Altri film di John Wayne

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

Nel 1948 Wayne girò tre film, uno dei quali – “Il Fiume Rosso” di Hawks – fu tra le sue maggiori interpretazioni: gli altri due contribuirono comunque a mantenere viva l’immagine che il Duca era riuscito ad imporre dopo la sua interminabile gavetta.
“Wake of the Red Witch” (La strega rossa) diretto da Edward Ludwig per la Republic, con Gail Russell e Gig Young, fu la terza delle pellicole prodotte in quell’anno. Fece seguito all’uscita di un western decisamente atipico – “Three Godfathers”, I tre padrini – che Ford aveva voluto dedicare alla memoria di Harry Carey, scomparso nel ’47 e padre dell’attore Harry Carey Junior, protagonista del film insieme a John ed al bravo Pedro Armendariz, l’indimenticabile sergente Beaufort di “Fort Apache”. Leggi il resto

John Wyane, attore ormai affermato

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

Ai dirigenti della Republic, la casa di produzione con la quale Wayne aveva girato nel 1938 “Red River Range” sotto la regia di George Sherman, “Ombre Rosse” non piacque molto. Abituati ad un western prevalentemente d’azione, senza troppi approfondimenti psicologici, lo definirono statico, con inquadrature e dialoghi troppo insistiti e qualcuno non esitò a definirlo noioso. Non avevano compreso che il genere, essendo ormai lontani i tempi in cui era stato innalzato da registi come David Griffith e Thomas H. Ince stava facendo un nuovo salto di qualità e neppure si rendevano conto che John Wayne si veniva affermando come un vero protagonista dello schermo.
Tuttavia, il decollo dell’attore era soltanto iniziato. Leggi il resto

John Wayne: la ripresa del western

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

Ombre Rosse
Nella prima metà degli Anni Trenta la crescita del western, considerato soltanto come film d’azione, aveva subito una brusca contrazione, dovuta probabilmente all’avvento del sonoro. Nel 1935, il genere occupava soltanto il 15 per cento dell’intera produzione cinematografica, anche perché aveva inflazionato il mercato con una impressionante serie di “B-movies”. Dal ’36 in poi, ricominciò invece a crescere, tant’è che due anni dopo i western prodotti da Hollywood erano il 12 per cento in più rispetto al triennio precedente e nel 1939 vennero distribuiti 123 nuovi film legati al mito della Frontiera. Ma il salto non era soltanto numerico, bensì qualitativo. Infatti, fra le pellicole realizzate quell’anno figuravano capolavori come “Via col Vento” e “Ombre Rosse”.
All’inizio, la diffidenza manifestata dai produttori verso John Ford rimaneva molto forte. Il copione ricavato dal romanzo di Ernst Haycox, “Stage to Lordsburg” era pur sempre, come qualcuno disse apertamente la “trama di un film western”, cioè appartenente ad un filone ritenuto di second’ordine. Leggi il resto

La lunga gavetta di John Wayne

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

The Big Trail
Da John Ford, Michael aveva ottenuto solo parti da figurante, ma insieme a Raoul Walsh ebbe l’opportunità di fare il salto di qualità, soffiando ad un certo Gary Cooper di Helena (Montana) la parte di protagonista in “The Big Trail” (Il Grande Sentiero) prodotto dalla Twentieth Century Fox nel 1930.
Al suo fianco recitarono la bella Marguerite Churchill, El Brendel e Tyrone Power Senior. Sembra che John Ford, al quale era stata proposta la regia del film, avesse rifiutato perché poco entusiasta della sceneggiatura. Probabilmente, anche perché scarsamente convinto delle qualità del futuro John Wayne. Walsh aveva già diretto molti film, cominciando nel 1913 con “The Pseudo Prodigal” da lui stesso interpetato insieme all’attrice Miriam Cooper. Era stato regista di “The Life of General Villa” (1915) basato sulla vita del celebre rivoluzionario messicano e “The Thief of Baghdad” (Il ladro di Bagdad, 1924). Leggi il resto

