deserto

A cura di Renato Genovese. Immagini a cura di Renato Ruggeri

“Restauratore delle Leggi e Istituzioni della Provincia di Buenos Aires” e successivamente “Tiranno Unto dal Signore per la Salvezza della Patria” sono attributi che la dicono lunga sulla considerazione che aveva di sé Juan Manuel José Domingo Ortiz de Rosas y Lopez de Osornio, grande proprietario terriero (“estanciero”), generale e politico dalla mano pesante, nell’Argentina della metà dell’Ottocento. Il Paese era pervenuto all’indipendenza dalla Spagna soltanto tredici anni prima della sua nomina a Governatore della Provincia di Buenos Aires (avvenuta nel 1829) e viveva un’acerba stagione di eccitante fermento, su cui soffiavano fortissimi i venti nazionalisti ed espansionistici.
La zona civilizzata si concentrava in particolare sulla costa bagnata dall’Oceano Atlantico, nel quale sfociava il Rio de la Plata. Leggi il resto

Presidenti ai tempi del west: Abraham Lincoln

Un grazie a Wikipedia

Abraham Lincoln
Abraham Lincoln (Hodgenville, 12 febbraio 1809 – Washington, 15 aprile 1865) è stato un politico statunitense. È stato il 16imo Presidente degli Stati Uniti d’America, ed il primo ad appartenere al Partito Repubblicano. È considerato sia dalla storiografia sia dall’opinione pubblica uno dei più importanti presidenti degli Stati Uniti.
Fu il presidente che pose fine della schiavitù, prima con la Proclamazione dell’Emancipazione (1863), che liberò gli schiavi negli Stati dell’Unione, e poi con la ratifica del Tredicesimo Emendamento della Costituzione Americana, con il quale nel 1865 la schiavitù venne abolita in tutti gli Stati Uniti. Leggi il resto

Dario Modena: una galleria western

Dario Modena, pittore, nato nel 1952 a Milano, vive e lavora a Genova. Pittore ad olio su tela, autodidatta e appassionato della storia del West Americano, in particolare della cultura dei Nativi e della “wildlife”.
Approfondendo il suo interesse con alcuni viaggi negli USA, e dai dipinti del suo primo “eroe” C.M.Russell, inizia la propria attività, cercando di rappresentare sulla tela una sua visione delle tradizioni tribali, della cultura, la vita di tutti i giorni degli Indiani d’America, con lo sfondo dei maestosi paesaggi di quella meravigliosa terra. Leggi il resto

Alla conquista del west, una serie TV senza tempo

La famiglia Macahan
Ispirato abbastanza liberamente al famosissimo film omonimo del 1962 di Henry Hathaway, John Ford e George Marshall, la serie televisiva “Alla conquista del West” racconta la saga familiare dei Macahan, sfrattati dalla guerra civile in trasferta dalla Virginia al West, terra di speranze e di conquiste. Guidati dal vecchio patriarca Zeb Macahan (impersonato da James Arness), i componenti della famiglia imparano a conoscere le leggi della sopravvivenza sullo sfondo dei meravigliosi e sgargianti scenari dell’Ovest.
Da un punto di vista generale, l’episodio pilota del ’76 e la prima serie del ’77 costituiscono un blocco narrativo unico in cui tutti gli episodi sono cronologicamente legati l’uno all’altro, caratteristica questa mantenuta anche nella seconda serie, che riprende le fila del racconto della famiglia Macahan a circa un anno di distanza dagli ultimi fatti narrati nella stagione precedente. Leggi il resto

Addio Zio Zeb!

James Arness – Zio Zeb
L’attore americano James Arness, noto in Italia soprattutto per il ruolo di Zeb Macahan nella serie ‘Alla conquista del West’, è morto il 3 giugno 2011 a Los Angeles all’età di 88 anni.
Arness aveva iniziato la sua carriera sul grande schermo per poi trovare la celebrità nell’interpretazione di personaggi western in tv.
Per vent’anni, dal 1955 al 1975, rivestì il ruolo dello sceriffo di Dodge City, Matt Dillon, nella fortunatissima serie tv Cbs di prima serata Gunsmoke.
Dopo la chiusura della serie, Arness diventò lo zio Zeb Macahan in un’altra serie di grande successo, ‘Alla conquista del West’ (1976-1979), i cui episodi, suddivisi in tre stagioni, sono stati seguitissimi da generazioni di giovani in Italia e ovunque nel mondo. Leggi il resto

I Tlingit

A cura di Gianni Albertoli

I Tlingit
Verso la fine del XVIII secolo gli indiani occupavano una striscia di terra dell’Alaska sud-orientale, che includeva anche le isole dell’Arcipelago Alexander; le coste erano tagliate da fiordi e insenature di varie dimensioni, che diventavano meno frastagliate dallo stretto di Cross Sound a Yakutat, e con due grandi baie, la Litura Bay e la Icy Bay. Le Montagne Rocciose, con le cime perennemente coperte di neve, separavano la “terra dei Tlingit” dalle regioni interne del continente, ma impressionanti erano anche le montagne che si ergevano sulle isole del Pacifico.
Le montagne più alte si trovavano a nord delle “terre dei Tlingit”, fra queste vi era il Mount Fairweather (4.663 metri), che i Tlingit chiamavano “Tsalxaan”, e il Mount St. Elias (5.489 metri), che i Tlingit chiamavano “Uasi-shaa”. Leggi il resto