Il trionfo della leggenda

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

Segue da Il tesoro del west
Commerce Of The Praires
Nella prima metà dell’Ottocento si diffusero molto i resoconti delle esplorazioni compiute nel West e delle imprese di uomini come Meriwether Lewis, William Clark, Stephen H. Long, Louis de Bonneville, John Charles Frèmont e diversi altri, mentre fiorivano le biografie dei più noti personaggi della Frontiera.
Il materiale storico che raccontava le tappe della conquista del West si accrebbe sempre più di diari di viaggio di carovane e cow-boys, esperienze di vita nell’Ovest, narrazioni di spedizioni contro gli Indiani, duelli e sfide nelle città calde del Kansas, dell’Arizona e del Texas. Mentre la gente dell’Est leggeva ammirata i “Journals of the Lewis and Clark Expedition”, Josiah Gregg descriveva le notevoli possibilità di scambio offerte dalla Pista di Santa Fè in “The Commerce of the Prairies”. Leggi il resto

La confederazione dei Manahoac

A cura di Gianni Albertoli e di Armando Morganti

La grande Confederazione dei Manahoac della Virginia era composta da almeno una dozzina di tribù di lingua Siouan, ma di cui soltanto otto nomi sono stati preservati dalla storia. Con l’eccezione degli Stegarake, tutti gli altri gruppi sono stati incontrati dal capitano John Smith nell’anno 1608, il quale cercò vanamente di riportare la pace fra loro e i Powhatan. I Manahoac occupavano le terre dell’alto corso del fiume Rappahannock, con l’epicentro nelle rapide del fiume, in vicinanza della attuale città di Fredericksburg; in queste terre i Manahoac vagavano senza fissa dimora fino alle Blue Ridge Mountains ma, né lo Smith, e né il Jefferson che riprese le sue collocazioni geografiche dallo stesso Smith, si addentrarono nel cuore del loro territorio. Lo Smith affermava che questi indiani vivevano presso le sorgenti del Rappahannock, in vicinanza delle montagne, e anche con dettagliate informazioni. Leggi il resto

Memorial di Cavallo Pazzo, si procede

Grazie a NativiAmericani.it

Hanno usato nuovamente la dinamite sulla montagna, l’altro giorno. Presso il Crazy Horse Memorial, sulle Black Hills, 4.400 tonnellate di granito sono esplosi schiantandosi su una pila crescente di macerie. Un’eruzione di polvere ha strappato con uno strattone tutta la montagna come una cerniera. C’è stato un lampo, poi un boom che hanno sentito migliaia di persone per tre quarti di miglio di distanza, poi l’applauso. E’ stata una delle più grandi esplosioni del progetto che ha visto un sacco di esse in 60 anni, anche se dopo la montagna sembrava praticamente la stessa. L’intaglio di questo picco in South Dakota per un ritratto a cavallo di Crazy Horse, il grande capo Sioux, è in corso dal 1948. È un lavoro lento. Dopo tutto questo tempo, solo il suo volto è completo. Il resto, il petto largo e i capelli sciolti, il braccio teso, il suo cavallo, è ancora avvolto nella pietra. Leggi il resto

Calendario Pellerossa 2010

La copertina del calendario
Un calendario che raccoglie una serie di fotografie d’epoca scattate da E. S. Curtis, che portò avanti, a cavallo tra ‘800 e ‘900, una serie di spedizioni per catturare le immagini di un popolo il cui destino si avviava al crepuscolo. Fissò in una serie di fotografie tutti gli aspetti della vita e della cultura indiana, inseguendo la storia di tribù che presto non ci sarebbero state più.
Le sue immagini hanno mantenuto intatta la loro bellezza, e ancora oggi ci restituiscono un’immagine viva e affascinante della cultura pellerossa.
In allegato a Calendario pellerossa 2010 troverete “Miti e leggende pellerossa – Storie tramandate di padre in figlio per innumerevoli generazioni”. Leggi il resto