John Wayne, un gigante del cinema western

A cura di Domenico Rizzi

Speciale a puntate: 1) John Wayne, un gigante del cinema western 2) La lunga gavetta di John Wayne 3) John Wayne: la ripresa del western 4) John Wyane, attore ormai affermato 5) Altri film di John Wayne 6) Strada aperta per John Wayne 7) Il meglio di John Wayne 8) Strade diverse 9) Alamo, un trionfo a caro prezzo 10) Uomo d’azione 11) Eroe nell’ombra 12) Gli anni del cambiamento 13) Il lento declino 14) La solitudine dell’eroe

John Wayne
John Wayne si è spento l’11 giugno 1979 in una clinica di Los Angeles, per un male incurabile. Aveva cavalcato per l’ultima volta in “The Shootist” (Il pistolero) di Don Siegel, recitando la parte di malato senza speranza che la vita gli aveva realmente imposto. I necrologi del grande “Jake” si sprecarono su tutta la stampa mondiale, anche se i giudizi non furono univoci. Purtroppo per alcuni Wayne rappresentava un’America disprezzata da molti, quella del trionfalismo e dell’apologia dell’avventura vietnamita cantata ne “I Berretti Verdi”. Premesso ciò, in questa serie di articoli parleremo soprattutto dell’attore e di ciò che ha rappresentato nella lunga storia del cinema western. E’ una rassegna necessariamente ristretta, rivolta essenzialmente alle opere più selezionate del grande attore.
Ciò che si può dire innanzitutto di John Wayne è di essere stato a lungo incompreso e accomunato talvolta, da chi intendeva fare di tutte le erbe un fascio, ai protagonisti di “B movies” come Ronald Reagan e Audie Murphy. Leggi il resto

C’era una volta… Armonica!

A cura di Domenico Rizzi

Stefano Jacurti
Ci era rimasta la sua immagine granitica, il suo volto di pietra, il suono sfumato su cui il grande Ennio Morricone impostò il motivo conduttore del capolavoro western di Sergio Leone. L’avevamo visto per l’ultima volta conversare con il morente Cheyenne (Jason Robards) colpito da qualcuno “che non sa dove sparare”.
E’ il protagonista di “C’era una volta il West”, impersonato dall’indimenticabile Charles Bronson, il pistolero “che invece di parlare suona e quando dovrebbe suonare parla”, simbolo di una razza che non esiste più: quella degli uomini abituati a regolare i conti con la pistola. Mentre si allontanava solitario, l’inquadratura spaziava sulla valle trasformata in un cantiere dalla ferrovia che avanzava inesorabile, spazzando via impietosamente, con il suo incedere sistematico, la leggenda del West. Leggi il resto

Quando muoiono le leggende

A cura di Domenico Rizzi

La Conquista Del West
Se ne sono andati quasi insieme, l’uno il 24 marzo e l’altro il 5 aprile 2008, dopo una lunghissima carriera costellata di successi. Richard Widmark e Charlton Heston appartenevano alla schiera dei grandi attori del palcoscenico, quelli che hanno lasciato, con le loro inimitabili interpretazioni, un’impronta indelebile nella storia della cinematografia americana e mondiale.
Gli appassionati del genere western li conoscevano bene, per le numerose pellicole che la loro impareggiabile bravura ha trasformato in trionfi di portata universale. Widmark, che era nato nel 1914, recitò da protagonista in diverse pellicole girate dal 1948 al 1972, fra le quali ricordiamo “Cielo Giallo”, “Uomo Bianco tu vivrai”, “Il prigioniero della miniera”, “La lancia che uccide”, “L’ultima carovana”, “Ultima notte a Warlock”, “La battaglia di Alamo”, “Cavalcarono insieme”, “La conquista del West”, “Il grande sentiero”, “Alvarez Kelly”, “La via del West”… Leggi il resto